Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Post con #italia categoria

Shhhh Non si Deve Sapere ma Gli Specialisti (Banche) Hanno Sfanculato Il Tesoro: Asta di BTP a 5-10 Anni Deserta

Pubblicato su 10 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Ecco perché siamo sull'orlo del default, le banche dealer, il cartello mafioso di bankster che ci strozza, prima ha detto ai suoi scugnizzi le tre sorelle di downgradarci, poi ha sfanculato l'asta di settembre e oggi FMI e organi media del regime dice che SE NON SVALUTIAMO DEL DIECI PER CENTO, FACCIAMO DEFAULT. SVALUTARE??? Ma se ce lo hanno vietato per trattato, che cosa vorrà dire? Vediamo un po:
ridurre del dieci per cento gli stipend
licenziare il dieci per cento dei lavoratori
aumentare del dieci per cento l'onere fiscale
fare emigrare il dieci per cento della forza lavoro giovane e brillate
fare immigrare il dieci per cento di immigrati disperati e pronti a tutto 
Tutto questo messo insieme vuol dire

Nicoletta Marina Forcheri
 

La notizia:

Investing.com – La notizia è una di quelle che fa riflettere: l’asta aggiuntiva dei BTP a 5 e 10 anni riservata agli specialisti, nella quale il Tesoro offriva una nuova tranche di titoli, è andata deserta. 

A fronte di una offerta di titoli per un importo massimo di 450 milioni di euro, le offerte d’acquisto registrate sono state totalmente assenti.

L’accaduto è presumibilmente imputabile al calo dei prezzi verificatosi rispetto a quelli dell’asta degli stessi titoli tenutasi in data 27 settembre, e tuttavia non può non lasciare un segno nella considerazione generale. 

Ma non si deve sapere eh, zit zit.

Keep Calm and go to Switzerland

In alternativa

Fatevi un fisico bestiale. (oh calma! Degenerati!  non intendevo di attentare alla virtù di Zichichi)

http://www.rischiocalcolato.it/2013/09/shhhh-non-si-deve-sapere-ma-gli-specialisti-banche-hanno-sfaculato-il-tesoro-asta-di-btp-a-5-10-anni-deserta.html

 

 

Shhhh Non si Deve Sapere ma Gli Specialisti (Banche) Hanno Sfanculato Il Tesoro: Asta di BTP a 5-10 Anni Deserta
commenti

LETTA CONTESTATISSIMO A SIENA: ' SERVO.BUFFONI.VERGOGNA'

Pubblicato su 10 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Anche gli italyoti ogni tanto si ricordano di essere un popolo sottoposto alle angherie dei potenti! Claudio Marconi

Naturalmente i media non ci hanno detto nulla, come al solito.

commenti

CIALTRONI

Pubblicato su 10 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

E mentre Letta con tutte le sue confraternite parassito-democratiche e cialtrone intonano i peana sulla ripresa che non c'è, eccoti puntuale l'ennesima raffica di scandali e corruzione a cielo aperto! Precisa e tempestiva come le piogge dell'autunno. Dal Piemonte alla Puglia monta l'apoteosi  per il ladrone del bene pubblico, intanto che si scopre il capitan Schettino e la sua ciurma giocava alla playstation.Una gran bella Italia, senza dubbio. Per giunta pure umiliata da questi rimbrotti infami che suonano nell' aere, "orrore e vergogna!"; pronunciati da coloro cribbio che sono ben fissi in poltrona fin da quando c'era Garibaldi. O forse ancora prima. Ma vergogna a chi? I signori che guidano da sempre le ricche greppie istituzionali massoniche e aguzzine, dove si sistemano i raccomandati figli dei potenti, fanno il sermone a noi miseri servetti attoniti. Come se la colpa fosse nostra dei barconi della morte e di tutta sta povera gente sfortunata e sbandata. Quando basterebbe o quasi la pensione di Giuliano Amato per sistemarli in migliaia a casa loro, o per spedirli lontano in ferie alle Maldive. Ce la meritiamo eccome, noi popolo divano, questa manfrina dei  vecchi politicanti marpioni al veleno. Invece di incacchiarsi il semplice uomo della strada, guarda caso s'arrabbiano i plutocrati, i potenti super garantiti: dimostrando per un'altra volta che sto paese qua non si può assolutamente riformare. La storia italiana da Cesare a Benito, insegna che si deve andare a Roma ben decisi e a muso duro, perché se vai a trattare torni tale e quale identico ad uno di quelli che volevi buttar giù. Ernst Junger nel suo "Trattato del ribelle", spiega che nella società moderna eccelse nullità di uomini detengono dei poteri enormi, grazie agli automatismi del sistema ed alla ferrea protezione delle lobbies oligarchiche che comandano nell'ombra. Ma non risolveremo mai nulla, mettendo Pinco al posto di Panco, se non aggrediamo il perfido sistema e le sue marce istituzioni.  - 

