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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

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Giornalista tedesco: I media europei scrivono menzogne su ordine della CIA

Pubblicato su 27 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

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IL TRATTATO DI LISBONA ESAUTORA GLI STATI NAZIONALI

Pubblicato su 26 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Ieri, 25 ottobre, abbiamo partecipato alla conferenza stampa delle associazioni ambientaliste di Forlì indetta per protestare contro lo " sblocca Italia". Contenuti condivisibili ma non una delle soluzioni proposte: " rivolgiamoci all'Europa" per denunciare privatizzazioni più o meno selvagge, e per denunciare il non rispetto della Costituzione Italiana ". Alla nostra obiezione che è proprio l'Europa che ci chiede di privatizzare e che il Trattato di Lisbona, di fatto, esautora le costituzioni nazionali sulle quali ha la precedenza, si è " alterato" il relatore delle associazioni che ci ha risposto, anche in maniera vivace, che non è vero che il Trattato di Lisbona esautora le costituzioni nazionali.
Gli ho consigliato di andarselo a leggere prima di affermare cose non vere.
Per questo motivo pubblichiamo una articolo dell'epoca di Gianni Lannes ( ma se continuano a contestare c'è una ampia letteratura in tal senso ) sperando di " chiarirgli" un pochino le idee che ci sembrano abbastanza confuse.
Solo per dovere di verità.
Claudio Marconi
 
di Gianni Lannes
 
 
Altro che elezioni. Si perde tempo con Bersani, Vendola, Berlusconi, Monti & Grillo, Ingroia e Di Pietro. Centro, destra & sinistra: il risultato non cambia, perché sono marionette nella mani di un sistema di potere implacabile.
 
«Le nazioni dell'Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo. Ciò si può ottenere tramite passi successivi, ognuno mascherato da uno scopo economico, ma che porterà alla fine e irreversibilmente alla federazione» parola di  Jean Monnet, padre fondatore dell'Unione Europea.
 
Il Trattato di Lisbona è un crimine contro l’umanità: tra l’altro, sommato al trattato di Prum ed al trattato di Velsen, ha reintrodotto sotto mentite spoglie la pena di morte nel vecchio continente (alla voce NATO, ossia USA). Noto anche come Trattato di riforma, firmato per l’Italia da Romano Prodi Massimo D’Alema (designati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) il 13 dicembre 2007 (entrato in vigore il primo dicembre 2009), ha apportato ampie modifiche al Trattato sull'Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea, ribattezzato Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Rispetto al precedente Trattato, quello di Amsterdam, esso abolisce i "pilastri" della democrazia popolare, provvede a togliere la sovranità del Popolo di tutti gli Stati membri e dà potere assoluto a banchieri ladri, criminali ed assassini. Capitolo finale: Eurogendfor, sotto il diretto controllo dellaNATO.
 
Mediante il  “Trattato di Lisbona” le carte costituzionali dei Paesi europei sono state annullate, compresa la Costituzione repubblicana promulgata nel 1948.
Di conseguenza: venuta meno la norma fondamentale su cui si reggeva la Repubblica italiana, c’è stato un golpe silenzioso, senza spargimenti di sangue ben prima che andasse in onda la farsa del governo di Mario Monti (già al soldo di banche e potentati segreti anglo-americani). Provate a chiedere lumi a qualche costituzionalista italico, semplicemente distratto. Il comico Benigni che interpreta la Costituzione a modo suo, ci fa o ci è? Chi l'ha assoldato per recitare un copione adulterato che non risponde alla realtà?
 
In Italia, a causa delle elezioni politiche anticipate e della volontà di alcuni gruppi parlamentari di non procedere alla ratifica a camere sciolte, nonostante un appello informale in questo senso fosse stato fatto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il disegno di legge presentato dal Governo Prodi II non fu votato. Il nuovo Governo Berlusconi IV ha dovuto quindi ripresentare un disegno di legge per procedere alla ratifica. Tale disegno di legge è stato in seguito approvato definitivamente dal Parlamento il 31 luglio 2008, promulgato dal presidente della Repubblica il 2 agosto 2008 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale numero 185 dell'8 agosto 2008 (Supplemento Ordinario 188).
 
Anche nel Belpaese si è levata qualche autorevole ma sparuta voce di critica. L'ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all'Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il trattato così com'è, perché esso codificherebbe un sistema di "governo di un organo" o "organocrazia". Il professor Guarino ha esposto la sua critica in una conferenza pubblica a Firenze il 19 maggio 2008, alla presenza di costituzionalisti, esperti e amministratori. Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l'Articolo 1 ("La sovranità appartiene al popolo") e l'Articolo 11 (L'Italia "consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie"). Riguardo a quest'ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca, membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all'Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d'interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.
Inoltre, osserva Guarino, il Trattato di Lisbona aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea. Ad esempio, nel caso della procedura di infrazione del Patto di Stabilità, stabilita dall'articolo 104, la Commissione finora aveva solo il potere di notificare l'avvenuta infrazione al Consiglio dei Ministri dell'EU, che poi decideva se avviare la procedura o meno. Nella nuova versione, sono stati introdotti tre piccoli cambiamenti che spostano quei poteri in seno alla Commissione. Non sarebbe saggio approvare il trattato, riproponendosi di cambiare in seguito le sue parti sbagliate, ha osservato il professor Guarino. Ciò sarebbe di fatto impossibile, dato che occorre l'unanimità.
 
Un altro eminente costituzionalista tedesco, il professor 
Albrecht Schachtschneider, ha sviluppato una lezione dal titolo "La legittimazione della pena di morte e dell'omicidio" in cui sostiene che il Trattato di Lisbona nel suo continuo sostenere una cosa e rimandare ad altra contraria attraverso il richiamo alle "Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali" legittima la pena di morte e l'omicidio "per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione" e "per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". 


 
La pena di morte scatta in caso di rivolte popolari. Il professor Schachtschneider, uno dei quattro giuristi che stilarono uno storico esposto contro il Trattato di Maastricht, ha spiegato come la pena di morte venga reintrodotta alla chetichella. Non è citata nel testo del trattato, ma in una nota di una nota a piè di pagina. E chi accetta il Trattato di Lisbona accetta con ciò anche la Carta dell’Unione Europea,la quale proclama:"La pena di morte è abolita", ma poi rimanda ad una nota a piè di pagina, in cui si legge: "Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione".

Inoltre, il trattato di Velsen, concede potere di vita e di morte ad Eurogendfor, la gendarmeria europea, fuori dal controllo della magistratura e del parlamento.


L'Unione Europea è stata fondata su menzogne e inganni ai più alti livelli del governo. Questa scia di inganni è continuata sin dall'inizio e si è momentaneamente fermata giovedì 13 dicembre 2007 a Lisbona, Portogallo, dove i maggiordomi degli Stati membri di questo blocco commerciale hanno firmato il Trattato di Riforma dell'Unione Europea.
Esso sostituisce la Costituzione UE respinta nel 2005 sia dalla Francia che dall'Olanda. Angela Merkel, il cancelliere tedesco, e l'ex presidente francese Giscard D`Estaing sono tre i tanti ministri europei che hanno confermato che il Trattato non è altro che la Costituzione sotto un altro nome. Le uniche differenze sarebbero l'abbandono dal nuovo documento di quegli articoli relativi alla bandiera, all'inno e al motto dell'Europa unita. Eppure solo due giorni prima dell'evento storico a Lisbona 16 Stati membri sono usciti allo scoperto e hanno chiesto un emendamento del trattato e il reinserimento di quei tre articoli, trasformando perciò il trattato nell'originale costituzione. Essi vogliono anche imporre la moneta unica a tutti quegli Stati membri che ancora mantengono le loro monete nazionali e suggeriscono che una Giornata Europea diventi una vacanza celebrativa.
 
