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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VOLEVO I 300 di PAOLO BARNARD

Pubblicato su 8 Settembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

" Avanti persiani".....vi aspettiamo a Platea. Claudio Marconi

 

Sono stato, credo, l’unico personaggio pubblico italiano che invece di ‘slisciare’ e blandire i propri simpatizzanti, li ha presi a calci. L’ho fatto con cognizione di causa, ma mi dicono che ho sprecato un’opportunità. Mi dicono che c’è chi se l’è presa, e che sono tanti. Ok, chi se l’è presa se la prenda con Grillo, coi Grillini. Non volevo i Barnardini, volevo i 300.

Dopo l’incredibile successo del summit MMT di Rimini nel febbraio scorso – il più grande gathering di economia della storia d’Italia; dopo aver dovuto chiudere la mia mail per eccesso di messaggi – una deluge di complimenti ed esortazioni fino alle dichiarazioni d’amore; dopo l’aver scoperto la sensazione dell’essere fermato per strada o nei ristoranti dai fans – una volta finsi di non essere io per il disagio dell’adorazione… avrei potuto fare il mini-Grillo, coltivarmi l’harem, l’esercito, il seguito. Ma io volevo i 300.

Guardate i M5S, i cinque stelle. In nessun Paese occidentale, meno che meno nel Secondo o Terzo Mondo, esiste un’equivalente massa di sprovveduti. Ma Cristo. Andreotti era controllato dalla Mafia. Berlusconi dalla P2. Grillo da Casaleggio. Cos’è cambiato? Che la Casaleggio fosse una porcata massmanipolatoria e che Grillo sia un merchandising che fa impallidire i Gormiti, l’aveva capito anni fa anche lo zio del mio parroco. Ma non i grilli. E ancora oggi no, non ci arrivano. Guardate la stoffa del Grillino D.O.P., il Favia. Ma non fa schifo? Questo cavalca il grillismo per anni, mente da Santoro ingoiando sterco, sa che tutto il movimento è marcio da far schifo, ma non dice nulla, omertoso D.O.P., e se la fa scappare, la cacca, off camera con un giornalista tv. E se non era per questo, ancora il Favia non avrebbe parlato. Che schifo. Questo è il tipo di seguito che io mi dovevo coltivare? Questi sono i pigmei che tanti mi invitano a blandire per il bene della MMT? Li ho invitati i M5S (per finta), visto il risultato? No signori, io volevo i 300.

Intitolai il summit MMT di Rimini a Mariarca Terracciano. Mariarca, dissi, era il rarissimo simbolo del radicalismo dei diritti, che Samuel Huntington e la Commissione Trilaterale pensarono di distruggere nel 1975, proprio perché compresero che solo il radicalismo dei diritti, e dell’azione, potevano sgretolare il Vero Potere. Ci sono cascati tutti nel piano della Trilaterale, per primi i sindacati e la sinistra, e gli economisti di sinistra. Il Vero Potere ha trionfato per questo. Per questo nella Gran Bretagna di Blair si sono registrate punte di povertà mai viste dai tempi Vittoriani. Per questo esiste il mostro dell’Eurozona con disoccupazioni da Grande Depressione. Per questo 40 milioni di americani possono mangiare una sola volta al giorno. A Rimini ci fu una standing ovation per Mariarca e per cinque economisti fra i più radicali del mondo. Passarono pochi mesi e io rivolsi un appello ai 2.180 di Rimini per denunciare i crimini di Monti alle Procure della Repubblica. Un atto radicale che se fatto in massa avrebbe lanciato un segnale storico al mondo intero, avrebbe illuminato gli spagnoli e i poveri greci, almeno un lume di speranza. Cosa accadde coi 2.180? Avete presente i topi quando in cantina si accende di colpo la luce? Ecco.

Li ho presi a calci i miei fans, seguaci, ammiratori. Ho pensato che solo radicalizzando questa lotta avrei forse ottenuto di sganciare dalla MMT migliaia di zavorre inutili, clicktivisti, paurosi, twitteromani, blogonanisti, e di trovarmi con intorno i 300. Volevo i 300 per combattere i Persiani. Volevo uomini e donne capaci di dire “CRIMINALE!” a un criminale e di far seguito con le azioni a quel grido. Capaci di sentire talmente tanto oltraggio per ciò che ci stanno facendo da pretendere da se stessi, e da chiunque si definisca ‘di sinistra’, post-Keynesiano, il coraggio di lanciare la stampella a qualsiasi costo (e con essa anche la cattedra, sempre che non sia incollata al culo tremulo di gente come Cesaratto, Bagnai o Zezza, quelli che “il mio compito è studiare e produrre studi”,mentre la gente che il loro mestiere, fatto con coraggio, potrebbe salvare, crepa). Volevo i 300.

Ho gridato e tirato calci, accusato e smascherato, messo all’angolo, mandato al diavolo a più non posso. Mentre però continuavo a spiegare perché sotto al livello di Mariarca nulla serve né servirà a fermare la devastazione epocale di famiglie e diritti. Fiumi d’inchiostro, di esempi, di appelli. Fino a oggi. Ma non ho i 300. Neppure quelli.

Avanti i Persiani.  io a cattolica

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Federico Tubaro 09/09/2012 15:22


OK, penso anch'io che parlare e non agire sia inutile ma posso chiedere a Barnard, che fa un lavoro enorme e da me apprezzatissimo di divulgazione dell'economia e del problema del liberismo
attuale, di pratico, oltre a parlare, che cosa fa? Perché anche Bagnai e gli altri lavorano assiduamente e sono certo che non lo fanno in malafede. Ma noto, in tutti quelli che hanno qualcosa da
dire, una tensione del tipo "se non ascoltate me è un disastro", il che evidentemente chiude ogni confronto e condivisione di ragionamento, ogni voglia di capire. Ho già esortato Bagnai sul suo
blog a non autocelebrarsi e mi permetto di farlo anche con Barnard. Il primo mi ha dato dello scemo. Il secondo è già in guerra sognando un plotone di 300 valorosi. Penso ci vuole ben altro: né
produrre studi, né produrre guerre. Arriviamoci insieme. In fretta.

frontediliberazionedaibanchieri 09/09/2012 16:33



Noi crediamo che la sola organizzazione che possa funzionare è mettere insieme le singole persone nelle varie realtà locali. Cercare di aggregare i gruppi è tempo perso perchè ci sarà sempre
quello che vuole primeggiare. Stiamo lavorando per cercare di creare questa organizzazione di singole persone che, logicamente, dovranno avere dei quadri direttivi MA ELETTI DA LORO. La sola cosa
che si dovrebbe chiedere è il rispetto di 4 o 5 regole basilari di comportamento e di estetica. Abbiamo il dovere di divulgare presso la gente che un altro mondo è possibile, oltre questo dei
tecnocrati finanzieri, ma la spinta deve venire da ognuno di noi: aspettare Barnard o Bagnai è tempo perso, non per loro cattiva volontà, ma perchè la vedono in altro modo. Claudio Marconi