Scritto da: Luigi Cardarelli
See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22491#sthash.LJT9rL2U.dpuf
CIALTRONI
commenti

LAMPEDUSANI ESASPERATI: IMMIGRATI SPELLANO CAGNOLINI E LI FANNO ARROSTO

Pubblicato su 9 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

8 ott – Non aggiungiamo neanche una parola. Questa è la testimonianza di alcuni lampedusani esasperati che pensano addirittura di lasciare l’isola perchè la loro vita è diventata impossibile.

 
Tratto da: imolaoggi.it
commenti

DAL GOVERNO ALTRI 2 MILIARDI DI EURO AL MONTE DEI PASCHI DI SIENA: ECCO A CHE SERVIVA L'AUMENTO DELL'IVA

Pubblicato su 9 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

IL GOVERNO MONTI HA EROGATO UN ANNO E MEZZO FA CIRCA 4 MILIARDI DI EURO ALLA STESSA BANCA. ORA ARRIVA UN ALTRO ‘REGALO’. COSI’ VENGONO SPESE LE TASSE DEGL’ITALIANI: PER FORAGGIARE BANCHE FALLITE E SOTTO INCHIESTA DA PARTE DELLA MAGISTRATURAAl via la nazionalizzazione del Monte dei Paschi di Siena? A giudicare da quello che sul sito Basta casta sembrerebbe proprio di sì. O, quanto meno, dopo il ‘prestito’ di 4 miliardi alla banca senese erogato dal Governo di Mario Monti (a proposito, questo prestito è stato restituito? A noi sembra di no), arriva un altro ‘regalo’, questa volta dal Governo Letta.“La toppa al buco di bilancio – leggiamo sul siti Basta casta – la mette lo Stato. Sarà il Tesoro a puntellare le vacillanti fondamenta del Monte dei Paschi di Siena, la storica banca senese, piegata dalla gestione diGiuseppe Mussari, oggi presidente dell’Associazione bancaria italiana, sotto la cui guida è stata acquisita Antonveneta”.“Il patrimonio della banca dilapidato per rilevare l’istituto veneto dal Santander, sarà puntellato attraverso l’emissione di altri 2 miliardi di ‘Tremonti bond’. Il nuovo sostegno pubblico al Monte dei Paschi, infatti, arriverà fino a 2 miliardi attraverso nuovi strumenti finanziari di patrimonializzazione assimilabili a obbligazioni speciali simili ai Tremonti bond”.Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri in una nota in cui spiega che sottoscriverà nuovi strumenti finanziari emessi dalla banca fino a 3,9 miliardi e saranno contestualmente sostituiti i vecchi Tremonti bond per 1,9mld.Insomma, gl’italiani pagano le tasse, ma i soldi, invece di andare a sostenere le imprese e a finanziare i servizi, finiscono nelle ‘casse’ di una banca fallita sulla quale indaga la magistratura.“La Banca d’Italia – leggiamo ancora sul sito Basta casta – ha comunicato che per raggiungere il target di 3,3 miliardi di capitale richiesto dall’Eba entro il 30 giugno la banca senese stima un fabbisogno di capitale di 1,3-1,7 miliardi”.A questo punto ci chiediamo: a che titolo la Banca d’Italia interviene in questa storia? Ricordiamo che la Banca d’Italia non è più pubblica, ma privata. E, da banca privata, dovrebbe occuparsi di altre cose, ma non si quello che, di fatto, è un intervento finanziario pubblico in favore in favore di una banca privata con attuato con i soldi scippati dalle tasche degl’italiani.“Si tratta di fatto di una nazionalizzazione dell’istituto – leggiamo sempre su Basta casta – visto che in Borsa la banca non vale più di 2,5 miliardi di euro”.Dunque lo Stato sta intervenendo in favore di una banca che è stata gestita con i piedi con un’iniezione di capitali pari a una volta e mezzo i valore di tale banca in Borsa! Tutto questo riempendo di tasse i cittadini!Ci chiediamo e chiediamo: è per questo che il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni,ha aumentato di un punto l’Iva, appesantendo la situazione di imprese e famiglie e, di conseguenza, deprimendo i consumi del nostro Paese? Era quiesta la sua missione, come blaterava dai microfoni della tv di Stato quando sdi cercava di sventare quest’ennesma ingiustizia?Sapete da dove arriva il signor Saccomanni? Dalla Banca d’Italia, una delle peggiori istituzioni del nostro Paese: quella Banca d’Italia che ha lasciato mezza parte del nostro Paese – il Sud, ovviamente – senza un sistema creditizio di riferimento per sostenere banche del Centro Nord Italia che erano uguali, se non messe peggio, delle banche meridionali.“Nel 2007 – conclude la nota di Basta casta – Mps, spese ben 9 miliardi per comprare i mille sportelli di Antoveneta. L’intervento dello Stato dovrebbe però essere “eccezionale e temporaneo” e solo per consentire alla banca di raggiungere un coefficiente patrimoniale core tier 1 del 9 per cento, secondo quanto chiesto dall’Eba, l’Authority bancaria europea”.Ovviamente, siamo senza parole!

