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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

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BANKITALIA SPA LEGALIZZA I TASSI USURAI E NOI LI AD ASPETTARE !!!!

Pubblicato su 5 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Dopo aver denunciato la truffa della proprietà monetaria con Marco della Luna in “Euroschiavi” nel 2006, dopo aver descritto la truffa della rarefazione monetaria pilotata in “Euflazione” nel 2009, nel 2011 ho iniziato a dedicarmi in qualità di presidente della FedercontribuentiFVG a valutare per i nostri associati i tassi d’interesse applicati dagli Istituti di credito.

 

2012-06-10_112529.png

 

Incredibile ma vero, quasi tutti i conti correnti ed i mutui erano, e tuttora lo sono, usurari, e quando il conto è usurario è accompagnato sempre dal reato di riciclaggio e spesso del reato di estorsione.

 

Quando un istituto di credito fa’ usura, la legge parla di Usura aggravata e raddoppia la pena fino ai 10 ani di galera, mentre il popolo la chiama usura bianca, per differenziarla dalla usura nera che si faceva per strada con la lupara, tanti anni fa. Mafia nera e mafia bianca.

Ora la lupara si chiama Tasso d’interesse, si chiama Equitalia, si chiama Monti.

 

Ora la mafia si chiama Monte dei Paschi di Siena, Banca d’Italia, BCE, Draghi, Barroso, Merkel, Fondo salvastati, Fondo monetario Internazionale.

 

Quando rilevavamo l’usura, depositavamo denuncia-querela alla Procura (è obbligatorio, l’Usura è un atto perseguito d’ufficio); il P.M. interpellava la Guardia di Finanza che stilava puntualmente una perizia che finora ha sempre confermato l’Usura e identificato i colpevoli confermando il dolo; poi il P.M. chiedeva l’archiviazione con nostro immenso stupore, e infine noi facevamo ricorso al GIP sperando che la causa non venisse archiviata. E in tanto ci mettevamo in attesa, e siamo ancora che aspettiamo; siamo in Italia.

 

Mai che un direttore di filiale venga condannato per usura aggravata; è sempre colpa del computer che si potrebbe anche mettere in galera, ma con poca soddisfazione dei milioni di vittime d’usura che ci vorrebbero vedere i vertici di Bankitalia che invece di fare da garante stà a guardare.

 

Anzi, manda in giro circolari che invitano all’errore, creando così l’alibi al povero direttore di filiale che tranquillamente ti applica il 300% (dati reali) di interesse senza finire dentro.

 

Almeno Fantozzi dopo la terza promozione a direttore megagalattico finiva dentro; da noi no, i vari Passera, Befera etc prendono stipendi da paura e stan li felici e contenti continuando a incassare per se stessi e per il padrone. Bau bau.

 

Ma quello di cui vorrei parlare qui è un altro argomento: il dubbio che mi è venuto riguardo ai misteriosi criteri che vengono seguiti per stabilire i tassi soglia, ovvero il limite dei tassi che i banchieri possono applicare per non beccarsi dai 2 ai 10 anni di galera. Perché tale tasso cambia ogni 3 mesi? Con che criterio? E quando cambia, chi ne trae vantaggio?

L’idea che ci siamo fatti in questi due anni di analisi dei conti bancari è che il tasso soglia viene tenuto il più alto possibile per mungere i clienti senza farli saltare subito, ovvero di “garrotarli” al più lungo possibile per poi farli morire come dei topi di fogna quando ormai non hanno più nulla da dare. Nulla di virtuoso nelle decisioni del Gotha della finanza, dei vari Draghi, Trichet o chi altro di invisibile che siede ai vertici: mera criminale speculazione alle spalle del cittadino che non sa, e crede che chi decide di volta in volta i tassi lo faccia per onorare dei misteriosi ma certamente virtuosi calcoli matematici che obbligano a prendere decisioni “dure ma sane per il futuro dell’economia”.

 

Perchè la logica vorrebbe invece che i soldi vengono imprestati al tasso più vantaggioso per il cittadino, ovvero al dallo zero al – 3% (leggi meno 3 %) alle aziende che adesso sono in difficoltà visto che creare denaro non costa nulla, non è garantito da nulla, e ce nè troppo poco in giro. Il Sign. Rossi invece pensa: “se il tasso è al 16% un motivo ci sarà pure; eppoi le banche non possono mica imprestare i soldi gratis! ” E anche noi crediamo chissà che calcoli complicati ci stanno dietro a quel numeretto con due decimali che ogni trimestre decide quanto bisogna dare alle banche per un servizio ridicolo e senza rischio.

