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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VOGLIAMO IL SUICIDIO, CE LO CHIEDONO I MERCATI

Pubblicato su 8 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Tornare alla moneta pubblica, rinazionalizzare Bankitalia e stampare i soldi di cui abbiamo bisogno senza andare a mendicare alla corte dei MERCATI SAREBBE UN'IDEA COSI' DISGUSTOSA E REPELLENTE?
SICURAMENTE LO E' PER CHIUNQUE RISULTI A LIBRO PAGA DELLE BANCHE.
 
monti-dracula.jpg
 
Italiani NON AVETE IL DIRITTO DI DECIDERE CHI VI GOVERNA. O eseguite gli ordini della troika che "impone" alle nazioni le "richieste" del mercato o vi tagliamo i viveri. Ironia della sorte le manovre gentilmente richieste mirano proprio a toglierci ogni avere, ogni prospettiva, ogni futuro, ogni garanzia. Per avvantaggiare chi? Questo lo domanderei alla signora Finocchiaro ed a Pierferdinando Casini che hanno mostrato un vivo terrore all'idea di rinunciare al governo dell'usuraio Monti. Ed ecco che i mastini del potere finanziario ormai a guida dell'Occidente tornano a RICATTARE 60 MILIONI di cittadini italiani, come già fanno con i cittadini greci, spagnoli, francesi, irlandesi e tutti gli individui sui quali arrivano i tentacoli della troika. Si chiama DEMOCRAZIA, sostengono.
Ma l'aspetto peggiore è la pretesa da parte di comitati d'affari indigeni, quali l'Udc ed il Pd, di accusare di irresponsabilità un partito che benché regolarmente eletto fu indotto ad

abdicare in nome dello SPREAD, qualora decidesse di staccare la spina al GOVERNO DEL RIGORE.

CI MINACCIANO AVVISANDOCI CHE SE NON DIAMO LORO IL NOSTRO SANGUE TRAMITE LE COSIDDETTE RIFORME ECONOMICHE NON VEDREMO LA RIPRESA NEL 2013.

Ora hanno davvero PASSATO IL SEGNO. Dall'instaurazione del regime golpista dei banchieri impostoci PER IL NOSTRO BENE lo scorso anno, l'economia NON HA FATTO ALTRO CHE PRECIPITARE NEL BARATRO come istituti di ricerca economici CONFERMANO.
Come non dimenticare lo sprezzante salvatore MONTI che ci spiegava come ancora non ci suicidassimo tanto quanto i greci, CHE VIVONO IN UNA NAZIONE DA LUI CONSIDERATA UN SUCCESSO DELL'EURO. ED ORA TUTTA QUESTA PLETORA DI LURIDI TIRAPIEDI CHE CONFERMA LEALTA' ALL'AGENDA MONTI VIENE A RACCONTARCI CHE LA CURA NON DEVE ESSERE SOSPESA?

Vorrei ricordare a Casini e alla Finocchiaro che si arrogano il diritto di rappresentare le famiglie italiane e la parte debole della nazione CHE PROPRIO GRAZIE A LORO E' STATO CANCELLATO L'ART 18.
In che modo lor signori hanno favorito la parte debole del paese? E' aumentata l'occupazione come da loro prospettato per farci ingoiare la pillola?
Grazie a loro I GIOVANI NON MATURERANNO MAI IL DIRITTO ALLA PENSIONE, è questa la maniera in cui intendono tutelare "responsabilmente" i cittadini italiani?
Grazie alla pressione fiscale giunta al 75%, aumentata PER PAGARE L'USURA BANCARIA E GLI INTERESSI SUL PRESTITO DI UNA MONETA STRANIERA CHE HA IMPOVERITO LE FAMIGLIE DEL 40% IN DIECI ANNI, si sarebbe forse favorita la comunità ITALIA??????? Ricordate, e ricordate BENE il corollario di spot che annunciavano immense fortune progressive alle quali avremmo avuto accesso solo entrando in Europa e nell'Euro???? Dove sono? A chi erano destinate quelle immense fortune? Certo non ai cittadini che da 20 anni subiscono per finanziarie con LE LORO LACRIME ED IL LORO SANGUE l'Europa. Questi criminali ci dicono che non possiamo rinunciare a Monti al quale rendiamo merito dell'aumento dei pignoramenti (+23% in un anno) dei fallimenti aziendali che stavano DIMINUENDO NEL 2001 e sono aumentati del 17% nel 2012, dell'aumento delle insolvenze e dei crediti inesigibili come certificato da Bankitalia e del conseguente aumento della disoccupazione. Chi si avvantaggia di questo scenario? La gente alla quale si va ancora raccontando di una fantomatica ripresa nel 2013 come dicono i mercati?

