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Blog di POPOLI LIBERI e COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Il nostro vero nemico è il grande alleato. La prova definitiva

Pubblicato su 26 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

di Maurizio Blondet

«Per gli Stati Uniti la paura primordiale è il capitale tedesco, la tecnologia tedesca, unita con le risorse naturali russe e la manodopera russa: è la sola combinazione che ha fatto paura agli USA per secoli»: così George Friedman, il fondatore del centro di analisi strategiche Stratfor, nel discorso che ha tenuto presso il Council on Foreign Relations il 4 febbraio, e di cui pubblichiamo qui il video con la nostra traduzione integrale (dal parlato inglese). Vale la pena di mostrarlo con la dovuta attenzione, perché merita la più ampia diffusione.

Friedman, che è un ebreo nato a Budapest nel 1946, è un uomo dello ‘Stato profondo’ americano-militarista: docente all’US Army War College, studioso alla National Defense University e alla RAND (il megafono del sistema militare-industriale), esprime qui con inaudita franchezza la strategia che seguirà Washington per mantenere il predominio mondiale.

 

In questa strategia, l’Europa è una pedina, e uno strumento, di cui Friedman parla con infinito disprezzo. L’arma usata, sarà la destabilizzazione: in Ucraina è ciò che abbiamo già fatto in Afghanistan. Abbandoniamo ogni velleità di instaurare la democrazia; una volta destabilizzato il Paese, noi abbiamo compiuto il nostro lavoro… vale la pena di ascoltarlo. E di osservare il suo freddo sorriso, o rictus, mentre espone il programma.

Ecco quel che Friedman dice per sommi capi:

– L’Europa non esiste.

– Soltanto l’integrazione Germania-Russia può minacciarci, non lo permetteremo (1).

– Per questo sosteniamo Kiev.

– L’esercito di Kiev è il nostro esercito, tant’è vero che diamo medaglie ai loro soldati.

– Noi stiamo posizionando armi in tutti i paesi dell’Est europeo, approfittando della loro russofobia.

– Ovviamente agiamo al difuori del quadro della NATO.

– Il nostro scopo: stabilire un cordone sanitario attorno alla Russia.

– Noi possiamo invadere ogni paese del mondo, mentre nessun paese può invaderci.

– Tuttavia, non possiamo occupare l’Eurasia; la tattica è fare in modo che i paesi si dilanino tra loro.

– Per la Russia, lo status dell’Ucraina è una minaccia esistenziale.

– «È cinico, è amorale, ma funziona».

– L’obiettivo non è vincere il nemico, ma destabilizzarlo.

– La destabilizzazione è il solo scopo delle nostre azioni estere. Non instaurare la democrazia; quando abbiamo destabilizzato un Paese, dobbiamo dirci: «Missione compiuta», e tornare a casa.

– La nostra incognita è la Germania. Che cosa farà? Non lo sa nemmeno lei. Gigante economico e nano politico, come sempre nella storia.

– «L’Europa subirà la stessa sorte di tutti gli altri Paesi: avranno le loro guerre. Non ci saranno centinaia di milioni di morti, ma l’idea di una esclusività europea, a mio avviso, la porterà a delle guerre. Ci saranno dei conflitti in Europa. Ce ne sono già stati, in Iugoslavia ed ora in Ucraina.

Il sito Saker mette a confronto questo programma con ciò che ha detto Vladimir Putin nella lunghissima diretta tv del 6 aprile, a cui ha risposto alle domande del pubblico russo:

– La Russia non aggredisce nessuno, difende solo i suoi interessi.

– Noi abbiamo due basi militari fuori della Russia, essi hanno più di mille basi nel mondo: e saremmo noi gli aggressori? Dov’è il buon senso?

– Il bilancio militare del Pentagono è 10 volte maggiore del nostro, e siamo noi che conduciamo una politica aggressiva… Per caso siamo noi ad avere delle basi ai confini degli USA?

– Chi installa dei missili alla frontiera dell’altro?

– Noi vogliamo relazioni di uguaglianza con l’Occidente, in accordo coi nostri interessi nazionali.

– Le sanzioni economiche non sono il prezzo che paghiamo per aver ripreso la Crimea, ma per la nostra volontà di esistere come nazione e civiltà libera.

– Abbiamo atteso vent’anni prima che essere accettati dal WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), facendo molte concessioni; adesso [imponendo le sanzioni alla Russia, ndr] le norme del WTO sono violate, quelle dell’ONU, quelle del diritto internazionale.

– Noi vogliamo collaborare ai problemi dell’umanità, sicurezza, disarmo, terrorismo, droga, crimine organizzato.

– Dopo la caduta del Muro di Berlino ci avevano promesso il congelamento della NATO. Oggi la NATO è dappertutto alle nostre frontiere. Gli occidentali hanno deciso che erano i vincitori.

– Qualunque cosa facciamo per la distensione, abbiamo sempre incontrato rifiuti e resistenze dell’Occidente. Gli ultimi giochi olimpici invernali di Soci sono stati calunniati e screditati prima, durante e dopo; perché?

Una nota: la Russia s’è appellata al WTO, di cui è membro, perché le sanzioni imposte dagli USA e dalla UE ne violano le regole; il WTO è il sorvegliante, il poliziotto è il giudice del libero commercio globale, che – secondo il dogma – deve essere senza dazi né altri ostacoli di nessun genere. Per cui, nessuna sanzione commerciale deve essere imposta, a meno che non sia votata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU — ciò che ovviamente non è avvenuto. Non credo che il WTO darà ragione a Mosca.

Ma con ciò, Putin avrà ottenuto due risultati. Uno, dimostrare USA ed UE violano le regole stesse che si sono date ed hanno imposto al mondo; che la globalizzazione non è altro che un sistema di dominio americano; e che il WTO non è affatto l’arbitro oggettivo del libero commercio, ma un’altra arma politica in mano al sistema occidentale anglo.

Il secondo risultato è che la Russia, visto che è vittima di ingiuste ritorsioni economiche in violazione delle norme del WTO, può esentarsi dalle regole del commercio internazionale dettate dallo stesso WTO. Il primo e più gravoso di questi condizionamenti è che il WTO vieta di favorire le industrie nazionali contro la concorrenza delle merci estere. L’embargo in corso obbliga la Russia ad accrescere la parte di produzione nazionale nelle proprie industrie e altre attività economiche; se ben usata, può essere l’occasione insperata per rinforzare il proprio sistema industriale al parziale riparo dalla competizione estera, con misure di protezione che non sarebbero state accettate dalla «comunità internazionale» né dalla propria popolazione. Le sanzioni stanno provocando difficoltà; ritardano i rammodernamenti che erano già in corso (grazie alle industrie tedesche), per cui in pochi anni Mosca avrebbe potuto cominciare a produrre per il mercato merci «di qualità tedesca» nei settori dove ha prodotti di punta (nati per motivi militari) che è incapace di imporre globalmente: chimica, farmaceutica, turbine, chips, opto-elettronica e micro-elettronica, software indipendente (dalla porte posteriori NSA) eccetera (per un’esposizione dei progetti e delle possibilità di eccellenza della Russia si veda qui).

Insomma ha l’occasione di attivare quelle politiche industriali di cui noi europei – vassalli vili e stupidi – ci siamo lasciati spogliare totalmente: dalla svalutazione resa impossibile dall’euro, fino al controllo dei cambi e di opporsi alla fuga dei capitali, misure tradizionali per secoli di qualunque Governo sovrano, ed oggi proibite dal Trattato di Lisbona, come il WTO ci proibisce di difendere le nostre industrie invase e devastate da merci sottocosto. Mentre noi ci lasciamo annodare al collo l’ultimo nodo scorsoio: il TAFTA, il trattato transatlantico, con cui ci assoggetteremo alle normative statunitensi persino per quel che mangiamo.

L’Europa dunque affonda nella crisi (provocata dalla finanza USA e dal suo capitalismo terminale) affondando nel vassallaggio a Washington; complice servile delle sanzioni, perde la grande occasione di sviluppo dell’economia russa – che è un compito immenso, che avrà bisogno di enormi finanziamenti e dunque di investimenti esteri colossali, a cui ahimè provvederà la Cina. E in compenso, da Washington cosa ottiene? Progetti di destabilizzazione e di guerre al suo interno, come promette Friedman.

Vale per noi il detto di Plotino: «Che i vili sian governati dai malvagi – è giusto».

Quanto all’America, e al suo destino storico e metastorico, dovrebbe paventare un altro detto: se sono detti «Beati i costruttori di pace», quale maledizione incombe su tali anticristici seminatori di discordie e suscitatori geopolitici di odi e violenze?

1) Nel 1939 il Council on Foreign Relations di Rockefeller, diretto allora da Isaiah Bowman, raggiunse la stessa conclusione: dopo un accurato studio dei rapporti commerciali dell’intero pianeta, stabilì che l’Europa continentale (con la Russia integrata alla Germania) avrebbe costituito un «blocco autosufficiente», ciò che era contrario all’interesse nazionale, in quanto mega-corporations americane avevano bisogno di «libero accesso ai mercati e alle materie prime» di quella parte del mondo. Fu costituito un War and Peace Studies Project (con un centinaio di avvocati, industriali, politici, diplomatici, banchieri) che con forti finanziamenti (la sola Rockefeller Foundation diede 300 mila dollari di allora), delineò un intero progetto per far entrare in guerra gli USA, e costituire nel dopoguerra un nuovo ordine mondiale: il FMI, la Banca Mondiale furono già concepiti allora. Presentati a Roosevelt, i risultati dello studio lo convinsero ad entrare nel conflitto contro la Germania e il Giappone.

Tratto da Arianna Editrice

Nella foto sotto: il presidente degli USA Barack Obama

Nella foto centrale: George Friedman presidente del Stratfor Center

Tratto da:http://www.controinformazione.info

Il nostro vero nemico è il grande alleato. La prova definitiva
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PERCHÈ LA CINA STA COSTRUENDO CITTÀ FANTASMA IN AFRICA?