 

Ma oltre il danno c’è la beffa; il mantenere alti i tassi di prestito vengono giustificati col ridicolo motivo che aumentare i tassi di interesse è fondamentale, altrimenti si crea inflazione; lo si fa insomma per aiutare l’economia. Ma non si specifica che l’unica economia che si aiuta è quella delle banche, perchè se aumento i costi di un’azienda alzando il tasso degli interessi del denaro che all’azienda serve per operare, l’azienda per sopravvivere deve alzare i prezzi finali al cliente, ed è cosi che si crea l’aumento di prezzi e l’inflazione; in questo caso inflazione da rarefazione monetaria, ben diversa dall’inflazione di eccesso di valuta avvenuta in Germania nel lontano 1929.

 

Ma veniamo ai numeri: il 1° trimestre 2009 il tasso soglia era del 13.68% mentre il 2° trimestre 2009 era del 12,93% mentre nel 4° trimestre 2012 il tasso soglia di usura è arrivato al 16,38% grazie all’illuminato intervento del Bildenber Monti. Cos’è cambiato di così radicale nell’economia da giustificare tali enormi cambiamenti? Niente; da allora vi è solo un inesorabile invariato peggioramento dell’economia. Perchè non avere il tasso soglia all’1,1%, visto che Draghi ha creato 1.000 miliardi dal nulla dandoli all’1% alle banche? Lo 0,1% su tutta la massa monetaria per far poco e niente senza rischi mi sembra anche troppo! Come vedremo qui sotto si tratta di 7 miliardi l’anno!! 

Ora facciamo un bel calcolo: se il denaro circolante valutato come liquidità secondaria o M2 si aggira sui 7.000 miliardi, l’utile del cartello bancario che ha prestato tali soldi (non dimentichiamo che TUTTI i soldi sono prestati dalle banche che li creano dal nulla senza garanzie né rischi) con l’interesse annuo del 16,38% incassato trimestralmente (il che fa aumentare il tasso annuo portandolo più o meno al 17,00% annuo) corrisponde ad un utile annuo per le banche di 1.190 miliardi. Tale utile che supera la metà del PIL è congruo con il servizio reso dal sistema bancario attuale, visto che il costo di un buon software bancario è di meno di un milionesimo di tale cifra, che il costo per la creazione del denaro elettronico è zero, i rischi zero e la gestione dei conti bancari bassissima?

 

Direi assolutamente di no.

 

E allora, visto che 700 miliardi è il costo del baraccone statale compresa la Fornero che và a prendersi le ciabatte con 15 auto blu e le guardie del corpo di cui si deve circondare Monti per evitare di prendersi 58 milioni di sberle dal popolo incazzato, perché non ci creiamo e gestiamo il denaro da soli?

 

E poi: a che cazzo servono i tassi soglia, se TUTTI gli istituti di credito li superano regolarmente, tanto sono coperti dall’ordine di squadra alle Procure che archiviano in barba alla legge; una legge che dovrebbe tutelare il Cittadino quando trova il coraggio di sporgere denuncia, e attende sperando in una giustizia che invece protegge solo le banche?

Capisco che anche i PM hanno il mutuo sulla casa e non vogliono mettersi contro le banche, ma certe cose è bene che si sappiano.

Inoltre, non eravamo in crisi, e il Governo doveva far di tutto per aiutare le aziende in difficoltà? Aumentando i tassi dal 12,93% al 16,38% %, chi ha aiutato secondo voi, le Aziende o le banche?

 

Quel noiosissimo Monti, quel golpista che ha la brillante idea di aprire una pagina in facebook per beccarsi 2 milioni di “vaffanculo”, quel sicario della Goldman Sachs, con che coraggio ci spiega nel suo ottimo quanto inutile inglese che aumentare il furto delle banche del 4% aiuta le aziende in difficoltà?

 

Ma veniamo ai motivi dichiarati per cui Bankitalia, al 95,4% posseduta dalle banche contro il proprio statuto, manda trimestralmente (all. 3) i “comunicati stampa” in cui con fare pomposo definisce per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze i “tassi effettivi globali medi” e quindi i “tassi soglia” decisi per il trimestre entrante.

Le regole le stabilisce il Ministero dell’Economia e delle Finanze nella “nota metodologica al decreto del 24 dicembre 2009″.

 

Cito il testo: “La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi). Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”, “leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le “aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza affidamento”, il “credito revolving e con utilizzo di carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale” e le operazioni di “factoring” – i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo. La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del Testo unico bancario. I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’articolo 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base di una rilevazione campionaria.

 

Nella costruzione del campione si tiene conto delle variazioni intervenute nell’universo di riferimento rispetto alla precedente rilevazione. La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per estrazione casuale e riflette la distribuzione per area geografica. Mediante opportune tecniche di stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene esteso all’intero universo attraverso l’utilizzo di coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra la numerosità degli strati nell’universo e quella degli strati del campione.

 

La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella – che è stata definita sentita la Banca d’Italia – è composta da 24 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni.

 

Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto:.:”

 

Ho letto più volte il testo per capirci qualcosa, ma ciò che intendono è che raccolgono i dati dalle banche in giro per l’italia, fanno una media, e quello è il tasso soglia che non si deve superare altrimenti c’è usura.

