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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L'ONDA LUNGA DELLA REPRESSIONE EUROPEA PARTE DALLA GRECIA

Pubblicato su 29 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

L’arresto del leader di Alba Dorata in Grecia , una formazione antisistema accusata di simpatie neo naziste, arresto avvenuto assieme ad altri 35 dirigenti di questo partito, rappresenta una tappa importante nelle strategie di repressione della dissidenza attuate dai “governi fantoccio” dell’oligarchia europea.

Alba Dorata, piaccia o non piaccia, con i suoi 18 deputati ed una forte crescita di consensi, costituisce il terzo partito nelle preferenze della popolazione greca, con i suoi messaggi orientati al nazionalismo, ad una crociata anti immigrazione, all’opposizione radicale rispetto ai dogmi europeisti che hanno messo in ginocchio la popolazione greca ridotta alla miseria, cavalca il malcontento ed il risentimento verso le politiche europeiste attuate dal governo greco.

Di conseguenza le autorità greche (sembra su suggerimento degli esponenti di Bruxelles), hanno visto in questo movimento una “minaccia per la democrazia” ed hanno provveduto a trovare un pretesto (un accoltellamento di un ragazzo di sinistra durante una rissa in una discoteca) per procedere ad una retata ed alla repressione del movimento accusato di essere una “organizzazione criminale” che incita alla violenza.

Questi avvenimenti in Grecia, assieme ad altri provvedimenti che sono in fase di attuazione legislativa in altri paesi d’Europa (fra i quali l’Italia) si possono considerare l’onda lunga di una fase di repressione direttamente ispirata dall’oligarchia europea di Bruxelles e Francoforte che si prepara a fronteggiare le prossime proteste e rivolte popolari che inevitabilmente avverranno contro i provvedimenti recessivi di impoverimento delle famiglie e di tagli a quello che resta dello stato sociale (pensioni, sanità, assistenza, indennità di disoccupazione, ecc.).

Saranno come sempre i “guardiani della democrazia” a stabilire cosa è considerato lecito e “democratico” e cosa non lo è. Le leggi liberticide come la Legge Mancino e le altre i preparazione (legge omofobia ed altre) daranno una stretta molto drastica in Italia contro tutti coloro che oseranno mettere in dubbio i dogmi stabiliti dal pensiero “ideologicamente corretto”: criticare la lobby ebraica o la politica di Israele sarà un reato (antisemitismo), idem per le polemiche contro i gay e le norme a loro tutela (omofobia), guai a scrivere o proferire frasi contro l’immigrazione di massa ed i guasti da essa provocata perché sarà considerato “razzismo” e come tale sanzionato, meno che mai proferire critiche alla vulgata storica della “resistenza” tramandata dalla Storia poiché scatterebbe la denuncia per vilipendio e via dicendo.

Questo è il prossimo “step” che ci stanno preparando le “elites” illuminate che decidono per l’avvenire dei popoli e che calano dall’alto i presidenti degli Statinazionali ed i responsabili politici scelti accuratamente fra i membri del Club di Bilderberg, della “Trilateral Commission” o in mancanza dell’Aspen Insitute, i prestigiosi clubs dove si riuniscono le teste d’uovo dell’aristocrazia finanziaria che dispone dei destini del mondo occidentale e non solo di quello.

Gli elettori dei paesi europei, come avviene in Grecia, sono considerati ancora troppo immaturi ed influenzabili per poter avere il diritto di scegliere e non sia mai che in Grecia o in qualche altro paese europeo si voglia decidere in base ad elezioni libere la fuoruscita dall’euro e dal sistema europeo che tanti benefici sta producendo per le entità finanziarie sopranazionali come la Golman Sachs o la JP Morgan, il Fondo Monetario Internazionale. Scatterebbe subito l’accusa di “fascismo”, “populismo”, “revanscismo”, “svolta antidemocratica”, come avviene in questo momento in Ungheria di Orban, paese che si trova sotto attacco di tutti i media e le istituzioni internazionali per le sue scelte in controtendenza rispetto all’andazzo dell’Unione Europea.

Questo potrebbe far capire ai più attenti osservatori in mano a chi sia la gestione dei media e delle istituzioni internazionali ed a quali interessi risponda.

