Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VENERDI' SONO ANDATO A LETTO RICCO. IL MATTINO MI SONO SVEGLIATO POVERO.

Pubblicato su 8 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Lezione #4: Agire prima che sia troppo tardi (caso 1)

Lezione #4: Agire prima che sia troppo tardi (caso 2)

John Demetriou è un altro non russo, non oligarca, non milionario e non evasore che ha pagato salatissimo il prezzo di non aver capito il rischio che stava correndo.

Retirement dreams dashed: John Demetriou.

Per 35 anni ha vissuto e lavorato in Australia, dove era fuggito negli anni '70 per scappare dalla guerra d'invasione turca, portando con sé moglie e figli. Dal 2007 è tornato a vivere in un villaggio di pescatori nella costa meridionale di Cipro, con i risparmi di tutta la vita: 1 milione di dollari in un conto alla Laiki Bank, con i cui interessi finanziava la propria pensione e l'istruzione dei nipoti.

Non aveva fretta di investirli o di spenderli in grossi acquisti: "Venerdì sera mi sono addormentato da uomo ricco. Il mattino successivo mi sono svegliato povero."

Una settimana prima, avendo sentito che la banca avesse qualche problema, era corso dal suo direttore di banca, un amico, chiedendogli se fosse il caso di spostare i suoi risparmi: "Non ci sono problemi, niente di cui preoccuparsi".

Sì..come no.
John ha 65 anni e si asciuga le lacrime: "Ho perso tutti i miei soldi".
Il figlio, George: "Tutta la nostra famiglia ha sempre lavorato nei mercati. Fatica onesta in lavori onesti. Ora tutto le nostre fatiche stanno ripagando i debiti di altre persone e del governo. E' disgustante, onestamente".

La notizia è stata riportata da The Sydney Morning Herald.

Ieri la storia di un imprenditore europeo con il conto corrente del proprio IT business in Laiki Bank, che si è visto confiscare 700mila degli 850mila euro (decisamente suggestivo vedere lo screenshot del conto bancario)
Oggi quella di un pensionato che ha perso quasi tutti i risparmi di una vita.

In entrambe non parliamo di oligarchi russi o evasori. Parliamo di risparmiatori e lavoratori onesti.
In entrambe c'è una tragedia economica ed umana.

In entrambe, il prezzo pagato è stato quello di non aver agito in tempo.
Ho il sospetto che si siano pentiti della propria scelta..

Riecho
Editor EconomiaeLiberta.com

05 aprile 2013

EU: BENVENUTI NEL MONDO DELLA SCHIAVITU' FINANZIARIA

Nell'articolo di ieri ho elencato 3 lezioni che possiamo trarre dalle vicende di Cipro:

Lezione #1: Non fidarsi dei politici
Lezione #2: Abbandonare la mentalità "Qui non può succedere"
Lezione #3: Riconoscere lo schema

Oggi e domani due post sulla quarta lezione, la più importante:
Lezione #4: Agire prima che sia troppo tardi (caso 1)



<< La maggior parte delle attività circolanti del nostro conto aziendale è bloccata.
Più di 700 mila euro espropriati, che andranno a ripagare il debito del paese. Probabilmente avremo indietro il 20% di questa somma in 6-7 anni.

Non sono un oligarca russo, solo un imprenditore europeo con un business IT di medie dimensioni. Migliaia di altre aziende a Cipro vivono la stessa situazione.

La mia azienda è definitivamente rovinata, tutti i lavoratori ciprioti verranno licenziati.
Ci stiamo trasferendo in un piccolo paese dei Caraibi, dove le autorità hanno più rispetto della proprietà delle persone. Stiamo anche ragionando se usare Bitcoin per pagare stipendi e per i pagamenti con i nostri partners.

