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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

UN PROGETTO DI CIVILTA' !

Pubblicato su 27 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Prendo lo spunto da una discussione su un gruppo facebook per cercare di mettere insieme alcune considerazioni.

La discussione è partita da Orban, una parte sosteneva che si era piegato la volere dei tecnocrati finanzieri un'altra l’esatto contrario: che aveva solo fatto delle vaghe promesse, nulla di più. Le notizie che hanno dato vita al dibattito erano entrambe tratte d vari blog e non ci è dato sapere quale è quella “ buona”.

Secondo me una rondine non fa primavera.  Orban può provare a fare qualsiasi cosa, tutto e il contrario di tutto, ma se è solo, solo rimane e, probabilmente fa una brutta fine. Se la nazionalizzazione della Banca d’Ungheria la fa soltanto lui è una azione che serve a poco, se il suo esempio fosse seguito da altri leader europei assumerebbe tutt’altra valenza.

I tecnocrati, la finanza, non si sono impadroniti del mondo per caso, attuando una operazione “ culturale” hanno sostituito un ordine di valori con un altro. Basta pensare alla “ Milano da bere”, al sollecitare all’investimento in fondi comuni, piuttosto che azionario o in titoli. La propaganda messa in atto tendeva a dimostrare che è molto più facile guadagnare investendo dei soldi che lavorare. Hanno sovvertito l’ordine naturale delle cose: non più il lavoro alla base del benessere delle famiglie ma l’investimento speculativo. E, fatto ancora più grave, si dava ad intendere che questo sistema sarebbe durato all’infinito, senza chiedersi da dove “ venivano” quei soldi guadagnati speculando: per uno che guadagna ci sono 100 che perdono.

Qualche tempo fa un imprenditore medio grande, durante una chiacchierata, ci ha messo al corrente di un episodio che è il chiaro specchio dei tempi. E’ stato avvicinato da funzionari commerciali di una grande finanziaria europea che, dopo aver indagato sulla sua azienda, il suo fatturato e, soprattutto la sua disponibilità economica gli ha fatto una “ proposta indecente”: ma chi te lo fa fare a stare ancora a “perdere” tempo con gli operai, la produzione, la fabbrica, molla tutto, dai a noi in gestione tutta o una parte del tuo capitale, e noi ti garantiamo il 10% netto di guadagno ogni anno.

Capito a che punto arrivano ? Istigare a smettere di lavorare per guadagnare, lasciando speculare loro al posto tuo, e permettendoti di andare a spendere quei “ guadagni” in giro per il mondo a donne e champagne.

Questa è la scala di valori che hanno sostituito con quella naturale.

 

 

Bisogna svolgere una sapiente operazione culturale, per ri-creare l'uomo, per creare dei militanti che abbiano le idee chiare e che possano essere il volano che le trasmette. L'operazione culturale deve essere fatta coinvolgendo più persone possibili, del popolo, le massaie, gli operai, gli artigiani e via dicendo. Una volta che si avrà un certo " seguito" sulle IDEE, non sui partiti, si potrà pensare a creare qualcosa di serio. E' da qualche anno che abbiamo partecipato a riunioni, "semi clandestine", che avevano lo scopo di aggregare i gruppi: risultato il nulla assoluto. E questo succede perchè prima non si sono creati i militanti, La strategia che abbiamo conosciuto fino ad oggi non funziona, dobbiamo attuarla una " rovesciata". Prima creiamo nostri gruppi nelle varie realtà territoriali, poi creiamo i militanti, poi confrontiamoci con altri, poi facciamo laboratorio per mettere a confronto le Idee, poi elaboriamo un programma e DOPO, ma solo dopo, creeremo una struttura, un movimento, chiamatelo come vi pare, che abbia il compito di applicare il programma. Ripeto oggi non abbiamo più a che fare con uomini liberi, abbiamo a che fare con uomini, o simil tale, plagiati da anni di sapiente propaganda messa in atto dalla finanza. Se non formiamo prima degli uomini, non avremo mai un seguito, sempre sulle Idee, e tutto ciò che può essere fatto non servirà a nulla. A NULLA.

Quando diciamo che bisogna formare degli uomini ci riferiamo ad una semplice constatazione. Passare dal campo della quantità a quello della qualità, al campo del modo di vita, della concezione del mondo e della vita: non è una semplice sostituzione di valori è un cambiamento epocale. Dobbiamo far capire che “ non si uccidono le idee” tanto meno con dei corsi di economia o con le curve del livello di vita.

La maggiore occupazione dei ciarlatani parolai è quella di discreditare le estreme fazioni politiche. “ si può dire in quattro parole che l’estrema sinistra è stata integrata, mentre la destra veniva disintegrata, Uccisa dall’imborghesimento dei suoi dirigenti, dall’ “ assimilazione” dei suoi temi principali e dall’usura delle sue organizzazioni militanti, l’estrema sinistra ha inoltre seriamente patito lo sgretolamento dei propri modelli politici e sociali ( URSS, Cina, ect. ). L’estrema destra, dal canto suo, si è autoesclusa dal gioco politico a causa di nostalgie infantili, e di una incapacità di analisi, che la condannavano ad una oscillazione perpetua fra l’integralismo e l’attivismo, un feticismo cristiano ormai privo delle proprie basi sociologiche e diverse forme e manifestazioni dell’autoritarismo piccolo-borghese”.

Per questi motivi crediamo che sia più che mai indispensabile creare qualcosa di nuovo, qualcosa che abbandona per sempre le ideologie, vere e proprie droghe create dal sistema per meglio dividere, dobbiamo unirci ed unire sulle Idee, su chiari obiettivi di lotta al servizio della Comunità. Dobbiamo dare vita a delle Comunità di Popolo che escano, per sempre, dalla impostazione dominante, che è la stessa sia per il comunismo, il socialismo ed il liberalismo, che è quella egualitaria. Questo significa offrire un’altra visione del mondo, un altro progetto di civiltà, un’altra concezione dell’uomo e della vita.

Domani è un altro giorno.

Claudio Marconi    211463 1598597307 1809044 n

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