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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Strategia della tensione. Mancata strage a Brindisi. Cordoglio di ognuno di noi. di Kiriosmega

Pubblicato su 20 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Povera ragazzina… Poveri ragazzi… E se fossi quel padre o tra quei padri…?
Qui si vogliono indicare ipotesi di ricerca, non muovere accuse!


QUELLA USATA IN QUEST’OMICIDIO NON E’ TECNICA MAFIOSA.
Se hai un terribile mal di denti per farlo passare datti una martellata sul naso! Vedrai, scorderai il primitivo dolore per il nuovo più feroce malore!
Similmente, se vorresti promulgare leggi liberticide e impopolari potresti creare “distrazioni feroci”, così che la gente spaventata si unirà sotto l’egida dello Stato solo perché esso controlla l’informazione e l’azione.

Chi detiene il potere detiene la stampa, e chi detiene la stampa crea l’opinione pubblica! Ma in questo periodo oscuro sono gli Stati a creare l’opinione pubblica nei cittadini, o esistono organismi sovranazionali che occultamente operano per loro esclusivo interesse. Questa ipotesi non mi sembra da sottovalutare, ma non è questo che intendo adesso occuparmi.
Le manovre “diversive/offensive” non sono nuove in questa colonya ytalya, non mi stupirei più di tanto se anche questa avesse strane origini… Però anche su questa “manovra”, se non svolta dall’imbecille che mai manca, è facile calerà il depistaggio, il segreto di Stato, o saranno affermate verità strane!

Ci racconteranno come già stanno facendo che la mafia… carovana anti mafia a Brindisi… ricorrenza omicidio Falcone… la scuola è intitolata alla sua compagna… ma dopo tanti anni di autopsie giudiziarie e sopralluoghi sulle scene del crimine nell’oggi apparentemente tranquilla Sicilia, per gli equilibri politico/mafiosi che certi ambienti devono per forza avere raggiunto, ho chiaro un concetto:

La mafia evita azioni eclatanti per quanto possibile! Più il silenzio la circonda, migliori reputa le condizioni in cui può indisturbata operare. L’omicidio mafioso è l’ultima ratio che essa adotta“.

Il povero giudice Falcone saltò in aria con un tratto d’autostrada, e scorta al seguito, non perché la mafia cercasse un’azione che dimostrasse la sua potenza, ma perché, verosimilmente, non era stato trovato altro sistema per ucciderlo; infatti, chi era con lui cadde “per occasione”, non per vendetta.

La mafia moderna, di fatto, altro non è che la politica del dopo guerra ormai travestita in blezer e pantalone grigio in vigogna con camicia bianca e cravatta, e dimostra d’essere proprio la perfetta sintesi di un mondo usurocratico che cerca soltanto la predonomia finanziaria/economica, forse anche in funzione anti Stato, ma personalmente non ci credo perché, ritengo, essa in realtà vuole solo il controllo dei patrimoni.

Da ciò deriva che esistono almeno due livelli di mafia, quella tragica dei picciotti che a suo modo è leale nei propri comportamenti perché non pratica l’omicidio come “vendetta”, e quella dei colletti bianchi che è sempre malfamata e degenerata. A mo’ d’esempio, per descrivere la differenza tra le due sfere criminali, facce della stessa medaglia, indico l’eventualità del fante che con pugnale deve uccidere il nemico guardandolo negli occhi, udendo il suo ultimo gorgoglio e inondandosi di sangue, e quello del pilota nel blu con il suo uccello d’acciaio che invia sui bersagli “bombe intelligenti” senza mai vedere i cadaveri anneriti, arsi, spesso in posizione da schermidore, senza palpebre e con occhi intatti, come di bambole, perché lessi per il calore!

In termini medico legali possiamo perciò ora affermare che il livello più basso della mafia è spesso criminale pazzo (Pende, Viola, Vidoni, de Sanctis), ma non sempre perché dovremmo anche esaminare la figura del killer seriale e altre ” amene cosucce”, mentre quello “dirigenziale” è sempre pazzo criminale poiché non si pone il problema dei mezzi che conducono a morte e di chi deve eseguire la condanna, ossia, cause, concause ed occasioni.
Allora mi domando, considerando che tanti già si sono espressi per il pregiudizio mafioso, almeno per le chiacchiere di strada: “La mafia che ha da ottenere dalla morte di una ragazzina di cui l’intera società civile ora grida vendetta, o dal decesso di più ragazzini anche se tutti fossero parenti di uomini d’onore“?