Il leader dello United Kingdom Independence Party, Nigel Farage ha detto: "Il totale inganno che viene imposto è alla fine pienamente visibile. I tentativi patetici di affermare che questa non era la Costituzione sono stati spazzati via. Ritornano la bandiera, l'inno e il motto. Significa che quello che era il 96% dell'originale Costituzione è ora il 100%. Non sentiremo più parlare del Trattato di Riforma. Questa è la Costituzione UE respinta che torna in tutta la sua magnificenza".
 
Il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen ha deciso contro qualunque referendum sul trattato, lasciando la sua ratifica al Parlamento danese. Egli ha detto ai giornalisti che il trattato era una "cosa buona per la Danimarca".  La Danimarca aveva pianificato un referendum sulla Costituzione nel 2005, ma in seguito ai voti negativi di Francia e Olanda il voto era stato annullato. Il ministro della giustizia danese ha concluso che il trattato non minaccia la sovranità danese. Rasmussen ha detto: "Quando si perde sovranità è necessario un referendum, ma quando non si perde alcuna sovranità sarà il Parlamento a ratificare il testo". Ha anche confermato i piani di tenere un altro referendum sulla moneta unica, l'euro, e sull'opportunità di porre termine alle 'rinunce' relative a difesa, giustizia e affari interni, decise a Maastricht. Per la cronaca: lo stesso Rasmussen è stato nominato segretario generale della NATO il 4 aprile 2009, due giorni prima della strage (309 morti ufficialmente, anche se in realtà sono 360) provocata in Abruzzo da un terremoto artificiale del Patto Atlantico, sotto l’egida USA.
Bene, consideriamo le implicazioni; se uno Stato nazione sovrano non controlla più la sua economia, difesa, sistema di giustizia e politica interna, può essere davvero ancora chiamato uno Stato nazione sovrano?  
 
L'elite finanziaria e politica d'Europa ha lavorato per questo momento sin dalla fine della seconda guerra mondiale. In ogni Stato membro le personalità possono differire, ma la retorica è sempre la stessa: 'Nessuna perdita di sovranità, è buono per la gente, è buono per l'economia eccetera eccetera'.
 
Qual è la differenza tra questo documento e l'originale Costituzione? L'avvocato tedesco Klaus Heeger, ricercatore e consulente legale del gruppo Democratico Indipendente del Parlamento europeo ha tracciato le seguenti conclusioni a riguardo dei due documenti.
Secondo la sua analisi «la Costituzione garantiva alla UE 105 nuove competenze. Anche il trattato garantisce 105 nuove aree di competenza. Rimangono fuori i simboli UE (bandiera, inno e motto) ma entra il cambiamento climatico. Le rimanenti 104 aree rimangono le stesse: si tratta della Costituzione UE sotto un altro nome».
  
Il Trattato è il documento UE più segreto e più velocemente redatto ad oggi. L'opposizione e la comprensione sul fatto che la UE sia un nascente Stato di Polizia stanno crescendo e loro, i cospiratori, sanno che la velocità è vitale. Tony Blair (affiliato al Club Bilderberg) lo sottoscrisse nel giugno 2007 come sua finale pugnalata nella schiena della Gran Bretagna. I ministri degli esteri si dichiararono d'accordo sui suoi termini nel settembre 2007 e, 2 mesi dopo, il 13 dicembre, i rappresentanti di ciascun Stato membro firmarono il documento, e ora, tutto ciò che rimane è la ratifica e il fatto sarà compiuto.
 
I nostri Parlamenti nazionale sono diventati superflui dal momento che tutto il potere residuo è stato trasferito a Bruxelles. Significa la fine formale di tutte quelle storiche nazioni europee che sono stati membri della UE. Le ambasciate nazionali nel mondo sono ora sotto il controllo dei burocrati UE. Le vecchie regioni e province saranno unite e combinate in 'Regioni Amministrative UE'. L’amalgamazione delle Kommunes danesi è un esempio preventivo di ciò, insieme con i Parlamenti 'delegati' di Scozia e Galles, che verranno presto raggiunti dallo sradicamento dell'Inghilterra e la creazione di simili assemblee regionali in tali luoghi.
 
La UE ha ottenuto proprietà di polizia, esercito, armi nucleari, riserve monetarie e del petrolio del Mare del Nord come spiegato nel documento del trattato. Gli appartenenti alla nostra polizia e alle forze armate dovranno prestare giuramento di lealtà alla UE. Se si rifiuteranno verranno licenziati. La UE ha il completo controllo di tutte le questioni militari, equipaggiamenti e stabilimenti.
 
partiti politici saranno aboliti, aggiornati o riallineati. Saranno consentiti solo partiti pan-europei. Partiti indipendentisti saranno di fatto fuorilegge dal momento che, in base alla sentenza del 1999 della Corte Europea di Giustizia (caso 274/99), è illegale la critica alla UE.Persino prima del voto irlandese, le notizie da Bruxelles indicano che sono già a buon punto piani per eliminare ogni gruppo euroscettico all'interno del Parlamento europeo. La UE ha il diritto legale di chiudere Parlamenti nazionali e assemblee, nonché dis ciolgiere governi..
Molta gente rimarrà disoccupata dal momento che diventerà universale il diritto UE di 'riaddestrare' qualcuno a proprie spese ad un nuovo lavoro (comprendente l'acquisto di un certificato che conferma tale riaddestramento). Centinaia di migliaia di piccoli negozi saranno costretti a chiudere a causa di un infinito numero di impraticabili e ingestibili regole UE.
 
Circa 107 mila leggi europee criminalizzeranno molti, dal momento che aderire a questa enorme quantità di legislazione è impossibile. Saremo sottoposti a frequenti multe e persino all'arresto come risultato della nostra inevitabile ignoranza. Considerate i seguenti esempi: dal gennaio 2006 è diventato illegale riparare le proprie tubature domestiche, apparecchi elettrici o persino la propria macchina. Se comprate una barca lunga più di 6 piedi costruita dopo il 1999 dovrete pagare l'equivalente di 4000 sterline o passare sei mesi in prigione. Mentre lo Stato di polizia UE flette sempre più i suoi muscoli ognuno di noi vivrà nella paura e sotto la minaccia di arresto o processo per ognuna di una miriade di infrazioni, anche quelle minori.
Alle grandi aziende naturalmente le cose andranno bene, perché utilizzeranno una massiccia immigrazione dall'interno e dall'esterno della UE, pagando salari minimi agli immigrati a spese delle popolazioni indigene, forzando verso il basso i salari. Inoltre queste aziende avranno praticamente un monopolio sull'impiego, insieme al governo, e saranno capaci di dettare condizioni sui termini di impiego senza paura di un contraddittorio.
 
I maggiori impieghi governativi e l'inevitabile corruzione che accompagneranno questo monopolio creeranno una nuova divisione di classe che assicurerà che i ricchi e i loro compagni di viaggio diventeranno più ricchi, mentre la maggioranza della popolazione declinerà verso la povertà. Le tasse aumenteranno per pagare la massiccia crescita della burocrazia.
Non vi sarà correzione degli errori tramite canali democratici locali, perché non ci sarà più alcuna democrazia locale. O, per quel che conta, alcuna democrazia in assoluto. I Governi Amministrativi Regionali UE non saranno eletti (guardate il piano di regionalizzazione della UE sul sito ufficiale). Il nostro solo voto sarà per l'impotente Parlamento europeo. Saremo governati dei membri non eletti della Commissione Europea che non hanno, a nessun livello, alcuna responsabilità verso la gente.
Se faremo dimostrazioni o proteste potremo essere catturati e spostati verso un'altra regione europea. Il mandato di arresto europeo e una varia legislazione introdotta in tutt'Europa dall'11 settembre danno alle autorità potere assoluto su di noi. L'uccisione degli innocenti Philip Prout e Jean de Menezes è completamente legale in base alla legge europea. L'intimidazione e le crescenti invettive anti islamiche in tutt'Europa ricordano il trattamento degli ebrei nella Germania precedente la guerra. Uno Stato Europeo Federale diventerà un posto molto spiacevole in cui vivere.
Dopo la federazione, nel corso dei 15 anni, l'Europa potrebbe crollare sotto il peso della sua stessa burocrazia e corruzione. Ci sarà così poca produzione che nessuna tassazione sarà capace di supportare il macchinario governativo vasto, inetto, corrotto e inefficiente. Molti saranno ridotti alla povertà o sulla soglia della morte per fame. La completa mancanza di qualunque bilanciamento e controllo, lascerà aperta la porta a qualunque possibile dittatura.
L'Unione Europea, mostruosa come è, non è niente più che una pietra miliare verso un governo mondiale. Quanti leader politici e giornalisti in Europa  sono membri di organizzazioni segrete come il Bilderberger, la Trilateral Commission, il Club Of Rome e il Royal Institute For International Affairs.
 
