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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Post con #9 dicembre categoria

VIETATO MANIFESTARE A MONTECITORIO! COMITATI PACIFICI DEL C9D “PRELEVATI” DALLA POLIZIA. HANNO ABOLITO I DIRITTI, SENZA NEMMENO AVERE IL BUONGUSTO DI DICHIARARLO!

Pubblicato su 13 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

RIPORTIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO DI LUCIO CHIAVEGATO, RESPONSABILE DEL “C9D – COMITATO 9 DICEMBRE”. 

I PRESIDI DEL VENETO SI ERANO RECATI A ROMA PER PROTESTARE PERMANENTEMENTE DAVANTI A MONTECITORIO. AL FINE DI EVITARE CHE IL POPOLO POTESSE AGGREGARSI, LA POLIZIA, SU ORDINE DEL REGIME, LI HA TRASFERITI “COATTAMENTE”, NEL SILENZIO COMPLICE ED ASSORDANTE DEI MEDIA.

SI E’ RIPETUTO LO STESSO SCENARIO DEL 7 GENNAIO SCORSO, QUANDO GLI ADERENTI ALL’ASSOCIAZIONE “CATENA UMANA” FURONO ESPULSI DALLA CITTA’ DI ROMA CON FOGLIO DI VIA PERCHE’ VOLEVANO PRESIDIARE PACIFICAMENTE PALAZZO CHIGI.

ECCO IL COMUNICATO INTEGRALE DI LUCIO CHIAVEGATO:

In data odierna il C9D Popoli Liberi ha terminato la manifestazione a Roma, con relativa protesta presso il Parlamento, in quanto non ci è più permesso di manifestare pacificamente per poter portare le istanze del popolo a conoscenza della casta.

Ieri, martedì 11, ci siamo recati nei pressi del Parlamento per continuare la protesta iniziata il giorno prima. Abbiamo avuto una sorpresa.

Non solo, la Polizia, ci ha comunicato che non potevamo manifestare ma ci hanno caricato su dei pulmann, ci hanno accompagnato alla metropolitana, e da lì, ci hanno portato al Village Roma intimandoci di rimanere all’interno della struttura.

Può sembrare banale ma non lo è affatto: se si agitano tanto, se si “ scomodano” ad impedire la manifestazione del C9D Popoli liberi, non dandoci la possibilità di portare a conoscenza del popolo le nostre tesi e orientamenti che da esse si propagano, segno è che sono preoccupati, che sentono con l’istinto politico, oltre che con il ragionamento, che da questa parte si può elaborare e portare costruttivamente avanti una vera e propria strategia di battaglia politica anti usuraia e per il popolo.

Visto che questo regime si sta “ economicizzando” diciamo pure che si tratta di una operazione alla Pavlov, quello dei “ riflessi condizionati”, tanto per intenderci.

La verità è che qualche “ occulto “ regista sta facendo agire le forze dell’ordine in maniera tale da incanalare e uccidere sul nascere qualsiasi tipo di dissenso.

Ha giocato in pieno il riflesso condizionato, e i giornali, i settimanali, i media, più o meno radical-libertari, che si pavoneggiano ad ogni occasione con i “ retroterra culturali”, non dovrebbero fare molta fatica per comprendere che quel “riflesso viene da lontano, sa di politica scientifica elaborata a tavolino, comporta, sostanzialmente, non dare voce al fronte degli antagonisti e di non permettere loro di svolgere qualsiasi ruolo oppositorio contro il governo dei tecnocrati e dei banchieri.

Tutte cose che si trovano a volontà in questo Paese sgangherato, dove la gente, in giro, ha i nervi a pezzi e dove, ai vertici, tutto è corruzione e viltà.

La battaglia del C9D Popoli Liberi continua con una maggiorazione determinazione, come se ce fosse bisogno, e la prossima iniziativa concreta, sulla quale già stiamo lavorando, è la Disobbedienza Fiscale.

In giro c’è aria di Gulag.

