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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Post con #ipharra categoria

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Pubblicato su 10 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Da lunedì siamo impegnati a tempo pieno al presidio di Forlì nel quadro della protesta del 9 dicembre.

Vi chiediamo scusa se trascuriamo un pochino il blog, ma voi non trascurateci continuate a seguirci.

Grazie a tutti.

Claudio Marconi

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
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9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2

Pubblicato su 10 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 2
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9 DICEMBRE - FORLI SI FERMA 1

Pubblicato su 10 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

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La proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti

Pubblicato su 9 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Se non si stabilisce chi è il proprietario della moneta all’atto della emissione, non si può dire chi è il creditore e chi il debitore. Quando la moneta era d’oro, non v’era alcun dubbio: proprietario della moneta era il portatore. Con la moneta nominale il portatore è diventato debitore e proprietaria la banca. I popoli sono stati così espropriati ed indebitati del loro denaro per un valore pari a tutta la moneta in circolazione. Facendo leva sul riflesso condizionato, causato dall’abitudine di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali sono riuscite a fare accettare dalle collettività nazionali il loro denaro, all’atto dell’emissione, col corrispettivo del debito (cioè in prestito). Si è realizzata così la più grande truffa di tutti i tempi per un valore pari al doppio di tutto il denaro in circolazione in tutto il mondo. (NdT: più gli interessi) Con la sostituzione della moneta d’oro con la moneta nominale, non si è avuto solo un mutamento della struttura merceologica del simbolo, ma un fondamentale mutamento giuridico. I popoli sono stati trasformati da proprietari in debitori del loro denaro. Questa grande truffa culturale, che ha plagiato i popoli negli ultimi tre secoli, è stata possibile perché i vertici bancari hanno compreso che il valore non è una proprietà della materia, ma una previsione, cioè una dimensione del tempo. In tal modo, consolidando nella collettività la previsione, e quindi la consuetudine di comprare con la carta invece che con l’oro, si è spostata la convenzione monetaria dall’oro alla carta, cosicché si è potuto creare con la carta il valore dell’oro. Ciò è avvenuto gradualmente. In una prima fase la cambiale della banca era, a richiesta del portatore, convertita in oro.

In una seconda fase si aboliva la convertibilità e le banche conseguivano così il privilegio di creare, a costo nullo, il valore dell’oro, cioè l’oro carta, di cui si appropriavano perché lo prestavano all’atta dell’emissione: e prestare è una prerogativa del proprietario. I vertici delle banche centrali diventavano, in tal modo, i padroni del mondo: veri e propri burattinai della storia. Posto infatti che la moneta è, ad un tempo, misura del valore e valore della misura, la somma delle unità di misura monetarie esprime una quantità di valore pari a quello di tutti i beni reali misurati o misurabili nel valore e realizza una duplicazione speculare del valore. Questo valore può avere o il segno positivo della proprietà - ed in tal caso raddoppia la ricchezza dei popoli – o il segno negativo del debito – ed allora ne causa l’angosciosa disperazione nell’insolvenza ineluttabile. Poiché la banca emette moneta SOLO PRESTANDOLA, le collettività nazionali sono danneggiate due volte: prima perché sono espropriate della loro moneta e poi perché sono indebitate di altrettanto. In tal modo il costo del denaro, all’atto dell’emissione, è diventato del 200 % cui vanno aggiunti gli ulteriori interessi bancari e i prelievi fiscali. L’usura sta ormai dilagando con tale imponenza da minacciare non solo le libertà fondamentali, ma la stessa possibilità di sopravvivenza. Si impone oramai l’assoluta, inderogabile necessità di sostituire alla moneta debito la moneta proprietà. Occorre istituzionalizzare una nuova moneta che abbia la qualità positiva dell’oro e non quella negativa; la qualità positiva della carta e non quella negativa. La qualità positiva dell’oro è che il portatore ne è il proprietario, la qualità negativa, che è esasperatamente raro. La qualità positiva della carta e che non pone problemi di rarità, la qualità negativa è che storicamente si è affermata come moneta-debito. Dunque la soluzione del problema consiste nell’istituzionalizzare UNA MONETA CARTA DI PROPRIETA’ DEI CITTADINI. La sete di giustizia che muove la storia dei popoli, si basa su idee altrettanto semplici per quanto profondamente innovativi (le cd – idee forza – ).

La  proprietà popolare della moneta ha queste caratteristiche.  Noi ci auguriamo che il legislatore e la magistratura dichiarino, con legge o  con sentenza, che la moneta all’atto dell’emissione sia di proprietà dei  cittadini e non delle banche, colmando un vuoto legislativo non più  tollerabile. I pastori che si muovono al limite dei deserti hanno il terrore dell’odore  dell’acqua perché sanno che quando le greggi assetate l’avvertono, prorompono  in una corsa incontenibile che travolge ogni cosa. Noi ci auguriamo che la magistratura o il legislatore usando sapientemente gli strumenti dello  stato di  diritto, siano capaci di estinguere la sete di giustizia con la pacifica rivoluzione della “carta bollata”. Potrebbe nascere altrimenti l’incontenibile  fenomeno dell’odore dell’acqua.

