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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VOGLIONO DISTRUGGERE LA VITA

Pubblicato su 4 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

 

Ci risiamo. Solita sceneggiata, solito spettacolo,solito teatro, soliti sfruttati: i cittadini.

La BCE ha elargito altri 500 miliardi di euro alle banche al tasso dell'1% da restituire in tre anni.

Soldi che servirebbero, così la danno a bere ai gonzi che ancora abboccano, e sono molti, per finanziare le PMI e l'industria in genere, con lo scopo di dare una boccata d'ossigeno all'economia.

Solite puttanate, dette con la coscienza di mentire.

La prima tranche del prestito è stata utilizzata dalle banche per acquistare BTP al 4% e solamente l'8-10% alle aziende.

Ieri ci diceva Oliver Doria, sulle pagine di questo blog, che si sta marciando a tappe forzate verso un terreno inesplorato, che non si sa dove ci porterà, dove non si sa cosa troveremo, che neanche i tecnocrati di Bruxelles sanno cosa fare.

Ci porterà alla guerra che è il solo modo che americani e loro alleati conoscono per uscire dalle crisi.

Una cosa è certa: per questa Europa dei banchieri esiste solo il capitalismo finanziario, chi parla più di operai, produzione, fabbriche, di occupazione,di salari,di famiglia, di qualità della vita, degli uomini.

Cose vecchie come il mondo, per questa masnada di sfruttatori, che puzzano di muffa, di stantio; suvvia siamo nel 2012, siamo moderni, ma non ve l'hanno ancora detto che il futuro è nella tecno-finanza? Neanche fosse un nuovo stile musicale!

L'ubriacatura dello yuppie rampante, della Milano da bere, non è ancora passata, anzi si è ingigantita in maniera esponenziale alla povertà dei cittadini.

Il capitalismo finanziario,dicevamo, che non ha tempo, e soldi, da dedicare all'uomo, a quello che ha una famiglia, a quello che quando va a casa la sera, a cena, come tutte le famiglie normali, non ha il coraggio di guardare negli occhi i propri figli perchè non sa cosa rispondere riguardo al futuro. Non sa cosa rispondere se potranno continuare gli studi, se potranno continuare ad abitare in una casa decente, se potranno avere una vita normale, se potranno vivere la loro gioventù, come sarebbe lecito e giusto, senza occuparsi prima del tempo delle questioni economiche, oseremmo dire spensierata.

Nessuno pensa più alla famiglia, a quella che metteva al mondo dei figli, a quella che guardava al futuro, a quella che era piena di speranze per il futuro.

Stanno distruggendo le famiglie, stanno distruggendo la vita.

E intanto il dibattito politico si concentra su una legge – una delle pochissime giuste – che ha tolto le commissioni alle banche.

Avete capito bene ? Il problema sono le commissioni alle banche, il resto sono questioni secondarie, di poca rilevanza, non molto interessanti.

Questo sistema di tecnocrati, camerieri delle banche, sta massacrando la popolazione europea, i popoli non esistono più, esiste la gente, debbono estirpare anche le ultime e timide difese della dignità umana: vogliono un cittadino europeo sottomesso, disposto ad accettare i sacrifici, un tenore di vita basso, salari sempre più livellati ed equiparati a quelli dei Paesi a basso costo del lavoro – in maniera particolare per i Paesi del Sud Europa – perchè, nel loro mefistofelico piano, dobbiamo diventare la Cina dell'Europa, un bacino di manodopera a basso costo per far ingrassare i banchieri ed i Paesi del Nord Europa ( leggi Germania).

Abbiamo il dovere, non solo politico ma anche morale, di ribellarci a questo sistema, di far tornare la politica al primato sull'economia, di dare voce alla gente comune, alla massaia,all'operaio, all'impiegato, al piccolo commerciante, a tutti coloro che sono " dimenticati" da questi cialtroni che si spacciano per politici.

Come fare ? Con un lavoro oscuro e noioso, ma efficace, parlare con tutti, al bar, dal barbiere, allo stadio,in piazza, nei circoli, alle cene, e dove più vi piace, della perversa spirale affamatrice dei popoli di questo sistema e far capire che una speranza ancora esiste, basta comprenderla e divulgarla.

Dobbiamo insinuare la speranza che un mondo migliore è possibile nei cuori e nelle menti. Il resto verrà da solo.

Che il domani ci veda vincitori.

Claudio Marconi  Colazione

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