———————————————————————

 

Appena rientrato alla base nel mio Veneto, dopo 3 giorni di permanenza presso la capitale geografica della penisola italica, mi risuona ancora nella mente quella canzoncina spensierata cantata da un gruppetto di bravi ragazzi che l’avevano intonata nei miei confronti in quel di Varese durante una riunione, e da loro usata per contestarmi, senza alcun motivo valido, ed altresì cantata nella loro marcia verso la polizia italiana che presidiava il palazzo del potere marcio.
La canzoncina è un ritornello semplice e fa così “Noi siamo il popolo italianoooo”.
Ebbene, devo dire che quella canzoncina rappresenta proprio il popolo italiano. Un finto popolo, disorganizzato, spavaldo e illuso di poter cambiare le regole senza un minimo di organizzazione. Incapace di raggrupparsi sotto regole e direttive e voglioso di libertà di essere tutti senza capi. La solita barzelletta italiana che quando gioca la nazionale di calcio tutti diventano Mister con la formazione perfetta!
Un popolo che ha subito per decenni (magari ha anche goduto di questa mala politica) che ora, dopo due mesi di presidi e litigi ha la soluzione in tasca.
Alcuni di questi che cantavano questa canzoncina lasciati nelle questure romane, soli, senza nessuno che li aspettasse fuori, a parte il sottoscritto che preoccupato del fermo di un amico del proprio gruppo, si interessava anche di loro. Strano? No, la triste realtà di questo popolo usato come gregge sacrificale che, incapace per decenni di valutare ciò che subiva, cosciente spesso che tacendo poteva godere di qualche beneficio personale, ora si fa prendere in giro nuovamente da questi pseudo leader codardi che hanno trasformato la battaglia di tutti nella loro personale.
Leader scrocconi di 10 euro di qua e di la, leader urlatori nostalgici di poter parlare alle folle da un balcone, incapaci di alcuna proposta plausibile, incapaci di organizzare qualcosa da soli, disonesti in primis con la gente che li segue.
Ebbene a Roma ho visto anche questo. Il motivo per cui gli italiani vanno fottuti ancora un po’.
Per fortuna la mia permanenza ha anche molti lati positivi. Ho avuto il piacere di incontrare persone fantastiche. Alcune già le conoscevo, altra no, ma sono sicuro che tutte queste potranno essere validi collaboratori di un progetto che deve assolutamente essere fatto assieme a molte persone. Molte, non tutte, in quanto chi ancora si erge a “CT della nazionale degli improvvisati”, è meglio che stia fuori dai giochi. Rimante pure a cantare la propria canzoncina innocente e autoconvincetevi di rappresentare quel popolo che non esiste.
Tre giorni di grandi emozioni : studiare il fenomeno che ci ha portato a tutto ciò e a guardare lo squallore di una capitale sporca, disorganizzata e inefficiente in tutto. Mezzi di trasporto indecenti, sporcizia ovunque, mercatini abusivi, inutili palazzi contenenti inutili “stipendifici”. Ora ho molta più coscienza di ciò che devo e dovremo affrontare. Il mio cammino in salita è ora più chiaro. So che molti si aspettano risposte, progetti. E queste presto saranno date e discusse a tavolino con chi ha dato prova di capacità mentali sufficienti a ciò. Altri saranno esclusi perché non è mia intenzione confrontarmi ancora su inutili discussioni e creare nuove beghe di condominio che ci hanno fatto perdere tempo prezioso, ma non inutilmente. Sapendo ora dove sta il nostro punto debole dobbiamo concentrarci su ciò che ci rende forti. Le identità.
