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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VI CONSEGNO LE CHIAVI ( per chi vuole divulgare la MMT ) di PAOLO BARNARD

Pubblicato su 23 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

La Modern Money Theory è il portento di economia redistributiva salva vite e salva nazioni che è, ma ha un problema su cui io, ma anche altri MMtisti, mi sono rotto la zucca per mesi. E’ totalmente contro-buon senso. Mi spiego: MMT dice che il deficit e il debito dello Stato sono la ricchezza dei cittadini. Come dire: fumare ti fa bene. Sì, perché il pubblico anche meno ferrato di economia ha sempre saputo fin dall’adolescenza che debito e deficit = guai seri. Le parole stesse hanno un gran brutto suono, ovunque, l’abbiamo conficcato in testa. La MMT dice che le tasse non servono certo a finanziare lo Stato. Come dire: lo Stato campa d’aria, credimi. Chiunque risponderebbe “E dove finiscono tutti quei soldi scusa? Se li perdono per strada?”. La MMT dice che il denaro dei cittadini e delle banche non ha valore, è solo un codice che permette l’accesso ai beni e servizi, e una volta fatto ciò, si autodistrugge. Come dire: "Anche questo bastone non esiste. Mò te lo sbatto in testa ma fa nulla, tanto non c’è". Ti guardano e pensano che hai sbagliato pusher.

Questo è un vero problema quando si tenta di spiegare la MMT al pubblico. Ha avuto un bel da dire la bravissima Prof.ssa Kelton al summit di Rimini quando ha chiosato “Noi vi chiediamo di spingere un interruttore e di vedere le cose in modo differente”.Altro che click, qui si chiede alla gente di aprirsi la scatola cranica e di girarsi il cervello sotto-sopra. Non per nulla la propaganda degli economisti (criminali) Neoliberisti e Neoclassici ha vita facile nello screditare l’approccio MMT in poche battute. Ci fanno passare per folli che le sparano grosse, ma talmente grosse… sì, come no, il fumo ti fa un gran bene! Certo!... Il deficit? Una pacchia! E quando mai? ecc. ecc. In questo modo 100 anni di scienza economica salva vite e salva nazioni ai livelli fra i più prestigiosi della Storia, quelli che dal Cartalismo sono giunti alla MMT, vengono buffoneggiati ed emarginati.

Ma io sono un genio, e i geni sono fatti per risolvere questi problemi.

Ho ideato due approcci che aiutano molto il grande pubblico ad assorbire lo shock del ribaltamento di buon senso che la MMT gli impone. La cosa funziona in questo modo: prima di iniziare a presentare la MMT a una platea, si deve chiedere ai presenti di concentrarsi su due passaggi. Uno è di ordine scientifico, l’altro politico, ma entrambi servono, come dire, a preparare la mente allo shock delle verità ‘copernicane’ della MMT.

 

Primo passaggio, titolo: “Il Colesterolo MMT”.

Questo passaggio serve a sbloccare la reazione di rigetto mentale che i concetti più potenti della MMT causano in chi li ascolta per la prima volta.

“Vi illustrerò fra poco contenuti di vitale importanza politica e sociale, che tuttavia possono avere, su chi li ascolta per la prima volta, un impatto destabilizzante, un po’ come accadde a chi ascoltava per la prima volta i copernicani quando tentavano di divulgare che dopotutto era la Terra che girava intorno al Sole, e non viceversa. La resistenza mentale di quegli ascoltatori era assai comprensibile, visto che vivevano in un mondo che dava per scontata la Terra al centro, ed era proprio una nozione istintiva per tutti. La vostra resistenza mentale a quanto state per sentire sarà simile.

Vi sto per dire, come fece Copernico, che un concetto dato per assodato universalmente, non lo è in realtà, anzi, è del tutto ribaltabile in certe istanze. Vi sto per parlare di una cosa che ogni singolo scienziato economico oggi definisce pericolosa, da contrastare, senza ombra di dubbio, assodata. E dunque com'è possibile che una tale ‘verità’ possa invece non esserlo? Bé, è possibilissimo, la scienza è bella proprio per questo, perché la ricerca può di colpo scoprire che un'entità sempre considerata in un modo, può invece rivelarsi tutt’altro, almeno in parte. Il colesterolo.