Buona notte Italia/ Da ieri non siamo più padroni del nostro bilancio: deciderà tutto l’Unione Europea con il Two Pack. Obiettivo. i beni immobili degli italiani…

L’incredibile testimonianza dell’economista Milton Friedman, che nel 1998, sull’euro, aveva anticipato tutto

Io ti derubo nel nome dell’Euro

Incredibile: il 40% del Pil dell’Unione Europea va alle banche!

- See more at: http://themyworld2.blogspot.it/2013/10/dal-governo-letta-altri-2-miliardi-di.html#sthash.MbKNeRMA.dpuf

DAL GOVERNO ALTRI 2 MILIARDI DI EURO AL MONTE DEI PASCHI DI SIENA: ECCO A CHE SERVIVA L'AUMENTO DELL'IVA
commenti

SCONCERTANTI DICHIARAZIONI DI LUTTWAK SULLA TRAGEDIA DI LAMPEDUSA

Pubblicato su 8 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Ascoltando questo video sono rimasto esterefatto e mi sono vergognato di essere un italiano rappresentato da questi pusillanimi che si usa chiamare politici.

Ma per sentire queste cose ci serviva Luttwak con 900, o giù di lì, parlamentari che dovrebbero essere lì a fare i nostri interessi?

Ed i partiti politici, i sindacati, le organizzazioni,ect. cosa fanno ? Dormono ?

E' giustamente ribadito il concetto che in uno Stato di diritto l'illegalità è illegalità: sempre.

Sia si tratti di Berlusconi o di immigrazione clandestina.

Questa è la giustizia ad " orologeria ".

Claudio Marconi

commenti

PASSAGGI DI MANO, PASSAGGI DI VILLANO - DALLA “VENDITA” DI ANSALDO ENERGIA CI HANNO RIMESSO SOLO GLI ITALIANI

Pubblicato su 8 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Giorgio Meletti per Il Fatto Quotidiano

L'operazione Ansaldo Energia va studiata da vicino, perché se ci si fermasse agli astrusi comunicati di Finmeccanica e del Fondo Strategico Italiano (Fsi) la cosa resterebbe avvolta nel più fitto mistero. Fsi, che è una società controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), a sua volta controllata dal ministero dell'Economia, ha comprato il 100 per cento di Ansaldo Energia, di cui da tempo Finmeccanica (pubblica) voleva sbarazzarsi per fare un po' di cassa e ridurre l'indebitamento. In questa strana rinazionalizzazione non un solo euro verrà destinato allo sviluppo di Ansaldo Energia, destinata ad essere al più presto rivenduta.

FINMECCANICAFINMECCANICAFINMECCANICAFINMECCANICA

Ma il punto più doloroso è un altro. Due anni fa la Finmeccanica co-guidata da Pier Francesco Guarguaglini e Giuseppe Orsi portò a termine una brillante operazione finanziaria: per pagare a primavera 2011 agli azionisti un dividendo di 237 milioni di euro, a dispetto delle condizioni già critiche del gruppo, fu svenduta in quattro e quattr'otto al fondo americano First Reserve una quota del 45 per cento dell'Ansaldo Energia, per la cifra di 225 milioni. Bastava non pagare il dividendo e tenersi l'Ansaldo Energia, direbbe l'anima semplice.