I Popoli veri, con le loro bandiere, vanno riuniti sotto l’unica cosa che li accomuna, ovvero il nemico. Mi dispiace per chi si sente rappresentato dal tricolore e se si sente orgoglioso di essere italiano, vuol dire che accetta pure ciò che questa nazione rappresenta, ovvero l’imbroglio iniziale per cui è nata, le inutili guerre combattute per coprire le ruberie, la mafia, la corruzione, il malgoverno, lo sperpero di denaro e il malcostume. Per me il l’italia rappresenta questo.
Proprio per questo da oggi in poi lavoreremo per costruire una vera alleanza di tutti i Popoli , distrutti e messi alla fame da questo mostro chiamato burocrazia.
Una nazione costruita e governata da una casta che per anni altro non ha fatto che distruggere le identità dei Popoli, per crearne una fasulla che potesse coprire le infamie e le ruberie. Anno dopo anno allargata a nuovi adepti, a parenti ed amici, divenuti ormai un peso insopportabile per chi cerca ancora di resistere e lavorare, additato addirittura dagli stessi ladri, come evasore e come responsabile di tutto ciò che di male sta accadendo adesso.
Ora che i Popoli si sono risvegliati dal lungo sonno, ora che il livello è arrivato alle narici, molti hanno deciso di combattere. Sono e siamo molti e loro, i burocrati, hanno paura che venga chiusa la mangiatoia, hanno paura di perdere i loro “diritti acquisiti”. Sentono odore di bruciato e corrono ai ripari. Come? Mi sembra evidente e chiaro che la storia si ripete.
Quando il popolo è in rivolta bisogna creare il contenitore con le relative valvole di sfogo. Creare personaggi che portino alla confusione e che riescano a far mettere gli istessi rivoltosi l’uno contro l’altro. Ci stanno lavorando e forse riuscendo, non fosse altro che qualcuno, da vent’anni a questa parte NON SI E’ MAI VENDUTO .
Ora se volete continuare a seguire le false informazioni create da questi dementi scrocconi ed incapaci, solo perché se ne vanno in giro con un bandiera al collo o perché urlano scompostamente, fatelo pure!. Ma fate anche un favore di togliervi di torno. Il nostro obbiettivo è altro. Unire tante persone, oneste e capaci di proporre idee e non solo di contestare. Fare squadra, nelle diversità territoriali, di bandiera e culturali, ma uniti in un unico percorso che presto vi illustreremo sul nostro sito internet.
Voglio essere chiaro. Non abbiamo bisogno di saltimbanchi o di teorici , ma di persone di buona volontà che sono disponibili a fare concretamente sul loro territorio. Dobbiamo “arruolare” migliaia di persone vere, non migliaia di “mi piace”; fare incontri, organizzare il territorio in maniera rapida e concreta. Altre proposte teoriche non ci interessano. Non è più tempo di teorie ma di fatti concreti.
Scrivete al nostro sito www.c9dpopoliliberi.it. Diventate protagonisti del fare e se non vi piace il nostro cammino fa lo stesso. Non prendetevela e non fateci perdere tempo con inutili discussioni. Tempo non ne abbiamo più. Milioni di persone sono alla disperazione, migliaia di aziende chiudono e non possiamo più accettare questo scempio.
Questo sarà il nostro cammino. Se volete stare li a disquisire su gli altri senza avere la minima bontà di guardare prima a voi stessi, non venite con noi perché sareste solo di intralcio.
Se non avete ancora capito chi dice la verità, se non avete ancora capito chi sono i leader da seguire, se non volete leader, se non volete organizzazione, insomma se sapete già tutto come fare, mettetevi in un angolo oppure create il vostro gruppetto di intimi e fate pure i kamikaze lamentandovi delle manganellate della polizia. Magari rifugiatevi in chiesa ad aspettare il consenso del Papa (ma non eravate contrari a coinvolgerlo?), oppure minacciate di darvi fuoco con una bottiglia di minerale. Le possibilità sono infinite. Avrete i vostri 10 minuti di video e relativa intervista. Il vostro scopo è raggiunto.
Ora per favore, lasciateci lavorare seriamente. Grazie.