E’ dalla fine del ‘600 che il colesterolo è sospettato, e poi accusato, di essere un pericolo, un danno, un male senza se né ma per il corpo umano. Tutti coloro che oggi hanno più di 50 anni sono cresciuti con nelle orecchie il monito severo del medico di famiglia “attenti al colesterolo!”, fine del discorso. Assodato, dimostrato, da evitare sempre, la medicina è unanime in questo. Ne è nata addirittura un’industria alimentare low fat, con fatturati di miliardi. Poi…

Poi un bel giorno di qualche anno fa la scienza medica ha scoperto che, ops!, c’è un colesterolo buono. Anzi, buonissimo. E’ la variante HDL, che sconfigge i danni della variante cattiva, la LDL. E di più: l’HDL è altamente raccomandato, tutti oggi speriamo di vederlo in grandi numeri sugli esami del sangue, perché i medici oggi, e sottolineo oggi, ci dicono che un alto HDL protegge dall’infarto e dagli ictus. Evviva il colesterolo allora…cioè quello buono, l’HDL.

Ora tenete a mente questa storia mentre noi vi diciamo che il deficit dello Stato a moneta sovrana è come il colesterolo, identico. Per anni, e per tutta la vostra vita, avete sentito solo allarmi sul deficit pubblico. Si dà per scontato, come fu per il colesterolo, che sia sempre e solo sciagure. Poi… Poi alcuni decenni fa un gruppo di scienziati economici hanno guardato meglio, hanno veramente esaminato a fondo questo pericolo e hanno scoperto che no, un attimo, anche qui c’è il deficit “HDL”, quello buono, anzi, buonissimo, quello che protegge l’organismo (la società) delle malattie mortali dell’economia, come la disoccupazione, come la povertà, come la recessione. Si tratta della Spesa a Deficit Positiva, che contrasta la Spesa a Deficit Negativa. Gli scienziati economici che hanno fatto questa eccezionale scoperta - eccezionale per il valore democratico e sociale -sono gli accademici della Modern Money Theory, eredi di giganti dell’economia come Robinson, Keynes, Innes e Godley. Fra poco i dettagli nella mia relazione.

Solo una differenza da rilevare, e non da poco. Una grande scoperta, anche controversa, in medicina può certamente essere scomoda, cioè contrastare gli interessi di qualcuno, ma di norma alla fine emerge in pubblico e viene accettata. In economia le cose sono molto differenti: una grande scoperta, come è il caso dei Deficit Positivi “HDL”, può contrastare gli interessi globali di elite finanziarie che comandano cifre e poteri politici da capogiro, decine di migliaia di volte superiori a quelli della medicina. Qui la guerra che viene fatta a una scoperta scomoda, per quanto vera, affinché non emerga è micidiale, totale, e coinvolge tutti i livelli del potere, dai politici, agli accademici, ai media, agli intellettuali, e in tutto il mondo. Non si scherza. Ecco perché ciò di cui vado a parlarvi ora, voi non l’avete mai sentito (al contrario del colesterolo buono), nonostante la paternità della scoperta sia autorevole oltre ogni dubbio. Ok, ora la MMT e la Spesa a Deficit Positiva…”

 

Secondo passaggio, titolo: “Il partito unico dell’economia

Questo passaggio serve a rafforzare la spiegazione del come sia stato possibile che teorie economiche così essenziali si siano potute occultare per così tanto tempo e con tale successo. Va scongiurata la sensazione/sospetto popolare che tutta sta storia che portiamo avanti sia una nostra farneticazione, perché "dai, guarda caso questa cosa la sapete solo voi, e nessuno ha mai capito niente".

“Cos’è l’economia per la maggioranza delle persone? E’ la gestione di denaro, risorse, stipendi, aziende, servizi e altro all’interno di una nazione. Da cosa dipende la sua riuscita? Dal governo, da fatto che sappia fare il suo mestiere per il bene di noi tutti. Questo si pensa di solito, ed è tutto sbagliato. L’economia è una ideologia innanzi tutto e ancor prima d’esser scienza, anzi, è una guerra fra ideologie, anzi, lo era. Mi spiego: l’economia è una scienza, ma di fatto è lo strumento primario del Potere. Questo l’ha gravata di qualcosa di immenso, cioè il mezzo per gestire la ricchezza in tutto il mondo. I Poteri hanno compreso da almeno 300 anni che chi governa la scienza economica vince sul pianeta tutto. Bastava trovare la formula economica giusta, quella che tutela gli interessi delle elite, imporla come ‘buona’ regola scientifica, e il gioco era fatto. Partì una guerra di una ferocia indicibile fra scuole di economisti, con, letteralmente, due schieramenti di massima: uno pro-popoli e uno pro-elite. Cioè: dai Classici come Marx, Veblen, fino a Keynes, contro Ricardo, Malthus fino ai Neoclassici di Hayek, Hahn, Friedman. Entrambi gli schieramenti hanno oggi i loro seguaci moderni.