Fra i “primi della classe” a condannare le scelte antidemocratiche naturalmente troviamo alcuni giornali italiani come Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, le TV come la Rai, la 7, ecc.. Sempre i più “ossequiosi” ad allinearsi alle posizioni conformi al sistema della grande finanza dominante, poche sono le voci di dissenso ed immediatamente isolate come “complottisti” e simpatizzanti dei “neonazisti”. Un classico copione già sperimentato.

In Olanda, paese cofondatore dell’eurosistema, lo stesso sovrano ha comunicato in un discorso choc ai sudditi che “la ricreazione è finita” e che da questo momento saranno i cittadini stessi a doversi preoccupare di crearsi una propria pensione, visto che lo Stato non sarà più in grado di provvedere. Immaginiamoci il tripudio e la gioia delle grandi società assicuratrici private che vedranno moltiplicarsi le polizze vita e pensionistiche con grande aumento dei profitti. Sarebbe poi lecito domandarsi per quali interessi lavorino questi “sovrani “ europei quando emanano certi messaggi.

In Italia tutto avviene in forma più subdola e mascherata: si parlava di “grandi intese” per orientare la politica nazionale verso i “traguardi” previsti dalle autorità europee, primo fra tutti il rispetto del 3% del deficit stabilito dal Fiscal Compact e la stabilità finanziaria come dogma indiscutibile. Prioritario per il governi “fantoccio” trasferire i miliardi alle banche tedesche e francesi attraverso il fondo previsto dal trattato del MES/ESM (fondo “salva stati”) nel silenzio dei media. I milioni di disoccupati e le imprese che chiudono possono attendere, non c’è alcuna “priorità” per loro.

Mettere i dubbio questi traguardi e parlare apertamente del “debito truffa” , della dittatura europea e del sistema dell’usura bancaria significava fino ad oggi essere tacciati di “populismo” o di “complottismo” ma, poiché la situazione sta diventando molto seria, presto inizieranno ad essere proferite altri tipi di accuse a chi si ostina a dissentire. I pretesti per una criminalizzazione dei dissidenti sarà molto facile trovarli (razzismo, neo fascismo, antisemitismo, istigazione alla rivolta, ecc.). Le provocazioni sarà poi un “gioco da ragazzi “ inventarle in un paese che ha visto “strategia della tensione”, Ustica, stragi impunite e servizi segreti deviati, non ci sarà alcun problema, gli “specialisti” dei servizi segreti (addestrati dalla CIA) attendono ordini.

Sono già pronte le polizie politiche predisposte da quelle figure impostesi come “guardiane del pensiero” come la presidente Boldrini che risulta aver messo già una squadra specializzata a controllare sul web chi si permetta di dissentire o criticare le sue affermazioni e la nuova ideologia laica e radicale del “pensiero unico” che predica a favore delle coppie gay, società multiculturale, abolizione delle sovranità nazionali, ecc..

Persino la ministra congolese Kyenge, ultima arrivata, colma di boria e di arroganza, si permette di criticare la cultura italiana tradizionale, le abitudini delle famiglie italiane ed i costumi italici affermando quasi la superiorità della sua cultura africana di provenienza ed esaltando la “cultura” ed i costumi delle minoranze immigrate dai rom ai nigeriani.

In un altro momento queste persone avrebbero potuto essere seppellite dalle risate e dal sarcasmo, invece accade che vengono anche prese sul serio.

Non ci si dovrà quindi meravigliare se l’onda lunga della repressione arriverà presto e concretamente anche in Italia, ve ne sono già le prime avvisaglie. D’altra parte la passività e l’acquiescenza delle persone a questo stato di cose, non lascia ben sperare. Pochi sono ancora i gruppi che reagiscono e scendono in piazza a protestare ed il sistema tende a deviarli con dei falsi obiettivi.

La potenza della propaganda e della manipolazione di massa è riuscita a fuorviare una intera generazione che ancora manifesta disorientamento ed imbonimento di massa. Attenzione però perché uno “scossone” potrebbe arrivare molto forte e molto prima di quanto ce lo aspettiamo.

Scritto da: Luciano Lago – Tratto da: stampalibera.com

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