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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

TUTTI I ' NUMERI' DELL'INVASIONE

Pubblicato su 20 Agosto 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Risulta estremamente raro riuscire ad intavolare una discussione con un “paladino del fenomeno migratorio” senza essere accusati di razzismo e quant’altro.
La classica giustificazione che trovano questi personaggi riguarda l’ipotetica mancanza di dati e fonti certe che, a detta loro, rende “lacunoso” (di solito sono usati termini più coloriti) i nostri discorsi.
Per mostrare in “soldoni” quella che era già la nostra percezione di questo fenomeno, è stata realizzata una tabella sulla base di fonti certe (dati del ministero degli interni del 2006, purtroppo non è stato possibile reperire dati più recenti).


Ciò che si evince da quest’analisi (che può essere ripetuta velocemente senza problemi, con dati più recenti perchè si basa su una tavola excel che effettua automaticamente tutti i calcoli) è piuttosto drammatico:

Il rapporto totale di tutte le tipologie di reati commessi è di 12,6 cioè ogni reato commesso da un italiano 12 sono i reati commessi da stranieri.
Inoltre, a parità di numero, i reati totali commessi dai soli stranieri sarebbero 1019236 (un gran numero!!), contro i circa 200000 commessi da italiani.
Tutto questo senza considerare gli “incidenti stradali” che coinvolgono gli stranieri.

Ovviamente questo fenomeno non implica soltanto costi morali che molti cittadini, vittime di un’immigrazione senza controllo, devono fronteggiare quotidianamente, ma implica anche costi economici per tutta l’infrastruttura preposta a supportare il fenomeno, quindi, intendiamo costi di polizia, costi di sanità, costi legali, e problemi che derivano dal sovraffollamento di carceri che, qualcuno, vorrebbe risolvere proponendo addirittura l’amnistia. (http://www.radicali.it/rassegna-stampa/giustizia-ferragosto-carcere-al-liniziativa-dei-radicali-l-amnistia-ed-referendum)

In allegato la tabella (in formato PDF) che riporta, per ogni tipologia di reato, i rapporti e spiega i calcoli che sono stati svolti.
rapporti di criminalità italiani stranieri
Buona Lettura.

Tratto da: identita.com

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barbara 08/21/2013 14:20


ricordo un intervento di Napolitano sugli stupri. il Viminale confermò che il 60% venivano commessi da italiani. Però il Pres della Rep non specificò che il 40% era commesso da stranieri, per
giunta da calcolarsi sugli allora presunti presenti immigrati di 5 milioni contro il 60% su 60 MILIONI che rende le proporzioni della propensione a delinquere decisamente diversa. Qui altri
dati, http://voxnews.info/2013/07/04/numeri-choc-i-minori-immigrati-delinquono-12-volte-piu-di-quelli-italiani/


ben nascosti dal mainstream ma non dalle cronache locali. Chissà perché delle cosiddette risorse si deve parlar bene per forza e qualora si elencano i loro crimini certa gente si "risente" invece
di sentirsi "orgogliosa" di come questi migranti mostrano "rispetto" e scambiano la loro cultura con noi italiani.


A taranto hanno distrutto un CIE e lo hanno chiuso, il giudice ha giustificato il gesto degli ospiti (ma quanto ci costano?) sostenendo che erano disagiati.


Bene, voglio che quel giudice poi emetta stessa sentenza di non colpevolezza a chi fa una scritta di protesta sui muri o sui bancomat, i suoi colleghi condannano questi gesti come atti di
vandalismo devastazione e saccheggio.


Ma forse sono commessi da italiani, si sa, gli italiani non sono vittime di disagio.


Gli italiani non vengono sfrattati per morosità, non si suicidano perché diventati talmente poveri o indebitati che pare loro insostenibile arrivare al giorno dopo.


Dovrebbero cogliere il suggerimento della Kyenge ed occupare ciò che vogliono, se davvero i paladini dell'eguaglianza così l'ipocrisia della loro politica di due pesi e due misure viene fuori.
Certamente, un italiano che occupa una casa perché sotto sfratto non ha mai goduto di tanta magistrale tolleranza