Viviamo in un'età in cui le persone sembrano avere abdicato in favore del governo a tutte le responsabilità riguardanti le proprie esistenze. Ciò è successo sin dalla fine della seconda guerra mondiale, ma il processo è significativamente accelerato dagli anni '80. Questa irresponsabilità sociale ci ha portato a Lisbona il 13 dicembre 2007, dove i nostri cosiddetti leader hanno firmato per cedere i nostri antichi diritti e libertà in nome del loro grande piano, ossia il nuovo ordine mondiale. Se rimaniamo seduti senza far nulla il resto delle nostre vite diventerà un incubo per nostra stessa responsabilità, perché, in fin dei conti, saremo noi ad avere messo i nostri diritti e le nostre libertà nelle mani dei lupi.
Se, poi, teniamo in considerazione che dei 27 Paesi dell'Unione Europea, 22 fanno anche parte della NATO, si constata un intreccio di identificazione della nuova alleanza militare con la NATO. 
 
 
La Repubblica (31 luglio 2008) - «Trattato di Lisbona, l'Italia ratifica la Camera approva all'unanimità Berlusconi, presente in aula, soddisfatto per il consenso generale Frattini: "Speriamo entri in vigore prima delle elezioni europee" Trattato di Lisbona, l'Italia ratifica la Camera approva all'unanimità
ROMA - L'Italia ha ratificato il trattato di Lisbona. Un lungo applauso bipartisan ha accompagnato il sì della Camera che, come il Senato, ha approvato all'unanimità il trattato. L'unica eccezione arriva dai banchi della Lega Nord: i deputati del Carroccio al momento della proclamazione sono rimasti seduti in silenzio. Un atteggiamento che ha provocato la reazione di Emanuele Fiano (Pd) che si è alzato in piedi per urlare contro i leghisti.
Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, "l'approvazione unanime è l'espressione di una bella pagina dell'antica tradizione parlamentare del nostro Paese che è co-fondatore dell'unione europea". Il premier Silvio Berlusconi, presente in aula, in una nota esprime "grande soddisfazione per il voto all'unanimità". Il presidente del Consiglio ha sottolineato "il contributo dell'Italia al rilancio dell'Europa che sta attraversando una fase di difficoltà. L'auspicio - prosegue - è che il voto di oggi possa servire anche agli altri paesi che ancora devono completare l'iter parlamentare". Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, parla di "bell'esempio che l'Italia dà al resto d'Europa". Per il titolare della Farnesina "il trattato è uno strumento non una soluzione. Con la sua approvazione - prosegue - togliamo l'alibi a chi non vuol fare camminare in avanti l'Europa". Frattini ha poi auspicato che "il trattato entri in vigore prima delle elezioni europee del prossimo anno". La speranza che tutti i paesi ratifichino il trattato prima delle elezioni europee è condivisa anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per il voto di oggi: "L'approvazione unanime della legge di ratifica del trattato di Lisbona rappresenta un titolo d'onore per il parlamento italiano e un fattore di rinnovato prestigio per il ruolo europeo del nostro paese".
Più critico il giudizio della Lega Nord che ha approvato il trattato votando sì con riserva. Per il capogruppo alla Camera, Roberto Cota, "abbiamo toccato il punto più basso dell'Europa dei burocrati, oggi dobbiamo dare la spinta per una Europa diversa"».
Cosa c'è sotto? Leggete attentamente e lo scoprirete:
 
 approfondimenti:
 
 
 
 
 
Tratto da:http://sulatestagiannilannes.blogspot.it
IL TRATTATO DI LISBONA ESAUTORA GLI STATI NAZIONALI
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Alcyon Pleiadi 19-2ª FEMA - campi di concentramento, e l'olocausto del NWO

Pubblicato su 26 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

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CARO ESSERE UMANO TI SCRIVO, SONO IL SIGNORAGGIO

Pubblicato su 24 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

[di sandropascucci per il PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM - 10/03/2014]

Volevo tanto farti una domanda. Da molto tempo voglio togliermi una curiosità.. voglio infatti chiederti: 

MA CHE (ANCORA NON) TI HO FATTO DI MALE CHE’ MI NEGHI O STORPI O DISCONOSCI LO NOME MEO?

Ma un po’ di soddisfazione vuoi darmela o no? Sono pur sempre Colui che ti ha rovinato l’esistenza, diamine! Vorrà pur dire qualcosa o no?!

Ti martorizzo da secoli e tu ancora (che) mi neghi o contesti lo giusto riconoscimento di boia, qual sono?!

Ma io boh!?! Dove andremo a finire?!

Ancora oggi, con tutti i fatti e dati alla mano, non riesci a nominarmi con tranquillità, onestà, serenità e, soprattutto, rassegnazione?

Ho fatto di tutto - te lo giuro! – per rovinarti la vita, a te e alla tua progenie. Mi ci sono impegnato per anni et anni.. e tu che (mi) fai? (Mi) Togli lo merito.. e per darlo, riconoscerlo a chi? Per REGALARLO letteralmente (scusa ma mi incazzo adesso!).. letteralmente regalarlo al POLITICO?! Ma scherziamo? Al più dai la COLPA – mia colpa mia colpa mia santissima colpa – al CAPITALISTA?! Addirittura alla “ggente che non capisce”??

MA PER LA MADONNA!!

Questa è una ingiustizia! Il politico non ha mai fatto un cazzo nulla per metterti nei guai! MAI! Avrà, sì, rubacchiato qui e lì qualche soldo, rovinato qualche padre di famiglia, varie città – AL MASSIMO – ma sono sempre stato IO (io io io) a comandargli di farlo! Il politico è come una marionetta! Ma tu al teatro batti le mani alle marionette?! Sono senza parole, guarda!! Tanto vale tagliarli 'sti fili e farti vedere come crolla giù, 'sto sacco di ..

Dai la colpa alla ggente?! “Ma ‘nsimo tutta ggente”?! Tu chi sei (credi di essere) se non GGENTE?!
Dai la colpa al capitalismo?! E a babbo natale, no!? Ma chi crea il capitale, scusa eh? Il Padrone-Cattivo? L’operaio? Il consumatore? Ma ancora con il fascio-comunismo mi stai?!
Allora diciamolo e basta, che uno lascia perdere!! Allora è inutile a sto punto che uno si sbatte 3 o 400 anni o pure 1000 per schiavizzare un Intero Genere Umano se poi quello manco se ne rende conto, neppure ne è (alla fine, perché siamo alla fine) consapevole.

Nun lo so.. proprio nun lo so.. sbaglio qualcosa?!

No, ditemelo.. se sbaglio nel ruolo de lo male de lo monno dimmi dove, cribbio!!

Ho fatto, è vero, tutto in gran segreto nei primi tempi per prendere piede in un mondo di Uomini Liberi, Uomini Intelligenti, Uomini Onesti.. ma diciamo Uomini e basta.. era necessario, lo immaginerai e capirai da solo, perché con personaggi come Jefferson, Lincoln, Gesù Cristo, Marx e compagnia cantante non era facile e sarebbe stata dura, per me, fare tutto apertamente senza essere massacrato in piazza..