Ma se i tassi praticati erano a usura il trimestre precedente e tu prendi quelli per fare il limite di quelli del trimestre dopo, chiaramente anche quelli saranno ad usura. Ed anche quelli, in barba alla legge, verranno sistematicamente superati dalle banche, anche perché i Cittadini non sanno leggere quei fogli misteriosi e criptici che la banca gli manda a casa in continuazione e non possono quindi protestare.

 

Insomma, Bankitalia legalizza tali tassi di usura applicati il trimestre precedente rendendoli legali per il trimestre successivo. Ecco il criterio geniale per metterci a 90 gradi con un bel barattolone di vasellina sopraffina che si chiama Sole 24 ore, Bocconi, TG1.

 

Volete una legge simpatica che ci farebbe risparmiare 1.190 miliardi all’anno? Portiamo il tasso soglia al 2% e tassiamo gli utili della banche al 90%.

 

Questo si dice ragionare; le manovrine da 20 miliardi son bazzecole.

Certamente il buon Monti & co è più bravo dello sceriffo di Nottingham a recuperare i soldi per il padrone che lo comanda. Speriamo che Robin Hood non tardi a venire per rimettere le cosa a posto.

 

Antonio Miclavez

 

www.federcontribuentiFVG.it

 

Tratto da: accademiadellaliberta.blogspot.it

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MONTI CONVOCA IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NEL WEEK END. PATRIMONIALE ? - CONTROLLO DEI CAPITALI ? - FALLIMENTO DI UNA GRANDE BANCA ? OPPURE...

Pubblicato su 5 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Bene signori e signori, nella vita di un blogger capita a volte di doverci mettere la faccia e rischiare la sonora figuraccia, questo è uno di quei momenti, seguite il mio ragionamento e consideratelo pure un inutile delirio:

 

mario_monti_discorso.jpg


L’Antefatto: E’ acclarato che il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di “congelare” in carica il Governo Monti attraverso lo stratagemma della “commissione di saggi” dopo avere avuto un colloquio telefonico con il governatore della BCE, Mario Draghi. (link, è lo stesso Draghi a confermare)

 

Il Fatto: Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha chiesto ai Ministri in carica di tenersi pronti per un Consiglio dei ministri nel week-end (il prossimo 6-7 Aprile), formalmente per emettere un provvedimento sul rimborso dei crediti dello Stato verso le imprese italiane:

 

 

da  Ansa

Il Consiglio dei ministri per varare il decreto sul pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione si svolgera’ con ogni probabilita’ o sabato o al piu’ tardi domenica. I ministri sono gia’ stati preallertati e gli e’ stato richiesto di essere reperibili. E’ quanto riporta l’agenzia Ansa. (ef)

Domande utili:

Perchè nel week-end e non il Lunedì? 

Cosa cambia per le imprese creditrici aspettare 24 ore?

E’ un caso nella tragica situazione italiana la convocazione di un CdM a banche chiuse?

Considerazioni

Mario Monti, “il tecnico”, è alla fine della sua carriera da presidente del consiglio e probabilmente da leader politico. La suo popolarità e credibilità interna sono sotto zero, sia per i risultati miserabili ottenuti dal suo governo, sia per avere mentito quando ha dichiarato che mai si sarebbe “candidato in politica”. In altre parole è un uomo politico definitivamente bruciato.

Il Presidente Napolitano, anch’esso alla fine del suo mandato avrebbe potuto benissimo dare l’incarico al buio a Bersani oppure nominare un suo uomo, sostituendo di fatto il governo Monti. Ma Napolitano ha scelto di congelare la situazione politica e il governo Monti, lasciandolo in carica per altri 10 giorni (almeno).

Ieri abbiamo saputo dal Ministero dell’Economia che il fabbisogno italiano a Marzo è salito di 7 miliardi di Euro rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La improvvida decisione su Cipro, votata anche dal Ministro Grilli (ne pagherà mai il conto?), potrebbe avere scatenato un autentica fuga di capitali dall’Italia.

Il 28 Marzo, il Monte Paschi ha comunicato dati di Bilancio terrificanti. Una banca che perde soldi da ogni punto di vista e che è infarcita di crediti di dubbia affidabilità

Lo Spread dell’Italia rimane insolitamente basso, mentre la borsa crolla (curioso vero?)

Dunque cosa accadrà nel consiglio dei ministri che va in scena nel week end, ecco le mie ipotesi:

Niente di anormale. (e mi scuso in anticipo per codesto delirio)

Viene istituita una patrimoniale e colpiti tra l’altro i conti correnti degli italiani, situazione già vissuta in un altro week end di 21 anni fa, con un Consiglio dei Ministri guidato da Giuliano Amato.

Viene istituita una legge sul controllo dei capitali in Italia (e magari abolito il contante?), preludio alla nascita di un Euro 2 oppure alla semplice protezione del sistema bancario Italiano.

