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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Post con #ipharra categoria

Purchè non si pensi: utilizzare la libertà per instaurare il totalitarismo dei desideri indotti

Pubblicato su 19 Marzo 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA

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Il caso. "Adult Baby Nursery": asili nido per adulti come segno del tramonto occidentale

Pubblicato su 11 Marzo 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA, ITALIA

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In memoriam | Mikis Mantakas

Pubblicato su 28 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA

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MA SIAMO ANCORA ITALIANI ?

Pubblicato su 26 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA, POLITICA

Quando si sostiene la tesi “ prima gli italiani”, parlando delle preferenze concesse ai migranti, si enuncia una cosa non “vera”.
Non vera perché non esistono più italiani, tedeschi, francesi, ect. ma esistono solo cittadini consumatori, i quali non sanno neanche perché si trovano in questa nazione.
La diabolica strategia del sistema ha dato i suoi frutti: tutti si sentono cittadini del mondo, vivere a Roma o a New York, Singapore,o in qualsiasi altro posto, è la stessa cosa.
L’attaccamento agli affetti familiari, alle piccole cose, alla casa paterna sono concetti “ superati”, roba da “ vecchi”.
Per distruggere l’abitante e formare il cittadino si è fatto passare il concetto del gettare: si usano piatti di plastica, e poi si buttano, si usano accendini usa e getta, ci si fa la barba con lamette sempre usa e getta; ed a forza di abituarsi a buttare non si ha più l’attaccamento alle cose e, contemporaneamente è passato il concetto che niente più vale la pena conservare.
E come si buttano piatti, accendini e lamette, si “buttano “ anche i doveri: al padre di famiglia pesa tremendamente fare il padre ( quando lo fa ), al prete pesa la tonaca, al medico pesa il camice, al giudice pesa la toga, e si potrebbe continuare a lungo: gettiamo tutto. 
E come si buttano piatti, accendini e lamette, si buttano i doveri, e, il passo è breve, anche l’amore per la Terra, il senso di appartenenza, l’orgoglio di essere parte di un Popolo.
Il solo “ valore” che tiene “ vivi” è il consumismo, il produrre cose totalmente inutili, il “ benessere” e tutto questo si va a prendere dove si trova, in qualsiasi parte del mondo.
Ecco perché non esistono più italiani, tedeschi, francesi, ma solo una moltitudine amorfa che porta a spasso la testa, per fargli prendere aria, in qualsiasi landa o contrada, fisicamente o mentalmente, non importa, quel che importa è che sia totalmente intercambiabile.

C.M.

MA SIAMO ANCORA ITALIANI ?
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Recensione | Simboli dell'Impero di Claudio Mutti

Pubblicato su 24 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA, TRADIZIONE

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Stampa di regime italiana, chi c'e' dietro

Pubblicato su 19 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in POLITICA, IPHARRA

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Individualismo: tra libertà e schiavitù

Pubblicato su 19 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA

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Mishra: l’età della rabbia, nell’Occidente senza più futuro

Pubblicato su 18 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA, POLITICA

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Scherzi della Storia. La "globalizzazione LiberalComunista"

Pubblicato su 16 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in POLITICA, IPHARRA, ECONOMIA

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La fabbrica della menzogna: incontro-dibattito a Bologna

Pubblicato su 15 Febbraio 2017 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI in IPHARRA

Strategie della comunicazione tra "false flag" e "fake news"

Tanta acqua e tanto sangue sono passati sotto i ponti dal 1880, da quando John Swinton, ex redattore capo del New York Times, durante il suo discorso di commiato presso l'American Press Association, rivelò al colto e all'inclita che loro, i giornalisti, salvo rare eccezioni, erano prostitute intellettuali. Ci sono poi voluti decenni di maturazione e la nascita di alcune discipline accademiche per far passare sulla pelle della cosiddetta "opinione pubblica" le indicazioni sottili di maestri delle tecniche di propaganda e della manipolazione quali Edward Bernays e Walter Lippmann.
Ad un certo punto è stato fatto accadere l'11 settembre e tutto ha avuto un salto di qualità spettacolare: le false flag, le fake news e tuttto l'armamentario di immagini e di segni che i Megamedia secernono continuamente hanno assunto i contorni di una ciclopica operazione sulla coscienza della specie, per impedirle ad oltranza un risveglio di consapevolezza critica rispetto al mondo in cui ci fanno vivere.
Con l'aiuto di due figure paradigmatiche fuori dal coro, Enrica Perucchietti e Marcello Foa, ci inoltreremo sugli impervi sentieri di questa fabbrica della menzogna.

 
Vedi https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/01/31/la-fabbrica-della-menzogna-incontro-dibattito-a-bologna/

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/1842012429411852/

La fabbrica della menzogna: incontro-dibattito a Bologna
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