Ma poi, negli ultimi anni, ho fatto tutto il cazzo ciò che ho voluto, apertamente, alla luce del sole!! Giuro che non mi nascondo più che saranno 20 anni!! 

Sto pure sui giornali! In TV!! Su internet parlano di me a go-gò!!

L’ultimo a rompermi le palle fu quell’Auritaccio lì che mi ha sputtanato in lungo e largo per anni! E chi se l’aspettava! Mi ha messo sotto un vetrino come un microbo e mi ha denunciato come nessuno prima!

Ma morto Lui – pace all’anima sua – nessuno ha saputo (+) dimostrare nulla di (+) etico, logico e pure matematico..

Però il Lascito didattico di queste persone mi ha tolto ogni ragione di nascondermi, ormai!

E sono in piazza apertamente, senza timori. Sono venuto a riscuotere il Mio. E’ giusto o no? Se non è giusto.. MEGLIO! E’ il mio pane l’INGIUSTIZIA!

Sono nel tuo (AH! AH! AH!) Parlamento, ovunque “attorno a te”, nelle edicole sui giornali e non ho (+) bisogno di nascondermi, tanto meno paura di mostrarmi.

Certo che, a pensarci, forse ho esagerato nello ISTUPIDIRTI.

Lo nome meo vuol dire “aggio del signore” e quel “signore” è legato indiscutibilmente alla creazione di moneta, a colui che crea moneta.. e tu che mi fai?! Te la vai a prendere con lo “Stato”?!

MA MI DICI CHE MINKIA C’ENTRA LO STATO CON LA (CREAZIONE DI) MONETA?!

Sarebbe come se, parlando di spiritualità, tirassi in ballo la Chiesa Cattolica!!

Ma lo capisci o no che “quelle” sono ISTITUZIONI che abbiamo (che ho) creato APPOSTA, quando le abbiamo create e non ce le siamo già trovate fatte da voandri.. e in quel caso le abbiamo CONTAMINATE, a suon di zozzerie, come, appunto, la MONETA data in corruzione e/o altro Potere, come l'impunità davanti le Leggi (sempre de voandri, tra l’altro, perché alle MIE di leggi mica scappa nesciuno!) o come la visibilità, per l’EGO, o le troie di regime ecc.. 

..possibile che non VEDI tutto questo NEL MIO NOME?!

IO (io io io) sono il responsabile, l’artefice, del tutto. Cretino!

Leggo tra i meandri della Rete - una MIA creatura, una mia ISTITUZIONE, sallo! – che il signoraggio non esiste, non è quello che si dice.. salvo poi, un rigo sotto, elencare ESATTAMENTE, con altro nome, TUTTI I MIEI MISFATTI, le mie AZIONI!
Che gran ridere. Ma anche che tristezza! Quell’andro, grill0, uno dei miei uomini migliori, nega il signoraggio per 16 anni.. e voi lo votate?! Poi fa un piccolo post e tra i commenti leggo:


( inserire commenti blog, ad es: viewtopic.php?f=12&t=2205 )

Ma come puoi, Essere Umano?! Non vedi un pachiderma a sbatterci nel culoderetano?! Devi entrarci fino alle caviglie?!

Creare moneta dal nulla è una MIA libertà e solo MIA. E’ in MONOPOLIO (perché così ho voluto, per mio AGGIO), è LEGALE (perché così ho voluto, per mio AGGIO) ed è OBBLIGATORIO usarla (perché così ho voluto, per mio.. dai che ce la fai..) e io sono il SIGNORE che crea questa moneta. Sicché chi è il SIGNORE che trae AGGIO dalla creazione di moneta (dal nulla, oggi, almeno ieri c’era l’oro e un pochino mi limitava!!).. allora ci arrivi?


 

AGGIO = VANTAGGIO = GUADAGNO = POTERE = DOMINIO 

SIGNORE = CREATORE DI MONETA = BANCHE = BANCHIERE 

??????????????????????



DAI CHE CE LA FAI..

Oppure no.. sei troppo stupido e devi crepare guardando un puntino nel cielo credendolo responsabile del gran dolore che senti nel cu.. 

Andrà così.. sta andando così..

Sei proprio un Padrone schiavo cattivo, sei!

f.to
SignorAggio

Tratto da: http://www.primit.it

CARO ESSERE UMANO TI SCRIVO, SONO IL SIGNORAGGIO
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DUE IMPORTANTISSIMI INCONTRI CON GIANNI LANNES: UNO A CESENA ED UNO A BOLOGNA

Pubblicato su 23 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Gianni Lannes non ha bisogno di presentazioni. La partecipazione a questi due incontri la riteniamo essenziale per capire sempre meglio questo sistema marcio. Vi aspettiamo.

Claudio Marconi

DUE IMPORTANTISSIMI INCONTRI CON GIANNI LANNES: UNO A CESENA ED UNO A BOLOGNA
DUE IMPORTANTISSIMI INCONTRI CON GIANNI LANNES: UNO A CESENA ED UNO A BOLOGNA
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DA MILANO UN SOLO GRIDO: NUOVA RESISTENZA

Pubblicato su 19 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Di: Claudio Marconi

Ieri a Milano c’era la parte sana del popolo italiano.

Centri sociali e rottami vari hanno contestato la manifestazione ( in pochi ) con lo slogan Milano Meticcia.

E’ stata scelta Milano come “ città simbolo” del degrado, dopo l’appello di Vendola, che subito dopo la vittoria di Pisapia , inneggiava ai “ nostri fratelli rom”.

I nostri fratelli sono gli italiani caro Vendola.

Ed adesso li facciamo uscire tutti allo scoperto.

I parlamentari della Lega hanno presentato una proposta di legge per avere gli asili gratis per le famiglie italiane: costo 1 miliardo di euro.

Siccome, da queste parti, non si vende fumo dove troviamo la copertura?

Cessiamo mare mostrum, che costa, guarda caso, 1 miliardo di euro ed aiutiamo gli italiani.

Vediamo come voteranno i “ paladini del popolo”: SEL, M5S e poi trarremo le conclusioni.

Vedremo chi sta con gli italiani e chi è un collaborazionista dell’invasore.

Oggi più che mai: NUOVA RESISTENZA.

DA MILANO UN SOLO GRIDO: NUOVA RESISTENZA
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NON SI PUO’ GARANTIRE “REDDITO DI CITTADINANZA” SENZA SOVRANITA’ MONETARIA

Pubblicato su 19 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

di Luigi Cirillo

La risposta al nostro quesito, posto come titolo dell’articolo che andremo a sviluppare, è palese:

È categoricamente impossibile attuare un provvedimento legislativo che garantisca il reddito di cittadinanza senza moneta proprietà del portatore.

La bontà e validità di questa tesi è evidente, ma persona ben più stimata e autorevole di me, come era il Prof. Giacinto Auriti, conferma il nostro assunto con queste parole:

Chi crea il valore della moneta non è chi la emette, ma chi l’accetta. Come nell’induzione fisica nasce l’energia elettrica con la rotazione degli elementi della dinamo, così nell’induzione giuridica, nasce il valore della moneta all’atto della sua emissione, cioè quando inizia la fase dinamica della sua circolazione nella collettività che, accettandola convenzionalmente, ne crea il valore

 

E ancora:

La moneta ha valore perché è misura del valore. Poiché ogni unita di misura ha la qualità corrispondente a ciò che deve misurare, come il metro ha la qualità della lunghezza perché misura la lunghezza, così la moneta ha la qualità del valore perché misura il valore. Qui l’attività convenzionale non è produttiva solamente della misura del valore, ma anche del valore della misura: quello che noi chiamiamo “potere d’acquisto“.