Lucio Chiavegato

Tratto da:http://bastacasta.altervista.org

VIETATO MANIFESTARE A MONTECITORIO! COMITATI PACIFICI DEL C9D “PRELEVATI” DALLA POLIZIA. HANNO ABOLITO I DIRITTI, SENZA NEMMENO AVERE IL BUONGUSTO DI DICHIARARLO!
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C9D - SCIOPERO TRASPORTATORI

Pubblicato su 13 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

Oggi 13 Febbraio 2014 , una rappresentanza di autotraportatori di tutti Italia, sarà davanti al ministero dei traposrti a Roma, per manifestare il mal contento e i soprusi che l'intero comparto sta vivendo e sofferendo da tempo.

Tratto da: http://www.popoliliberi.it

C9D - SCIOPERO TRASPORTATORI
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C9D - MEMORIE ROMANE DI LUCIO CHIAVEGATO

Pubblicato su 12 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

Appena rientrato alla base nel mio Veneto, dopo 3 giorni di permanenza presso la capitale geografica della penisola italica, mi risuona ancora nella mente quella canzoncina spensierata cantata da un gruppetto di bravi ragazzi che l'avevano intonata nei miei confronti in quel di Varese durante una riunione, e da loro usata per contestarmi, senza alcun motivo valido, ed altresì cantata nella loro marcia verso la polizia italiana che presidiava il palazzo del potere marcio.