E la mafia cercherebbe la strage di ragazzini per far leva su un singolo individuo? La mafia è criminale, non pazza!

Inoltre, per ciò che si apprende, la mancata strage di ragazzini era stata programmata, lo dimostra il ritrovamento dei resti di un timer che ha innescato l’esplosione delle bombole di gas butano “giustapposte” da qualcuno nottetempo.

Mi chiedo: “Ma il servizio di controllo del territorio da parte di pantere e volanti, o anche il passaggio un po’ più occasionale di baschi verdi non ha spaventato gli assassini che certamente dovevano essere più d’uno per la pesantezza del carico da giustapporre e la necessità di innescarlo? E anche, per quanto conosco della materia ed è logico arguire, le pattuglie automontate non hanno orari fissi di controllo di obiettivi non sensibili, ergo, il rischio dei malfattori d’essere scoperti era notevole. Ci sarebbe perciò anche da conoscere le condizioni meteo della notte per poter supporre la presenza di cittadini affacciati su balconi prospicienti, d’eventuali telecamere… Allora, chi poteva sentirsi così sicuro da compiere una “missione” del genere?“.

A questo punto cerco d’immaginare il picciotto mafioso, o delle ‘ndrine, o della sacra corona unita che se ne va in giro con tre bomboloni che poi, dopo averli innescati lascia lungo la strada.

In ogni modo certo molto sarà possibile ricavare dal sopralluogo del luogo del misfatto.


QUESTA NON E’ STRATEGIA ANARCHICA.

Anche la pista anarchica è a mio avviso da escludere perché questi cercano il consenso della popolazione, vogliono ed hanno bisogno di solidarietà sociale. Loro vivono di questo, e per questo.

Vero è, in caso di voler avvalorare questa ipotesi che non sempre hanno mezzi e denari per gli armamenti di cui necessitano per la loro strategia, per cui ogni oggetto lesivo possono adattarlo ai propri scopi, ma gli anarchici non sono pazzi criminali perché l’omicidio a loro serve per affermare il proprio potere sul Potere.
NO, NEMMENO QUESTA IPOTESI MERITA D’ESSERE INDAGATA, INFATTI, STORIA DOCET E CERTO AGLI ANARCHICI NOTA, LE ANTICHE BR PERSERO IL CONSENSO/COPERTURA DEL PCI E POPOLARE, E DI ALCUNE PARTI SOCIALI, QUANDO UCCISERO IL SINDACALISTA GENOVESE GUIDO ROSSA.
Dunque, nemmeno agli anarchici serve l’omicidio di studenti.


PUÒ TRATTARSI DI BALORDAGGINE?

Per un attimo supponiamo che l’atto violento sia la balordaggine di studenti, questa a mio giudizio è una via d’indagine percorribile, anche se notevolmente azzardata. Questa ipotesi è suggestiva per il plagio specialmente televisivo che dagli odierni quarantenni ai ragazzini d’oggi è posto sistematicamente in opera dai soliti mercanti che non si pongono il problema dell’utilità sociale del loro prodotto immesso sul mercato, ma solo sono interessati a quello della sua vendita, se pur non ci sia una celata voluntas necandi. Perciò, questo possibile scenario è da valutare perché nei giovani in genere sono stati sconvolti i freni inibitori e la funzione del super ego freudiano attraverso rappresentazioni di filmati, o di semplici cartoni animati divulgati dai media televisivi. Rappresentazioni, questa la gravità assoluta della cosa, attraverso cui la realtà è ridotta come a un sonno/gioco in fase R.E.M. Sogno/gioco in cui i genitori, troppo spesso assenti o in troppi casi incapaci di capire il pericolo che la meravigliosa “scatola” rappresenta, hanno lasciato e lasciano i figli preda della realtà virtuale che poi è dai minori trasposta, per mancata introiezione in età opportuna di modelli comportamentali sociali in primis familiari, in atti criminosi, tanto: “Tanto tutto è un gioco“! E psicologi, assistenti sociali, educatori, telefoni colorati… in genere ci raccontano, avvenimento ferale, che il bambino non deve essere “contenuto” ma lasciato libero d’esprimersi… altrimenti siete fascisti sproloquiano dimenticando la bellissima pagina di Platone[1] in proposito della libertà che diviene una “mala pianta” se concessa ad libitum.