Quindi la moneta oltre ad essere il “metro, misura del valore“, acquisisce anche il “valore di ciò che misura” perchè incorpora la certezza che essa sia accettata da tutti gli altri soggetti partecipanti alla convenzione monetaria. Questa CERTEZZA che dà VALORE alla moneta si chiama INDUZIONE GIURIDICA, dalla quale scaturisce IL VALORE INDOTTO, e tale induzione è basata sulla certezza del DIRITTO perchè si è legiferato che la moneta sia il mezzo di scambio convenzionale dei valori prodotti.

Conseguenza di ciò è che la somma dei simboli monetari incorpora un valore indotto pari a quello di tutti i beni misurati o misurabili nel valore. È la collettività che crea questi beni nel sistema economico, quindi il loro valore; è sempre la collettività che per convenzione ufficializzata in legge crea il valore dello strumento monetario la cui funzione, in qualità di potere d’acquisto, è permettere lo scambio dei primi, e a rigor di logica ne dovrebbe conseguire che sia la collettività la titolare della proprietà della moneta, la quale dovrebbe essere ad essa accredita sotto forma di reddito di cittadinanza; eppure oggi questa spetta alle banche che prestano il denaro gravandolo di interesse, e siccome prestare è prerogativa del proprietario, le banche non possono che esserne altrimenti, sicchè tutto il denaro in circolazione è debito.

Ora, di fronte alla proposta del Movimento 5 Stelle circa il reddito di cittadinanza non possiamo che sentirci imbarazzati e delusi.

È impensabile poter attuare un provvedimento di tale portata senza la base della moneta proprietà del popolo!

Non possiamo che ipotizzare due cause per l’errore temporale nel prospettare un progetto simile:

incompetenza o malafede

Eppure uno dei referenti del movimento, Carlo Sibilia, ha dimostrato affermando le seguenti parole:

primo punto: spezzare il nesso tra banche e stati. Bene Sig. Letta mi spiega qual è in nesso tra banche e stati oggi? Mi spiega qual è questo nesso se la banca centrale europea è di fatto di proprietà delle banche centrali NAZIONALI, diremo benissimo fossero di proprietà dei cittadini”

di essere consapevole del concetto di proprietà popolare della moneta e di come funzioni l’euro sistema basato sull’emissione di moneta a debito.

Ci dovremmo quindi sentire sicuri di poter escludere la prima.

Resta aperta la seconda strada, e il che sarebbe molto più grave visto l’impegno preso con tutti i cittadini italiani, quale movimento di riforma e di rottura con le correnti politiche del passato.

Continuando a indagare la proposta del movimento, veniamo conoscenza del fatto che il reddito spetterebbe solo ad alcuni cittadini provvisti di particolari requisiti e che lo stesso verrebbe erogato dall’Inps.

Regole simili sono in palese contrasto sia con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione, sia con quanto dichiarato da Sibilia nelle righe riportate poc’anzi.

Non si voleva spezzare il nesso tra Banca di Italia che agisce di concerto con la BCE nell’emissione dell’euro a debito?

Ricordiamo che l’Inps detiene una certa percentuale di quote di BDI (banca privata a tutti gli effetti), ne consegue quindi il suo concreto legame al sistema che il movimento 5 stelle si propone di combattere, facendosi ambasciatore delle sofferenze del popolo italiano.

Perché prevedere un reddito di cittadinanza basato su un criterio selettivo quando è chiaro che dovrebbe spettare a tutti i cittadini in quanto tali?

Senza contare che dei punti del programma per uscire dal “buio” pubblicizzato dal movimento, nessuno è stato portato avanti.

Li ricordiamo qui di seguito:

 Reddito di cittadinanza

Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa

Legge anticorruzione

Informatizzazione e semplificazione dello Stato

Abolizione dei contributi pubblici ai partiti

 Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi20 anni

Referendum propositivo e senza quorum

Referendum sulla permanenza nell’euro

Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese

Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti

Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato

 Massimo di due mandati elettivi

 Legge sul conflitto di interessi

 Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica

 Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali

 Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

 Abolizione dell’IMU sulla prima casa

Non pignorabilità della prima casa

 Eliminazione delle provincie

 Abolizione di Equitalia

Hanno provato con quello iscritto al punto n. 1, ma come ci si può aspettare che diverrà esecutivo se qualsiasi iniziativa nel tessuto socio-economico italiano è impedita alla fonte perché si parte da delle premesse errate?

Tutt’al più quello proposto dal movimento può definirsi come “sussidio”, e questo non è certo la svolta di cui ha bisogno oggi il popolo italiano per uscire dal “buio” nè , tantomeno, l’attuazione del comma 2 dell’Art.42 della Costituzione da loro tanto difesa.

Lungi da noi fare dell’ostracismo nei confronti del M5stelle non possiamo quindi che concludere sottolineando l’enorme delusione che ancora una volta dovranno subire gli italiani da parte di chi si è proclamato come nuovo salvatore ma che invece non ha mancato, ad onor del vecchio e della tradizione, di disattendere le promesse fatte in campagna elettorale, in perfetta sintonia con gli attuali parti. La loro proposta dal nome altisonante sembrava averci rincuorato ma invece abbiamo dovuto scoprire che manca delle fondamenta per essere attuabile. Polvere d’oro negli occhi per illuminare un po’ le giornate tristi e grigie dell’era in cui sfortunatamente ci troviamo.

Ribadiamo infine che il reddito di cittadinanza è possibile, se esiste sì la volontà politica, ma prima di tutto una legge che attribuisca al portatore la proprietà della moneta, inducendo per via dell’induzione giuridica derivante dalla certezza di detta legge, quel valore indotto creato per convenzione da tutti noi nel simbolo che andrà a rappresentarla.

 

Fonte: Scuola di studi giuridici e monetari Giacinto Auriti

Tratto da:www.informarexresistere.fr

NON SI PUO’ GARANTIRE “REDDITO DI CITTADINANZA” SENZA SOVRANITA’ MONETARIA
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Il lavoro come sistema totalitario

Pubblicato su 18 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Recentemente hanno suscitato scalpore le dichiarazioni dell’imprenditore Richarda Branson[1], e successivamente quelle dell’azienda Microsoft: “i dipendenti avranno tutte le vacanze che vogliono” [2]. Molti opinionisti e giornalisti hanno esaltato la nuova ventata di “libertà” come un ottimo incentivo per migliorare le prestazioni lavorative, la salute psico-fisica degli impiegati e l’ambiente in generale. Ma dietro questo presupposta volontà da parte dei datori di lavoro di garantire maggiori spazi personali ai propri dipendenti, si cela un aspetto oscuro legato intrinsecamente alla natura del nostro sistema economico. In un modello capitalistico fortemente competitivo, dove il parametro aziendale di successo è basato sul valore delle azioni dell’impresa e sugli utili, la libertà di gestirsi il proprio lavoro potrebbe facilmente tramutarsi in una sottile prigione mentale, dove la vita sociale del lavoratore verrebbe completamente inglobata dagli obiettivi della multinazionale in questione. Abolendo il classico orario da ufficio, falsamente si concederebbe all’individuo la facoltà di organizzarsi il proprio tempo, mentre in verità lo si costringerebbe sul lungo termine a inseguire lavori a progetto sempre più impegnativi e dalle scadenze serrate.

Questa realtà è facilmente osservabile nelle corporation anglosassoni, strutturate per privilegiare nettamente gli stockholder rispetto agli stakeholder, nelle quali gli amministratori delegati sono tenuti ad inseguire la soddisfazione economica dei propri azionisti (e la propria grazie alle stock option), sfruttando al massimo la disponibilità lavorativa dei propri sottoposti. Così in una situazione ipotetica di libertà assoluta, si verrebbe a creare al contrario un regime di lavoro perenne, dove ogni impiegato virtualmente è libero di prendere le ferie o i propri spazi, ma realmente non lo farà per non passare come inefficiente agli occhi dei grandi capi. Oltre a questo fattore dettato dalla struttura dei mercati globali, subentrerebbe poi l’innalzamento delle prestazioni richieste, grazie all’immagine offerta dai dipendenti più stakanovisti, i quali finirebbero per fungere da parametro medio per assegnare le scadenze dei progetti lavorativi.