Pubblicato su 26 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ESTERI

Nonostante l’enorme quantità di appartamento invenduti, Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città “fantasma” che la Cina sta costruendo in tutto l’Angola e in tutto il continente africano. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha pompato miliardi di euro, e il trend non mostra il minimo segno di rallentamento. A questo punto, la domanda è semplice: perchè i cinesi sono così interessati al territorio africano?

 

I palazzinari cinesi si stanno dando molto da fare in Africa. Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investitori cinesi in Angola e composta da circa 750 edifici di otto piani.

Nei progetti degli investitori, la città doveva raccogliere circa 500 mila abitanti, ma un inquietante filmato mostra come la selvaggia urbanizzazione cinese rischia di creare la prima “città fantasma” dell’Africa. Il costo dell’operazione si aggira sui 2,5 miliardi di euro, ma si tratta solo di una frazione del fiume di denaro che la Cina sta investendo in Africa.

Costruita alla periferia di Luanda, la capitale angolana, Nova Cidade de Kalimba, oltre ai 750 blocchi di appartamenti, conta una dozzina di scuole e più di 100 locali commerciali, ma non ci sono abitanti! Come mai? Pare che il prezzo di un appartamento si aggiri sui 90 mila euro, una cifra esorbitante rispetto al magro reddito medio della popolazione locale che ancora vive nelle baraccopoli.

Come riporta il Daily Mail, numerose “Chinatown” stanno nascendo in tutta l’Africa, dalla Nigeria alla Guinea equatoriale, nel Ciad, nel Sudan, ma anche in Zambia, Zimbawe e Mozambico. Insomma, la Cina considera il continente nero un investimento cruciale per il futuro, stringendo una vera e propria morsa sul continente dal sapore neo coloniale che in futuro potrebbe fare dell’Africa un continente satellite.

 

“I cinesi sono dappertutto”, dice Trevor Ncube, un importante uomo d’affari africano con interessi editoriali di tutto il continente. “Se in passato gli inglesi sono stati i nostri maestri, oggi i cinesi hanno preso il loro posto”.

A questo punto, è lecito chiedersi se le misteriose città fantasma siano destinate realmente agli africani. Secondo gli analisti internazionali, ormai non è più mistero che i governanti cinesi considerino l’Africa come l’unica soluzione ai problemi di sovrappopolazione e alla imminente scarsità di risorse di risorse naturali.

I cinesi rappresentano un quinto della popolazione terrestre e hanno fame di cibo, terra e energia. Negli ultimi dieci anni, il consumo di petrolio è aumentato di 35 volte e le importazioni di acciaio, rame e alluminio divorano circa l’80% delle forniture mondiali.

La popolazione cinese si è praticamente triplicata negli ultimi cinquant’anni, passando da 500 milioni di individui a 1,3 miliardi. E’ per questo motivo che il governo di Pechino ha lanciato il programma politico “Una sola Cina in Africa”, una sorta di lotteria nazionale per lasciare il paese e stabilirsi in un nuovo continente.

Nella disattenzione totale di tutto il mondo, l’incredibile cifra di 750 mila cinesi si è già trasferita in Africa negli ultimi dieci anni. La strategia è stata accuratamente messa a punto dai funzionari cinesi, i quali hanno stimato che la Cina ha la necessità di inviare in Africa 300 milioni di persone per risolvere i problemi di sovrappopolazione e inquinamento.

Tratto da:http://www.ilnavigatorecurioso.it

PERCHÈ LA CINA STA COSTRUENDO CITTÀ FANTASMA IN AFRICA?
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50 FALSE FLAG CREATE PER CREARE TERRORE E GIUSTIFICARE GUERRE

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

C’e’ un detto secolare : ”Se non impariamo la storia, siamo condannati a ripeterla’
 
Ci sono molti attacchi false flag documentati, dove un governo effettua un attacco terroristico … e poi incolpa falsamente il suo nemico per scopi politici.
Nei seguenti casi, i funzionari del governo che hanno effettuato l’attacco (o proposto seriamente un attacco) lo hanno ammesso oralmente o per iscritto.
 
1- truppe giapponesi hanno causato una piccola esplosione su un binario del treno nel 1931, e falsamente hanno accusato la Cina
per giustificare l’invasione della Manciuria. Questo evento e’ noto
come ‘incidente di Mukden’ o ‘incidente Manciuriano’.

Il Tribunale Militare Internazionale di Tokyo ha scoperto che ‘molti dei partecipanti del piano, tra cui Hashimoto (ufficiale dell’esercito giapponese di alto grado) hanno in varie occasioni ammesso le loro responsabilita’ e dichiarato che l’incidente e’ stato creato
per avere una scusa per l’occupazione della Manciuria da parte
dell’esercito Kwantug. (1) (2) (3) (4)

2-un altro grado delle SS naziste ha ammesso al processo di Norimberga che -per ordine del capo della Gestapo-lui ed altri suoi
colleghi hanno falsificato attacchi contro il loro stesso popolo per incolpare i polacchi e giustificare l’invasione della Polonia (5)

3-il generale nazista Franz Haider ha testimoniato al processo di Norimberga che il leader nazista Hermann Goering ha ammesso di aver dato fuoco al parlamento tedesco nel 1993 per accusare falsamente i comunisti per l’incendio doloso (6)

4-il leader sovietico Nikita Khruschev ha ammesso per iscritto che l’Armata Russa dell’Unione Sovietica ha bombardato il villaggio russo di Mainila, per poi accusare la Finlandia e lanciargli la ‘guerra d’inverno’ . Il presidente Eltsin ha ammesso che la Russia e’ stato un paese aggressore nella ‘guerra d’inverno’ (7)

5-il parlamento russo, Putin e l’ex-leader Gorbaciov hanno ammesso che
Joseph Stalin ordino’ alla polizia segreta di uccidere 22.000 ufficiali dell’esercito polacco e civili nel 1940 per poi incolpare falsamente i nazisti. (8)

6-il governo britannico ha ammesso che tra il 1946 ed il 1948 ha bombardato 5 navi che trasportavano ebrei che tentavano di fuggire dall’Olocausto per cercare la salvezza in Palestina. La responsabilita’ era stata attribuita ad un gruppo fake chiamato ‘Difensori della Palestina Araba’ (9) (10) (11) (12)

7-Israele ha ammesso che nel 1954 una cellula terroristica israeliana che opera in Egitto ha messo bombe in diversi edifici, tra cui in strutture diplomatiche USA, colpa che venne attribuita ad arabi (le bombe esplose prematuramente hanno permesso agli egiziani di individuare i bombardieri e molti hanno israeliani hanno confessato) (13) (14) (15)

8-la CIA ha ammesso che nel 1950 hanno reclutato iraniani per farli spacciare come comunisti e bombardare l’Iran per rivoltare il paese contro il suo primo ministro democraticamente eletto (16)

9-il primo ministro turco ha ammesso che il governo turco nel 1955 ha bombardato un consolato turco in Grecia danneggiando anche la vicina citta’ natale del fondatore della Turchia moderna con lo scopo di incolpare la Grecia ed incitare e giustificare una violenza anti-Grecia (17)

10-il primo ministro britannico ha ammesso al suo segretario alla Difesa che lui ed il presidente americano Dwight Eisenhower hanno approvato un piano nel 1957 per compiere attentati in Siria ed attribuire la colpa al governo siriano per ottenere un cambio di regime
(18)

11-l’ex-presidente del consiglio italiano, un giudice italiano, e l’ex-capo del controspionaggio italiano hanno ammesso che la NATO, con l’aiuto del Pentagono e della CIA, hanno effettuato attentati terroristici in Italia ed in altri paesi europei negli anni ’50 per poi incolpare i comunisti, al fine di spingere la gente a chiedere al proprio governo di combattere il comunismo. ‘Dovevi attaccare civili, persone, donne, bambini, persone innocenti, gente sconosciuta ma molto lontana da ogni gioco politico. La ragione era molto semplice. Dovevano costringere il pubblico italiano a chiedere maggiore sicurezza” ha sostenuto una persona che ha partecipato a questo programma. (dopo che l’Italia ed altri paesi europei hanno aderito alla NATO hanno subito attentati).
Oltre all’Italia altri attacchi terroristici sono stati compiuti in Francia, Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, ecc.)
Tra gli attacchi false flag :
-assassinio ministro turco (1960)
-bombardamenti in Portogallo (1966)
-strage di Piazza Fontana (1969)
-attacchi terroristici in Turchia (1971)
-attentato di Peteano (1972)
-sparatorie a Brescia ed attentato su un treno italiano (1974)
-la strage di Atocha a Madrid (1977)
-il rapimento e l’omicidio del Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro (1978)
-il bombardamento della stazione ferroviaria di Bologna (1980)
-sparatoria ed uccisione di 28 civili nella Contea Brabante in Belgio (1985)
(19) (20) (21) (22) (23) (24) (25)

12-nel 1960 il senatore americano George Smathers ha sostenuto che gli USA lanciarono un falso attacco su Guantanamo Bay come scusa per rovesciare Castro (26)

13-documenti ufficiali del Dipartimento di Stato mostrano che nel 1961, il Capo di Stato Maggiore ed altri funzionari di alto livello hanno discusso di far saltare in aria un consolato nella Repubblica Dominicana per giustificare l’invasione di questo paese. Tuttavia, i piani poi non sono stati messi in atto.(27)

14-come ammesso dal governo USA, documenti recentemente declassificati mostrano che nel 1962, i capi di stato maggiore americani hanno firmato un piano per far saltare in aria aerei americani e commettere atti terroristici sul suolo americano, e poi dare la colpa ai cubani per giustificare l’invasione di Cuba (28) (29) (30)

15-nel 1963, il Dipartimento della Difesa USA ha scritto un
documento che promuove attacchi contro nazioni facenti parte dell’Organizzazione degli Stati americani, come Trindidad e Tobago o Giamaica, e poi falsamente incolpare gli USA (31)

16-il Dipartimento della Difesa USA ha anche proposto velatamente il pagamento di una persona nel governo di Castro per attaccare gli USA nello specifico Guantanamo (32)