ALTRE STRATEGIA DA INDAGARE

Supponiamo ora l’esistenza di un Potere finanziario/economico in crisi. Un potere che ha possibilità di “pressioni” su esecutori capaci e “fedeli” per il proprio lucro EMERGENTE DA AZIONI LESIVE, e che anche ha i mezzi e il denaro per comprare e corrompere.
Supponiamo che questo Potere debba stravolgere la società su cui si basa per stabilizzare la sua instabile “posizione”. Come potrebbe agire tale Potere per trarre dalla propria parte le folle che lo contestano?

Quest’idea del suo ipotizzabile malfare non è singolare perché il sig Cossiga, in vita, forse per raggiunta “vecchiaia” fece alla stampa alcune “strane” ammissioni, seppure esprimendosi con il condizionale. Ammissioni che possiamo sintetizzare in un antico motto: “Divide et impera“!

Anche i fatti che avvennero alla “Diaz ed alla Pascoli di Genova” lasciano trasparire come il Potere, di qualunque parte politica sia, agisce sempre più spesso per vie sotterranee, ma poi tra gli omissis e le verità mai raggiunte, o strane verità sussurrate si scopre che…

Beh, adesso la gente, d’accordo con le forze che vogliono i militari per le strade li reclamerà e inizierà il coprifuoco!

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Voglio aggiungere un’ultima considerazione in proposito di democrazia: “Assodato che il regime ytalyota è di nominati e non di eletti seppur artificiosamente, che la pressione fiscale è da strozzinaggio, che è scomparsa la solidarietà sociale, che la giustizia è emigrata, che il sistema paese è marcio, che conventicole, ghenghe dedite al lucro sfrenato, tangenti, rimborsi miliardari per pochi della casta sono ormai un obbligo, che lo sperpero ed il latrocinio di denaro pubblico affidato allo Stato ed ai Partiti è un vincolo, che i referendum sono disattesi nelle loro risposte, che le leggi ad personam imperano e il conflitto d’interessi sembra il minore tra i mali che ci affliggono mentre il falso in bilancio non lo si vuole colpire in maniera proporzionale al danno esercitato, mi si spiega di che democrazia si va parlando in questo Paese?

BENVENUTI NEL PAESE DEI SOVIET BANCARI!

kiriosomega

p.s. la notizia che si tratta di ordigno esplosivo realizzato artigianalmente e costruito con tre bombole di gas mi è giunta attraverso Tele 2000 in edizione straordinaria alle ore 17,30 circa di oggi 19 maggio.

Si legga come promemoria per la valutazione delle mie ipotesi il paragrafo “Conseguenze politiche”: http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Giuliani

 


[1]REPUBLICAPLATONE.

“…QUANDO UN POPOLO, DIVORATO DALLA SETE DI LIBERTÀ, SI TROVI AD AVERE MESCITORI CHE GLIE NE VERSANO QUANTO NE VUOLE, FINO AD UBRIACARLO, ALLORA ACCADE, CHE SE I GOVERNANTI RESISTANO ALLE RICHIESTE DEI CITTADINI SONO DENUNCIATI COME TIRANNI. AVVIENE ANCHE CHE, CHI SI DIMOSTRA DISCIPLINATO SIA DEFINITO SENZA CARATTERE, CHE IL PADRE FINISCE COL TRATTARE IL FIGLIO COME SUO PARI E NON E’ PIÙ RISPETTATO, CHE IL MAESTRO NON SA RIMPROVERARE GLI SCOLARI E CHE COSTORO SI FANNO BEFFE DI LUI. IN QUESTO CLIMA DI LIBERTÀ ED IN NOME DELLA STESSA NON V’E’ PIÙ RIGUARDO NE’ RISPETTO PER ALCUNO. IN MEZZO A TANTA LIBERTÀ NASCE E SI SVILUPPA UNA MALA PIANTA- LA TIRANNIA.” Kiriosmega  C_2_articolo_1046646_imagepp.jpg

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