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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

UN IMPEGNO: PER LA DIGNITA' DEL POPOLO

Pubblicato su 13 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Oggi lo stato d'inquietudine monta sempre più. Una povertà strisciante e venefica si sta impadronendo di famiglie cui fino a poco tempo fa era stata data l'illusione del sogno americano in salsa europea. Quel sogno falso e meschino che per decenni ha avvelenato e continua ad avvelenare le menti dei giovani e dei meno giovani di questa nostra povera Patria.

La nostra Nazione, la nostra gente sta lanciando delle grida d'aiuto e l'attuale classe politica, indifferentemente se maggioranza od opposizione, è troppa sorda per poterle raccoglierle, concentrata com'è sui propri meschini interessi di bottega.

Sicuramente non avrebbe neanche proposte per arginare l'onda che monta; negli ultimi dieci anni, le soluzioni di polo ed ulivo, hanno solo prodotto ulteriore miseria e degrado sociale, favorendo al contrario gli interessi di pescecani  finanziari e arricchendo i forzieri dell’usura organizzata.

Allora ci si guarda negli occhi e ci si interroga se sia lontano il tempo dell’impegno, se quelle risposte che la Nazione chiede non le possa dare uno sparuto gruppo di uomini.

Noi, che quella risposta la conosciamo da tempo, e della quale siamo fermamente convinti, non possiamo che rimetterci in discussione ancora una volta; è giunto il tempo di ridarsi da fare.

Tornare nelle strade, nelle piazze, nei posti di lavoro a parlare con chi, come noi, lotta giorno per giorno  solo per una esistenza dignitosa.

Il quadro politico purtroppo non è cambiato più di tanto: i partiti , in tutte le loro componenti, sembrano più impegnati a trovare una formula con la quale calcolare la propria espansione e il peso specifico dei propri elementi. Nella convinzione che forse ciò sarebbe stato, vista l’infinitesimale consistenza dei componenti stessi, compito arduo anche per geni del calibro di Archimede ed Euclide, ci si domanda se forse non sia il giunto il momento di perseguire una politica di espansione verso l’esterno a contatto con il popolo.

 E' finito il tempo degli Azzeccagarbugli a caccia di polli, ora è il momento dell'azione, dell'aggregazione e delle politiche unitarie. Chi predica il contrario sì pone al di fuori del momento storico e contro il popolo, fianco a fianco con i banchieri.

C'è la consapevolezza che fra tanti nuovi "profeti" che verranno si nascondono gramigne dimenticate in cerca della pianta nascente, da sfruttare per tentare di raggiungere le tanto ambite poltrone; siamo ormai tanto forti dentro da poterle riconoscere ed estirpare dal campo che tanto pazientemente si è mantenuto fertile in tutti questi anni, con il sacrificio, e a volte il sangue, di chi ci ha preceduto.

 

Il treno che il destino sta indirizzando verso la ribellione a questo sistema disumano ed usurocratico è quasi arrivato; sarebbe assurdo continuare a rimanere sulla banchina aspettando il prossimo.

Questo sembra essere l'ultimo; non possiamo più  aspettare ancora i comodi impostici dai nostri limiti umani. Dobbiamo metterci su quel treno; non importa come , l'importante è che parli, che segua il percorso che questo momento storico gli ha riservato.

 

Noi semplici uomini dobbiamo solo svolgere il nostro compito nel migliore dei modi; riprendendo la colla, i manifesti,  parlando con i nostri fratelli Italiani, sorvolando e sorridendo alle provocazioni che inevitabilmente il demonio del sistema ci scaglierà contro. E' giunto il momento in cui le bandiere del popolo, che non hanno né colore né ideologia, tornino a gonfiarsi al vento.

Quelle bandiere che parlano di giustizia sociale, di lavoro, di famiglia, di una vita dignitosa degna di essere vissuta.

Alziamole e cominciamo la nostra pacifica marcia verso l'avvenire, verso l'alba radiosa. Un intero popolo ci aspetta. Un intero popolo ci accompagnerà ardimentoso.

Claudio Marconi

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