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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

WELFARE, IL COMUNE NON PAGA SERVIZI PER ANZIANI AL PALO.

Pubblicato su 3 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Se questo è il " nuovo " che avanza è molto meglio gridare a squarciagola. " Viva il passato". Claudio Marconi

anziani-welfare-assistenza.jpg

Cooperative sociali e mancati pagamenti: salta il Tavolo con il comune di Napoli previsto per oggi al Tavolo della crisi convocato tra i dirigenti dell’amministrazione e i rappresentanti del Terzo settore (Federsolidarietà, Confcooperative Campania, Comitato Il welfare non è un lusso, Federazione Sam, Federazione Arca, Uneba e Collettivo operatori sociali). Un posticipo dovuto all’esigenza di raccogliere tutta la documentazione interna. Il tavolo di confronto è nato per effettuare una minuziosa ricognizione del debito e approdare a un percorso di gestione del credito che cooperative ed associazioni vantano nei confronti di Palazzo San Giacomo.
La notizia del rinvio solleva però non poche perplessità confluite in una nota che il Comitato Il welfare non è un lusso, e a cui Federsolidarietà Campania si associa, ha indirizzato al Comune di Napoli.

Istruttoria lumaca
“Riteniamo che ci sia stato tutto il tempo necessario per acquisire le informazioni. Questo ulteriore slittamento ha, ai nostri occhi, l’unico significato di prendere ulteriormente tempo dopo incontri su incontri. Un tentativo di procrastinare le risposte che, forse, non si è in grado di dare” scrive Pasquale Calemme, portavoce del Comitato.

15 milioni non utilizzati
La nota, poi, prosegue con un affondo contro l’amministrazione comunale e passa in rassegna i punti che ancora, in questo prendi e lascia, risultano poco chiari. Il primo riguarda i 15 milioni di euro arrivati nelle casse comunali tra l’anno scorso e l’inizio di quest’anno e che non sono stati utilizzati per pagare le organizzazioni sociali erogatrici dei servizi di cui il Comune ha usufruito.
“Se, come più volte è stato ribadito anche tali somme non sono state distratte e utilizzate per far fronte a specifiche esigenze (leggi pagamenti degli stipendi della municipalizzata Napoli Sociale) e sono effettivamente disponibili, allora qualcuno deve spiegare perché in un momento di così grave emergenza non si sia ancora provveduto ai pagamenti dei servizi. Di fronte agli impegni presi nella riunione del 12 aprile scorso il continuo rimpallo delle liquidazioni tra uffici e l’ulteriore slittamento del tavolo ci sembrano solo un ulteriore modo per prendere tempo perché le casse sono vuote”.

L’acccoglienza per minori
Altro nodo sotto la lente l’accoglienza residenziale per minori, un servizio che sconta ritardi nei pagamenti di 36 mesi. “Anche in questo caso non c’è bisogno di ulteriori informazioni. L’amministrazione comunale deve dire chiaramente se intende farsi carico di questo servizio indispensabile. Se le misere risorse dei trasferimenti statali e delle entrate comunali riescono a malapena a coprire il pagamento degli stipendi dei dipendenti, allora il sindaco deve farsi carico della gravissima responsabilità di non poter provvedere ad un servizio imposto dall’autorità giudiziaria, dirlo ufficialmente alla città e provvedere diversamente alla cura e tutela di ragazzi allontanati da situazioni di maltrattamento, violenze, abusi”.

Tratto da: denaro.it

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