17-la NSA ha ammesso che ha mentito su cio’ che e’ realmente accaduto nel Golfo di Tonchino nel 1964….manipolando i dati per far sembrare che le barche del Vietnam del Nord hanno sparato su una nave USA in modo da creare una falsa giustificazione per la guerra del Vietnam (33) (34) (35)

18- Un comitato del Congresso americano ha ammesso che-
come parte della sua campagna ‘Cointelpro’- l’FBI aveva usato
molti provocatori tra il 1950 ed il 1970 per compiere atti violenti
ed attribuirli falsamente ad attivisti politici (36)

19- un alto generale turco ha ammesso che le forze turche hanno bruciato una moschea a Cipro nel 1970 per poi incolpare il nemico.
Ha spiegato che ‘in guerra speciale certi atti di sabotaggio sono inscenati ed incolpato il nemico per aumentare la resistenza del pubblico. Lo abbiamo fatto a Cipro: abbiamo anche bruciato una moschea” Allo sguardo incredulo del corrispondente sorpreso il generale ha poi detto : ”Sto dando un esempio” (37) (38) (39)

20-un documento declassificato della CIA del 1973 rivela un programma di formazione di polizia e truppe straniere su come fare trappole esplosive simulando su come li stavano addestrando per indagare sui atti terroristici :
l’agenzia mantiene collegamenti a vari gradi con le organizzazioni straniere di polizia/sicurezza attraverso le sua stazioni da campo…
La CIA fornisce sessioni di formazione come segue :
-fornisce ai tirocinanti conoscenze di base negli usi di demolizioni e bombe incendiarie commerciali e militari
-introducendo i tirocinanti sui materiali disponibili in commercio e le tecniche  di laboratorio a casa, probabilmente ha usato per la fabbricazione esplosivi ed incendiari da parte di terroristi o sabotatori
-familiarizzando i tirocinanti ai concetti  di analisi degli obiettivi e pianificazione operativa che i sabotatori o terroristi devono impiegare
-introdurre i tirocinanti con i dispositivi trappola ed esplosivi e tecniche che danno esperienza pratica con entrambi i dispositivi attraverso l’utilizzo di tecniche di fabbricazione attuale
Il programma fornisce i tirocinanti ampie opportunita’ di sviluppare conoscenze di base ed utilizzare proficuamente attraverso la manipolazione, la preparazione e l’applicazione di varie cariche esplosive, agenti incendiari, dispositivi di terrorismo e tecniche di sabotaggio. (40) (41)

21- il governo tedesco ha ammesso che, nel 1978, il servizio segreto tedesco ha fatto esplodere una bomba nel muro esterno di una prigione e dato strumenti di fuga ad un prigioniero-un membro della Rote Armee Fraktion-a cui si voleva attribuire la responsabilita’. (42) (43)

22-Un agente del Mossad ha ammesso che, nel 1984 ha piantato un trasmettore radio nel recinto di Gheddafi a Tripoli, in Libia  che radiodiffondeva false trasmissioni terroristiche registrate dal Mossad con lo scopo di far credere che Gheddafi e’ un sostenitore del terrorismo. Ronald Reagon subito dopo bombardo’ la Libia (44)

23- L’African Truth Sud ed il Consiglio Riconciliazione hanno scoperto che, nel 1989, l’Ufficio di cooperazione civile (una branca
segreta dell’African National Congress) ha approcciato esperti di esplosivi per chiedergli di ‘partecipare ad un’operazione volta a screditare l’ANC (African National Congress) bombardando il veicolo della polizia del funzionario incaricato dell’indagine sull’omicido e quindi addossare la responsabilita’ dell’attentato all’ANC (45)

24-un diplomatico algerino e diversi ufficiali dell’esercito algerino
hanno ammesso che, nel 1990, l’esercito algerino ha spesso massacrato civili algerini per poi attribuire la responsabilita a militanti islamici (46) (47)

25- in una pubblicazione dell’esercito USA del 1994, aggiornato poi nel 2004, viene raccomandato l’impiego di terroristi e l’utilizzo
di false flag per destabilizzare regimi di sinistra nell’America Latina. Attentati false flag sono stati effettuati in America Latina ed in altre regioni come parte della guerra sporca della CIA. (48) (49) (50)

26-in un manuale della CIA di ‘operazioni psicologiche’  preparato per i ribelli Contras del Nicaragua, rivelava il valore dell’assassinio di qualcuno di questo schieramento per creare un ‘martire’ della causa.
Il manuale e’ stato autenticato dal governo USA e pubblicizzato da Associated Press ed altri media ed esposto da Reagan durante un dibattito presidenziale del 1984 (51) (52) (53)

27-un team d’inchiesta indonesiana ha indagato sui violenti disordini che si sono verificati nel 1988 ed ha stabilito che ‘elementi delle forze armate sono stati coinvolti negli scontri, alcuni dei quali sono stati volutamente provocati (54)

28-ufficiali d’intelligence ed alti gradi dell’esercito russo hanno ammesso che il KGB ha fatto esplodere condomini russi nel 1999 ed incolpare falsamente i ceceni, per giustificare un’invasione in Cecenia (55) (56)

29-come riportato dalla BBC, il New York Times ed Associated Press, ufficiali macedoni hanno ammesso che il governo ha ucciso 7 immigrati innocenti a sangue freddo pretendendo che essi erano soldati di Al-Qaeda che tentavano di assassinare poliziotti macedoni per promuovere la guerra al terrore (57) (58) (59)

30-alti funzionari di polizia hanno ammesso che, nel mese di luglio 2001, in occasione del vertice G8 di Genova hanno piantato due bombe Molotov e creato un accoltellamento fake di un agente di polizia, con lo scopo di giustificare una violenta repressione contro i manifestanti (60) (61)

31-gli USA hanno accusato falsamente l’Iraq di essere coinvolta nei fatti dell’11/09, come dimostra una nota della segreteria della difesa, per giustificare l’avvio della guerra in Iraq. Massimi funzionari del governo USA ora ammettono che la guerra era stata lanciata per il petrolio, non per l’11/09 o per armi di distrazione di massa (62) (63) (64) (65) (66) (67) (68) (69)

32-l’FBI ora ammette che gli attacchi all’antrace del 2001 sono stati effettuati da uno o piu’ scienziati del governo USA inoltre un alto funzionario dell’FBI sostiene che l’FBI, attraverso la Casa Bianca, aveva il compito di incolpare Al-Qaeda. Funzionari del governo confermano anche che la Casa Bianca ha cercato di collegare l’antrace con l’Iraq per giustificare un cambiamento di regime in quel paese (70) (71) (72)

33-secondo il Washington Post, la polizia indonesiana ammette che l’esercito indonesiano ha ucciso  insegnanti americani in Papua nel 2002 ed ha attribuito gli omicidi su un gruppo separatista papuano con lo scopo di farlo spacciare per terrorista (73)

34-l’ex-presidente indonesiano Wahid ha ammesso che il governo probabilmente ha avuto un ruolo negli attentati a Bali (74)

35-in un summit dell’Unione Europea del 2003 in Grecia, la polizia ha messo una bomba Molotov su un manifestante pacifista (75)

36-nel 2005 l’avvocato John Yoo, ex-Dipartimento di giustizia, ha suggerito che gli USA dovrebbero attaccare Al-Qaeda creando una falsa organizzazione terroristica per poi lanciare falsi attacchi terroristici spacciandoli per reali, creando di conseguenza confusione nei ranghi di Al-Qaeda (76)

37-nel 2005 il professore John Arquilla, noto analista della difesa USA, ha chiesto la creazione di gruppi terroristici fake. Secondo il giornalista Seymour Hersh, vincitore del premio Pulitzer, la strategia era gia’ in atto (77) (78)

38-nel giugno 2005 United Press International segnalava che insorti in Iraq utilizzavano Beretta con numeri di serie cancellati e secondo gli analisti significava che queste organizzazioni terroristiche erano appoggiate dal governo USA (79)

39-nel 2005 un soldato israeliano sotto copertura ha ammesso di aver lanciato pietre contro altri soldati israeliani in modo da incolpare i palestinesi ed avere quindi una scusa per reprimere le proteste pacifiche palestinesi (80)

40-nel 2007 la polizia di Quebec ha ammesso che teppisti, che avevano sassi, presenti all’interno di una manifestazione pacifica erano in realta’ agenti di polizia sotto copertura (81) (82)

41-nel 2008 il manuale dell’esercito USA per operazioni speciali raccomandava l’utilizzo di forze terroristiche per operazioni speciali (83)

42-nel 2009 alle proteste del G20 di Londra, un membro del parlamento britannico ha visto semplici agenti di polizia in abiti civili incitare la folla alla violenza (84)

43-politici egiziani hanno ammesso che dipendenti pubblici hanno saccheggiato reperti storici inestimabili per screditare i manifestanti (85) (86)

44-un colonnello dell’esercito colombiano ha ammesso che la sua unita’ ha ucciso 57 civili poi vestiti in uniforme e spacciati per ribelli uccisi in combattimenti (87)

45-il noto scrittore del Telegraph Ambrose Evans-Pritchard sostiene
che il capo dell’intelligence saudita, il principe Bandar, ha ammesso che il governo saudita controlla i terroristi ceceni (88)

46-fonti di alto livello americano hanno ammesso che il governo turco (servo della NATO) ha effettuato attacchi di armi chimiche ed incolpato il governo siriano, inoltre un politico di alto livello del governo turco ha ammesso piani di attacco per poi incolpare il governo siriano (89)

47-funzionari ucraini hanno ammesso che i cecchini ucraini, quando e’ iniziato il colpo di stato, hanno sparato su entrambi i lati per creare il massimo caos (90)

48-agenzia di spionaggio britannica ha ammesso che svolge attacchi false flag per poi incolpare determinate persone (91) (92 (93)

49-soldati USA hanno ammesso che se uccidono iracheni ed afghani innocenti poi fanno cadere armi automatiche vicino al loro corpo in modo da far credere che erano militari (94)