Ma se si fosse fatto ciò che il buonsenso comanda non ci sarebbero state le parcelle per gli studi legali, le consulenze per le banche d'affari, e non si sarebbero fatte le acrobazie grazie alle quali, incassando soli 225 milioni, si attribuì all'Ansaldo Energia un valore d'impresa di 1,2 miliardi di euro, con gli ovvi vantaggi di imbellettamento del bilancio.

Passati due anni e poco più, il capo di First Reserve, che nonostante il nome esotico è l'italianissimo Francesco Giuliani, ex manager di Finmeccanica e di General Electric, torna a Roma e rivende il suo 45 per cento al Fondo strategico per 387 milioni, con una plusvalenza del 72 per cento in due anni.

LOGO ANSALDOLOGO ANSALDOALESSANDRO PANSAALESSANDRO PANSA

Un grande affare per il fondo First Reserve, un disastro per gli interessi generali degli italiani, che, attraverso lo Stato possiedono solo il 30 per cento di Finmeccanica: quindi due anni fa, quando si vendette la quota di Ansaldo Energia per pagare il dividendo di 237 milioni, lo Stato prese solo una settantina di milioni; adesso che c'è da ricomprarsi Ansaldo Energia per salvare l'italianità dell'azienda, sono pubblici tutti i 387 milioni finiti nelle tasche del fondo First Reserve.

ALESSANDRO PANSA E GIUSEPPE ORSIALESSANDRO PANSA E GIUSEPPE ORSI

Desta una certa curiosità anche il fatto che il Fondo strategico italiano paghi 387 milioni per il 45 per cento del fondo First Reserve e la stessa cifra alla Finmeccanica per il 55 per cento. Per la precisione la Finmeccanica prende un po' meno, visto che adesso cede solo un 39 e rotti per cento delle azioni, mentre il restante 15 per cento passerà di mano nei prossimi anni, quindi con pagamento differito che in termini finanziari comporta un costo per il venditore.

Linda Lanzillotta e Franco BassaniniLINDA LANZILLOTTA E FRANCO BASSANINI

Poi c'è un altro meccanismo, chiamato in inglese earn out, che secondo Finmeccanica e Fondo strategico italiano gli italiani (che ci stanno mettendo i soldi) non hanno diritto di sapere che cos'è. In pratica la Finmeccanica si vedrà riconosciuto un premio fino a 130 milioni di euro relativo ai risultati economici di Ansaldo Energia dei prossimi tre anni. Se andrà tutto molto bene, Finmeccanica incasserà tutti i 130 milioni, ma se le cose andassero male potrebbe anche non incassare un solo euro, e si troverebbe ad aver venduto il suo 55 per cento a meno di quanto il fondo americano ha incassato per il 45 per cento.

GORNO TEMPINIGORNO TEMPINI

Il mistero è presto svelato: due anni fa gli americani rappresentati da un italiano hanno ottenuto un diritto di co-vendita: Finmeccanica non poteva vendere il suo 55 per cento senza cedere anche il 45 per cento del fondo First Reserve. Alla fine dell'anno scorso, infatti, ci fu già un'offerta italiana coordinata dal Fondo strategico per il 55 per cento di Ansaldo Energia, e Finmeccanica dovette rispondere "no, grazie" perché sennò il fondo First Reserve si sarebbe arrabbiato. Insomma, per 225 milioni First Reserve si comprò anche il diritto di incassare il premio di maggioranza nella futura vendita. Come si è puntualmente verificato venerdì sera. Un grande affare all'italiana.

Tratto da: dagospia.com

PASSAGGI DI MANO, PASSAGGI DI VILLANO - DALLA “VENDITA” DI ANSALDO ENERGIA CI HANNO RIMESSO SOLO GLI ITALIANI
commenti

NEI ' COMPRO-ORO' LO SPECCHIO DI UN PAESE IN ROVINA

Pubblicato su 8 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

di Italo Romano

La scorsa settimana agenti della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale, su disposizione del Questore della Provincia di CosenzaAlfredo Anzalone, hanno avviato una serie di controlli in alcuni esercizi commerciali, gli oramai onnipresenti “compro-oro”, della provincia ed in altre gioiellerie con licenza di compravendita di oro usato. Nel corso di uno dei controlli è stata riscontrata l’esistenza di numerosi monili ed oggetti preziosi per i quali l’esercente non ha potuto dimostrarne la provenienza commerciale. Dopo accertamenti e verifiche, si è provveduto a sottoporre a sequestro gli oggetti, per accertare l’origine della loro provenienza. Il materiale sottoposto a sequestro, tra cui bracciali, spille, ciondoli, anelli, orologi, vasellame e posateria in argento, potrà essere visionato sul sito della Questura di Cosenza. Inoltre, è stata sottoposta a sequestro anche una bilancia elettronica presente nel negozio, non conforme alla normativa vigente.