La canzoncina è un ritornello semplice e fa così "Noi siamo il popolo italianoooo".
Ebbene, devo dire che quella canzoncina rappresenta proprio il popolo italiano. Un finto popolo, disorganizzato, spavaldo e illuso di poter cambiare le regole senza un minimo di organizzazione. Incapace di raggrupparsi sotto regole e direttive e voglioso di libertà di essere tutti senza capi. La solita barzelletta italiana che quando gioca la nazionale di calcio tutti diventano Mister con la formazione perfetta!
Un popolo che ha subito per decenni (magari ha anche goduto di questa mala politica) che ora, dopo due mesi di presidi e litigi ha la soluzione in tasca.
Alcuni di questi che cantavano questa canzoncina lasciati nelle questure romane, soli, senza nessuno che li aspettasse fuori, a parte il sottoscritto che preoccupato del fermo di un amico del proprio gruppo, si interessava anche di loro. Strano? No, la triste realtà di questo popolo usato come gregge sacrificale che, incapace per decenni di valutare ciò che subiva, cosciente spesso che tacendo poteva godere di qualche beneficio personale, ora si fa prendere in giro nuovamente da questi pseudo leader codardi che hanno trasformato la battaglia di tutti nella loro personale.
Leader scrocconi di 10 euro di qua e di la, leader urlatori nostalgici di poter parlare alle folle da un balcone, incapaci di alcuna proposta plausibile, incapaci di organizzare qualcosa da soli, disonesti in primis con la gente che li segue.
Ebbene a Roma ho visto anche questo. Il motivo per cui gli italiani vanno fottuti ancora un po'.
Per fortuna la mia permanenza ha anche molti lati positivi. Ho avuto il piacere di incontrare persone fantastiche. Alcune già le conoscevo, altra no, ma sono sicuro che tutte queste potranno essere validi collaboratori di un progetto che deve assolutamente essere fatto assieme a molte persone. Molte, non tutte, in quanto chi ancora si erge a "CT della nazionale degli improvvisati", è meglio che stia fuori dai giochi. Rimante pure a cantare la propria canzoncina innocente e autoconvincetevi di rappresentare quel popolo che non esiste.
Tre giorni di grandi emozioni : studiare il fenomeno che ci ha portato a tutto ciò e a guardare lo squallore di una capitale sporca, disorganizzata e inefficiente in tutto. Mezzi di trasporto indecenti, sporcizia ovunque, mercatini abusivi, inutili palazzi contenenti inutili "stipendifici". Ora ho molta più coscienza di ciò che devo e dovremo affrontare. Il mio cammino in salita è ora più chiaro. So che molti si aspettano risposte, progetti. E queste presto saranno date e discusse a tavolino con chi ha dato prova di capacità mentali sufficienti a ciò. Altri saranno esclusi perché non è mia intenzione confrontarmi ancora su inutili discussioni e creare nuove beghe di condominio che ci hanno fatto perdere tempo prezioso, ma non inutilmente. Sapendo ora dove sta il nostro punto debole dobbiamo concentrarci su ciò che ci rende forti. Le identità.
I Popoli veri, con le loro bandiere, vanno riuniti sotto l'unica cosa che li accomuna, ovvero il nemico. Mi dispiace per chi si sente rappresentato dal tricolore e se si sente orgoglioso di essere italiano, vuol dire che accetta pure ciò che questa nazione rappresenta, ovvero l'imbroglio iniziale per cui è nata, le inutili guerre combattute per coprire le ruberie, la mafia, la corruzione, il malgoverno, lo sperpero di denaro e il malcostume. Per me il l'italia rappresenta questo.
Proprio per questo da oggi in poi lavoreremo per costruire una vera alleanza di tutti i Popoli , distrutti e messi alla fame da questo mostro chiamato burocrazia.
Una nazione costruita e governata da una casta che per anni altro non ha fatto che distruggere le identità dei Popoli, per crearne una fasulla che potesse coprire le infamie e le ruberie. Anno dopo anno allargata a nuovi adepti, a parenti ed amici, divenuti ormai un peso insopportabile per chi cerca ancora di resistere e lavorare, additato addirittura dagli stessi ladri, come evasore e come responsabile di tutto ciò che di male sta accadendo adesso.
Ora che i Popoli si sono risvegliati dal lungo sonno, ora che il livello è arrivato alle narici, molti hanno deciso di combattere. Sono e siamo molti e loro, i burocrati, hanno paura che venga chiusa la mangiatoia, hanno paura di perdere i loro "diritti acquisiti". Sentono odore di bruciato e corrono ai ripari. Come? Mi sembra evidente e chiaro che la storia si ripete.
Quando il popolo è in rivolta bisogna creare il contenitore con le relative valvole di sfogo. Creare personaggi che portino alla confusione e che riescano a far mettere gli istessi rivoltosi l'uno contro l'altro. Ci stanno lavorando e forse riuscendo, non fosse altro che qualcuno, da vent'anni a questa parte NON SI E' MAI VENDUTO .
Ora se volete continuare a seguire le false informazioni create da questi dementi scrocconi ed incapaci, solo perché se ne vanno in giro con un bandiera al collo o perché urlano scompostamente, fatelo pure!. Ma fate anche un favore di togliervi di torno. Il nostro obbiettivo è altro. Unire tante persone, oneste e capaci di proporre idee e non solo di contestare. Fare squadra, nelle diversità territoriali, di bandiera e culturali, ma uniti in un unico percorso che presto vi illustreremo sul nostro sito internet.
Voglio essere chiaro. Non abbiamo bisogno di saltimbanchi o di teorici , ma di persone di buona volontà che sono disponibili a fare concretamente sul loro territorio. Dobbiamo "arruolare" migliaia di persone vere, non migliaia di "mi piace"; fare incontri, organizzare il territorio in maniera rapida e concreta. Altre proposte teoriche non ci interessano. Non è più tempo di teorie ma di fatti concreti.
Scrivete al nostro sito www.c9dpopoliliberi.it. Diventate protagonisti del fare e se non vi piace il nostro cammino fa lo stesso. Non prendetevela e non fateci perdere tempo con inutili discussioni. Tempo non ne abbiamo più. Milioni di persone sono alla disperazione, migliaia di aziende chiudono e non possiamo più accettare questo scempio.
Questo sarà il nostro cammino. Se volete stare li a disquisire su gli altri senza avere la minima bontà di guardare prima a voi stessi, non venite con noi perché sareste solo di intralcio.
Se non avete ancora capito chi dice la verità, se non avete ancora capito chi sono i leader da seguire, se non volete leader, se non volete organizzazione, insomma se sapete già tutto come fare, mettetevi in un angolo oppure create il vostro gruppetto di intimi e fate pure i kamikaze lamentandovi delle manganellate della polizia. Magari rifugiatevi in chiesa ad aspettare il consenso del Papa (ma non eravate contrari a coinvolgerlo?), oppure minacciate di darvi fuoco con una bottiglia di minerale. Le possibilità sono infinite. Avrete i vostri 10 minuti di video e relativa intervista. Il vostro scopo è raggiunto.
Ora per favore, lasciateci lavorare seriamente. Grazie.