Fonte: www.comedonchisciotte.org

Tratto da:http://www.lintellettualedissidente.it

La proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti
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SI SONO ACCORTI CHE ESISTIAMO ….. segno è che sono preoccupati

Pubblicato su 7 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Se anche La Stampa si occupa di noi è segno evidente che siamo nel giusto.

Si preoccupano perché denunciamo le angherie contro il Popolo, ma stiano tranquilli non smetteremo.

Uniti si vince. Continuate sempre più numerosi a seguirci che è la volta buona che li mandiamo tutti a casa.

Claudio Marconi

L’escalation sul web

I social network sono affollati di messaggi organizzativi e di protesta e sul blog «Fronte di liberazione dai banchieri» che pubblica la lista aggiornata delle iniziative in tutta Italia, si legge: «Non piu’ destra, non piu’ sinistra, non piu’ etichette, non piu’ finzioni nominalistiche ma attivita’ mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici e agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il rito del voto costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo».

Tratto da: http://www.lastampa.it/2013/12/07/italia/cronache/minacce-e-caos-lescalation-dei-forconi-8khF5uUF1hnmVAQKIOmqQP/pagina.html

Se ne interessa anche Repubblica:

SI SONO ACCORTI CHE ESISTIAMO ….. segno è che sono preoccupati
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Le Prove che la BCE Schiavizza FALSIFICANDO I BILANCI

Pubblicato su 6 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Tratto da: frreondarevolution.blogspot.it

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Euro ed Unione Europea: strategie di uscita, scenari ed effetti - Mattia Corsini

Pubblicato su 5 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Cosa accadrà se l'Italia uscisse dall'Euro e dall'Unione Europea? Quale "exit strategy" (strategia di uscita) ci converrà seguire? Quali sono gli scenari possibili?

Cerchiamo di capire con l'ingegnere Mattia Corsini se uscire dall'Euro e dall'Eurozona per l'Italia sia fattibile e, nella pratica, cosa succederebbe.

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Grasso: la UE e’ sotto assedio minacciata dai populismi

Pubblicato su 3 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Ci mancava solo questa. Secondo Grasso serve “ più Europa e più unione” ed ancora “E sono convinto che insieme sapremo realizzare pienamente il sogno europeo, facendo del nostro un continente di pace, benessere e diritti”.

 

Ma dove vive Grasso? Il benessere del “ sogno europeo” è sotto gli occhi di tutti: la Grecia alla fame, l’Italia tecnicamente fallita e, per annunciarlo, stanno solo aspettando di depredare il risparmio privato, il Portogallo allo stremo delle forze che scende in piazza contro la troika e Bruxelles, la Spagna che non sa più dove sbattere la testa per riprendersi, e si potrebbe continuare ancora.

 

Forse non si è accorto che , Germania a parte, c’è solo un paese che si sta riprendendo alla grande: l’Ungheria. Paese che ha cacciato i burocrati del FMI, che ha nazionalizzato la Banca Centrale che non dovrà più prendere ordini da Bruxelles, e che ha iniziato a stampare la propria moneta.

 

Con l’euro non solo è stata introdotta una moneta straniera ed a debito ma, soprattutto, l’euro è un sistema politico di governo, non eletto da nessuno, e che sta prosperando sulla pelle dei popoli. Popoli che sono composti da gente che lavora, risparmia e che chiede solo di guardare al futuro con speranza e fiducia.

 

Questa unione è quella dei banchieri e dei finanzieri, dei predatori, degli inventori del debito pubblico, creato con il signoraggio e gli interessi che ci chiedono per darci la moneta euro, non è l’Europa dei popoli.

 

I parlamenti nazionali sono ridotti al rango di amministratori di condominio: appena varata una manovra di stabilità ( leggi Legge Finanziaria) si deve sottoporre al benestare di Bruxelles: alla faccia della sovranità nazionale.

 

Per questo vogliamo che questa classe di parassiti si dimetta in blocco, andare a votare, in queste condizioni, non serve assolutamente a nulla, con questo andazzo non serve un parlamento ma basta un ragioniere.

 

Il popolo italiano il 9 dicembre scenderà in piazza perché venga attuata la Costituzione Italiana e per poter andare a votare per un Parlamento che sia sovrano e che lavori per gli interessi degli italiani.