50-poliziotti incolpano innocenti per crimini mai commessi utilizzando la tecnica ‘throwdown’ dove viene piantata un’arma su una vittima, come nel caso di Perez, ex-poliziotto di Los Angeles, nei confronti di Javier Ovando (95) (96) (97) (98) (99)

(1) http://en.wikipedia.org/wiki/Mukden_Incident
(2) https://books.google.com/books?id=rHainkH7pdEC&pg=PA321&dq=%22Several+of+the+participators+in+the+plan,+including+Hashimoto,+have+on+various+occasions+admitted+their+part+in+the+plot+and+have+stated+that+the+object%22&hl=en&sa=X&ei=NrOtVLiQGsm6ogT49oCQAg&ved=0CB8Q6AEwAA#v=onepage&q=%22Several%20of%20the%20participators%20in%20the%20plan%2C%20including%20Hashimoto%2C%20have%20on%20various%20occasions%20admitted%20their%20part%20in%20the%20plot%20and%20have%20stated%20that%20the%20object%22&f=false
(3)https://books.google.com/books?id=rHainkH7pdEC&pg=PA321&dq=%22Several+of+the+participators+in+the+plan,+including+Hashimoto,+have+on+various+occasions+admitted+their+part+in+the+plot+and+have+stated+that+the+object%22&hl=en&sa=X&ei=NrOtVLiQGsm6ogT49oCQAg&ved=0CB8Q6AEwAA#v=onepage&q=%22Several%20of%20the%20participators%20in%20the%20plan%2C%20including%20Hashimoto%2C%20have%20on%20various%20occasions%20admitted%20their%20part%20in%20the%20plot%20and%20have%20stated%20that%20the%20object%22&f=false
(4) http://lib.law.virginia.edu/imtfe/person/143
(5) http://en.wikipedia.org/wiki/Gleiwitz_incident
(6) http://en.wikipedia.org/wiki/Hermann_G%C3%B6ring#Possible_responsibility_for_the_Reichstag_fire
(7) https://en.wikipedia.org/wiki/Shelling_of_Mainila
(8) http://www.theguardian.com/world/2010/nov/26/russian-parliament-guilt-katyn-massacre
(9) http://www.thedailybeast.com/articles/2010/09/19/mi6-attacked-jewish-refugee-ships-after-wwii.html
(10) http://www.thetimes.co.uk/tto/incoming/article2731426.ece
(11) http://www.thejc.com/news/uk-news/38520/operation-embarrass-you-bet-britains-secret-war-jews
(12) http://www.bbc.co.uk/news/uk-11378601
(13) http://www.ynetnews.com/Ext/Comp/ArticleLayout/CdaArticlePrintPreview/1,2506,L-3065838,00.html#n
(14) http://www.stanford.edu/group/SHR/5-1/text/beinin.html
(15) http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/History/lavon.html
(16) http://www.nytimes.com/library/world/mideast/041600iran-cia-index.html
(17) http://books.google.com/books?id=SdubdhMwM1YC&pg=PA8&lpg=PA8&dq=the+riots+were+purportedly+in+response+to+a+september+5+1955+greek+bombing+attack+on+the+turkish+consulate&source=bl&ots=O7OKEmcJrF&sig=y4vdM7vHk8Z8g1jH4gXDHTXw400&hl=en&sa=X&ei=z2lKVIuEII3wgwTZ04HICA&ved=0CCQQ6AEwAQ#v=onepage&q=the%20riots%20were%20purportedly%20in%20response%20to%20a%20september%205%201955%20greek%20bombing%20attack%20on%20the%20turkish%20consulate&f=false
(18) http://www.washingtonsblog.com/2014/07/57-years-ago-u-s-britain-approved-use-islamic-extremists-topple-syrian-government.html
(19) http://www.guardian.co.uk/international/story/0,3604,462976,00.html
(20) http://en.wikipedia.org/wiki/Strategy_of_tension
(21) http://web.archive.org/web/20051130003012/http://www.isn.ethz.ch/php/documents/collection_gladio/synopsis.htm
(22) http://www.globalresearch.ca/articles/GAN412A.html
(23) https://video.search.yahoo.com/yhs/search;_ylt=AwrTca_5q89UIAwAVlsnnIlQ;_ylu=X3oDMTB0MzkwOG5yBHNlYwNzYwRjb2xvA2dxMQR2dGlkA1lIUzAwNF8x?p=bbc+gladio&hspart=mozilla&hsimp=yhs-001
(24) http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Gladio
(25) http://web.archive.org/web/20051130122600/http://www.isn.ethz.ch/php/documents/collection_gladio/chronology.htm
(26) http://www.guardian.co.uk/theguardian/2012/aug/17/john-f-kennedy-fidel-castro
(27) http://www.washingtonsblog.com/2010/02/nine-months-before-operation-northwoods-government-leaders-suggested-false-flag-terror-in-the-dominican-republic.html
(28) http://abcnews.go.com/US/story?id=92662&page=1
(29) http://www.gwu.edu/~nsarchiv/news/20010430/northwoods.pdf
(30) http://www.youtube.com/watch?v=IygchZRJVXM
(31) http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Northwoods#Related_Operation_Mongoose_proposals
(32) http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Northwoods#Related_Operation_Mongoose_proposals
(33) http://www2.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB132/press20051201.htm
(34) http://web.archive.org/web/20080203204207/http://rawstory.com/news/afp/Report_reveals_Vietnam_War_hoaxes_f_01082008.html
(35) http://en.wikipedia.org/wiki/Gulf_of_Tonkin_incident
(36) http://www.intelligence.senate.gov/churchcommittee.html
(37) http://en.wikipedia.org/wiki/Sabri_Yirmibe%C5%9Fo%C4%9Flu
(38) http://www.hurriyetdailynews.com/default.aspx?pageid=438&n=turkey-burned-mosque-during-cyprus-war-gen-says-2010-09-24
(39) http://www.todayszaman.com/tz-web/news-222544-100-retired-general-confesses-to-burning-mosque-to-fire-up-public.html
(40) http://nsarchive.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB222/
(41) http://nsarchive.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB222/top10.pdf
(42) https://en.wikipedia.org/wiki/Celle_Hole
(43) http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=de&u=http://www.ndr.de/kultur/geschichte/chronologie/cellerloch102.html&prev=/search%3Fq%3Dhttp://www.ndr.de/kultur/geschichte/cellerloch102.html%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DymV%26rls%3Dorg.mozilla:en-US:official%26channel%3Dsb
(44) http://www.amazon.com/Way-Deception-Victor-Ostrovsky-ebook/dp/B002RL9NL2/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1422773938&sr=1-1
(45) http://www.justice.gov.za/trc/decisions%5C2001/ac21233.htm
(46) http://www.encyclopedia.com/doc/1P1-68004301.html
(47) http://www.youtube.com/watch?v=HVJgsb5TuTw&feature=player_embedded
(48) http://wikileaks.org/wiki/US_Special_Forces_Foreign_Internal_Defense_Tactics_Techniques_and_Procedures_for_Special_Forces,_FM_31.20-3,_2003
(49) http://en.wikipedia.org/wiki/Dirty_War_%28disambiguation%29
(50) http://en.wikipedia.org/wiki/Dirty_War#False_flag_actions_by_SIDE_agents
(51) https://consortiumnews.com/2015/03/02/playing-chicken-with-nuclear-war/
(52) http://en.wikipedia.org/wiki/Psychological_Operations_in_Guerrilla_Warfare#Political_reaction
(53) http://www.debates.org/index.php?page=october-21-1984-debate-transcript
(54) http://www.fas.org/irp/world/indonesia/indonesia-1998.htm
(55) http://web.archive.org/web/20080413195430/http://www.sais-jhu.edu/programs/res/papers/Satter_edited_final.pdf
(56) http://en.wikipedia.org/wiki/Russian_Apartment_Bombings
(57) http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3674533.stm
(58) http://www.nytimes.com/2004/05/17/international/europe/17mace.html?th=&pagewanted=all&position=
(59) http://www.highbeam.com/doc/1P1-94026683.html
(60) https://web.archive.org/web/20030207160903/http://www.fair.org/activism/genoa-update.html
(61) http://www.theguardian.com/world/2010/may/19/g8-italian-police-sentenced
(62) http://www.washingtonsblog.com/2012/10/5-hours-after-the-911-attacks-donald-rumsfeld-said-my-interest-is-to-hit-saddam-he-also-said-go-massive-sweep-it-all-up-things-related-and-not-and-at-2.html
(63) http://www.washingtonsblog.com/2013/02/newly-released-memos-of-donald-rumsfeld-prove-knowing-iraq-war.html
(64) http://www.washingtonsblog.com/2012/10/5-hours-after-the-911-attacks-donald-rumsfeld-said-my-interest-is-to-hit-saddam-he-also-said-go-massive-sweep-it-all-up-things-related-and-not-and-at-2.html
(65) http://www.msnbc.msn.com/id/5223932/ns/us_news-security/t/panel-sees-no-link-between-iraq-al-qaida/#.UIde6fWUxqI
(66) http://www.cnn.com/2004/ALLPOLITICS/06/18/cheney.iraq.al.qaeda/
(67) http://www.washingtonsblog.com/2013/03/top-republican-leaders-say-iraq-war-was-really-for-oil.html
(68) http://www.washingtonsblog.com/2012/09/government-officials-say-911-was-state-sponsored-terrorism-but-disagree-about-which-nation-was-behind-attacks.html
(69) http://patriotsquestion911.com/
(70) http://www.nydailynews.com/news/us_world/2008/08/02/2008-08-02_fbi_was_told_to_blame_anthrax_scare_on_a.html
(71) http://3.bp.blogspot.com/_MnYI3_FRbbQ/SJLfMP7mkrI/AAAAAAAAA94/irML20mNYDA/s400/anthrax.jpg
(72) http://www.nytimes.com/2001/12/22/national/22INQU.html?pagewanted=all
(73) http://www.highbeam.com/doc/1P2-406202.html
(74) http://www.smh.com.au/news/National/Possible-police-role-in-2002-Bali-attack/2005/10/12/1128796591857.html
(75) http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/magazine/3136382.stm
(76) http://www.aei.org/article/22833
(77) http://www.newyorker.com/magazine/2005/01/24/the-coming-wars
(78) http://www.newyorker.com/magazine/2005/01/24/the-coming-wars
(79) http://www.upi.com/Business_News/Security-Industry/2005/06/03/UPI-hears/UPI-64911117829623/
(80) http://mondoweiss.net/2012/05/operation-glass-houses-idf-agent-provocateurs-admit-to-throwing-stones-at-the-idf-in-bilin.html
(81) http://www.youtube.com/watch?v=gAfzUOx53Rg
(82) http://www.cbc.ca/news/canada/quebec-police-admit-they-went-undercover-at-montebello-protest-1.656171
(83) https://medium.com/@NafeezAhmed/why-google-made-the-nsa-2a80584c9c1
(84) http://www.guardian.co.uk/politics/2009/may/10/g20-policing-agent-provacateurs
(85) http://www.washingtonsblog.com/2011/01/prominent-former-egyptian-mp-and-presidential-candidate-the-looting-of-the-cairo-museum-was-carried-out-by-government-employees.html
(86) http://www.washingtonsblog.com/2011/02/washington-post-confirms-that-egyptian-looters-were-agents-provocateur.html
(87) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-14149676
(88) http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/energy/oilandgas/10266957/Saudis-offer-Russia-secret-oil-deal-if-it-drops-Syria.html
(89) http://www.washingtonsblog.com/2014/04/nato-member-conducts-false-flag-terror-try-whip-war.html
(90) http://www.washingtonsblog.com/2014/03/former-ukranian-security-chief-alleges-new-government-behind-sniper-attacks.html
(91) http://www.washingtonsblog.com/2014/02/nsa-engaged-internet-false-flag-attacks.html
(92) http://www.washingtonsblog.com/2014/02/false-flags-honey-traps.html
(93) http://www.washingtonsblog.com/2014/07/spy-agencies-dirty-trick-powers-revealed-snowden.html
(94) http://www.youtube.com/watch?v=SODTI_C1q_Q
(95) http://www.nytimes.com/1981/03/11/movies/tv-the-killing-of-randy-webster.html
(96) http://www.newsweek.com/las-dirty-war-gangs-168188
(97) http://en.wikipedia.org/wiki/Community_Resources_Against_Street_Hoodlums#Rampart_Division_CRASH_scandal
(98) http://www.washingtonsblog.com/2015/03/police-frame-innocent-people.html
(99) http://www.washingtonsblog.com/2015/03/steele-every-single-terrorist-attack-u-s-false-flag-egged-intelligence-services.html