Lucio Chiavegato

http://www.popoliliberi.it

C9D - MEMORIE ROMANE DI LUCIO CHIAVEGATO
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C9D - AIUTIAMOCI TRA DI NOI - CHE NESSUNO RESTI INDIETRO!

Pubblicato su 8 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

PRESTATE MOLTA ATTENZIONE:
Flavio Gasparoni
ATTENZIONE-ATTENZIONE:IL messaggio è rivolto SOLO a persone SERIE per la raccolta di una DONAZIONE,chiedo gentilmente chi diffida di questa comunicazione, di essere coerente e NON aderire,se vuole chiarimenti mi scriva in PRIVATO,chi commenterà in NEGATIVO questa comunicazione,sia da scherzo,sia con commenti allusivi per scopi di lucro,VERRA' PERSEGUITO CON ART.595 del codice penale,da me personalmente Flavio Gasparoni,
lascio 15 gg di tempo per poter fare la ricarica. L'offerta è libera ognuno da quello che può. 
N. POSTEPAY : 4023 6004 4525 6134
Inrestata a DANIELETTO ERIKA
IL GIONO 23 prelevero tt e farò una lettera pubblica con l'importo raccolto e la pubblicherò su fb.

C9D - AIUTIAMOCI TRA DI NOI - CHE NESSUNO RESTI INDIETRO!
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C9D - COMUNICATO AI PRESIDI

Pubblicato su 8 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

A tutti i presidi. Come coordinamento del comitato 9 Dicembre stiamo lavorando sull’elaborazione di una prima struttura organizzativa dei referenti protempore regionali e provinciali oltre che dei responsabili dei presidi. E’ un grande lavoro che vogliamo affrontare e che presto renderemo pubblico a tutti voi.

Capisco che qualcuno possa avere dubbi o perplessità a riguardo ma credeteci è FONDAMENTALE per chiarire una volta per tutte le incomprensioni che sono sorte in questi ultimi tempi. Abbiamo infatti assistito a molti personaggi che non avendo titolo alcuno si sono appropriati di presidi e si sono autonominati “generali”, carpendo la buona fede delle persone.Non siamo noi a voler dettare nessuna regola, anzi crediamo che ognuno sia libero di interpretare questa guerra contro lo Stato malfattore come meglio crede, ma è altrettanto vero che se non seguiremo una linea unica e unita la nostra protesta non porterà a nulla di concreto.I continui conflitti ed inutili commenti che vengono fatti sul web e nei social net work non spostano di un millimetro le nostre intenzioni che sono e rimangono quelle di ORGANIZZARE le tantissime persone che sono ormai stanche di essere prese in giro da questo apparato burocrate-parassita che ci sta portando alla deriva e sta causando notevoli disastri alla vita sociale ed economica. Qualsiasi insinuazione di un possibile partito che possa nascere da questo comitato è fatta ad arte per screditare il nostro operato. Non perdiamo nemmeno il tempo di commentarla in quanto faremo solo il gioco del capo Trolls che ormai da tempo passa giornate intere a dirigere le truppe dal caldo di casa sua. La linea e la collaborazione dei presidi dovrà essere chiara. Come abbiamo già detto non è nostra intenzione prevaricare il vostro pensiero ma sia chiaro che chi non vorrà seguire il percorso comune con noi, attraverso azioni e pensieri coesi , non sarà da noi riconosciuto come presidio e verrà allontanato nel caso adotti percorsi che siano fuorvianti o che abbiano secondi fini partitici. La nostra struttura momentaneamente nominata pro-tempore è al fine di dare il via nel più breve tempo possibile a questa unione di intenti. I responsabili regionali saranno scelti da persone che hanno partecipato attivamente alle attività del 9 dicembre e saranno persone di nostra fiducia che serviranno da raccolta dati sul loro territorio e da unione con la struttura organizzativa. Vi chiediamo di accogliere queste nomine senza pensieri di esclusione alcuna di quanti non nominati, ma come ribadiamo trattasi di nomine necessarie per partire e dare una svolta alla confusione che si è creata. Auspichiamo della vostra disponibilità a collaborare con queste persone. A breve convocheremo una assemblea di tutti i responsabili regionali, provinciali e di presidio per discutere di tattiche e percorsi da condividere con tutti. Oltre a questo assieme a voi metteremo le regole per la gestione dei presidi. A qualcuno potrebbe sembrare tempo perso, qualcuno vede in questa organizzazione una forma di imposizione dall’alto, ma credeteci che non è così. Molte persone sono alla finestra che vogliono capire chi siamo e cosa vogliamo e proprio per questo vogliamo capire chi sono le persone che vogliono fare la stessa strada con noi. A breve, e vi daremo la data in questi giorni, organizzeremo una grande riunione con gli imprenditori , artigiani, commercianti, agricoltori, disoccupati, cassaintegrati, pensionati, FAMIGLIE che stanno vivendo questa tragedia economica sociale . A tutti loro ci rivolgeremo per invitarli a lottare insieme. Cogliamo l’occasione per salutare tutte le persone che come noi sono nei presidi, e per la loro grande opera di convinzione di chi ancora se ne sta inerme a casa sperando in qualche cambiamento. Teniamoci in contatto attraverso questo sito internet e alla nostra mail c9d.popoliliberi@gmail.com

C9D - COMUNICATO AI PRESIDI
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C9D - LE SOLE VOCI UFFICIALI DEL C9D

Pubblicato su 8 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

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C9D - LA PATRIA

Pubblicato su 8 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

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ANDARE OLTRE

Pubblicato su 8 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

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GRILLO DENUNCIATO A GENOVA: “ISTIGO’ I CARABINIERI A DISOBBEDIRE” DURANTE LA PROTESTA DEI FORCONI DEL 9 DICEMBRE SCORSO

Pubblicato su 7 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

«Istigò i militari a disobbedire», la procura di Genova indaga Grillo

Genova – Beppe Grillo è indagato dalla procura di Genova per “Istigazione di militari a disobbedire alle leggi”.

