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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

UN PAESE DI FESSI

Pubblicato su 11 Agosto 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

 

merola.jpg

Effetto Congo-Boldrini.....via Pisapia....

Non trovo altro termine.....FESSI....non è possibile che con un paese alle corde demenziali amministratori impieghino il danaro pubblico in queste ipocrite operazioni.
I razzisti sono gli italiani,mentre su Malta che ci sdogana clandestini,nessuno dice niente.
E questo la dice lunga di quanto a certuni importi la questione,ma solo dei riflessi politici interni....leggi, interessi di bottega...e di obbedire ai loro padroni mondialisti....
Anche perchè i maltesi ci mettono poco per mandare a farsi fottere certi tanto amati personaggi nostrani da vaudeville e le loro truppe cammellate di vispe terese anime belle.....che mai hanno capito una beata mazza....

Se gran parte degli italiani non sono razzisti,di fronte a certe sciagurate vicende,presto lo diventeranno...ma forse i burattinai e i loro sguatteri è proprio questo che vogliono....
il paradosso è che noi dobbiamo perdere identità storica,culturale,spirituale per farla conservare ad altri che arrivano...non bisogna offenderli con crocefissi,natali,versi di Dante......ma basta con ste rotture di coglioni....!!!

Solo un piccolo florilegio.....

BOLOGNA – Giorni fa avevamo scritto che, presto, sarebbe finita con le nostre checche costiere a distribuire ai ‘migranti’ appena sbarcati, carte di credito ‘no-limits’. Bene, a Bologna sta già accadendo. Secondo la denuncia di Manes Bernardini (Lega) infatti, a cinque nigeriani, il Comune di Marzabotto avrebbe consegnato 5 carte di credito prepagate con 2mila 500 euro ciascuna, che gli immigrati avrebbero utilizzato a Bologna per birre, cibo e hotel di lusso a spese del Comune.

Scrive il consigliere regionale e capogruppo leghista in Comune Manes Bernardini, che sulla vicenda annuncia un’interrogazione in Regione: “E’ uno scandalo, una vergogna senza pari, un attentato alla tolleranza” sbotta l’esponente del Carroccio. “Sia chiaro: noi le ‘notti brave’ degli immigrati non abbiamo intenzione di pagarle. Se queste sono le premesse siamo pronti a stimolare un’azione di disobbedienza civile contro questa politica della vergogna. Abbiamo sopportato fin troppo, questa è un’offesa alla decenza che sprona alla ribellione politica”. Quindi l’affondo contro il Comune: “Ci deve spiegare le ragioni di un simile trattamento di favore nei confronti degli immigrati, che giudichiamo un ‘affronto’ verso i tanti nostri concittadini cassintegrati e senza lavoro, i nostri anziani che avrebbero diritto ad aiuti, invece gettati al vento per il sollazzo degli stranieri”.
“L’amministrazione di Marzabotto deve delle risposte. Che ci aspettiamo da subito. I cittadini del comune devono sapere che hanno pagato pernottamento in pieno centro storico di Bologna, birre e Coca cola agli immigrati, quando con la scusa dei tagli si mettono a rischio i servizi e li si carica di tasse”.
“Questa sinistra ha superato il limite della decenza e sta facendo pagare ai cittadini il fardello della sua ideologia. Quando si supera il limite l’unica risposta può essere quella della piazza, per questo invochiamo un moto collettivo di indignazione, la stessa che proviamo noi nel costatare come vengano gettati al vento i soldi dei cittadini e come la nostra gente venga regolarmente discriminata, in maniera tanto palese da risultare offensiva e da riempire di rabbia”.

http://voxnews.info/2013/08/10/bologna-immigrati-in-vacanza-con-carta-di-credito-del-comune/


l bilancio del Comune di Bologna riscontra quest’anno un disavanzo di 17,4 milioni.

Per questo la giunta Merola prevede l’aumento di alcune imposte. Ad esempio un aumento dell’Imu per la prima casa (da 0,4 a 0,5) - 120 euro in più per ogni famiglia – e l’istituzione di una nuova tassa sui rifiuti, la Tares, che accorperà l’attuale Tarsu a cui si aggiunge una componente nuova di zecca pari a 0,40 centesimi di euro al metro quadro. Mediamente, ogni cittadino bolognese vedrà quindi aumentare l’attuale tributo sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani di circa 40€. E fanno 160€.
E nel caso poi l’Imu venga alla fine abolita – dubbioso – i soldi verrebbero comunque raccolti da trasferimenti di altre tasse.

Lo stesso Comune di Bologna però regala ogni anno – e quindi anche quest’anno – circa 60mila euro al circolino gay Cassero così distribuiti:  ”48.000 euro per la sede e 10.000 per il Festival ‘Gender bender‘”. 

Si tratta di priorità.....

http://voxnews.info/2013/06/02/comune-bologna-in-rosso-60mila-euro-alla-discoteca-gay/


MODENA – Segni di resistenza sul territorio. Per opporsi allo scandaloso pagamento deciso del Comune delle bollette dei nomadi del campo di via Nuova Ponente, per un totale di 70mila euro, è stata organizzata una manifestazione e una raccolta firme: in 3 ore, ne sono state raccolte oltre mille. Con un via vai di cittadini esasperati dalla miopia politica di un’amministrazione totalmente avulsa dalla realtà.