Viene decisa la nazionalizzazione del Monte dei Paschi di Siena e una ricapitalizzazione Monster a carico o dello Stato o in stile Cipro a carico di obbligazionisti, e nel caso correntisti. Banca MPS viene chiusa per qualche giorno per poi riaprire a “risanamento fatto”.

Il Governo Italiano chiede  alla BCE di attivare il meccanismo OMT nel week-end viene preparato il documento condizionale per attivare gli acquisti da parte della BCE sul nostro debito. In altre parole il governo Monti potrebbe decidere di cedere la nostra sovranità all’Europa in cambio di tassi più bassi sul debito pubblico. In questo modo verrebbero recuperate le risorse per pagare le imprese e le imprese stesse potrebbero accedere al credito a condizioni migliori.

Ora prestate attenzione al punto 5

Come mai lo Spread Italiano è rimasto così basso nonostante l’assoluto stallo politico e il crollo della nostra borsa (la peggiore del mondo)? Chi ha comprato titoli di Stato Italiani, in base a quale notizia. Certo che se la BCE attivasse il Bazooka il nostro spread andrebbe a 200bps e forse anche meno.

Come mai ieri tutti i telegiornali ci hanno fatto sapere che l’FMI giudica lo spread uno dei principali problemi per la competitività delle nostre imprese? Ci avete fatto caso. Di solito i TG i report del FMI non li leggono neppure di striscio.

Io ho fatto questo tweet:

@beppe_grillo puoi chiedere a #monti che bisogno c’è di fare il cdm nel week-end? Arriva la patrimoniale? Eh si! #m5s #monti 

potreste chiederlo anche voi?

Ad ogni modo domani sarò in banca a togliere anche le briciole, ma si sa, io sono solo un blogger paranoico.

FunnyKing

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2013/04/allarme-monti-convoca-il-consiglio-dei-ministri-nel-week-end-patrimoniale-controllo-dei-capitali-fallimento-di-una-grande-banca-oppure.html

4.04.2013 - Tratto da: comedonchisciotte.org

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PAGAMENTI: LE IMPRESE POSSONO ASPETTARE, LA CASTA NO: TIENE FAMIGLIA

Pubblicato su 3 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

MA CHI LO DICE CHE LO STATO NON PAGA? ENTRO FINE MESE 250MILA EURO A FINI, 217MILA A D’ALEMA, 157MILA A PISANU: LE IMPRESE POSSONO ASPETTARE, LE LIQUIDAZIONI D’ORO NO

 

parlamentari.jpg

 

by MARIO GIORDANO on APRILE 2, 2013

Lo Stato paga in ritardo? Macché: ci sono circostanze in cui lo Stato è puntualissimo a pagare. Risulta per esempio che gli “assegni di reinserimento” o “assegni di solidarietà” per i 600 ex parlamentari che non sono stati rieletti saranno pagati puntualmente entro la fine del mese. Ricordiamo alcune delle somme “dovute” (dovute, si fa per dire): 217mila euro a D’Alema, 250mila euro a Fini, 215mila euro per Livia Turco e Domenico Nania, 175mila euro per Roberto Maroni, 174mila euro per Franco Marini, 158mila per Gianfranco Micciché, 157mila euro per Beppe Pisanu, 148mila per Italo Bocchino, 100mila euro per Francesco Rutelli, Pierluigi Castagnetti e Maurizio Paniz. Tutti potranno andare all’incasso entro fine mese, regolarmente. Si capisce: le imprese possono aspettare, le liquidazioni d’oro no.

fonti http://www.sanguisughe.com/2013/04/ma-chi-lo-dice-che-lo-stato-non-paga-entro-fine-mese-250mila-euro-a-fini-217mila-a-dalema-157mila-a-pisanu-le-imprese-possono-aspettare-le-liquidazioni-doro-no/

 

http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1088680/pa-lo-stato-paga-puntuale-solo-la-casta.shtml

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CIAMPI, PRODI, DRAGHI, MONTI: COME E PERCHE’ IL QUARTETTO DI TECNICI HA CONDOTTO AL NAUFRAGIO L’ITALIA NELL'INTERESSE DI ALCUNI SELEZIONATI PAESI EUROPEI

Pubblicato su 2 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

2. LA FARSA DEL RIMBORSO DEI CREDITI VANTATI DALLE IMPRESE NEI CONFRONTI DELLO STATO HA ORIGINE POCO PRIMA DEL LANCIO DELL'EURO PER PERMETTERE ALL'ITALIA DI ENTRARE SIN DALL'INIZIO NEL NUOVO SISTEMA MONETARIO EUROPEO INSIEME AGLI ALTRI PRINCIPALI PAESI, DURANTE LA PRESIDENZA CIAMPI, EX BANKITALIA, E PRODI PREMIER - 3. DRAGHI E MONTI HANNO PERMESSO UN'OPERAZIONE ANCORA PIÙ PERVERSA: HANNO - PERMESSO ALLE BANCHE TEDESCHE E FRANCESI DI SCARICARE IL DEBITO ITALIANO DETENUTO IN PORTAFOGLIO ATTRAVERSO LA VENDITA DELLO STESSO, D'ACCORDO CON LA BCE, SULLE BANCHE ITALIANE E SULLA BANCA DELLE BANCHE ITALIANE: LA BANCA D'ITALIA

