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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

THE END. CARO MARIETTO.........

Pubblicato su 22 Luglio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

E’ difficile dire quanto sia venuto e venga da Grecia, Irlanda, Portogallo, o dalle banche spagnole, ma il contagio è quel disagio che attraverso i mercati colpisce in termini di maggiore incertezza e minore fiducia nell’irreversibilità dell’intergrità dell’euro”.

Così Monti commenta oggi la giornata negativa. Eh no Marietto, almeno non mi prendere in giro! Non è vero che il contagio sia paneuropeo e non è vero neppure, come lasci intendere, che le difficoltá italiane siano dovute ai Piigs. Ti sei proprio dimenticato una I che compone il termine Piigs: l’Italia.
I titoli tedeschi a 2 anni hanno registrato, per l’undicesima seduta di fila, tassi negativi. Quindi, se è vero com’è vero, che in economia vige la regola del “maggior rischio maggior ritorno”, allora i mercati si fidano ciecamente della Germania. Anzi, ti dirò di piú: pure i biennali finlandesi e danesi hanno rendimenti negativi, quindi….
Invece noi no, noi siamo piú spagnoli. Piú vicini a quella Spagna il cui Ministro del Bilancio, Cristobal Montoro, ha dichiarato, non piú tardi di ieri, cosí:

“La Spagna non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito”.

Risultato: condannati all’austerità, scontri in piazza e 100 Mld di prestito alle sue banche. Ovviamente l’Esm non è un benefattore, quei soldi li rivuole e magari ti piazza in casa qualcuno che vigili sul fatto che ti stia comportando da bravo bambino.
E i mercati? Percepiscono un rischio maggiore, ovviamente, quindi il rendimento dei Bonos decennali è schizzato al 7,26% e lo spread verso i Bund a 606 punti base; record.
Voi prestereste 1.000€ a uno che vi dice “non ho più i soldi per piangere”?
Per piacere, basta con questa storia che i mercati siano brutti e cattivi, basta con le solite frasi tipo “Italia nel mirino degli speculatori”. Ma chi? Al netto dell’asimmetria informativa, nei mercati vige la regola della frontiera efficiente. Tutti prima o poi si indirizzano verso l’investimento remunerativo. Chi è quel pazzo che vuole fare un investimento a perdere? Se il mercato reagisce in un certo modo, c’è sempre una spiegazione più che plausibile.
Sempre Monti l’eroe oggi:

“Per la dignità del Paese, per il senso di fiducia in noi stessi, per il rispetto di cui il Paese e i cittadini godono sul piano internazionale fa molta differenza farcela con le proprie forze o farcela con aiuti di salvataggio dell’Europa”.

A parte il fatto che l’ultima parte della frase lascia presagire ad una nuova manovra, Marietto, mi vuoi dire tutta ‘sta fiducia dei mercati internazionali dove la vedi?
Oggi, spread che ha toccato 500 punti base e rendimenti dei decennali al 6,15%, oltre al Ftse Mib che ha fatto segnare -4,38%.
Cavolo, si fida proprio il mercato e ti premia! Berlusconi si dimise con spread a 553 punti base. Quindi non è questione del fatto che Silvio fosse un cialtrone e Monti no, è il sistema paese che ha varcato il cosiddetto “point of not return”.
Ma dico io, l’Italia ha la pressione fiscale più alta del mondo, con il suo onorevole 55%, frutto di chi paga, e lascia in tasse il 70%, e chi non paga che pesa per oltre il 30% sul Pil.
Mi dite qual’è quella multinazionale suicida che decide di aprire in Italia, portandosi a casa solo 3€ ogni 10€ che faticosamente guadagna?
E infatti i capitali vanno sempre più fuori dal nostro paese, prevalentemente in Germania, guarda un po’, e sempre più imprese si spostano nel ridente Ticino.
Come fanno i mercati a fidarsi di una Nazione con una regione, ad alta autonomia, che è in default, ha 5 Mld di debiti e una zavorra assurda di sprechi e dipendenti pubblici da mantenere? Non mi dilungo, i numeri li conosciamo tutti. E questi numeri sono il frutto, come dice il buon Funnykyng, di 12 anni di sperperi. Quando i tassi erano vantaggiosissimi noi, anziché risistemare il Paese, abbiamo finanziato la spesa corrente per mantenere queste boiate stile siculo.
Il grande Marietto ha ridotto al collasso chi già pagava, ha alzato le accise sulla benzina, ha introdotto l’Imu, ha tagliato la spesa corrente nella sanità e tutto per ottenere un grande risultato: stock di debito salito a 2.000 Mld e paese in recessione con un bel -2,4% atteso. Bravo!
I mercati riflettono una situazione reale, non ci sono storie.
Intanto ve ne butto lì un’altra: la Bce momentaneamente non accetta più debito greco come collaterale al finanziamento alle banche. Praticamente è un annuncio velato che il Paese sia in bancarotta, tanto che i suoi Titoli di Stato sono carta straccia.
L’Euro è un sistema per cui non possono coesistere sistemi politico/economici troppo eterogenei e divergenti. O si crea un Euro 2 con dentro i Piigs e una bella svalutazione sui loro cambi oppure alcuni paesi ne usciranno per default. Grecia, Spagna e Italia purtroppo ci sono già; noi non possiamo sostenere a lungo i tassi di mercato correnti.
Come alla fine di un film : THE END.

Fonte: rischiocalcolato  483227 3318694049504 1161759072 n

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