La manifestazione è stata organizzata ieri mattina davanti a Palazzo Scacchetti da Fratelli d’Italia, e sostenuta da altre forze d’opposizione, contro la decisione dell’amministrazione di mettere a bilancio anche quest’anno, nuovi stanziamenti per i nomadi. Le firme raccolte, verranno allegate ad un ordine del giorno che verrà discusso in consiglio comunale, dov’è prevista la presenza di numerosi cittadini che sul tema sono particolarmente arrabbiati. Tante le persone che ieri al banchetto di raccolta firme, chiedevano se fosse presente il sindaco nel suo ufficio, per andargli a parlare di persona del problema, o per esporgli quanti furti avessero subito nel corso degli anni a causa dei nomadi.

«Dal 2006 il Comune ha speso 476mila euro per pagare le bollette ai nomadi: nessuna regola impone di pagare le utenze ai residenti del campo – attacca Antonio Russo, promotore della manifestazione – l’amministrazione ha scelto di devolvere ai nomadi 70mila euro, che sono soldi nostri, pur senza averci interpellato. Ci sono persone che arrivano a fatica alla fine del mese, che arrancano pur di sbarcare il lunario onestamente e si vedono costrette a fare una fila infinita per essere inseriti in qualche graduatoria per accedere ai servizi sociali: questo mentre l’amministrazione privilegia i nomadi permettendo che continuino a bivaccare e danneggiare i cittadini con episodi di criminalità».

Al banchetto di ieri erano stati messi a disposizione due fogli per firmare: il primo per raccogliere il parere favorevole di chi sostiene che i contributi ai nomadi siano leciti. Il secondo per chi voleva firmare contro. Inutile dire che il primo foglio ha ospitato solo una firma, mentre il secondo ha registrato 140 adesioni nei primi 20 minuti.

Ma il Sindaco insiste, e ha ribadito l’intenzione, non solo di pagare le bollette agli zingari, ma anche di avere in mente per loro una sistemazione in case popolari.  L’esempio a cui farebbe riferimento il Comune di Modena, è quanto successo a Carpi anni fa, quando gli zingari vennero trasferiti in massa del campo, in abitazioni a Concordia e a San Martino Spino, tramite il pagamento di un mutuo – da parte del comune –  con una banca di Reggio Emilia.

Come si vede, le banche sono dalla loro parte. Tra ‘colleghi’ ci si aiuta.

http://voxnews.info/2013/06/24/modena-rivolta-contro-la-marchetta-di-70mila-euro-del-comune-ai-rom/


LECCE – Nuovi lavori in vista al campo nomadi Panareo, che ospita gli zingari di etnia rom. Con una spesa monstre di 930 mila euro, così suddivisi: 30 per cento a carico del Comune e 70% dalla Regione Puglia. Ne hanno discusso oggi, in commissione Urbanistica, due geni, l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti e la dirigente di settore, Claudia Branca.

Dopo la spesa di alcune centinaia di migliaia di euro per l’installazione di alcuni casette unifamiliari – insufficienti – si procederà con abitazioni bifamiliari che prevedono alcuni spazi in comune, cucina e soggiorno. Gli zingari sono già sul piede di guerra, perché erano state promesse loro casette unifamiliari.

Ma attenzione, non basterà. Infatti alla domanda del presidente della commissione, Angelo Tondo, che ha chiesto se con quest’ultimo sperpero di denaro il problema delle dimore ai Rom verrà risolto, la risposta è stata negativa: i residenti nel campo – ha affermato la dirigente – aumentano di anno in anno. Quindi ai circa quattro milioni di euro già spesi, se ne dovrebbero aggiungere ulteriori.

Intanto, le associazioni che da sempre si occupano del business immigrazione hanno sollecitato un incontro al sindaco, Paolo Perrone, al vice sindaco con delega ai Servizi Sociali, Carmen Tessitore e agli assessori ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti e all’Urbanistica, Severo Martini: vogliono la loro fetta di soldi.

Si tratta di dodici sigle xenofile tra cui l’ Associazione Campo sosta Panareo, il Comitato per la difesa dei diritti degli immigrati, l’Ufficio diocesano Migrantes, l’associazione Popoli e culture, la Rete antirazzista, i Laici Comboniani, l’associazione Avvocati di strada. Una banda, insomma.

E’ incredibile che una regione che vede la prossima chiusura delle fabbriche Natuzzi e che ha una disoccupazione ‘greca’, trovi risorse da sperperare per costruire alloggi lussuosi agli zingari. E anche in Puglia funziona l’alleanza Pd-Pdl-Vendola, il sindaco di Lecce è infatti di cdx.

http://voxnews.info/2013/07/02/choc-a-legge-1-milione-di-euro-per-le-casette-agli-zingari/


Anche: http://bastacasta.altervista.org/avvisate-le-maitresse-dei-clandestini-unioncamere-lo-dice-chiaramente-numeri-alla-mano-non-abbiamo-lavoro-per-nuovi-stranieri-2/

Tratto da: stavrogin2.com

Commenta il post

barbara 08/12/2013 16:50


ma cosa scrivete mai? Sono cerca che i COMPAGNI di Bologna, per non discriminare, abbiano fatto lo stesso con i disoccupati e cassintegrati autocnoni.


Sicuro, come no