 

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Mentre il governo del paese ed il Presidente della Repubblica sono scaduti, che se fossimo in una pescheria l'evento si sentirebbe lontano un miglio, continua la farsa del rimborso dei crediti vantati dalle imprese nei confronti di vari enti pubblici e dello Stato. 


Si tratta di un vero paradosso: il governo non può rimborsare tali debiti perchè gli stessi sarebbero contabilizzati a deficit pubblico, facendo sforare il rapporto deficit/PIL programmato per il 2013.

E' come dover rimborsare una cambiale e non conteggiarla come debito. Con la complicità dell'Europa, che conosce il vero valore di tale debito ma fa finta di non vederlo. Un falso contabile, legittimato in sede europea!

Ma da dove viene questa menzogna? Fu un escamotage contabile elaborato poco prima del lancio dell'Euro per permettere all'Italia di entrare sin dall'inizio nel nuovo sistema monetario europeo insieme agli altri principali paesi, durante la Presidenza Ciampi, ex governatore di Bankitalia.

Un altro tecnico ha realizzato un'altro falso contabile, organizzato però in maniera differente rispetto a quello sopra illustrato. Mario Monti, nominato per procurare al paese un governo credibile, ha permesso un'operazione sul debito pubblico se si vuole ancora più perversa.

Il suo governo ha infatti permesso alle banche tedesche e francesi di scaricare il debito italiano detenuto in portafoglio attraverso la vendita dello stesso sui mercati ed in particolare, d'accordo con la BCE, sulle banche italiane e sulla banca delle banche italiane: la Banca d'Italia.

Questo "passaggio" è stato realizzato grazie all'ausilio dei grandi investitori internazionali (soprattutto hedge funds) che sono stati chiamati a rastrellare i BTP dal portafoglio di investimento delle banche estere per poi rivenderli alle istituzioni italiane, non senza congrui profitti. Il tutto sotto la vigilanza della BCE by Draghi che ha garantito il completamento di tale passaggio. 

Questa operazione ha garantito agli hedge funds enormi profitti e, attraverso l'intervento a sostegno della BCE stessa, la manipolazione al ribasso del tasso di interesse pagato sui BTP. (La determinazione del tasso non è originata dal mercato, dovremmo pagare il 10 per cento, invece paghiamo il 4-5)

Tale manipolazione dei tassi di interesse su debito, che è la vera causa della crisi in corso, ha impedito la pulizia del mercato ed ha perpetrato investimenti inefficienti di capitale che deriva dall'investimento ad un tasso di interesse più basso rispetto a quello di equilibrio. 

L'apparente ritorno alla normalità del tasso (e dello spread di tasso rispetto al Bund tedesco), è quindi il risultato di una manipolazione che ha solo rinviato il momento in cui il mercato riporterà tale tasso al suo valore reale. 

Quando questo avverrà l'impossibilità di pagare i reali interessi sul debito, determinerà il default dell'Italia, ma tale default colpirà i risparmiatori italiani e le banche italiane (compresa la Banca d'Italia) due volte: una volta come investitori ed un'altra come residenti del paese in default, risparmiando le banche tedesche e francesi in primis. 

Più che governo tecnico quello in scadenza è stato un vero governo politico. Nell'interesse di alcuni selezionati paesi europei.

Fonte: www.dagospia.com
Link: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-ciampi-prodi-draghi-monti-come-e-perche-il-quartetto-di-tecnici-ha-condotto-53366.htm
2.04.2013  - Tratto da: comedonchisciotte.org

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ANCORA TU

Pubblicato su 2 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

È stata una Pasqua di morte senza resurrezione. In ventiquattr'ore abbiamo perso Enzo Jannacci, Franco Califano, e la democrazia. La democrazia era molto malata da tempo.

 

MariMonti.jpg

Il delirante risultato elettorale del mese scorso sembrava avere l'unico pregio d'essere il solo in grado di evitare quella riconferma di Monti al governo che, prima del voto, io ritenevo tristemente ineludibile. Invece Napolitano ha scovato in extremis il modo per confermare la mia pessimistica previsione: benché stia evidentemente sul cazzo almeno al 91% degli elettori, Monti resterà premier.

 

A questo punto, forse dovrei secernere un pippone indignato sulla povera democrazia italiana soffocata nel sonno, ma è dolorosamente difficile difendere il diritto di voto di un popolo che lo usa sempre a cazzo di cane.