Un esempio di questo “metodo” lavorativo lo si è già visto nel caso di certi lavoratori con contratto a progetto o in determinati realtà aziendali come quelle legate all’alta finanza; la mole lavorativa eccessiva (oltre 80 ore di lavoro alla settimana), ha spesso comportato l’abbandono o la diminuzione netta della vita sociale/familiare, con un aumento notevole dello stress, delle patologie psicologiche e la dipendenza da droga e alcool[3]. Un altro aspetto inquietante delle questione sarebbe la scomparsa del luogo di lavoro, e in un certo senso della sua cultura, a livello di massa, che finirebbe per essere concentrato unicamente nei device per rimanere collegati 24ore su 24 al network aziendale (la famosa reperibilità…), senza per questo recuperare in modo adeguato gli antichi spazi sociali e culturali, data la necessità di “competere” e lavorare ossessivamente.

Infine l’eliminazione degli orari di lavoro, così come la libertà di ottenere le ferie a proprio piacimento, varrà solo per determinate categorie legate al terziario, dato che i metalmeccanici e altri settori rimarranno necessariamente legati al posto in azienda (ma con l’evoluzione della robotica, probabilmente l’automazione  cancellerà gli ultimi rimasugli del mondo operaio[4]). Coloro che sopravviveranno al famigerato lavoro “libero” e alla futura rivoluzione cibernetica, toccherà molto probabilmente un futuro orwelliano a causa dell’invasività tecnologica (come sperimentato in Inghilterra[5]), dove i dipendenti saranno monitorati costantemente in nome della “produttività”, come ci tengono a ricordare quotidianamente le nostre classi dirigenti, sempre fedeli all’inattaccabile dogma.

[1] http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-25/rivoluzione-branson-dipendenti-tutte-vacanze-che-vogliono-125142.shtml?uuid=ABEbz6wB

[2] http://www.corriere.it/esteri/14_ottobre_09/microsoft-dipendenti-lavorate-quando-dove-volete-d3c5d47e-4fb5-11e4-8d47-25ae81880896.shtml

[3] http://www.repubblica.it/economia/finanza/2014/01/29/news/banchieri_londra_banche_stress-77190871/

[4] http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_10/soluzione-choc-volkswagen-robot-posto-pensionati-b9ae03b8-5087-11e4-a586-66de2501a091.shtml

[5] http://www.repubblica.it/economia/2013/02/14/news/tesco_obbliga_i_dipendenti_a_usare_un_bracciale_che_li_controlla-52619408/

Tratto da:http://www.lintellettualedissidente.it

Il lavoro come sistema totalitario
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Il Tentativo di Distruggere l'Individuo

Pubblicato su 18 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

di J. Rappoport
Traduzione di Anticorpi.info
 
Quel che è finito è l'idea che questo grande paese sia votato alla libertà e prosperità di ogni individuo che viva in esso. E' l'individuo che è finito. E' il singolo, solitario essere umano che è finito. E' ognuno di voi là fuori, che è finito. Perché questa non è più una nazione di individui indipendenti; è una nazione di circa 200 e passa milioni di transistor, deodorati, sterilizzati, più bianchi-del-bianco, totalmente inutili come esseri umani e sostituibili come bielle! 
dal film Network (Quinto Potere)

Ma questo è solo un film. Che senso avrebbe perderci il sonno? Basta uscire, andare a teatro, sedersi in platea per un paio di ore, e pensare ad altro.
 
Ormai da diversi anni scrivo del declino dell'individuo. Della catastrofe. Ogni volta che scrivo un articolo su questo argomento ricevo molti suggerimenti. Dovrei tornare indietro e rileggere Marx. Ho bisogno di comprendere la differenza tra comune, comunitario, comunità, comunista. Dovrei informarmi meglio sulle imprese di proprietà dei lavoratori. E che dire della psicologia sub-cerebrale trans-sostanziale algoritmica trans-personale?E i pigmei dove li metto? E l'ego? il Super ego? L'Es?
 
Apprezzo queste e altre osservazioni, ma il mio intento è parlare del singolo, l'individuo al di là di ogni costrutto, della cittadinanza, dell'appartenenza, al di là della sociologia o antropologia o archeologia.
 
L'individuo è contemplato in diversi documenti politici, tuttavia i diritti dell'individuo non sono sanciti da documenti politici, così come non provengono da documenti politici il coraggio o l'immaginazione.
 
Ho descritto l'enorme psyop progettata per fondere l'individuo in una sorta di inconscio indistinto. Tale operazione psicologica di massa si regge sulla ripetizione di parole come: unità, amore, cura, comunità, famiglia. E su frasi come "siamo tutti sulla stessa barca."
 
L'individuo è costantemente descritto come: solitario, outsider, egoista, avido, disumano, meschino, e perciò meritevole di scomunica, di esilio dal grande corpo dell'umanità.
 
Ecco a voi, espresso nella solita prosa, un concetto assai diffuso della grande psyop: "Non possiamo più permetterci il lusso di pensare a noi stessi come individui. La posta in gioco è troppo alta. Infine, dobbiamo realizzare tutti insieme che la nostra presenza su questo pianeta è un'esperienza condivisa. La decimazione delle nostre risorse attraverso l'odio e la divisione, la negazione dell'amore e della comunità, la fredda avidità a scopo di lucro, l'intera gamma di ingiustizie sociali e politiche - tutto questo può infine essere ricondotto alla singola persona che rifiuta di unirsi al resto dell'umanità ... "
 
Vi sembra un manifesto valido? Ebbene, invece è un inganno finalizzato a provocare l'estinzione dell'individuo. E una volta che tale estinzione avrà luogo, la collettività, gestita dai principi globalisti, otterrà via libera per il controllo della Terra a discapito del resto di noi. E le crudeltà odierne saranno nulla in confronto a ciò che ci si prospetterà.
"Quando le speranze ed i sogni si sciolgono nelle strade è bene che i miti spranghino porte e finestre e si nascondano fino a quando l'ira non sarà passata. Poiché vi è spesso un'incongruenza mostruosa tra le speranze, per quanto nobili e tenere, e l'azione che ispirano. E' come se fanciulli inghirlandati annunciassero i quattro cavalieri dell'apocalisse. Tanto meno l'uomo è in grado di perseguire l'eccellenza per se stesso, tanto più egli è pronto a rivendicarla per la propria nazione, la propria religione, la propria razza, o la propria santa causa ... L'unità collettiva non è il risultato del fraterno amore dei fedeli verso il loro prossimo. La fedeltà del vero credente [che rinuncia a se stesso] sarà consacrata al gruppo - la chiesa, il partito, la nazione - e non al suo compagno credente. La vera lealtà tra gli individui è possibile solo in una società libera o relativamente libera."
Eric Hoffer, Il Vero Credente - 1951
Un momento. Non è messa giù pò troppo dura? Non vi sembra una visione troppo 'critica e pessimistica'? Che fine ha fatto lo share-and-care cosmico che dobbiamo diffondere insieme come burro nell'universo? Voglio dire, Eric Hoffer fu un grande scrittore, ma fu anche un lavoratore, scaricatore di porto per tutta la vita, degno di grande ammirazione; tuttavia i profeti di oggi sono tutti sintonizzati sull'idea che l'Unità ci salverà certamente, con la stessa certezza con cui un tostapane espelle il pane tostato appena è pronto ... dico bene?
 
