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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VOTI " UTILI " DI SCAMBIO

Pubblicato su 12 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

I partiti sono diventati dei club privati, gestiti in maniera oligarchica, per gli interessi degli addetti. La loro principale occupazione è far sistemare il maggior numero possibile di loro iscritti, ricordo che anni fa, durante la crisi di una grande azienda, terminata poi in fallimento, la gran parte dei componnti il consiglio di fabbrica andò a fare il funzionario del sindacato mentre tutto il resto di lavoratori fu licenziato e dovette battagliare non poco per trovare un altro lavoro.

La casta non è solamente quella che sta in parlamento, al Governo o al " potere " in generale, la casta è anche tutto quel sottobosco di funzionari e agitatori che ruotano intorno ad essa.

Provate a chiedervi quanti funzionari stipendiati ci sono all'interno dei partiti, e chi li paga?

Il solo " voto utile " è starsene il più lontano possibile dalle urne per non rendersi complici dell'ennesimo inganno che verrà perseguito a danno della povera gente e di chi si alza la mattina alle 6 per andare a lavorare.

Claudio Marconi

 

voto-utile.jpg

Si racconta che il comandante Lauro, ex sindaco di Napoli, avesse l’abitudine di regalare un paio di scarpe a chi gli prometteva di votarlo…una la dava prima del voto, l’altra ad elezione avvenuta.

Si racconta, anche, che da quei tempi lontani ad oggi nulla sia cambiato, anzi che il sistema del voto di scambio si sia perfezionato…ora il politico non paga più di sua tasca le scarpe per il suo elettore…preferisce che sia la collettività a pagarne il prezzo…e che il prezzo odierno non sia più riconducibile al costo di un semplice paio di scarpe, ma ben più alto.

Una bella nomina a dirigente di qualche Asl, a primario di qualche ospedale, il posto di lavoro in qualche ufficio statale, la vittoria certa in concorsi pubblici, promozioni facili agli esami universitari, consulenze d’oro, appalti pubblici, gestione di vere e proprie montagne di miliardi, come i fondi pensione dei lavoratori, o posti nei consigli di amministrazione di qualche banca controllata dai partiti, un fiume di danaro per coprire i buchi di bilancio delle “allegre” banche nazionali…insomma un variegato modo di “ricompensare” chi sceglie di aiutare la corrente politica ad “acquisire”, ovvero comprare, il consenso.

Il popolo, quello fuori da questi giochi, che fa i conti quotidianamente con la propria disperazione…quello non va neanche a votare, sa che chiunque verrà eletto mai farà quello che la Costituzione dice, sono troppi gli anni in cui problemi come l’evasione e la corruzione, le raccomandazioni come gli sprechi pubblici (che sono la stessa cosa) la fanno da padrone nel nostro stivale…non crede più in un paese che muore giorno dopo giorno.

La casta, arricchita e arrogante, ora chiama alle urne il popolo, quello che tradisce da sempre…e si inventa un nuovo aggettivo per il voto elettorale…ora vuole il voto “utile”…utile a cosa la gente non riesce proprio a capirlo.

Conosciamo, al limite, il voto libero, quello senza pressioni e ricatti, quello non comprato, quello che non muove intere schiere di funzionari sindacali, o di cooperative, o di banchieri, o di industriali, o di consulenti e raccomandati a votare per i loro manutengoli…e il voto è utile solo quando esprime la libertà di una società intera…non per far vincere questo o quello contro il proprio avversario a prescindere dalle proprie idee di futuro e di democrazia.

Già idee…parola sconosciuta ad una casta che è capace solo di rubare e di raccontar frottole durante la campagna elettorale, per poi presentarsi nelle aule parlamentari e dichiarare l’ennesimo stato di crisi, prodotto chiaramente da chi li ha preceduti, e far pagare, come sempre, a noi il conto.

Berlusconi: “mi candido per non far vincere la sinistra”.

Bersani: “Dobbiamo vincere noi perché l’Italia non deve tornare nelle mani di Berlusconi”.

Monti: “Mi candido per salvare l’Italia da Berlusconi e Bersani…ma più da Berlusconi”.

Una volta eletti spariranno, come d’incanto, le dure contrapposizioni di questi giorni, voteranno all’unisono contro questa o quella inchiesta della magistratura che colpirà uno di loro, si dimenticheranno dei costi della politica, delle auto blu, della corruzione e del conflitto di interessi…come hanno sempre fatto…saranno troppo presi a “salvare l’Italia”…il voto “utile” rimarrà nel ricordo di quei cittadini che hanno creduto all’ennesimo inganno.

Foto di: Paolo Margari

http://www.ilpasquino.net/voti-utili-di-scambio/

http://www.reset-italia.net/2013/02/10/voti-utili-di-scambio/#.URiAdPLt56g

Tratto da: .informarexresistere.fr

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