 

Un popolo che ancora una volta ha creduto alle peggiori stronzate, e ancora una volta ha riempito il Parlamento di cialtroni incapaci telecomandati da miliardari mitomani.

 

Gli italiani hanno perduto il diritto all'autodeterminazione? Se lo riacquistassero, entro cinque anni eleggerebbero premier il virus Ebola.

 

Il modo in cui Grillo e i grillini abusano della metafora dei morti viventi dimostra che, oltre che di Costituzione, non capiscono un cazzo nemmeno di zombie movies. Gliene sfugge proprio il fulcro allegorico, particolarmente evidente in tutti i classici, dal capostipite Night of the Living Dead, alle variazioni come 28 Days Later, all'attuale The Walking Dead: gli zombie non sono l’unico, e spesso neanche il maggiore pericolo, anzi, in definitiva la minaccia peggiore per i sopravvissuti sono proprio gli altri sopravvissuti, specialmente quelli implotonati in modo paramilitare/religioso, con la pretesa di essere gli unici autorizzati a fare ''pulizia''.

 

È difficile difendere il diritto degli italiani di votare la fiducia al Governor.

 

Nel 2011 l'Italia è stata commissariata per debiti, la nostra già scarsa sovranità nazionale residua ci è stata pignorata. Ci viene permesso di continuare ad abitare in Italia, ma pagando, perché di fatto il paese non ci appartiene più.

 

Se rifiutiamo la Grossolana Coalizione che ci hanno assegnato, saremo riportati al guinzaglio a votare, e ci strofineranno il muso sulla scheda finché non avremo imparato a non votare fuori dal vaso.

 

Dopo Monti avremo ancora Monti, magari con un altro nome, ma sempre Monti.

 

Ce lo siamo meritato.

 

Intanto i grillini, com'è successo ai leghisti, finiranno per integrarsi, a dispetto della loro presunta ''diversità'' hanno già dimostrato di conoscere i principali trucchi del mestiere:

 

- Puntare ai vantaggi tattici per il proprio partito, fottendosene dei reali interessi del paese.

 

- Millantare titoli, e nello stesso tempo vantarsi della propria ignoranza.

 

- Sparare cazzate, e poi darne la colpa ai giornalisti.

 

- Lasciare Monti al governo.

 

La speranza più concreta di cambiamento che c'è rimasta è venire nuclearizzati dalla Corea del Nord.

 

Scritto da: Alessandra Daniele – Tratto da: freeondarevolution.blogspot.it

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PIU' LI CONOSCI E PIU' LI EVITI ( Almeno ci si prova )

Pubblicato su 1 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Più li conosci, più li eviti. Claudio

 

Mario-Draghi

….In questa carellata non possiamo dimenticare Mario Draghi che nel 1992, come abbiamo visto, era direttore generale del Tesoro, presente a questo titolo alla riunione sul Britannia, e dal 1993 al 2001 presidente del Comitato per le privatizzazioni. Dal 2002 al 2005 fu vicepresidente del Management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Dal 2006 tornò in Italia per diventare governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stabilty Forum.

Dal 2011 è governatore della Banca Centrale Europea.

Da ricordare che nel 1998 è stato l’artefice del testo Unico della Finanza con cui venne rimosso il divieto per le banche, previsto dalla legge bancaria del 1936, di sedere nei consigli di amministrazione delle società finanziate.

 

monti

 

Ed eccoci a Mario Monti che, chiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla fine del 2011 a risolvere i problemi dell’Italia, propone una ulteriore perdita di sovranità a favore dell’Europa. E’ la seconda volta nella storia della Repubblica che un non parlamentare diventa Presidente del Consiglio. Ma, in questo caso, Monti è stato nominato senatore pochi giorni prima dell’incarico.

Nel suo curriculum compaiono think tank di tutto il mondo, banche d’affari come Goldman Sachs, compagnie come Coca Cola, e il celeberrimo e potentissimo Gruppo Bilderberg.

E’ interessante vedere come nelle biografie di tutti questi personaggi ritorni sempre una collaborazione con Goldman Sachs.

Tratto da “ Democrazia Vendesi” di Loretta Napoleoni

commenti

CON SCAPPELLAMENTO A DESTRA

Pubblicato su 31 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Non è che Travaglio ci piaccia molto, anzi. Ma quando ha ragione niente da dire. come nostro costume prendiamo il buono dove lo troviamo. Claudio Marconi

P.S. Tra tante disgrazie una buona notizia: ci siamo salvati ( si fa per dire ) da Amato

 

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"Gol mancato, gol subìto” è una regola ferrea del calcio. Ma non solo. L’altroieri M5S aveva un rigore a porta vuota: l’ha tirato in tribuna. E, con la partecipazione straordinaria di Napolitano e Bersani, ha perso un’occasione unica di spingere l’Italia verso un po’ di futuro. Ieri le lancette della politica hanno ripreso a camminare a ritroso verso il peggiore passato. Anziché andarsene in anticipo, accelerando l’elezione del successore e la soluzione della crisi, come pure aveva saggiamente pensato, Napolitano è riuscito a farci rimpiangere di non vivere in Vaticano (di Ratzinger purtroppo ce n’è uno solo, e non è italiano). E a dare ragione a Grillo anche quando aveva torto. 