In qualche campus universitario del mid-west un ragazzo di 19 anni con gli occhi pieni di speranza e di ottimismo, sta studiando scienze politiche. Il suo professore è impegnato ad elencare il catalogo delle oscene ingiustizie che si consumano in lontane regioni del pianeta. Il ragazzo è mosso dalla volontà di sostenere la causa. Allora il suo professore gli fornisce informazioni su un gruppo umanitario che gestisce le operazioni in Africa. Il ragazzo corre ad iscriversi a quel gruppo. Non sa che l'ente umanitario per cui ha deciso di lavorare in Africa ha legami con l'USAID, che a propria volta è una facciata della CIA. La vera missione, ignota a gran parte o all'interezza dei suoi membri è di raccogliere informazioni da usare per finalità di intelligence.
 
Sotto la bandiera della giustizia, della solidarietà, della speranza e dell'unità dei popoli, la missione umanitaria sta appoggiando la CIA nell'organizzazione di 'forze ribelli' artefici di omicidi e attentati in funzione di un colpo di stato politico. Il colpo di stato apre la strada a nuovi accordi con l'elite multinazionale che entra in scena e saccheggia le risorse naturali e la manodopera a livelli inauditi.
 
Cinque anni dopo il ragazzo lascia l'associazione umanitaria e torna negli USA. Si sente confuso, per cui si mette alla ricerca di un nuovo gruppo entro il quale fondersi. Ormai è stato agganciato... L'ingenuo ha svenduto la propria esistenza indipendente. Questa è la chiave.
 
Pensate ad alcune delle esternazioni dei nostri ultimi, patetici presidenti. Bush Sr.: Kinder, Gentler, Clinton: Provo il tuo dolore. Bush 2: Nessun bambino sarà lasciato indietro; Obama: Siamo tutti sulla stessa barca. A giudicare a posteriori le azioni omicide di questi presidenti, è chiaro che l'intento fosse usare l'idea di unità e solidarietà come copertura per le solite imprese oppressive.
 
Obiettivo finale? Causare l'estinzione dell'individuo; presentarlo come un costrutto inutile, pericoloso e superato. In tal modo ogni reale utilità proveniente dalla cooperazione tra individui svanirà, perché la gente assumerà la forma di un gigantesco blob cosmico fatto di armonia robotica.
 
Gli artisti hanno denunciato il pericolo di tutto questo. Ma i loro cosiddetti 'fan' cambiano le carte in tavola: "Oh, sì, era un meraviglioso scrittore. Frainteso, naturalmente, tuttavia coraggioso di fronte all'idea del rifiuto totale." Il solito sproloquio. Il punto è che questi fan tendono facilmente a scordare ciò che i loro autori preferiti hanno realmente scritto.
 
Ecco un altro brano scritto da un outsider che fu sempre ben contento di restarne fuori. Per alcuni fu un eroe; per molti altri una calamita di insulti.
"Un ufficio basa la sua operatività sul principio controproducente di creare necessità che giustifichino la propria esistenza. La burocrazia è sbagliata, è come un cancro, un allontanamento dalla evoluzione umana basata su infinite potenzialità, differenziazione e azione spontanea e indipendente, verso il parassitismo di un virus ... Gli uffici muoiono con il crollo dello Stato. Sono impotenti e incapaci di un'esistenza indipendente come una tenia o un virus che non sopravvive al proprio ospite."
"Sparano e poi pretendono di sottrarre le pistole a quelli che non sparano. Sicuro come l'inferno che non vorrei vivere in una società in cui le uniche persone autorizzate all'uso di armi da fuoco fossero la polizia e l'esercito."
"Semplicemente non c'è più spazio per vivere una vita libera dalla tirannia del governo, in quanto ormai gli abitanti delle città dipendono da essa per cibo, energia, acqua, trasporti, protezione, benessere. Il diritto di vivere dove si vuole, con compagni di propria scelta, ai sensi di leggi a cui si è deliberatamente scelto di aderire, è morto nel XVIII secolo con il Capitano Mission. Solo un miracolo o un disastro potrebbe ripristinarlo."
L'autore? William S. Burroughs. Ma non preoccupatevi, era pazzo. Certo che lo era. Non professava fedeltà assoluta alla massa dell'umanità. Non si prostrava davanti al 'bene più grande.' Non predicava l'unità e la solidarietà. Era un individuo. Pertanto, era obsoleto. Solo un caro ricordo di un tempo ormai cancellato dalla mente. Ora siamo tutti impegnati a ballare e marciare insieme al ritmo delle psyop.
 
Ecco un'altra psyop culturale: la distorsione dei concetti di denaro e libero mercato.
 
La psyop procede come segue. Fare soldi è un evento religioso paragonabile alla venuta di Gesù o del Grande Buddha. In effetti, non è proprio il periodo natalizio quello in cui i consumatori si scatenano?
 
Una vita sensata è una vita in cui si usa il registratore di cassa; qualcosa di talmente poetico da fare impallidire d'invidia Shakespeare. Non importa cosa sia; se vende deve essere qualcosa di buono; deve significare qualcosa di profondo. Una boccetta di smalto, un nuovo giocattolo di plastica, un piccolo robot che canta le canzoni sono al livello di Walt Whitman, Michangelo e Bach perché vanno a ruba. Bill Gates e Warren Buffet sono dei geni, perché le loro aziende hanno fatto miliardi. Deve essere così. La gente che ha realizzato il film Goofy Bird III, blockbuster estivo, incarna i Chaucers del nostro tempo; lo ha dimostrato il botteghino.
 
Quale prodotto rende più soldi di qualsiasi altro? La guerra. Pertanto, Gesù indossava un abito bianco per svago, giocava a golf con i generali e mercanteggiava in armamenti.
 
Se un giovane di oggi vuole esprimere la sua reale individualità e riscuotere successo senza temere il fallimento, i due campi in cui entrare sono il bellico e il bancario. Me lo ha detto mio padre. E' l'apoteosi d'America ...
 
L'autore Paddy Chayefsky, nel film Network esprime il concetto piuttosto bene:
"Tu sei un vecchio che pensa in termini di nazioni e popoli. Non esistono nazioni. Non ci sono popoli. Non ci sono russi. Non ci sono arabi. Non ci sono terzi mondi. Non c'è l'Ovest. C'è solo un sistema fatto di sistemi, un vasto e immane, intrecciato, interattivo, multi-sfaccettato, multi-nazionale dominio di dollari, petro-dollari, elettro-dollari, reichmarks, rins, rubli, sterline, e sicli. E' il sistema monetario internazionale che determina la totalità della vita su questo pianeta. Questo è l'ordine naturale delle cose oggi. Questa è la struttura atomica e sub-atomica e galattica delle cose oggi! E se ti metti di traverso alle forze della natura, devi espiare!"
Salute al collettivo gestito dal vertice. Ah, ma come dicevo, Network dopotutto è solo un film. Chi se ne frega degli artisti americani? Hanno bisogno di monumenti e borse di studio qua e là, se sono ancora vivi, ma chi vuole prenderli sul serio? Sono solo degli ... individui. A chi interessa mantenere l'individuo libero, indipendente, creativo e vivo? Qualsiasi cosa abbiamo bisogno di imparare possiamo apprenderla ascoltando i corsi per corrispondenza.
 
Ecco un'altro brano tratto dall'opera di un artista americano. Non è molto politicamente corretto. Voglio dire, come osa!:
"Domani potrebbe giungere la fine del mondo. Domani potrò cantare in paradiso sulle rovine fumanti del vostro mondo-città. Ma stasera voglio pensare ad un uomo, un individuo solitario, senza nome o paese, un uomo che stimo perché non ha assolutamente niente in comune con te, cioè ME STESSO. Stasera mediterò su ciò che io sono."
Henry Miller, Black Spring - 1936
E sentite questa, dal più celebre poeta americano! Ha scritto proprio questa cosa?
"Io celebro me stesso, e canto me stesso / E ciò che assumo voi dovete assumere / Per ogni atomo che mi appartiene come appartiene a voi / I Loafe e invito la mia anima / mi appoggio e ozio a mio agio osservando una lancia d'erba d'estate / ... Credi e scuole in sospeso ... andrò in banca e diventerò palese e nudo ... "
Walt Whitman, Song of Myself, I, II, VI e LII.
Una celebrazione del se e della sua illimitata espansione?
E questo è il nostro grande poeta?
Dev'esserci qualcosa di sbagliato.
 
