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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VENDOLA: " COM ME ALL'ILVA FUMI REGOLARI", MA IL GIP LO SMASCHERA

Pubblicato su 30 Novembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

 

Vendola raggiunto dall’ennesima tegola si barrica dietro una difesa d’ufficio: “Non ho fatto alcuna pressione per favorire l’Ilva”. Ma le responsabilità politiche emerse dal decreto del gip non si lavano con un colpo di spugna.

 

 

Premesso che il gip di Taranto, Patrizia Todisco, non ha ravvisato illeciti nel comportamento di Vendola, resta un nodo da sciogliere. Sono mesi che il caro governatore pugliese va blaterando dei suoi presunti ed eccezionali meriti – guarda il video – sulla gestione dei rapporti con l’Ilva. Guarda caso proprio da quando l’acciaieria del patron Riva era in odor di sequestro, e i personaggi – non direttamente coinvolti nell’inchiesta – che vi gravitavano attorno cercavano di defilarsi. Secondo Vendola durante il suo mandato non solo l’Ilva ha diminuito le emissioni nocive, ma ha pure adeguato gli impianti a norme ambientali più severe abbassando i livelli generali d’inquinamento. Peccato dottor Vendola che tarantini e pugliesi non se ne siano minimamente accorti, stretti nella morsa del ricatto occupazionale su quale lei ha giocato non poco. “Il lavoro non si tocca” è sempre stato il motto della politica collusa coll’imprenditoria sporca di Riva. Il quale ha dormito sonni tranquilli per lunghi anni, fino a quando il cancro di Taranto non ha bussato alle porte della magistratura.

 

Le indagini parlano di un’insorgenza tumorale di gran lunga sopra la media regionale e nazionale, e quantificano persino un numero di vittime certo direttamente imputabile ai miasmi dell’acciaieria. Purtroppo il presidente pugliese non è riuscito a dare un segno di discontinuità con le politiche conniventi del passato, come dimostrano le affermazioni del gip Todisco nell’ordinanza d’arresto dei vertici Ilva. Nel documento si legge infatti che Vendola avrebbe esercitato “pressioni” per “far fuori” il direttore generale dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, autore di una relazione allarmante sulla tossicità dello stabilimento. Entrambi gli interessati si sono affrettati a smentire la ricostruzione dell’ordinanza (*), ma si sa quanto sia facile concordare versioni di comodo specialmente se non si è imputati. Tuttavia i riscontri del gip si basano su una serie di intercettazioni – clicca qui per leggerle – ritenute attendibili che inchiodano Vendola alle sue responsabilità. Delle due l’una: o mente il governatore pugliese o il gip Patrizia Todisco… Suggerimenti?

 

http://marcomachiavelli.altervista.org/vendola-con-me-allilva-fumi-regolari-ma-il-gip-lo-smaschera/


Tratto da:  informarexresistere.fr - Scritto da: Marco Sartorelli

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