Un ringraziamento speciale a:

- Jeroen Dijsselbloem
- Angela Merkel
- Manuel Barroso
- gli altri esponenti della "Commissione Europea"

P.S. La cosa peggiore è che neanche un mese fa, ho iniziato a sospettare che la situazione potesse volgere per il peggio. A febbraio, ho chiamato ripetutamente il mio consulente in banca e il mio avvocato e chiesto loro se i soldi del conto fossero al sicuro, impaurito da un articolo sul Financial Times. Ma mi convinsero che non ci fosse ragione di preoccuparsi, e che anche se il paese avesse fatto default,i conti correnti non sarebbero stati toccati in alcun modo. "Siamo nell'Unione Europea e le banche qui non possono bloccare i conti e andarsene" mi hanno detto.
Ho imparato una lezione importante (e dolorosa) e ora capisco il significato della frase "NON CREDERE A NESSUNO">>

Questa testimonianza sta facendo il giro della rete, trovate qui l'originale.

Laiki Bank è proprio la banca il cui CEO, a febbraio, aveva ricevuto una lettera ufficiale della Banca Centrale di Cipro in cui veniva rassicurato sull'impossibilità di prelievi forzosi dai depositi bancari. Trovate la lettera sulla nostra pagina facebook.

Non mi interessa discutere sui meriti delle decisioni degli euroburocrati e dei politici ciprioti.
Non mi interessa ragionare su quale fosse la soluzione migliore.

Mi interessano le conseguenze sui risparmi e sulla vita di individui e aziende.
Mi interessa spingere le persone ad agire prima che sia troppo tardi.

Riecho
Editor EconomiaeLiberta.com

04 aprile 2013

LE 4 LEZIONI DI CIPRO

Lezione #1: Non fidarsi dei politici

Nel mio ultimo post ho definito i governi, nella loro essenza, come un elite di persone che sfrutta il potere per arricchire sè stessa e che agisce secondo i cicli elettorali al fine di mantenersi al potere. Cipro ne è stata l'ennesima dimostrazione.

Nicos Anastasiades, l'attuale Presidente di Cipro, durante la campagna elettorale per le scorse elezioni aveva promesso che i depositi bancari a Cipro sarebbero stati sicuri.

Non solo, secondo la stampa cipriota, Anastasiades avrebbe avvertito in anticipo amici e parenti sulla crisi in arrivo: politici, familiari e gente vicina al governo avrebbero portato via il proprio denaro pochi giorni prima che venisse decretato il blocco dei conti correnti per un totale di 4,5 miliardi di euro.

Lezione #2: Abbandonare la mentalità "Qui non può succedere"

Da SigmaTv, la lettera inviata da George Georgiou della Banca Centrale di Cipro a Takis Phodias, CEO di Laiki Bank, l'11 Febbraio scorso.. (click per ingrandire)

Per chi non se ne fosse accorto, settimana scorsa a commento delle vicende cipriote Antonio Patuelli, Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana, ha affermato che i prelievi forzosi in Italia sono scongiurati perché incostituzionali.. in un Paese in cui il prelievo forzoso dai depositi bancari è accaduto appena 20 anni fa ed è ancora fresco nella mente di molti! A voi il giudizio.
Lezione #3: Riconoscere lo schema


Le misure restrittive e di confisca poste in essere da governi disperati sono una costante della storia e l'esperienza indica un preciso schema, di cui Cipro non è stata eccezione.
Inizia tutto con la "sorpresa" del "bank holiday" dichiarato solitamente durante il weekend. Una volta che le banche sono chiuse, i movimenti finanziari sono impossibili ed il governo è libero di confiscare la ricchezza che vuole. Può farlo sotto forma di tassa sul deposito, di svalutazione immediata del valore dei risparmi, o altro.

A questo punto, confiscata la ricchezza, prima che le banche vengano riaperte sono imposte leggi sul controllo dei capitali e sui movimenti finanziari di modo da evitare che la ricchezza
rimasta possa fuggire dal paese.

Lezione #4: Agire prima che sia troppo tardi (nei prossimi post..)

Riecho
Editor EconomiaeLiberta.com

Fonte: economiaeliberta.com

Commenta il post