Claudio Marconi

3 dic – ”Oggi piu’ che mai la costruzione europea e’ a un punto di svolta, e’ sotto assedio. Deve fronteggiare questioni epocali, come la crisi economica e finanziaria, le migrazioni generate da conflitti, instabilita’ e poverta’. Ed e’ minacciata da nazionalismi, populismi e sentimenti di disaffezione e di sfiducia nei confronti di un progetto che a volte viene percepito come lontano dagli ideali iniziali ed incapace di garantire benessere e futuro dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, in visita ufficiale a Bucarest, nel suo intervento davanti alle Camere rumene riunite in sessione plenaria. ”L’Italia si prepara ad assumere la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea nel secondo semestre del prossimo anno, cruciale perche’ segnera’ l’avvio della nuova legislatura europea e l’adozione di una agenda per i successivi cinque anni – ha proseguito Grasso -. Affronteremo questo impegno nella profonda convinzione che insieme siamo piu’ forti, che serve piu’ Europa e piu’ ‘unione’”.

”Io credo – ha concluso il presidente del Senato – che la migliore garanzia per il futuro dell’Unione Europea sia proprio nei sinceri legami di amicizia che uniscono i nostri Paesi, nella condivisione di valori, principi, aspirazioni e speranze. Le nostre comuni radici oggi ci vincolano a un comune destino. E sono convinto che insieme sapremo realizzare pienamente il sogno europeo, facendo del nostro un continente di pace, benessere e diritti”.

Tratto da: imolaoggi.it

Grasso: la UE e’ sotto assedio minacciata dai populismi
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CIAO, VECCHIA CANAGLIA

Pubblicato su 1 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

E' passato un altro anno, ma vive sempre in noi. Ad un certo grado di affinità gli spiriti si pensano. Claudio Marconi

CIAO, VECCHIA CANAGLIA
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IL PASTO DELL'AVVOLTOIO STA PER FINIRE

Pubblicato su 27 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

di Claudio Marconi

Oggi un piccolo imprenditore, un commerciante, un libero professionista deve lavorare 12 ore al giorno per dare il 60% delle sue entrate ai vari Lusi, Belsito, consiglieri regionali, partiti, sindacati, e consorterie varie, che continuano, senza vergogna, a bivaccare sulla pelle degli italiani.

Lo stesso fanno i redditi dipendenti, i precari, i pensionati al minimo o poco più, sempre costretti a pagare per  mantenere queste angherie sul popolo.

Oltre a questi predatori ce ne sono altri più voraci e malefici: i banchieri che lucrano, incassando i lauti interessi, su un debito pubblico falso ed inventato.

I senza diritti, gli sfruttati, che sono il popolo, debbono pagare e zitti, facendo mancare, a volte, il minimo per il sostentamento della propria famiglia.

Le banche sono diventate dei supermercati dove si vendono prodotti finanziari, spesso vera e propria spazzatura, per continuare a depredare i risparmiatori.

La Banca d’Italia è stata separata dal Tesoro – e di questo dobbiamo “ ringraziare “ Andreatta ed il suo discepolo prediletto, Prodi, e non è stata più prestatore di ultima istanza.

Ma la rapina più grande, un vero e proprio crimine contro i popoli europei, è stata l’introduzione dell’euro.

Se non avessimo avuto l’euro la svalutazione della moneta nazionale ci avrebbe distrutto, ci raccontano i cialtroni politicanti, ma è una infame menzogna.

La svalutazione c’è stata con l’introduzione dell’euro, ed ammonta, più o meno, al 50%: una volta, con la tanto vituperata lira, se uno guadagnava 2.000.000 di lire al mese poteva permettersi una vita abbastanza agiata, quei 2.000.000 si sono trasformati in 1.000 euro e che vita si fa con questa cifra ?

Ditemelo voi.

Non solo, ma mentendo con la coscienza di mentire, non ci dicono che l’Inghilterra non è entrata nell’euro e che sta andando avanti benino: prima dell’euro l’Italia era davanti all’Inghilterra nella classifica dei paesi più industrializzati, oggi è inserita tra i “ porci “ europei.

Se vogliamo ridiventare uno Stato Sovrano, un popolo, se ci vogliamo liberare dei camerieri anti nazionali abbiamo il dovere di ribellarci per cacciarli via tutti:

il 9 DICEMBRE tutti in piazza ed ai blocchi.

Non ci sono più alibi: chi vuole continuare ad essere uno schiavo stia pure a casa, sdraiato sul divano “ bono”, ma non abbia più la faccia tosta di lamentarsi, chi vuole tornare ad essere un uomo libero, a vivere in uno Stato il cui primo dovere è dare una casa, una famiglia ed un lavoro ai propri figli, scenda in piazza il 9 dicembre per riprendersi il futuro che gli hanno rubato.

Cialtroni camerieri, continuate pure ad ingozzarvi, ma fatelo in fretta: il pasto dell’avvoltoio sta per finire.

IL PASTO DELL'AVVOLTOIO STA PER FINIRE
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