E da quando l'interesse dei mercati coincide con quello dei CITTADINI, dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori?

Questi signori in un paese civile con un popolo orgoglioso dovrebbero marcire come minimo in galera per alto tradimento del popolo sovrano.

ORA, dopo un intero anno di BALLE (leggasi i disastrosi numeri del Governo Monti) CHIEDONO ANCORA FIDUCIA?????
COME POSSONO ESIGERE DI ESSERE CREDUTI? Meglio non pensarci, da bravi vigliacchi come accade a molti commentatori che preferiscono dedicarsi alle battutine sul ritorno del Cavaliere.
Anche ammesso che lo psiconano agisca esclusivamente per tutelare i propri interessi, non si può mancare di chiedere ai promotori di queste "riforme strutturali indispensabili per sanare il paese" chi si arricchisce dalla realizzazione delle stesse? Dal momento che in un anno si sono accumulate tonnellate di evidenze riguardo al fatto che non avvantaggiano lavoratori, disoccupati e pensionati. Quali interessi sono tutelati dalla cancellazione dell'articolo 18, dall'accordo sulla produttività, dall'aumento di tasse estorte a mezzo Equitalia, dalla cancellazione delle pensioni e prossimamente della sanità? Forse quelli delle assicurazioni private? Magari già rimpinguati dai sindacati stessi che firmarono a suo tempo la "riforma" del TFR voluta dalla coalizione di centrosinistra, quella moralmente superiore?

Ad un passo dalla CANCELLAZIONE DELLA SANITA' come prospettato da Monti i partiti che difendono i deboli e gli oppressi CHIEDONO CHE L'ESPERIENZA MONTI NON FINISCA??
A parte gli adepti del Pd e gli antiberluschini di professione, piazzisti per conto della grande finanza, chi ancora crede alla favola della ripresa nel 2013? L'eurotower, il FMI, e le stesse agenzie di rating rivedono al ribasso le stime per L'ECONOMIA MONDIALE (quindi non è l'Italia un'anomalia) ED ALLORA PERCHE' MAI DOVREMMO CONTINUARE CON LA CURA MONTI?????

Si deve essere completamente fuori di testa e votati al suicidio PER ESIGERE CHE IL POPOLO SI INCHINI ANCORA UNA VOLTA DINNANZI ALLO SPREAD.

Caro Pd, Udc e camerieri vari, devoti all'agenda Monti, I MERCATI NON CI COMPRANO I TITOLI DI STATO?

Tornare alla moneta pubblica, rinazionalizzare Bankitalia e stampare i soldi di cui abbiamo bisogno senza andare a mendicare alla corte dei MERCATI SAREBBE UN'IDEA COSI' DISGUSTOSA E REPELLENTE?
SICURAMENTE LO E' PER CHIUNQUE RISULTI A LIBRO PAGA DELLE BANCHE.
Barbara


L'AGENZIA DI RATING VALUTA IL MERITO DI CREDITO ITALIANO CON BBB+ CON UN OUTLOOK NEGATIVO
L'incertezza del dopo Monti: Standard & Poor's annuncia che potrebbe abbassare il rating
Se l'economia non si riprenderà nella seconda metà del 2013 potrebbero peggiorare la situazione debitoria del Paese

L'incertezza riguardo la volontà del prossimo governo di proseguire l'agenda di riforme economiche strutturali avviata dal governo di Mario Monti e il rischio significativo che l'economia italiana non cominci a riprendersi nella seconda metà del 2013 potrebbero peggiorare la situazione debitoria dell'Italia e portare Standard & Poor's a tagliarne il rating È quanto si legge in un report dell'agenzia. «Notiamo, in particolare, l'incertezza riguardo al fatto che la prossima coalizione di governo resti fedele all'agenda di riforme economiche avviata dall'attuale esecutivo», sottolinea Standard & Poor's.