Fonte :

http://www.globalresearch.ca/the-biggest-secret-in-history-false-flag-terror/5441247

Tratto da: http://www.informarexresistere.fr

 
50 FALSE FLAG CREATE PER CREARE TERRORE E GIUSTIFICARE GUERRE
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C'E' UNA COLOSSALE VORAGINE DI PERDITE CAUSATE DAI DERIVATI SUL DEBITO PUBBLICO ITALIANO: ABBASTANZA PER L'ITALEXIT

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

I derivati ​​pesano sul debito pubblico italiano più che in tutta l'area euro messa assieme, e questo è accaduto a partire dal 2011, quando la crisi finanziaria del blocco della monetaunica europea ha colpito il paese, spingendo il primo ministro Silvio Berlusconi a dimettersi, o a essere "dimesso" con la violenza dei ricatti all'Italia, secondo alcune fonti autorevoli.

Ad ogni modo, nel periodo 2011-2014, le perdite e le passività nette relative ai derivati detenuti dall'Italia gravano suo debito pubblico per un totale di € 16.950.000.000 (18,3 miliardi dollari). Il calcolo è stato fatto da Bloomberg sulla base dei dati provenienti dall'Ufficio statistiche dell'Unione europea.

I governi in tutta la regione dell'euro hanno usato i derivati ​​per gestire le loro esigenze di finanziamento di offerte che sono a volte fallite. Infine, come nel caso dell'Italia negli ultimi 4 anni, gli swap possono avere avuto l'effetto di spingere il debito della nazione ancora più alto. Questo è l'opposto dello scopo originario delle offerte di derivati, che è quello di copertura contro sbalzi di prezzi e l'eccessiva volatilità dei tassi di cambio.

Così, il costo del debito-finanziamento in Italia in titoli di Stato è salito a record dopo le misure di stimolo della Banca centrale europea che hanno incrementato la domanda di beni ad alto rendimento. E le perdite e passività italiane relative ai derivati ​​sul debito dello scorso anno sono stati pari a circa € 5.460.000.000. I dati di Eurostat lo mostrano. E' una catastrofe.

Una portavoce del Tesoro italiano ha rifiutato di commentare i dati quando contattata da Bloomberg News. Lei ha chiesto di non essere nominata, in linea con la politica interna del Tesoro, basata sull'assoluta segretezza e silenzio.

Invece, chi ha parlato con Bloomberg è stato Nicola Benini, vice presidente di Assofinance, associazione dei consulenti finanziari indipendenti. Ha detto:"E 'molto probabile che anche nei prossimi anni le perdite e passività italiane relative ai derivati ​​supereranno il cosiddetto risparmio derivante da una riduzione dei costi del debito di finanziamento".

Perdite e passività del paese in swap nel periodo di quattro anni sono stati i più alti dell'eurozona, in cui alcune nazioni come l'Irlanda, la Francia e il Belgio hanno avuto un guadagno netto negli stessi quattro anni, secondo i dati diffusi dalla lussemburghese Eurostat. Il debito pubblico in Italia, pari a 2.130.000.000.000 di euro alla fine dello scorso anno, rimane il secondo più alto in percentuale del prodotto interno lordo nella zona euro, dopo la Grecia.

E ora, passiamo ai Titoli di Stato.

L'Italia ha acceso contratti derivati ​​su circa € 159.600.000.000, pari a quasi il 9% dei titoli di Stato in circolazione alla fine del 2014, ha detto il capo del Tesoro dell'Agenzia del debito Maria Cannata ai parlamentari in riunione congiunta in audizione il 10 febbraio scorso. Ebbene, il 79% dei 42 miliardi di euro di negativo mark-to-market sui contratti esistenti viene da quello che il Tesoro chiama "Durata Interest Rate Swap"sui detti contratti.

Questo scambio però "non è definito nella letteratura finanziaria, ma sulla base di altre informazioni fornite dal Ministero del Tesoro può essere assimilato ad una scommessa sul futuro comportamento della struttura dei tassi a termine". Si tratta di un azzardo micidiale, secondo Marcello Minenna, che insegna finanza quantitativa presso l'Università Bocconi in Milano,e lo ha detto ai parlamentari italiani il 14 aprile scorso. Questo segnala che la dimensione del debito in Italia non è la ragione principale per le perdite su swap, ha precisato Minenna. Si tratta in tutta evidenza di contratti derivati sbagliati e pericolosissimi, per i quali va ricercata la responsabilità personale di chi li ha sottoscritti in nome e per conto dello Stato italiano.

Per fare un confronto, la Germania, la più grande l'economia della zona euro e anche detentrice del più grande debito dell'eurozona in termini assoluti, pari a 2.170.000.000.000 di euro alla fine del 2014, ha registrato nei quattro anni in questione perdite e passività per un valore di swap correlati al periodo per soli 950 milioni di euro circa, dimostrano i dati di Eurostat. Addirittura la Francia è riuscita ad avere un beneficio relativo allo swap di oltre 271.000.000 di euro in quei quattro anni, sempre secondo i dati Eurostat.

Il 1° aprile scorso il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan ha detto al Parlamento italiano che il governo non può rivelare tutti i dettagli di tutti i contratti swap attualmente detenuti dall'Italia perchè la loro divulgazione "avrebbe effetti negativi su tutta la gestione del debito". Padoan stava rispondendo ad una richiesta da parte di parlamentari dell'opposizione per il pieno accesso ai dati swap sul debito della nazione. Il che dimostra, ce ne fosse bisogno, la gravità e la pericolosità della situazione dle debito pubblico italiano e dei derivati accesi su di esso.

Redazione Milano.

Tratto da: http://www.ilnord.it/

C'E' UNA COLOSSALE VORAGINE DI PERDITE CAUSATE DAI DERIVATI SUL DEBITO PUBBLICO ITALIANO: ABBASTANZA PER L'ITALEXIT
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Napolitano ed il nuovo ordine mondiale

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Di: Marco Mori

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla fondatezza delle mie denunce contro l’ex Presidente della Repubblica, dopo la dichiarazione di ieri, dovrà ampiamente ricredersi.

 
Specificatamente Napolitano ha dichiarato: I governi devono avere il coraggio di dire la verità. Mi auguro che voglia farlo anche il governo italiano davanti agli italiani”. L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto in Parlamento e ha invocato la necessità di riflettere su un nuovo assetto globale: Siamo arrivati al dunque, ad un momento che mai si era vissuto dal 1989: occorre riflettere sull’assoluta esigenza su cosa possa essere un nuovo, più giusto e sostenibile ordine mondiale
 
Napolitano ha sempre lavorato per lo smantellamento del paese come Stato sovrano ed indipendente invocando a più riprese cessioni della sovranità nazionale. Come noto sovranità ed indipendenza, parti del generale potere d’imperio di una nazione, costituiscono quello che si chiama personalità giuridica dello Stato.
 
Il libro II del codice penale inizia proprio con il titolo primo: “dei delitti contro la personalità dello Stato”L’art. 241 c.p. punisce chi lede la personalità dello Stato attraverso la cessione della sua sovranità e la compromissione della sua indipendenza. Dopo la riforma del 2006 sono necessari atti violenti per la consumazione del reato, ma ovviamente non c’è nulla di più violento di una crisi voluta e protratta al fine di convincere le popolazioni, ormai stremate, a fare riforme dirette a cancellare la sovranità e l’indipendenza nazionale. Crisi che, al di là del negazionismo di qualche strano personaggio, sta provocando un drammatico incremento dei suicidi per ragioni economiche (clicca qui per leggere il bellissimo studio di Nicola Ferrigni).
 