Il leader di Movimento 5 Stelle il 10 dicembre scorso a seguito delle manifestazioni dei Forconi e il gesto di alcuni agenti che in diverse città si sfilarono il casco protettivo, invitò gli altri componenti delle forze dell’ordine a fare altrettanto, chiedendo loro di non proteggere questa classe politica.

Il parlamentare e coordinatore dei giovani del PdFausto Raciti presentò un esposto criticando questo comportamento a suo giudizio fuorilegge.

Ora il fascicolo è stato aperto dalla procura di Genova, ed è nelle mani del procuratore aggiunto Nicola Piacente, con i sostituti Federico Manotti e Silvio Franz.

Il reato contestato a Grillo prevede pene da 1 a 3 annie se commesso in pubblico pene da 2 a 5 anni.

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QUESTI I FATTI ALL’EPOCA (10 DICEMBRE 2012)

Grillo agli agenti: “Togliete il casco e unitevi al popolo”. Siulp: “Fedeli alle istituzioni”

Lettera del comico genovese ai vertici di polizia, carabinieri ed esercito, pubblicata sul suo blog. Un invito alle forze dell’ordine a ripetere quanto avvenuto ieri durante le manifestazioni del movimento dei Forconi a Torino, Genova e Rho (Milano). Ma i due sindacati più rappresentativi (Siulp e Sap) respingono l’invito al mittente. Il Coisp: “Un’idiozia”, mentre il Siap parla di “farneticanti inviti”

“Ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini”. Lo scrive Beppe Grillo in una lettera, pubblicata sul suo blog, ai vertici di polizia, carabinieri ed esercito invitando le forze dell’ordine a ripetere quanto avvenuto lunedì 9 dicembre a Torino e Genova: togliersi il casco. Un gesto, che ha fatto il giro del web attraverso i filmati pubblicati dai manifestanti e dai siti di informazione. L’asse ipotizzato dal comico genovese tra cittadini e agenti ha un unico obiettivo: “Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell’ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro”.

Parole che hanno fatto discutere i rappresentanti delle forze dell’ordine. Hanno respinto ogni tipo di strumentalizzazione i sindacati di polizia Siulp, Sap e Coisp. Ma anche Cocer (Guardia di finanza)Felice Romano, segretario generale del Siulp (uno dei due principali sindacati di polizia) respinge l’invito al mittente: “Noi abbiamo giurato fedeltà alle istituzioni e al popolo italiano”. Intervistato da radio Capital spiega il gesto di togliersi il casco, che ha suscitato interpretazioni opposte. Ieri Romano aveva parlato di “solidarietà” (leggi il comunicato stampa del Siulp). Oggi più cauto, racconta di un episodio “simbolico, non di adesione” agli organizzatori della protesta dei Forconi, “per dire che noi condividiamo e viviamo la stessa drammaticità che vivono i cittadini italiani in questo momento”. Stessa linea adottata dal Sap, il secondo sindacato per numero di iscritti tra gli agenti: “Un appello ridicolo e strumentale. Può servire solo ad aumentre il disagio che in questi giorni stanno vivendo le forze dell’ordine”, spiega Nicola Tanzi, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia.