Ciascuno di questi schieramenti produsse ideologie e scienze economiche di portata globale, capaci cioè di indicare all’intero pianeta una via. Vinse il secondo, quello pro-elite, e questo accadde precisamente nei 35 anni che vanno dalla metà degli anni ’70 a oggi. Cosa significa? Significa che da oltre tre decadi la gestione dell’economia è intesa in una sola direzione, con strumenti e idee limitati esclusivamente a quella direzione, fine della storia. L’ideologia Neoclassica vincente ha i suoi dogmi, che sono diventati religione in ogni Stato moderno, e che non tollerano dissenso, anche perché ormai il dissenso è sparito, nessuno neppure lo contempla più nei ministeri, nelle università, nelle aziende.

Cosa significa questo? Che in realtà i governi che noi conosciamo ed eleggiamo non hanno alcuna autonomia nelle scelte economiche, perché possono solo applicare le regole dei vincenti e solo quelle. Zero spazio di manovra. Ma non solo: essi non saprebbero neppure come manovrare in altre direzioni, semplicemente perché le rotte, cioè l’economia democratica dei post Classici, sono state cancellate. Infatti l’economia democratica delle scuole post Keynesiane è stata eliminata dai libri di testo, non compare nei media mai, non nei dibattiti pubblici, proprio sepolta, scomparsa dal radar.

Ora, potete capire facilmente perché i concetti chiave di quell’economia democratica salva vite e salva nazioni, e che sono quelli che vi illustrerò fra breve, siano oggi del tutto sconosciuti, pur essendo autorevoli e vitali. Nessuno di voi li ha mai sentiti, vi risultano fin assurdi. Per forza: un partito unico dell’economia governa il pianeta, si chiama Neoliberismo. Esso vi ha sempre fatto leggere un solo giornale economico, vedere una sola Tv economica, studiare un solo libro economico. E l’hanno fatto per il loro profitto, questo l’avete sotto il naso oggi come mai prima: per voi si chiama crisi economica, per loro miliardi di Euro intascati sulla vostra pelle…”

 

Ok, ora avete in mano due chiavi per sbloccare la mente di chi vi ascolta. Ma no! Non usatele ora, subito. Attenti, la MMT è complicata da capire, purtroppo oltre a essere contro-buon senso è anche molto difficile da interiorizzare. Il rischio è che a una serata di divulgazione anche solo un laureato in economia nel pubblico vi metta in croce. Fareste una figura barbina, e noi, cioè il primo gruppo certificato MMT-UMKC in Italia (http://www.democraziammt.info/) ne verremmo screditati. E’ per questo che noi, che ora stiamo organizzando i gruppi regionali, vi proponiamo, PRIMA di uscire là fuori a divulgare, due appuntamenti di formazione essenziali. Il primo dovrebbe essere a metà maggio a Milano col Prof. Parguez e il Prof. Bellofiore (UE, nuovi rentiers, la BCE, MMT e Circuitismo a confronto, il collasso neoliberista della sinistra it.); il secondo a Roma a settembre con Kelton e soci (tutto MMT). Si tratterà di incontri dove il gruppo http://www.democraziammt.info/inviterà uno o due formatori per ogni gruppo regionale, che poi porteranno la formazione ai propri membri. Forse a Roma si potrà anche fare una replica di Rimini aperta a tutti, ma questo si vedrà.

Che fare nel frattempo? Tante cose pro MMT che non siano tener serate. Ma soprattutto UNA! Studiare la MMT, coordinarsi per questo col gruppo http://www.democraziammt.info/, fare come feci io, che passavo le notti a farmi le obiezioni che mi avrebbe fatto un Mario Monti e mi allenavo a saperle rispondere a raffica. Studiare l’economia, perché se no il Vero Potere se la ride di noi, gli fanno un baffo le manifestazioni e i blog. Studiare, come fecero loro per fottere noi.

Ok, fuggi fuggi… lo sapevo. Ma va bene, meglio il 5% preparato del 100% di fantasisti. Stephanie-Kelton-illustra-i-principi-della-Modern--copia-1

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