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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

UNA RAZZISTA EUGENETISTA AL MINISTERO PER L'INTEGRAZIONE ?

Pubblicato su 28 Giugno 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

A forza di essere accoglienti, come accaduto per "riconoscenza" con gli americani, siamo stati occupati.  C'è chi scambia l'accoglienza, come il Ministro Kyenge, con la sostituzione degli autoctoni. Una proposta un tantino razzista. Non immaginavo la Ministra in questione in veste di paladina dell'eugenetica. E' vero, gli anziani non sono più utili, rappresentano un costo sanitario e previdenziale non indifferente, così ci dicono costantemente i "tecnici che contano". I professoroni che scatenano le crisi che servono, i dotti e sapienti luminari. E' da tempo che già si fomenta la guerra intergenerazionale, che vuole i giovani contrapposti agli anziani, seguendo la logica del dividi et impera. Risulta ben chiaro a chi siano di intralcio gli anziani.

kyenge-copia-2.jpg

A tutti coloro che mirano ad eliminare ogni forma di spesa pubblica. Peccato che gli anziani abbiano pagato una vita intera per accedere alla propria pensione. Ma si sa, i parassiti della finanza vivono del lavoro altrui, devono prendere il tesoretto dei contributi previdenziali, se ancora ve ne sono rimasti nelle casse dell'Inps. Spesso, in questa orrenda nazione gli anziani COSTITUISCONO L'UNICO WELFARE, l'unico "mezzo" che tiene in vita tante persone che, senza questo legame familiare non avrebbero accesso a quel piatto di pasta e pomodori che tanto disgusta l'ex Ministro Fornero, addetta alla distruzione del sociale.  In questa nazione, caro Ministro, come avrà avuto modo di constatare pochi giorni fà, E' STATO RESPINTO il diritto di integrazione agli italiani. Il governo di cui lei fa parte, ha NEGATO il diritto di accedere AL CIBO ed a un'esistenza dignitosa, bocciando la proposta di reddito minimo garantito. Ma suppongo che a lei degli italiani NON IMPORTI NULLA, nonostante siano loro che pagano il suo onorario. In questa nazione la disoccupazione è al 47%, sommando disoccupati ed "inattivi". Lei, in qualità di Ministro della REPUBBLICA ITALIANA, ha qualche proposta per SANARE L'ESCLUSIONE SOCIALE di costoro? Ha qualche idea per quel 53% degli italiani che pur lavorando non è in grado di mantenere la famiglia?

Sostiene che sarebbe un bene per l'Italia "dotarla" di frotte di giovani immigrati, onde assicurare un ricambio generazionale.

Lei è Ministro, (ma a quanto pare a voi è concesso il diritto ad "ignorare", sull'esempio della Boldrini la povertà in Italia) dovrebbe indagare sul perché in Italia non si fanno figli.

Colpa dei maschi che preferiscono la play-station a 40 anni? Ha dato un'occhiata alle politiche di sostegno alla maternità? Niente. Una donna, se disoccupata o indigente, può solo abortire. Il diritto a tenere il figlio è garantito solo nei paesi nordici. In Germania una donna sola con figli riceve fino a 1850 euro. In Italia, il femminismo sterminazionista ha obbligato ad una sola via. Che succede se una famiglia con figli, come è ragionevole supporre accada spesso di questi tempi, si ritrova nell'impossibilità di mantenere i figli? Indaghi, Ministro.

Non dimentichi, Ministro, di chiedersi come mai in un solo anno l'emigrazione dall'Italia sia ripresa, fino a balzare a +11% rispetto all'anno passato. Sarà colpa anche di Mastrapasqua che ha assicurato che per i precari non vi sarà alcuna pensione. Pensa che ci sarà per i migranti?

Pensa di impegnarsi per garantire una pensione ai migranti precari e non  agli italiani precari? Si tratterebbe di una scelta decisamente razzista, non trova?

Cosa intende per integrazione? Intende usare il nostro paese come corridoio per traffici umani e mercato degli schiavi composto dalla sua gente,  magari al soldo della malavita, unico comparto che in tempi di profonda recessione prospera?

E' questo il futuro che ha in mente per i giovani migranti? Non crede che sia un danno per le comunità di provenienza, il privarsi di giovani forze? 

Una sostituzione della razza è ciò che Lei sembra avere in mente. Bel rispetto, caro Ministro, nei confronti degli anziani che per voi saranno solo un costo, ma per noi comuni mortali, RAPPRESENTANO DEGLI AFFETTI. Curioso come Lei si appelli a tante belle parole, quali solidarietà, ed ora mostri il suo vero volto che ha i connotati dello sprezzo nei confronti degli italiani ma anche nei confronti dei migranti, individuati sotto forma di PEZZI DI RICAMBIO. E' percaso razzista, Ministro? Perché la infastidiscono i nostri cari in età avanzata? Eppure, c'è chi sostiene che proprio grazie alle necessità degli anziani molti stranieri hanno modo di lavorare. Gli anziani vanno bene solo per essere scippati? Le discriminazioni sono sempre da respingere, o quando si deve denigrare un gruppo di persose in funzione dell'età QUESTO DIVENTA LECITO?

C'è una corrente di pensiero che sostiene come l'immigrazione sia usata per distruggere le nazioni. Adesso comincio a pensare che questa sensazione sia decisamente fondata.

Barbara

 

Kyenge choc: “Ringiovaniamo l’Italia rimpiazzando i vecchi con giovani clandestini”

Fallitalia | 28 giugno 2013 -

 

FALLITALIA - Il piano della Kyenge: rimpiazzare i vecchi italiani con i giovani clandestini. “La priorità è l’integrazione intesa anche come ringiovanimento demografico dell’Italia”

 

“La priorità è l’integrazione intesa anche come ringiovanimento demografico dell’Italia”.

Così ha detto ieri il ministro Kyenge a latere della solita conferenza sull’immigrazione e ha svelato dettagliatamente il suo piano che, molto presto, passerà al vaglio del governo.

“Il reato di ingresso clandestino e di soggiorno illegale dovrebbe essere presto abolito in sede di revisione del Testo Unico sull’immigrazione da parte dei ministeri dell’Interno e della Giustizia e dal Parlamento”.

Per il ministro, inoltre “il trattenimento delle persone da espellere nei Centri di Identificazione dovrebbe rappresentare solo l’estrema ratio e comunque- secondo lei- 18 mesi sono un periodo eccessivamente lungo”

“La questione immigrazione- ha concluso- rappresenta un nodo di estremo rilievo, un fenomeno che non può essere governato fra individualismi ed egoismi politici”.

Tradotto: l’Italia è da considerarsi un paese di vecchi e per ringiovanirla occorrono altri milioni di immigrati, che però con le leggi vigenti faticherebbero ad entrare. Per la sostituzione rapida del vecchio col nuovo (il ringiovanimento) occorre aprire le frontiere a tutti. Chi critica è un egoista razzista da mettere al bando.

Se è così, si chiama rimpiazzo demografico: lo ha usato Stalin,lo usano i cinesi in Tibet, ne abbiamo visto gli effetti in Ruanda. Adesso è il turno dell’Italia.

red.

Mattino on line

 

Tratto da: dadietroilsipario.blogspot.it

Commenta il post

durga 06/29/2013 07:21


I metodi di Stalin erano piu' blandi.