La provocazione di Grillo viene subito respinta anche da Franco Maccari, segretario generale delCoisp: “E’ una idiozia: i poliziotti non hanno la libertà di decidere chi e cosa proteggere. Noi eseguiamo degli ordini. Questi appelli di Grillo sono un esercizio di populismo puro. Non siamo burattini nelle sue mani”. E aggiunge: “Toglierci il casco? Non certo perché ce lo dice Grillo”, taglia corto il leader del Coisp. “Alla prossima manifestazione, magari ci toglieremo anche i vestiti. Così vediamo se i politici ascoltano anche noi”. Della stessa opinione il segretario del Siap Giuseppe Tiani: “I poliziotti cittadini respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti invitiall’insubordinazione e alla contestazione rivolti da Grillo: inviti che certamente mai potranno essere accolti dai lavoratori in uniforme. Non ci stiamo a bieche strumentalizzazioni, utili a fomentare oltremodo lo scontro sociale e a rintuzzare i focolai della legittima protesta, solo per il proprio tornaconto politico”. Gli uomini e le donne della polizia, dunque, sono “fermamente contrari alle possibili derive violente nelle manifestazioni di piazza, perché appartenenti ad una Polizia democratica. Trent’anni fa abbiamo fortemente lottato affinché la polizia fosse smilitarizzata e perché fosse sentinella delle libertà”. Dunque “abiuriamo ogni posizione ed interpretazione, come quella grillina, che tenti di scardinare i fondamenti della democrazia”.

La lettera di Grillo punta il dito, ancora una volta, contro parlamento, governo e presidente della Repubblica che “stanno svolgendo arbitrariamente le loro funzioni”. E anche sui partiti, perché “delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato-mafia, dalla contiguità di alcuni loro membri con la criminalità organizzata, dall’indifferenza verso i problemi del Paese, dall’appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volontà popolare attraverso un referendum”. A schierarsi contro le parole del leader del Movimento 5 Stelle sono stati numerosi rappresentanti politici in Parlamento. Tra questi, critiche anche dal fronte interno. Il senatoreFrancesco Campanella, spesso critico con il movimento, ha dichiarato: “Le forze dell’ordine servono a salvaguardare l’ordine costituito. L’ira degli onesti, ancorché terribile, va sfogata nelle urne elettorali”. Mentre il “collega” Luigi Di Maio, vicepresidente della camera, ha commento su facebook la vicenda: “Centosessanta parlamentari del Movimento 5 Stelle (incluso il vice presidente della Camera) girano senza scorte e auto blu da 9 mesi e stanno benissimo. Gli altri che stanno criticando il post di Grillo da ore, provino questo brivido una volta tanto”.

Forti le critiche dal Partito Democratico. Per il capogruppo al Senato del Pd Luigi Zanda le forze dell’ordine “hanno garantito settant’anni di vita democratica e continueranno a farlo con convinzione, lealtà e professionalità, senza farsi imbambolare dagli inviti sovversivi di chi non perde occasione per cercare di indebolire la nostra convivenza civile e pacifica”. A fargli eco la senatrice Stefania Pezzopane: “Quello di Grillo è un invito palese a incendiare il Paese. Forse la vera paura di Grillo è di essere ‘scavalcato’ da queste nuove proteste, che mettono purtroppo a repentaglio la sua figura di agitatore di piazze e dimostrano la paralisi della seppur ampia rappresentanza grillina nelle istituzioni”. Nichi Vendola, leader di Sel, ha commentato su twitter: “Giocare cinicamente con la disperazione della gente e l’agitar di sciabole: ingredienti pericolosi per la democrazia italiana”.

Forza Italia e Lega Nord chiedono che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, riferisca alla Camera sulla protesta dei Forconi. Elio Vito (Fi) ha sollevato il tema, sostenuto poi dal collega azzurro Francesco Paolo Sisto che ha chiesto che “il ministro dia una spiegazione”, per comprendere “se si tratta di un’insubordizione a un ordine” da parte dei poliziotti. Gianfranco Librandi, deputato di Scelta Civica, ha parlato invece di una situazione pericolosa: “Quella del leader del Movimento 5 Stelle è un’escalation che non può e non deve essere sottovalutata, ma che anzi va condannata duramente. Beppe Grillo evoca l’insurrezione e la lotta armata, gettando benzina sul fuoco senza tenere conto degli esiti imprevedibili che le sue parole possono avere”. Secondo Pier Ferdinando Casini (Popolari per l’Italia) “i destinatari della missiva sono persone serie e le respingeranno al mittente”.

Tratto da: http://bastacasta.altervista.org

GRILLO DENUNCIATO A GENOVA: “ISTIGO’ I CARABINIERI A DISOBBEDIRE” DURANTE LA PROTESTA DEI FORCONI DEL 9 DICEMBRE SCORSO
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C9D - TUTTI AL CAMPING VILLAGE ROMA. CHE NESSUNO RESTI INDIETRO!

Pubblicato su 7 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

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