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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IPHARRA: SPINTI DAL VENTO DEL SUD VERSO IL SOLE

Ci sono arrivate alcune note riguardanti la “ gestione “ del blog, e qualche critica sul nostro insistere sulla MMT.
Crediamo sia il caso di precisare alcuni punti fermi della nostra azione.
Non necessariamente tutto quello che pubblichiamo rispecchia il nostro pensiero e conseguentemente non concordiamo su tutto: ma, fondando Ipharra, ci siamo dati un solo punto fermo ed inamovibile: dare spazio alle Idee.
Per quanto riguarda la MMT non crediamo assolutamente che sia il Vangelo, su qualche aspetto dissentiamo, su altri siamo totalmente in accordo: ma siamo fermamente convinti che rappresenta, se non il solo, un più che valido mezzo per liberarci dalle catene dell’euro e dalla trappola del debito pubblico. Senza voler consegnare all’economia le chiavi della gestione dello Stato in quanto, entrambi, debbono essere gestiti dalla politica, quella con la P maiuscola ed intesa come funzione di servizio alla Comunità, non certamente quella attuale.
Per anni siamo stati ingabbiati negli schieramenti ideologici, c’è stato un piacere, quasi masochistico, di chiudersi in sé stessi, di rifiutare, a priori, qualsiasi idea che non provenisse dal “ nostro mondo”, o dalla costruzione, parziale, che di esso ci eravamo fatti.
Tutta la società “contestatrice” è stata prigioniera di una pigrizia mentale che impediva di elaborare tesi e soluzioni alternative a questo sistema disumano.
Le ideologie sono servite a svolgere una sapiente opera di diseducazione: l’abitudine allo scontato, l’incapacità del nuovo, l’accontentarsi del poco.
Forse i “ puristi” delle varie parrocchie ideologiche, di destra, di sinistra, di centro e limitrofi, si scandalizzeranno, ma non ce ne diamo pensiero. Questi “ puristi” che hanno impedito un serio esame  delle  soluzioni capaci di contrastare e di elaborare un modello alternativo a quello attuale, soffocando le giuste aspirazioni di libertà, di vivere dignitosamente, di valorizzare l’uomo, che si levavano da varie parti del popolo, farebbero bene a recitare il mea culpa ed a sparire per sempre dalla circolazione.
Sono stati persi troppi anni e troppe energie a cercare le fate nei boschi: ma le fate nei boschi non ci sono.
Le ideologie, tutte ,nessuna esclusa, ormai sono solamente dei cadaveri in attesa dell’eutanasia, che non è troppo lontana. Hanno creato delle sette, e come tutte le sette, destinate all’estinzione: se da un albero
 ( che è la setta ) inizio a tagliare dei rami, uno dietro l’altro, alla fine non rimane neanche uno stuzzicadenti.
E’ stata dominante la paura, la paura di avventurarsi su sentieri e strade alternativi ed impervi, la paura di andare “ verso il buio” e non si era capito che, invece, si andava verso la “ luce”, la luce di una epoca che sarebbe stata liberatrice dalla schiavitù che ci imponevano facendoci rimanere nelle varie gabbie ideologiche.
Noi abbiamo definitivamente preso le distanze dalle ideologie che sono vere e proprie droghe, più pericolose di quelle chimiche, inventate ad arte per dividere tutte le componenti che sono contro il sistema, il divide et impera è stato, ed è ancora, applicato in maniera magistrale.
Tanto per essere estremamente chiari possiamo asserire, tranquillamente e serenamente,  che non ci sentiamo fascisti in quanto il fascismo non è abbastanza radicale per noi, come non ci sentiamo comunisti in quanto il comunismo non è abbastanza radicale per noi.
Con la Comunità  Ipharra, e con questo blog, abbiamo,  diamo, e vogliamo, dare spazio alle Idee.
Se una battaglia è condivisa si deve fare con tutti quelli che ci stanno – è così che si forma un popolo - , se l’obiettivo è per il bene del popolo che ce ne frega se i nostri compagni di lotta hanno avuto in tasca la tessera del Pd, di Rifondazione,del Pdl, dell’Udc  o di qualsiasi altro partito o movimento di qualsiasi altra estrazione ideologica.
La battaglia delle Idee, che è anche battaglia dell’estetica: una estetica nuova, un nuovo modo di comunicare, forme e contenuti moderni, svincolati da retaggi storici, che non ci debbono interessare più.
Studio, formazione personale, elaborazione di tesi, apertura al mondo questa è la strada da percorrere. Far veicolare le idee per confrontarle con altre, per raggiungere una sintesi che ci conduca verso obiettivi di lotta chiari, comprensibili ed inerenti alla nostra epoca: aprirsi alla società civile, a quella che paga a più caro prezzo la crisi del capitalismo, essere in ogni contesto in cui si lotta e ci si batte per quello che è necessario ad una vita dignitosa, dobbiamo essere presenti nelle lotte per la libertà di pensiero, per una giustizia giusta, per uno stato che sia veramente sociale, a fianco degli studenti, dei lavoratori licenziati od in cassa integrazione, dei precari, dei disoccupati, delle massaie, di tutti i diseredati, e ce ne sono tanti, che chiedono soltanto di poter vivere con dignità.
Abbiamo dato vita ad una unione di forze di varie realtà esistenti sul territorio chiedendo solamente il confronto sulle Idee, non soltanto nostre, ma di chiunque volesse portare acqua al mulino degli eretici e dei ribelli.
Abbiamo avvertito l’esigenza di dire qualcosa di nuovo, di cercare qualcosa di nuovo: l’abbiamo trovato nella politica delle Idee, cerchiamola in tutti i campi, perché fare politica non è solo fare comizi e distribuire volantini, politica è vivere anche la vita in un determinato modo, che è il modo di aprirsi alle Idee, e intendiamo portarla avanti in tutti i campi.
Abbiamo una ottima cassa di risonanza: la capacità di incidere nella realtà e di vivere in sintonia col proprio tempo, una omogeneità di stile e di comportamenti: ecco il valore assoluto dell’estetica e delle Idee.
Solo per gli uomini liberi.
Claudio Marconi  211463 1598597307 1809044 n