Purtroppo i “Compro-oro”, le sale slot machine, i centri scommessa e altre attività simili, sono il segno evidente della rovina e della decadenza sociale in cui è sprofondata l’Italia, un paese fortemente corrotto, avvilito e annichilito.

 

Negli ultimi anni, questo genere di attività – che galleggiano sul sottile filo che divide legalità e illegalità – si sono decuplicate, non esiste via o piazza senza il suo bel angolo di disperazione. Il giro d’affari è di circa 7-10 mld di euro ogni anno, le regole sono labili o inesistenti e dietro molte attività vi è la mano della malavita, lesta ad invadere le opportunità che il mercato globalizzato offre.  Lo confermano i dati della Guardia di finanza: solo nel 2013 sono stati arrestati 52 responsabili di traffico di metalli preziosi, oltre il 200% in più rispetto all’anno precedente. Difatti solo l’1% dei “compro-oro” è registrato presso l’apposito elenco di Bankitalia.

Il denaro in circolazione scarseggia, per far fronte a ciò si “investe” il poco denaro rimanente tentando la fortuna in scommesse e slot machine, oppure si svendono le “ricchezze” familiari per poter pagare il caro vita in perenne rialzo in questi anni di crisi economica. Stanno rastrellando l’indipendenza finanziaria delle famiglie italiane, una volte famose in tutto il mondo per capacità di risparmio e di tutele del proprio futuro.

Madrid, ho visto con i miei occhi a Puerta del Sol, in pieno centro, veri e propri P.R. dei “compro-oro” che cercano clienti strada per strada.

La situazione sta diventando invadente e insostenibile. Nel 2013 – secondo il Rapporto Italia dell’Eurispes – un italiano su quattro si è recato presso un “compro-oro”, ovvero più del 28% della popolazione.

Le gigantografie nelle strade e gli spot in televisione contribuiscono ad acuire il fenomeno della svendita italiana, con testimonial d’eccezione che, senza vergogna e ritegno alcuno, prestano il proprio volto per la promozione dell’anticamera del disastro socio-economico.

In uno dei sopracitati spot, un noto attore italiano, in coppia con il figlio, sostiene di essersi sbarazzato di qualche «cianfrusaglia d’oro» per acquistare un megaschermo: «Così quando sono a casa, anziché aprire il cassetto e guardare l’oro, guardo il televisore e mi diverto di più».

Si chiama propaganda. Si invita la gente a non pensare, a svendersi per sopravvivere, rinnegando il passato, i valori, le tradizioni, le radici culturali, ma anche il futuro, barattato con un presente di perenne alienazione.

linkografia:

Cosenza, sequestrati oggetti in compro oro e gioillerie

Avete presenti i “compro-oro”?

Negli spot dei «compro oro» le speranze tradite del Paese

L’aria che tira : Dietro al fenomeno dei Compro Oro

Compro Oro: associazione a delinquere, frode fiscale e riciclaggio

fonte: Oltre la Coltre

Tratto da: informarexresistere.fr

NEI ' COMPRO-ORO' LO SPECCHIO DI UN PAESE IN ROVINA
commenti

COSA STA SUCCEDENDO ALL'INPS ?

Pubblicato su 7 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

commenti

ALLA GARA DEL TRADIMENTO

Pubblicato su 7 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

È un terribile destino quello di doversi vergognare, davanti a se stessi e davanti al mondo, dei propri governanti, un destino che la storia ha riservato da molti secoli agli Italiani, sempre uguale lungo il succedersi di Papi, Re, Imperatori, Principi, Dogi. La democrazia non ha cambiato nulla a questo orrido scenario, anzi: da quando abbiamo dei parlamentari, dei “rappresentanti”, l’umiliazione è diventata il nostro pane quotidiano proprio perché in teoria ci “rappresentano”, sarebbero “noi” nel loro modo di essere e di agire. La miseria dei loro comportamenti ci ha inflitto fin dai primi passi della vita parlamentare tutte le umiliazioni possibili; tuttavia ci eravamo illusi che non si potesse superare la vetta raggiunta con Mani Pulite. Quello cui abbiamo assistito nel giorno della conferma del governo Letta invece è andato al di là di ogni possibile previsione.