DEBITO PUBBLICO - In aggiunta, segnala Standard & Poor's, c'è «il rischio significativo che l'economia italiana possa non riprendersi nella seconda metà del 2013, ma continui a contrarsi». Questo potrebbe tradursi in un mancato raggiungimento degli obiettivi fiscali, ma anche minare il supporto politico ed economico all'agenda di riforme, si legge nella nota. «Se questi rischi si materializzeranno e si tradurranno in un peggioramento del peso del debito pubblico rispetto a quello che ci aspettiamo, potremmo abbassare il rating», è l'avvertimento. L'agenzia di rating attualmente valuta il merito di credito dell'Italia con BBB+ e ha un outlook negativo.


ED ECCO UN ASSAGGIO PER CHI NON LO AVESSE CAPITO, DI COME I MERCATI VALUTANO IL "BENE COMUNE". Fiat annuncia licenziamenti ed ecco che il titolo sale.
Dedicato a chi crede che i mercati siano i nostri tutori.

 



LA CRISI DEL MERCATO DELL'AUTO
Fiat, rallentano le vendite in Italia
Saranno tagliati 1500 posti in Polonia
La comunicazione alle organizzazioni sindacali: il mercato europeo è in costante discesa. In Borsa sale il titolo

Fiat Auto Poland, divisione polacca della casa torinese, prevede una «eccedenza di circa 1.500 persone» (pari a un terzo degli occupati) nello stabilimento di Tychy. L'annuncio è avvenuto nel corso di un incontro, a Bielsko Biala, tra Fiat Auto Poland e le Organizzazioni sindacali alla luce «dell'andamento dei mercati» e delle «previsioni negative per il futuro».

TRATTATIVA - Fiat Auto Poland ha aggiunto «di aver espresso ai sindacati la volontà di iniziare immediatamente una trattativa per trovare soluzioni compatibili per la gestione degli esuberi». La società ha spiegato di aver tenuto oggi un incontro con i sindacati per esaminare l'andamento del mercato automobilistico europeo e le conseguenti ricadute sulla sua attività. In questo ambito è emerso che la domanda di autovetture in Europa è negativa, in particolare in alcuni Paesi come l'Italia, verso i quali è diretta la maggior parte delle esportazioni delle vetture prodotte a Tychy. Il mercato europeo, dopo il picco di 16 milioni nel 2007, è in costante discesa, anno dopo anno, e le previsioni per il 2012 sono di un ulteriore calo tra i 12,5 e i 12,8 milioni. Proprio il segmento A, al quale appartengono le vetture prodotte a Tychy, è quello che più ne ha risentito. Anche il mercato polacco evidenzia una flessione di oltre il 20% rispetto al 2008 con conseguenti riflessi negativi sulla vendita di vetture Fiat.

DIFFICOLTA' - La società indica che «malgrado Fiat 500 continui ad essere una delle vetture più apprezzate nel suo segmento con oltre un milione di auto prodotte e che continui nello stabilimento la produzione della Lancia Ypsilon e della Ford Ka, l'andamento dei mercati e le previsioni negative per il futuro determinano forti difficoltà in Fiat Auto Poland». Quest'anno la produzione non raggiungerà le 350 mila vetture, rispetto alle oltre 600mila del 2009, e per il 2013, in base alle prospettive della domanda, viene stimata una produzione inferiore a 300 mila vetture. A causa del forte calo dei volumi produttivi l'azienda afferma quindi che «sarà necessario modificare l'organizzazione dello stabilimento, passando da tre a due turni lavorativi, e rivedere la struttura commerciale che sarà adattata allo scenario attuale».

BORSA - Negativa per tutta la giornata, Fiat ha chiuso la seduta in Piazza Affari in leggero rialzo dopo la notizia del taglio di personale: il titolo è salito dello 0,84% a 3,61 euro.

Redazione Online Fonte: dadietroilsipario.blogspot.it
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