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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VOI CHE 'NTENDO IL TERZO CIEL MOVETE

Pubblicato su 8 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI


"L'uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli
pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie
ascolti!"


* * *
     
Voi che 'ntendo il terzo ciel movete
            
« Faceva sì che tutti,
piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè
il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è
seicentosessantasei. »
                            
E dove può trovarsi se non nelle nostre mani e nella nostra mente!
 
Che la bestia ed il suo marchio siano emblemi riconducibili al denaro è cosa nota, ben dimostrata dal simbolismo
meticolosamente celato in banconote e monete. Simboli, sistemi di forze ed espressioni di volontà che non si trovano lì per strane coincidenze ma perchè qualcuno ce l'ha
messi.
Apocalisse è un libro che prende corpo e sostanza soltanto quando, parafrasando concetti totalmente incomprensibili, si riesce a trovare una
corrispondenza con un fatto realmente accaduto. L'esatto processo inverso, quindi.
Nonostante ciò l'apocalisse, al termine della sua fase catartica, rischia di arrivare a compimento per volere di una ben
identificabile elite dominante, con il beneplacito di intere masse addormentate; la catastrofe, che in drammaturgia è la parte finale di una commedia tragica, è il programma che
essi intendono realizzare, per raggiungere i loro propositi. Potere, controllo, ricchezza. Per questi obiettivi si è disposti a tutto.Pestilenze? Terremoti? Uragani? Serve versare veleni dalle coppe? Una guerra in terra santa?
La regia diventa sempre più complessa... ma nulla è irrealizzabile.
Riusciremo a raggiungere il benessere comune soltanto quando avremo attribuito al denaro il suo reale valore
intrinseco, sempre che qualche byte possa sopravvivere anche in assenza di energia elettrica.
Confidiamo quindi nell'aiuto del nostro caro fratello sole. 


 Fonte: yin-nando   oraparloio2





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