In ogni caso sotto il profilo penale l’art. 243 c.p è la norma più calzante poiché punisce gli atti d’intelligenza (dunque i semplici accordi) diretti a compiere atti ostili contro lo Stato. Ovviamente l’atto più ostile che si può compiere contro la nazione è certamente quello di cancellare la personalità giuridica della stessa impedendo l’esercizio indipendente della propria sovranità che, come noto (ma purtroppo non più attuato), appartiene al popolo ex art. 1 Cost.
 
Insomma dopo una dichiarazione simile sarebbe assai semplice redigere un capo d’imputazione contro Napolitano visto che, anche qualora lo stesso ritenesse la costituzione di un nuovo ordine mondiale e le cessioni di sovranità che ciò comporta, un atto vantaggioso per il popolo italiano, il reato sarebbe comunque configurabile. Per la punibilità ex  art. 243 c.p. infatti non rileva un dolo specifico di danneggiare le persone, ma unicamente quello di menomare la personalità giuridica dello Stato, circostanza implicita nelle cessioni di sovranità.
 
Ulteriore fatto gravissimo insito nella dichiarazione dell’ex Presidente è anche l’invito a dire la verità formulato ai Governi. Ovviamente non è grave il fatto che la verità venga finalmente svelata, ma è grave che si sia arrivati fino a questo punto senza dirla! Ed un Presidente che lo confessa dovrebbe creare un sussulto a tutti coloro che credono nella democrazia e nella Costituzione.
 
Viviamo tempi davvero incredibili, apriamo gli occhi.
 
Tratto da:http://www.studiolegalemarcomori.it
Napolitano ed il nuovo ordine mondiale
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Bitonci lancia l'allarme: "No a case private per accogliere i profughi"

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Attacco del primo cittadino leghista al governo: "Se Renzi e Alfano mettessero lo stesso impegno per gli italiani avremmo risolto molti problemi"

 

PADOVA. «Se Renzi e Alfano facessero pressione sui prefetti e dimostrassero verso disoccupati e pensionati italiani la stessa solerzia che usano per procurare vitto e alloggio a pochi richiedenti asilo e molti clandestini, avremmo risolto gran parte di problemi del nostro Paese». L'ha detto il sindaco di Padova Massimo Bitonci, commentando l'ipotesi di accoglienza dei profughi arrivati in Veneto.

«Pensare di utilizzare addirittura case private per l'accoglienza a casaccio dei richiedenti asilo è pura follia: chi farebbe i dovuti controlli? Secondo quali modalità? Chi potrebbe garantire che i nuovi condomini del piano di sopra non sarebbero terroristi, male intenzionati o anche solo semplici perdi giorno? - conclude - Ci sono risorse? Utilizziamole per dare un tetto agli italiani che non ce l'hanno».

Tratto da:http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/23/news/bitonci-lancia-l-allarme-no-a-case-private-per-accogliere-i-profughi-1.11290742

Bitonci lancia l'allarme: "No a case private per accogliere i profughi"
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G. Chiesa: “Siamo alla vigilia di una guerra. Non solo ad una simulazione. Basta leggere i giornali americani lo dicono chiaramente"

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Gli Usa hanno fretta perché dopo la Russia c'è la Cina e bisogna

impedire che assuma il potenziale per poter dominare il mondo

 

“Siamo alla vigilia di una guerra. Non solo ad una simulazione. Ho guardato la rassegna stampa americana oggi e mi è salita un'enorme angoscia perchè lì c'è scritto chiaramente che negli Stati Uniti si preparano alla guerra: se il capo delle forze di armate americane dice che 'sappiamo che esiste una minaccia russa sull'Europa e siamo pronti ad una reazione nucleare', provo un brivido. Quando tutti i giornalisti americani parlano di minaccia per il Baltico quando io so per certo che non esiste. Sto pensando ad una grande provocazione, le esercitazioni miliari poi si trasformeranno in operazione”. Lo ha dichiarato oggi Giulietto Chiesa intervenendo al convegno “#NoGuerra #NoNato, Per un Paese sovrano e neutrale” tenutosi oggi al Senato. Stanno creando una grande forza d'urto d'opinione pubblica ed è passata l'idea che la Russia vuole attaccare l'occidente. Ma nessuno ha misurato gli effetti di tutto questo, vale a dire l'escalation verso una guerra nucleare, ha proseguito Chiesa.
 
In un'Europa in cui l'ex presidente della Polonia Walesa ha dichiarato pubblicamente che bisogna sparare sulla Russia un missile nucleare per dimostrare che siamo pronti a tutto e Reuters lo riferisce senza fare una piega, vuol dire che siamo in piena isteria, preparata in occidente per arrivare alla guerra. “Se si comincia non si può finire. Si spara un missile – e poi? E' chiaro che i russi reagiranno. Si preparano anche loro. Si stanno preparando. C'è una logica in questa follia: è da tempo che procede, l'impero nel quale noi tutto viviamo non è disposto a rinunciare al suo potere”. Alla guida degli Usa, prosegue, c'è oggi un gruppo di persone che hanno perso il contatto con la realtà politica e sono pericolosissimi. 
 
Quello che è accaduto negli ultimi anni è la crescita di possenti forze capaci di resistere all'impero: la Russia è la più immediata di questo nucleo di paesi. “Non è il luogo del bene” certo, “è una potenza capitalistica che non ha nessun interesse ad una guerra. Non ha nessun interesse ad attaccare nessuno in questo momento”. Il calcolo dell'impero, prosegue Giulietto Chiesa, è chiaro: colpire l'unico paese in grado di reagire militarmente. E' chiaro, eliminare prima la Russia. La crisi ucraina va inquadrata in questa “logica” serve come bastone della Nato per colpire la Russia. Non ci sono riusciti ancora, perché Putin ha saputo mantenere la calma. “Non so quanto resisterà, perché ci sono 150 milioni di russi colonizzati vent'anni che sanno quello che è successo, quello che sta succedendo e che non sono più disposti a subire oltre”.
 
il ponte per permettere tutto questo è il ritorno del nazismo in Europa che ha costituito un comando militare unito con Polonia, Lituania, Lettonia..., un cerchio che si è arricchito da uno stato nazista con tre cittadini americani al suo interno. Il nazismo entra in Europa per portare l'attacco alla Russia. Bisogna portare il nazismo in Europa e cancellare la democrazia in Europa. “Non è uno scherzo, ma è l'inizio potenziale della Terza Guerra mondiale”.
 
Perché la fretta? Perhé ora? Potevano liberarsi di Yanuckovich il prossimo anno con le elezioni, perché la rivolta con forze naziste?, chiede Giulietto Chiesa. Hanno fretta perché dopo la Russia c'è la Cina e bisogna impedire che assuma il potenziale strategico per poter dominare il mondo. Pechino produce un milione di ingegneri all'anno e tra cinque anni il potenziale militare nucleare sarà uguale a quello degli Stati Uniti e poi domineranno il pianeta. Gli Usa non lo accettano e sono disposti a tutto. Siamo a questo punto e l'uscita dall'Italia dalla Nato potrebbe salvarci. Se inizia l'escalation non sarà più possibile tornare indietro. A chiedere di uscire dalla Nato non siamo soli, conclude: i greci con Syriza di fatto sono in opposizione con quest'Europa e nel suo programma c'è scritto; Marine Le Pen in Francia lo chiede; Podemos dice che metteranno all'ordine del giorno un referendum per l'uscita; Farage lo dice nel Regno Unito. Bene noi non possiamo che invocare una forza politica trasversale anche in Italia che si batta per l'uscita dalla Nato. 
 
Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it/
G. Chiesa: “Siamo alla vigilia di una guerra. Non solo ad una simulazione. Basta leggere i giornali americani lo dicono chiaramente"
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Fa crollare l’Italia, poi se la compra. Ma chi è BlackRock?

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Faccio scoppiare l’Italia con la crisi dello spread, la costringo a svendere i gioielli di famiglia e quindi arrivo io, col portafogli in mano, pronto a rilevare a prezzi stracciati interi settori vitali dell’economia italiana, messa in ginocchio dalla manovra finanziaria. Secondo “Limes”, l’architetto supremo del complotto non è la Germania, ma il colossale fondo d’investimenti statunitense BlackRock, azionista rilevante della Deutsche Bank che nel 2011, annunciando la vendita dei titoli di Stato italiani, fece esplodere il divario tra Btp e Bund causando la “resa” di Berlusconi e l’avvento di Monti, l’emissario del grande business straniero. La rivista di Lucio Caracciolo, riassume Maria Grazia Bruzzone su “La Stampa”, ha messo a fuoco un po’ meglio le dimensioni, gli interessi e il vero potere del primo fondo d’investimenti mondiale, fattosi sotto con l’ascesa di Renzi a Palazzo Chigi, dopo che ormai il Pil italiano era stato letteralmente raso al suolo dai tecnocrati nostrani, in accordo con quelli di Bruxelles. Il “Moloch della finanza globale” vanta la gestione di 30.000 portafogli, per un totale di 4.650 miliardi di dollari: non ha rivali al mondo ed è una delle 4-5 “istituzioni” che ricorrono tra i maggiori azionisti delle banche americane.

Con la globalizzazione dell’economia, il valore complessivo delle attività finanziarie internazionali primarie è passato dal 50% al 350% del Pil mondiale, raggiungendo i 280.000 miliardi di dollari, di cui solo il 25% legato agli scambi di merci. E il valore Giuliano Amato, nel 2011 advisor di Deutsche Bankdei derivati negoziati fuori dalle Borse (“over the counter”) a fine giugno 2013 aveva toccato i 693.000 miliardi di dollari, in gran parte legati al mercato delle valute: al Forex si scambiano in media 1.900 miliardi di dollari al giorno. Tutto ha avuto inizio col neoliberismo promosso da Margaret Thatcher e Ronald Reagan: deregulation e meno vincoli per le megabanche, autorizzate a “giocare” con sempre nuovi prodotti finanziari come gli “hedge fund”, i fondi a rischio speculativi e le società di investimento spesso collegate alle banche, innanzitutto anglosassoni. Il colpo di grazia porta la firma di Bill Clinton, che negli anni ‘90 rende assoluta la deregolamentazione della finanza, abolendo il Glass-Steagal Act creato da Roosevelt negli anni ‘30 per limitare la speculazione alle sole banche d’affari e tenere il credito commerciale al riparo dalla “ruolette” finanziaria di Wall Street che aveva causato la Grande Crisi del 1929.