La prima cosa che dobbiamo dire al mondo che ha guardato, incredulo e senza riuscire a capire, l’orribile scena, è che i politici, i parlamentari, i governanti che hanno visto succedersi sul palcoscenico, non ci rappresentano e non sono italiani. Gli italiani, infatti, non sapevano nulla di quello che sarebbe successo; nessuno ha chiesto il loro parere, ma anzi il governo Letta, cosiddetto delle “larghe intese” è stato costituito contro l’indicazione degli elettori, tanto che nessun partito aveva la maggioranza. Fa parte, inoltre, del governo Letta, nella qualità di Ministro degli Esteri e che dovrebbe quindi rappresentare l’Italia di fronte al mondo, la signora Emma Bonino che alle elezioni era stata esclusa, come persona e come partito (il partito Radicale) dal Parlamento non avendo avuto neanche il minimo dei voti richiesti. Questa è la situazione giuridica, e se si vuole “formale”, per la quale affermiamo che gli odierni politici e governanti, insieme a tutti coloro che nel Parlamento li hanno approvati, non ci rappresentano e che, non avendo rispettato le regole della democrazia parlamentare richieste dalla Costituzione, hanno tradito il giuramento di fedeltà all’Italia, insieme al Presidente della Repubblica che ha firmato le loro nomine. Sono dei traditori, dunque, e come tali espulsi dal consesso della società italiana (il tradimento è previsto dalla Costituzione italiana: basterebbe che qualcuno avesse il coraggio d’invocarlo).

Lo spirito del tradimento, però, non è una caratteristica psicologica “passeggera”, dettata da qualche casuale contingenza: il carattere di “traditore” connota la personalità di base di un individuo e lo guida in tutto ciò che pensa, che fa, che dice. Lo connota in modo tale da non accorgersi neppure di “tradire” visto che chi tradisce non ha presente nessuno nel proprio orizzonte, né figlio, né padre, né amico, né socio, né concittadino, né suddito, né essere umano. Non “sceglie” fra tradire e non tradire. Ha una sola mossa davanti a sé: la più utile per se stesso. Quindi colui che tradisce non appartiene a nessun gruppo, non ha nessuna famiglia e nessuna cittadinanza. Per questo non sono “italiani” gli attori di una delle scene più paradigmatiche di che cosa sia “tradimento” che la storia ricordi (pensando a chi potesse mai un domani ricondurla al suo luogo di “teatro”, non sono riuscita a trovare un nome: certamente né Shakespeare né Molière l’avrebbero mai potuta immaginare).

Non c’era nessuno che potesse “partecipare” in nessun modo alla loro azione, né prima né dopo. L’Italia e gli italiani non erano neanche “oggetto” di questa azione perché erano stati già venduti, consegnati, fin dal governo Monti, all’Europa e al Governo finanziario mondiale. Infatti nessuno si è preoccupato di che cosa potessero pensare gli italiani, neanche i propri elettori, nel constatare che non c’è neanche la parvenza di un ideale, di un valore, di una meta cui tener fede in ciò che dicono e fanno i politici, del proprio o di qualsiasi altro partito.

Abbiamo assistito dunque alle più “pure” mosse di traditori con e fra traditori. Adesso ci spiegano che il più abile è stato Berlusconi. Che sia stato necessario spiegarcelo, visto che non avevamo capito, è già una prova che, perfino nel tradimento, cui da tanti secoli gli italiani sono abituati, questa volta c’è stato il superamento di un limite: quel limite con il quale si fingeva che anche in guerra, anche in politica, pur sapendo che c’era, il tradimento non fosse ammesso. Da adesso, finalmente, non è più così. Non si finge più. Bisogna tradire e tradire a viso aperto perché è giusto tradire, è bene tradire, è utile tradire, è bravo chi sa tradire di più e soprattutto è il più bravo chi sa farsi compagno e socio dei tradimenti di chi l’ha tradito.

Ida Magli
4 ottobre 2013

http://www.italianiliberi.it/Edito13/alla-gara-del-tradimento.html

ALLA GARA DEL TRADIMENTO
commenti
<< < 10 20 30 40 50 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 80 90 100 > >>