La bi-Bicamerale escogitata per dettare l’agenda a un governo che non c’è ricorda la Restaurazione del 1815, col ritorno dei “codini” in Europa dopo la fine di Napoleone e il congresso di Vienna. 

Solo che da noi la rivoluzione non c’è stata: siamo il paese della controriforma senza riforma e della restaurazione senza rivoluzione. Il paese che, quando ha le idee confuse, fa una commissione (anzi, due) per confondersele un altro po’. In un altro, la mossa del Presidente verrebbe chiamata col suo nome: golpe bianco, commissariamento della politica e degli elettori (e poi l’“antipolitico” sarebbe Grillo), con i saggi al posto dei colonnelli.

Nel paese di Pulcinella, è il tragicomico risultato delle non-dimissioni di Napolitano, seguite alla non-vittoria Pd, alla non-sconfitta Pdl, al non-statuto M5S, alla non-rinuncia di Bersani dopo il fallimento delle convergenze parallele e della non-sfiducia a 5Stelle, previa pausa di riflessione. Mentre le migliori lingue di giornalisti e giuristi fanno gli straordinari per magnificare la geniale, strepitosa, magistrale mossa del Colle, si sente persino dire che “il governo Monti è pienamente operativo” e sta per assumere “provvedimenti urgenti per l’economia”: è lo stesso che annega in acque territoriali indiane sul caso dei marò, col ministro degli Esteri che riesce a dimettersi da un esecutivo dimissionario. E il cui leader Monti è stato appena asfaltato dal 90% degli elettori. 

Dunque l’eterna Bicamerale, aperta nel ’97 da D’Alema e B. e mai davvero chiusa nonostante le apparenze, riapre trionfalmente i battenti sotto le mentite spoglie di due “gruppi di saggi”. 

C’è Onida, corazziere ad honorem per gli immani sforzi compiuti per difendere le interferenze del Quirinale nelle indagini sulla trattativa Stato-mafia e per negare l’ineleggibilità di B., dunque molto saggio. 
C’è Giovannini, il presidente Istat che fu incaricato di studiare i costi della politica, ma alla fine si arrese stremato, dunque molto saggio.
C’è Pitruzzella, già associato allo studio Schifani, dunque garante dell’Antitrust e molto saggio. 
C’è Rossi, il solito banchiere uscito dai caveau di Bankitalia, dunque molto saggio. 
C’è Violante, quello che si vantava con B. di non avergli toccato le tv e il conflitto d’interessi, dunque molto saggio. 
C’è Mauro, già Pdl, ora montiano, ma sempre Cl, dunque molto saggio. 
C’è Quagliariello, che strepitò in aula contro gli “assassini” di Eluana, dunque molto saggio.
C’è Bubbico, già indagato e prosciolto per la buona politica in Lucania, dunque molto saggio. 
C’è il leghista Giorgetti, che intascò una mazzetta da Fiorani, poi con comodo la restituì, dunque molto saggio. 

Se questi sono saggi, i fessi dove sono? 

Eppure piacciono a tutti. Anche ai 5Stelle, gli unici esclusi dalla spartizione quirinalesca, gli unici ignari della vera natura della bi-Bicamerale: una stanza degli orrori per rimettere in pista B. e patteggiare alle nostre spalle, una siringa di anestetico per infilarci la supposta dell’inciucio senza che ce ne accorgiamo.

Scommettiamo che i saggi parleranno quasi soltanto di giustizia?

Ps. Nella distrazione generale si son dimenticati Bersani nel freezer. Qualcuno lo avverta che non è più il premier incaricato e, se possibile, lo scongeli nel microonde.

Marco Travaglio
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
31.03.2013

Tratto da: comedonchisciotte.org

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DEMOCRAZIA IN SALDO

Pubblicato su 31 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

“Il potere politico e il senso di appartenenza dei cittadini ad una collettività possono essere pronte a cessioni di sovranità democratica quando il costo politico del non farle diventa superiore al farle perché c’è una crisi in atto visibile”.