A estendere al resto del mondo l’immediata cancellazione dei vincoli di sicurezza provvide il Wto, egemonizzato dagli Usa, su impulso delle megabanche, dell’allora segretario al Tesoro Larry Summers e del suo vice Tim Geithner, futuro ministro di Obama. Questo il clima in cui cominciò l’ascesa di BlackRock, autonoma dal 1992 e basata a New York, pronta a inserirsi in banche e aziende acquistando azioni, obbligazioni, titoli pubblici e proprietà, per un totale di oltre 4.500 miliardi, cioè pari al Pil della Francia sommato a quello della Spagna. BlackRock comincia anche a far politica: entra nel capitale delle due maggiori agenzie di rating, “Standard & Poor’s” (5,44%) e “Moody’s” (6,6%), ottenendo la possibilità di influire sulla determinazione di titoli sovrani, azioni e obbligazioni private, incidendo così su prezzo e valore delle attività acquistate o Lucio Caracciolovendute. Quindi opera anche nell’analisi del rischio, vendendo “soluzioni informatiche” per la gestione di dati economici e finanziari, ed elabora dati che «incorporano anche pesanti elementi politici».

Naturalmente sfrutta appieno la crisi del 2007: due anni dopo, lo stesso Geithner consulta proprio BlackWater per valutare gli asset tossici di Bear Stearns, Aig e Morgan Stanley. Compiti che BlackRock esegue, «agendo alla stregua di una sorta di Iri privato». Nel 2009 fa anche un colpo grosso, acquistando Barclays Investment Group, col suo carico immenso di partecipazioni azionarie nelle principali multinazionali. Il colosso finanziario americano informa e «manipola i propri clienti, utilizzando tecniche e software non diversi da quelli impiegati da Google (di cui ha il 5,8%) o dalla Nsa per sondare gli umori della gente», scrive “Limes”. Si serve della piattaforma Aladdin, «con almeno 6.000 computer in 12 siti più o meno segreti, 4 dei quali di nuova concezione, ai quali si rapportano 20.000 investitori sparsi per il mondo». Il suo centro studi d’eccellenza, il “BlackRock Investment Institute”, esamina le variabili politico-strategiche: il maxi-fondo è interessato al profitto «ma anche alla stabilità, sicurezza e prosperità degli Stati Uniti». Il fondatore e leader, Larry Fink, è considerato «il più importante personaggio della finanza mondiale», eppure resta «virtualmente uno sconosciuto» a Manhattan, secondo “Vanity Fair”.

Proprio BlackRock, aggiunge “Limes” è probabilmente il vero regista della crisi italiana del 2011, o meglio della capitolazione dell’Italia di fronte agli appetiti della grande finanza. Lo spread fra i Bund tedeschi e i nostri Btp iniziò a dilatarsi non appena il “Financial Times” rese noto che nei primi sei mesi di quell’anno Deutsche Bank aveva venduto l’88% dei titoli che possedeva, per 7 miliardi di euro. «Molti videro un attacco al nostro paese ispirato da Berlino e dai poteri forti di Francoforte», ma forse – secondo “Limes” – non era così. La rivista di Caracciolo rivela che il potente istituto di credito tedesco aveva allora un azionariato diffuso, il 48% del capitale sociale era detenuto fuori dalla Repubblica Federale, e il suo azionista più importante era proprio BlackRock con il 5,1%. Peraltro, aggiunge la Bruzzone sulla “Stampa”, oggi la “Roccia Nera” detiene in Deutsche Bank una quota ancor maggiore (il 6,62%) e ne è il maggior azionista, seguito da Paramount Service Holdings, basato alle Larry Fink, il boss di BlackRockIsole Vergini Britanniche. «Si può escludere che il fondo non abbia avuto alcuna parte in una decisione tanto strategica come quella di dismettere in pochi mesi quasi tutti i titoli del debito sovrano di un paese dell’Ue?».

«Se attacco c’è stato non è detto che sia stato perpetrato dalle autorità politiche ed economiche della Germania: è un fatto che a picchiare più duramente contro i nostri titoli a partire dall’autunno 2011 siano proprio “Standard & Poor’s” e “Moody’s”». Un’ipotesi, quella di Limes, che getta nuova luce su tanta parte della narrazione di questi anni sulla Germania, l’Europa e i Piigs, a partire dalle polemiche di quell’agosto bollente, «con Merkel e Sarkozy fustigati da Giuliano Amato sul “Sole 24 Ore”», anche se Amato – ricorda la Bruzzone – in quel 2011 era fra l’altro “senior advisor” proprio di Deutsche Bank. «E chissà che senza la decisione di Deutsche Bank di vendere i titoli di Stato di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna, la tempesta finanziaria non sarebbe iniziata». Un’ipotesi realistica, secondo la Bruzzone, che apre altri interrogativi: sugli intrecci fra poterefinanziario e politico, sul “potere sovrano” degli Stati (anche della potente Germania) e sulla composizione azionaria di questi onnipotenti istituti. Banche, fondi, superfondi: di chi sono? Chi decide che cosa, al di là dei luoghi comuni ripetuti delle narrative ufficiali?

La fine della Deutsche Bank come motore sano dell’economia industriale tedesca risale all’epoca del crollo dell’Urss, quando l’attenzione della finanza angloamericana si concentra sull’Europa. E avviene a seguito di misteriosi omicidi, scrive la giornalista della “Stampa”, ricordando che Alfred Herrhausen, presidente della banca e consigliere fidato del cancelliere Kohl – un uomo che aveva in mente uno sviluppo della mission tradizionale e stilò addirittura un progetto di rinascita delle industrie ex comuniste, in Germania, Polonia e Russia, andandone persino parlarne a Wall Street – venne «improvvisamente freddato fuori dalla sua villa», a fine 1989. Si disse dalla Raf, o dalla Stasi, o da altri ancora. Stessa sorte toccò al suo successore, altro Alfred Herrhauseneconomista che si era opposto alla svendita delle imprese ex comuniste elaborando piani industriali alternativi alla privatizzazione. Fu ucciso nel 1991 da un tiratore scelto.

Dopo di lui, alla sede londinese di Deutsche Bank arriva uno squadrone di ex banchieri della Merrill Lynch, compreso il capo, che diventa presidente, riorganizzando tutto in senso “moderno”. Anche lui però muore, a soli 47 anni, «in uno strano incidente del suo aereo privato». Va meglio al suo giovane braccio destro, Anshu Jain, un indiano con passaporto britannico, cresciuto professionalmente a New York, tutt’oggi presidente della banca diventata prima al mondo per quantità di derivati, spodestando Jp Morgan: la Deutsche Bank infatti è considerata fuori dalle righe “la banca più fallita del mondo”, «esposta per 55.000 miliardi, cioè 20 volte il Pil tedesco», a fronte di depositi per appena 522 miliardi. «Quanto è pericoloso il potere di mercato delle maggiori banche di investimento?». Se lo chiedeva due anni fa lo “Spiegel”, riportando un durissimo scontro fra Deutsche Bank e il ministro tedesco dell’economia, il super-massone Wolfgang Schaeuble.

Scriveva il settimanale: «Un pugno di società finanziarie domina il trading di valute, risorse naturali, prodotti a interesse. Migliaiaia di investitori comprano, vendono, scommettono. Ma le transazioni sono in mano a un club di istituti globali come Deutsche Bank, Jp Morgan, Goldman Sachs. Quattro banche maneggiano la metà delle transazioni di valuta: Deutsche Bank, Citigroup, Barclays e Ubs». Un’altra ragione che dovrebbe farci prestare attenzione alla “Roccia Nera”, aggiunge “Limes”, è che ha messo radici in molte realtà imprenditoriali nel nostro paese. Per “L’Espresso”, addirittura, «si sta comprando l’Italia». Se un altro colosso americano, State Street Corporations, ha acquistato la divisione “securities” di Deutsche Bank e nel 2010 ha comprato l’attività di “banca depositaria” di Intesa SanPaolo (custodia globale, controllo di regolarità delle operazioni, calcoli, Maria Grazia Bruzzoneamministrazione delle quote, servizi ausiliari, gestione dei cambi e prestito di titoli), è proprio BlackRock a far la parte del leone.

A fine 2011, il super-fondo americano aveva il 5,7% di Mediaset, il 3,9% di Unicredit, il 3,5% di Enel e del Banco Popolare, il 2,7% di Fiat e Telecom Italia, il 2,5% di Eni e Generali, il 2,2% di Finmeccanica, il 2,1% di Atlantia (che controlla Autostrade) e Terna, il 2% della Banca Popolare di Milano, Fonsai, Intesa San Paolo, Mediobanca e Ubi. E oggi Molte di queste quote sono cresciute e BlackRock è ormai il primo azionista di Unicredit (col 5,2%) e il secondo azionista di Intesa SanPaolo (5%). Stessa quota in Atlantia, mentre avrebbe ill 9,4% di Telecom. «Presidi strategici, che permetteranno a BlackRock di posizionarsi al meglio in vista delle privatizzazioni prossime venture invocate da molti “per far scendere il debito”», scrive “Limes”. E’ la nuova ondata in arrivo, dopo quella del 1992-93 a prezzi di saldo. «La crisi dei Piigs a che altro serve, se no?».

