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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VERSO LA BANCAROTTA: DISOCCUPAZIONE E TASSE NON SONO SERVITI A UN CAXXO FIRMATO BANCA D'ITALIA

Pubblicato su 13 Novembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Se siete d'accordo con questo sistema continuate a votare come avete sempre fatto, altrimenti organizzatevi e non votate. C.M.

 

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 (Venerdì 30 Dicembre, Mario Monti: Manovre Finite… a futura memoria)

 

da Reuters

ROMA, 13 novembre (Reuters) – Il debito pubblico italiano è salito a settembre di quasi 20 miliardi arrivando al nuovo record storico di 1.995,1 miliardi ormai a ridosso della soglia di 2.000 miliardi di euro.

Lo si legge nel Supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia.

“L’incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (11,6 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, detenute presso la Banca d’Italia e in impieghi della liquidità, (8,6 miliardi)”, spiega Bankitalia.

Nei primi nove mesi dell’anno l’incremento del debito è stato pari a 88,4 miliardi e riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche per 61,9 miliardi, l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro per 21,7 miliardi e l’emissione di titoli sotto la pari per 5,2 miliardi.

Nei primi nove mesi del 2012 il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche è stato superiore di 0,9 miliardi a quello registrato nello stesso periodo del 2011 (61,0 miliardi).

Escludendo le erogazioni in favore della Grecia (5,0 miliardi nel 2011), la quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati dall’European Financial Stability Facility (EFSF – 2,2 miliardi nel 2011 e 17,1 nel 2012) e le misure relative alla Tesoreria unica (che hanno comportato nel 2012 il riversamento nella Tesoreria centrale di 9,0 miliardi da parte degli enti decentrati), il fabbisogno del 2012 sarebbe in linea con quello del 2011“, osserva Bankitalia

Traduzione: escludendo i soldi che stiamo tirando fuori per mantenere in vita l’Euro lo stipendio dei banchieri, l’inferno di tasse, repressione fiscale e disoccupazione a cui ci ha sottoposto il governo Monti non è servito ad un Caxxo.

Domanda: sicuri che se fosse rimasto Berlusconi sarebbe stato peggio? Sicuri sicuri? Si. Ah beh, allora pigliatevi Monti anche al prossimo giro.

Intanto (ri) date un’occhiata al magnifico lavoro fatto:

Superindice di Performance GPG Verso la Bancarotta: Disoccupazione e Tasse NoN Sono Serviti ad un Caxxo firmato Banca dItalia.

 

Fonte: rischiocalcolato.it

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