 

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Così ancor prima di essere nominato Presidente del Consiglio Mario Monti dichiarava che l’Italia doveva cedere parti di sovranità nazionale per uscire dalla crisi. Ed eccoci al “Monti bis” in sordina con l'aiuto dei saggi di Napolitano, tutti uomini, tutti della della casta, tutti fedeli a Bruxelles e tutti della vecchia guardia politica o vicini a questa. Adesso si accorderanno sul successore di Napolitano e su come asservirci a Bruxelles. Chi pensa che costoro faranno la riforma elettorale che il Paese vuole, vagheggia, perché gli interessi del Paese non coincidono con quelli dei politici, che dalla mancanza della nuova legge elettorale pensavano di trarre benefici e che invece, grazie alla solita lungimiranza e brama, si ritrovano ora, forse volutamente, esautorati. Sono costoro che hanno fallito nella passata legislatura, quando per mesi il dibattito era incentrato su temi “invalicabili”, quali i matrimoni gay, e non ha prodotto una nuova legge elettorale, e forse non a caso?! Che si assumano la responsabilità di aver condotto il Paese nell’empasse e di averlo consegnato nuovamente al “Governo tecnico”, legittimato più di prima dalla loro volontaria incapacità. Democrazia ormai in saldo, altro che in vendita! Ci sono caduti tutti in questo tranello ed adesso hanno messo a tacere il voto del popolo. Vergogna! Con che coraggio i Parlamentari, tutti quanti, varcheranno la soglia del Parlamento la prossima settimana quando il Paese è in mano a questi signori? A che serve ridursi lo stipendio quando poi il Presidente fa il bello ed il cattivo tempo e ci impone Monti bis?

Democrazia Vendesi

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SCHERZETTO: L'ALLUVIONE A VICENZA NON C'E' MAI STATA

Pubblicato su 25 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Una volta di queste balle le raccontavano ai pellerosse per rubargli la terra, ora si sono perfezionati: le raccontano ai più gonzi d'Europa: cioè agli italyoti.

Sono sempre e solo le solite squallide giacche blu. Claudio Marconi

 

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Abbiamo fatto degli accurati controlli, uno studio. Le nostre nuove costruzioni al Dal Molin non hanno avuto alcun impatto ambientale e alcuna ricaduta sulla falda. Siamo perfetti. A dirlo, il colonnello David Buckingham, comandante delle basi USA a Vicenza che annuncia il 4 maggio l’apertura ai vicentini dei cancelli del Dal Molin.
Le sue parole sono un insulto alla città che, negli ultimi due anni, ha vissuto il dramma dell’alluvione permanente senza conoscerne le cause, ma con il dubbio che vi sia una strana coincidenza tra l’avvio del cantiere e le esondazioni del Bacchiglione. E pensare che gli statunitensi si sono sempre rifiutati di consegnare i dati sulla falda in loro possesso ai tecnici vicentini e hanno sempre impedito ispezioni e visite.
Insomma, secondo il colonnello David Buckingham l’alluvione e gli allagamenti sono un’invenzione dei vicentini. E le preoccupazioni di gran parte della comunità locale sono affermazioni da spazzar via con uno studio di parte, una verità autocostruita per autoassolversi. E’ partita la nuova operazione “presa per il culo”, già vista quando gli statunitensi raccontavano quante migliaia di posti di lavoro avrebbero creato (zero, alla fine) per i poveri vicentini sulla soglia della crisi economica.
E, in più, a dimostrazione dell’arroganza dei militari a stelle e strisce, David Buckingham invita i vicentini a visitare il Dal Molin il prossimo 4 maggio, quando i cancelli saranno aperti alla cittadinanza. Noi ci andremo, ma non per mangiare pop corn: entreremo con le nostre bandiere per vedere, capire, ispezionare, rivendicare verità: loro la base, noi l’alluvione; e adesso ci prendono anche per il naso! No, grazie.

Fonte: byebyeunclesam.worldpress.com

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A MAGGIO PRELIEVO FORZOSO DAI CONTI CORRENTI ANCHE PER L'ITALIA

Pubblicato su 24 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Siamo nel campo delle ipotesi, ma abbastanza verosimile, a nostro parere. Questi banditi stanno raschiando il fondo del barile e cercano di arraffare con tutti i sistemi. Il triste destino dei popoli, con questa Europa e l'euro, è fame e povertà. Sarebbe giunta l'ora della ribellione ma, evidentemente, i loro colpi non hanno fatto ancora abbastanza male. Claudio Marconi

 

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Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell’Eurogruppo, ha categoricamente smentito che una misura così drastica possa essere attuata fuori dai confini di Cipro, Paese per il quale un intervento del genere risulta invece "inevitabile".

Nonostante le rassicurazioni ufficiali, montano le polemiche. Ad accenderle ci ha pensato Jörg Kramer, capo economista di Commerzbank, che in un'intervista al quotidiano Handelsblatt ha suggerito di introdurre in Italia un prelievo forzoso di addirittura il 15% su depositi e titoli per azzerare il debito pubblico.

ProtestaIl prelievo sarebbe un’operazione a garanzia del prestito che l’Ue erogherà all’Italia, Nelle stanze del Palazzo tutto parrebbe deciso: un prelievo forzoso a maggio dal 6,8 al 9, 9%.

Lo Stato italiano incasserà 130 miliardi, proprio a cifra che il Paese dovrà versare al MES entro giugno.

Fonte: articolotre.com - Tratto da: ecplanet.com

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