Chi è BlackRock? Il web rivela, più che altro, un labirinto. Secondo “Yahoo Finanza”, il maggiore azionista (21,7%) sarebbe Pnc, antica banca di Pittsburgh, quinta per dimensioni negli Usa ma poco nota. Azionisti numero uno e due sarebbero Norges Bank, cioè la banca centrale di Norvegia, e Wellington Management Co., altro fondo di investimenti, di Boston, con 2.100 investitori istituzionali in 50 paesi e asset per 869 miliardi di dollari. Poi ci sono State Street Corporation, Fmr-Fidelity e Vanguard Group, che a loro volta sono gli unici investitori istituzionali di Pnc. Sempre loro, i “magnifici quattro”, si ritrovano con varie quote fra gli azionisti delle principali megabanche: non solo Jp Morgan, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo, ma anche le banche d’affari come Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of Ny Mellon. A ricorrere nell’azionariato di questi istituti ci sono anche altre società e banche, ma i “magnifici quattro” non mancano mai.

Oltre ai soliti BlackRock, Vanguard, in Barclays – megabanca britannica che risale al 1690 – è presente anche Qatar Holding, sussidiaria del fondo sovrano del Golfo, specializzata in investimenti strategici. La stessa holding qatariota è anche maggior azionista di Credit Suisse, seguita dall’Olayan Group dell’Arabia Saudita, che ha partecipazioni in svariate società di ogni genere, mentre nell’altra megabanca elvetica, Ubs, si ritrovano BlackRock, una sussidiaria di Jp Morgan, una banca di Singapore e la solita Banca di Norvegia. Barclays Investment Group compariva tra i grandi azionisti di BlackRock, e viceversa, ma prima della crisi del 2008: dopo, non più – almeno in apparenza. Su “Global Research”, Matthias Chang mostra come nel 2006 “octopus” Barclays fosse davvero una piovra con tentacoli ovunque: Bank of America, Wells Fargo, Wachovia, Jp Tim GeithnerMorgan, Bank of New York Mellon, Goldman Sachs, Merrill Lynch, Morgan Stanley, Lehman Brothers e Bear Sterns, senza contare un lungo elenco di multinazionali di ogni genere, americane ed europee, comprese le miniere, senza dimenticare i grandi contractor della difesa.

Dopo la crisi, che ha rimescolato le carte dell’élite finanziaria, il paesaggio cambia: Barclays Global Investors viene comprata nel 2009 da BlackRock. Il maxi-fondo, che nel  2006 aveva raggiunto il trilione di dollari in asset, dal 2010 al 2014 cresce ancora (fino ai 4.600 miliardi di dollari) insieme a Vanguard, presente in Deutsche Bank. Seguite i soldi, raccomanda il detective. Chi c’è dietro? «Attraverso il crescente indebitamento degli Stati – scrive la Bruzzone – megabanche e superfondi collegati, già azionisti di multinazionali, stanno entrando nel capitale di controllo di un numero crescente di banche, imprese strategiche, porti, aeroporti, centrali e reti energetiche. Solo per bilanciare l’espansione dei cinesi?». E’ un processo che va avanti da anni, «accelerato molto dalla “crisi” del 2007-8 e dalle politiche controproducenti come l’austerità, che sempre più si rivela una scelta politica». Tutto ciò è «evidentissimo nei paesi del Sud Europa, Grecia in testa, ma presente anche altrove e negli stessi Stati Uniti». Lo dicono blogger come Matt Taibbi ed economisti come Michael Hudson. Titolo del film: più che Germania contro Grecia, è la guerra delle banche verso il lavoro. Guerra che continua, dopo Thatcher e Reagan, nel mondo definitivamente globalizzato dai signori della finanza.

Tratto da: libreidee.org

Fa crollare l’Italia, poi se la compra. Ma chi è BlackRock?
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Putin riderà per ultimo delle sanzioni occidentali

Pubblicato su 25 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA, ESTERI

In ciò che può sembrare ulteriore “esempio di sfida alle sanzioni”, il 27 marzo la Cina annunciava che avrebbe finanziato il gigante petrolifero francese Total, con 15 miliardi dollari da investire nel progetto Jamal LNG nel nord della Siberia. Nonostante le dure sanzioni occidentali al socio di maggioranza di Jamal, la società gasifera russa Novatek, il progetto difficilmente ne sarà scalfito. Inoltre, Jamal guarda a un mondo in cui la Russia non dipende più dai finanziamenti occidentali. Il progetto da 27 miliardi di dollari nella penisola di Jamal, di proprietà di Novatek (60%), Total (20%) e CNPC (20%) si propone di attingere alle vaste riserve di gas nel nord ovest della Siberia, contenenti l’84% del gas della Russia, raddoppiando la quota della Russia nel mercato in rapida crescita del gas naturale liquefatto. La regione artica conterrebbe il 22% del petrolio e del gas ancora da scoprire del mondo, con la maggior parte del gas non sfruttato presente nel territorio della Russia. Attualmente, la capacità GNL della Russia ammonta a 10mtpa, ma il progetto Jamal LNG lo più che raddoppierà. Pronto ad iniziare le esportazioni nel 2017, il progetto Jamal LNG esporterà 16,5 milioni di tonnellate di GNL all’anno; pari a 6 mesi di consumo del gas della Francia. Infatti, prima della morte, l’ex-amministratore delegato di Total Christophe de Margerie ebbe un approccio “business as usual” con la Russia, nonostante le sanzioni, insistendo sul fatto che “dobbiamo fare questo progetto”. Tuttavia, l’annuncio del passo di Total verso la Cina per ulteriori finanziamenti per il piano Jamal mostra che l’approccio “business as usual” ha avuto un bel intoppo. Infatti, dopo anni d’interdipendenza occidentale-russa sui progetti energetici, il regime delle sanzioni sembra aver spinto Mosca decisamente verso l’Asia, in cerca di sostegno, finanziamenti e know-how tecnologico.
Dopo oltre 20 anni di contrattazioni sulle punte, Cina e Russia firmavano un accordo per forniture di gas alla Cina 20ennale e da 700 miliardi dollari di valore, pari al 17% del consumo annuo di Pechino. Ma questo era solo il primo passo. Durante il viaggio in India nel dicembre 2014, il Presidente Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi firmavano una serie di accordi bilaterali, soprannominati Druzhba-Dosti, diretti a promuovere la cooperazione nella difesa e nell’energia. Inoltre, gli accordi vedranno India e Russia “esplorare lo sviluppo congiunto di tecnologie per la lavorazione delle terre rare nell’Artico russo“. Annunciando l’accordo, Putin ha scherzato orgoglioso dicendo che, “Rosneft e Gazprom, le nostre grandi aziende, insieme ai loro colleghi indiani, preparano progetti per lo sviluppo dell’artico russo e per l’espansione del gas liquefatto“. La mossa non sorprendeva gli osservatori del settore, dati l’obiettivo della Russia di salvaguardare i propri programmi artici, ma la sua importanza non va sottovalutata. Mosca completa il perno in Asia cercando sostegno, finanziamenti e know-how tecnologico. Tale spostamento verso i partner asiatici indica una tendenza preoccupante per le future opportunità d’investimento delle società occidentali, che hanno le mani legate dalle sanzioni. Infatti, nel settembre 2014, Rosneft e ExxonMobil scoprivano vaste riserve di gas naturale e petrolio nel Mare di Kara, in Russia, ma a causa delle sanzioni imposte pochi giorni dopo, Exxon era costretta ad abbandonare il progetto da 700 milioni di dollari ritirandosi dall’Artico. Quindi, la Russia era costretta a volgersi a una partnership alternativa con i Paesi dell’Asia per avere le competenze tecniche necessarie a sviluppare i lucrosi pozzi artici. Dei 61 grandi giacimenti di petrolio e gas scoperti nel Circolo Polare Artico di Russia, Alaska, Canada e Norvegia, 42 sono situati in territorio russo. Mentre le sanzioni hanno seriamente intaccato l’economia russa e hanno colpito il rublo, hanno anche colpito il mercato delle società occidentali, le loro iniziative con compagnie russe e l’accesso a queste vaste riserve.
Nonostante siano esclusi finanziamenti e tecnologia occidentali, gli analisti esprimono ottimismo su Jamal, dato che il numero di persone che lavorano al progetto aumenterà da 6000 a 15000 alla fine dell’anno. “Essendovi stato, ho capito che il progetto diverrà realtà“, twittava l’analista petrolifero di UBS Maksim Moshkov. Se la situazione permane, s’invierà il messaggio preoccupante, per l’occidente, che l’industria energetica russa si riprenderà nel medio termine dalle sanzioni occidentali. La mossa della Cina su Jamal LNG e la partnership ritrovata della Russia con l’India sono passaggi chiave del piano di Mosca per minare le sanzioni occidentali. Ciò che è chiaro è che le potenze emergenti partner della Russia sono più che disposte a colmare il vuoto aperto dalla fuga degli investitori occidentali. Da parte loro, gli Stati Uniti, che recentemente hanno indicato di voler mantenere le sanzioni finché la Crimea non torna all’Ucraina, rischiano di seguire obiettivi politici che indebolirebbero la propria economica, e in particolare la futura crescita della propria industria energetica. Mentre sanzioni economiche hanno avvicinato la Russia ai suoi partner asiatici più che mai, De Margerie era sempre pronto a sottolineare l’ovvio: “Possiamo vivere senza gas russo in Europa? La risposta è no. Ci sono ragioni per viverci senza? Penso che… sia sempre no“. Mentre gli Stati membri dell’UE e il governo degli Stati Uniti cercano d’influenzare Putin sul suo corso attuale in Ucraina, dovrebbero anche pensare alle conseguenze indesiderate a lungo termine che la predetta collaborazione delle aziende russe nella regione artica potrebbe avere per le loro economie. Come affermato dall’analista del Forex Club, Aljona Afanasevna, “le crisi rappresentano sempre la possibilità di rafforzare la propria posizione in un determinato mercato” e mentre altre compagnie internazionali fuggono dalla scena, l’impegno di Total in Russia e sul piano Jamal LNG di Novatek, “garantisce dividendi futuri sotto forma di cooperazione rafforzata“. I governi occidentali e le altre compagnie energetiche dovrebbero prendere nota.

Yamal-Europe-2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Putin riderà per ultimo delle sanzioni occidentali
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La verità sui Gruppi Bancari Italiani: il caso UBI BANCA

Pubblicato su 24 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA, RIEQUILIBRIO FISCALE

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