Sì, è sbagliato l'individuo, il se di questi artisti - troppo disordinato, troppo irregolare, troppo imprevedibile, troppo complesso per adattarsi a uno schema futuro in cui dovremo essere tutti confusi in un ordine cosmico. No, l'individuo, il se, deve essere modellato e scolpito così che tutti possano fondersi insieme in una illuminazione semplificata.
 
Ecco un altro brano a firma dell'autore universalmente acclamato Herman Melville(Moby Dick), che sporge dalla grande massa uniforme del pensiero collettivo:
"E' la grande verità su Nathaniel Hawthorne. Egli dice NO! nei tuoni; ma il diavolo non può fargli dire sì. Per tutti gli uomini che dicono sì, egli mente; e tutti gli uomini che dicono no perché sono nella felice condizione di giudiziosi, leggeri viaggiatori in Europa; attraversano le frontiere nell'Eternità con nient'altro che un sacco a pelo, cioè il se. Mentre i signori del sì viaggiano con mucchi di bagagli al seguito, e, accidenti a loro! non riusciranno mai a passare attraverso la Custom House. "
Non vi è alcun dubbio; Questi individui sono troppo spinosi, troppo diversi dalla massa - e diversi tra loro. Come possiamo costruire un mondo di unità e di illuminazione unica se li lasciamo dentro? Dobbiamo cancellare la memoria della loro esistenza. Dobbiamo ridurre lo spazio e il tempo, lasciarli fuori e allestire una nuova continuità che accetti solo desideri che implichino un lavaggio del cervello in funzione dell'armonizzazione collettiva.
 
Sì. Questo è quanto. Poniamo tutti di fronte ad una decisione obbligata. O stiamo 'tutti insieme per sempre', oppure il denaro resterà il dio supremo del tempo e dello spazio.Queste sono le uniche opzioni. Entrambe appiattiscono l'anima e la conducono verso un'interminabile giornata grigia.
 
L'individuo deve essere messo in esilio permanente. Non riusciamo neanche a dire cosa sia. Non riusciamo a definirlo. Non possiamo tenerlo all'interno dei confini. Non possiamo sapere cosa farà. A volte è sotto, a volte è sul lato. A volte abbraccia tutto il cosmo, a volte è solo in una stanza. Il nuovo mondo non può includerlo. Per amor della gloria che verrà, deve essere fatto fuori.
 
La Grande Psyop ha parlato.
 
Quindi, vedete, quando si tratta di libertà, non mi riferisco a file e file di persone in marcia verso una medesima direzione, gran parte delle quali procedono allineate, e un paio di esse che si perdono per abbandono e dispersione. Non sto parlando di un miliardo di androidi, di cui qualche migliaio risulti difettoso. Non parlo di androidi o file di dimostranti. Parlo del Se. Dell'individuo, il quale prescinde qualsiasi immagine coordinata, qualsiasi noiosa idea su ciò che ogni essere umano dovrebbe essere.
 
Non mi importa se si sceglie di vivere in un monolocale a New York o in una comune della Georgia. Non mi importa se si sceglie di votare repubblicano, democratico o il partito di Lucifero. Non mi importa di alcuna di queste distinzioni, perché ognuna di esse è il prodotto di qualche idea orrenda e mutilata, essiccata e rimpicciolita rispetto a ciò che è il Se, in primo luogo.
 
"Beh, alla fine siamo davvero tutti uguali, quindi le scelte compiute da una sinola persona non sono così importanti ..."
 
Saremo davvero tutti uguali il giorno in cui il grande sipario dovesse calare sull'individuo, la sua psiche, la fantasia e l'audacia. Sì, quel giorno saremo davvero tutti uguali. Quel giorno non importerà più ciò che l'individuo penserà o farà, se andrà a destra o a sinistra o resterà nel mezzo.
 
Ma la verità è che siamo tutti diversi, sorprendentemente diversi. Così diversi che se ognuno di noi potesse esprimere se stesso in un arco di tempo abbastanza lungo, il mondo diventerebbe un luogo completamente diverso.
 
L'individuo, il Se, non è solo un pò diverso o moderatamente diverso o molto diverso. L'individuo è una rivoluzione a se stante, un rivoluzionario respiro di vita.
 
Esso può diventare ed identificarsi con qualsiasi altra cosa o creatura dell'universo - o può non farlo. Può pensare con diciassette cervelli e camminare su otto zampe, se vuole. Può distruggere tutte le forme di schiavitù - soprattutto quelle che lo imprigionano personalmente. Può amare e odiare. Può sperimentare e creare emozioni mai nemmeno sognate. Può ballare con gli angeli sulla testa di uno spillo o andare alla deriva oltre le stelle.
 
Esso sa che la libertà è reale, e non ha il minimo interesse a interferire con la libertà di qualcun altro.
 
Questo è l'unico compito che dovrebbero assolvere i movimenti politici e sociali: creare abbastanza libertà per l'individuo, ogni individuo, in modo che possa, se vuole, diventare ciò che è, vale a dire inventare la sua esistenza in accordo con la propria feconda immaginazione. E non sarebbe una copia di chiunque altro. Neanche lontanamente.
 
Trascorso del tempo, nascerebbe qualcosa di sorprendente.
 
Conosco molte persone convinte di essere già libere e di vivere la vita che desideravano. Questo è assurdo. A livello superficiale, può essere vero. Ma oltre questo livello esistono oceani di potenziale espressione e invenzione che non hanno nemmeno iniziato a comprendere. Se per 'essere liberi' intendono il fatto di non essere costretti da forze esterne, ma allo stesso tempo essere bloccati e tesi come tamburi dall'interno, allora sì, sono liberi, e buona fortuna a loro.
 
In questo saggio ho citato alcuni artisti perché volevo dare il senso di come siamo diversi gli uni dagli altri. Ciò non significa che non possiamo colmare il divario; naturalmente possiamo. In realtà, farlo diventa molto più facile quando ognuno di noi parla con una voce discorde dalla 'saggezza' sfornata da questa sorta di scherzo che è la società in cui viviamo attualmente.
 
La fusione definitiva di tutte le cose è un mito e una favola; una favola supportata da persone che non si sono mai avventurate fuori dal coro per scoprire la propria voce.
 
Se fosse vero, allora perché denunciare i crimini del cartello medico, della Monsanto, dell'attività corrosiva della televisione? Perché preoccuparsi di tutto questo? Perché IO sostengo i movimenti autentici che intendono mettere fine a questi crimini. Le mafie di questo mondo stanno lavorando per ottenere il maggior controllo possibile ... cosa che in definitiva significa una guerra contro la libertà di ogni individuo. E allora bisogna scrivere dell'individuo e del suo enorme potenziale esistenziale non sfruttato.
 
Quando l'uniformità robotica di tutti gli individui viene venduta come meravigliosa unità, questo fatto deve essere sottolineato. Quando milioni di persone si lasciano convincere che unicità = uniformità = unità, concetto più orwelliano di Orwell, allora è necessario che questo fatto sia sottolineato.


Articolo in lingua inglese, pubblicato sul blog di John Rappoport
Link diretto:

http://jonrappoport.wordpress.com/2013/05/27/the-attempt-to-destroy-the-individual/

Traduzione a cura di Anticorpi.info

Il Tentativo di Distruggere l'Individuo
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L'origine di tutti i mali sociali (prof Giacinto Auriti)

Pubblicato su 15 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

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