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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SOVRANITA' MONETARIA TRA " DESTRA E SINISTRA "

Pubblicato su 4 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

 

 

La Sinistra in generale, al pari del capitalismo, deve molto al sistema monetario privato instaurato a partire dal 1694 con la Banca d’Inghilterra e poi via via nel resto d’Europa fino ad approdare definitivamente in America con la fondazione della Federal Reserve nel 1913.
La democrazia rappresentativa (per altro “finta” e tutt’altro che democraticamente rappresentativa del popolo che crede di eleggerla), e le diatribe tra destra e sinistra non sono altro che fumo negli occhi per nascondere il reale “governo mondiale” che dirige a proprio vantaggio e profitto l’intero pianeta.
Una lobby bancaria e finanziaria di 300 famiglie massoniche che detengono il 70% della ricchezza mondiale ha infatti finanziato sia la Rivoluzione Francese che quella Russa (con 20 milioni di dollari dell’epoca) con uno scopo ben preciso.
Per quanto riguarda la Rivoluzione Francese, le belle parole di libertà ed uguaglianza, con l’affermazione dei tre poteri dello Stato, diffondendo un’idea di falsa democrazia e libertà, nascondevano semplicemente quello che stava realmente accadendo.
Finanziando la borghesia, i banchieri ebbero in cambio la concessione del “QUARTO POTERE” dello Stato, ovvero quello MONETARIO, ed instaurarono così anche in Francia una Banca Centrale privata che iniziò subito con l’emettere Banconote-debito sul modello inglese (prima non esistevano banconote francesi), dapprima osteggiate dal Re (chiaramente non per amor di popolo ma per suo profitto).
Lo stesso avvenne per la Rivoluzione Russa, finanziata dalla FED e da Wall Street con 20 milioni.
Anche in questo caso si instaurò una Banca Centrale con il 51% del capitale privato (in mano ai soliti massoni), in questo caso il sovrano che osteggiava la creazione di una truffa simile a quella che era già in atto in numerosi paesi europei, fu ucciso.
Si può instaurare qualsiasi forma di socialismo o capitalismo, ma se chi stampa le banconote è il solito privato, sarà lui ad avere il controllo della nazione e non i governi, democraticamente eletti o no che siano.
Inoltre lo scontro tra i 2 blocchi ha permesso a queste lobby di dominare facendo enormi profitti in armamenti, finanziamenti energetici etc, creando un falso nemico (come l’odierno terrorismo islamico) per favorire ed esercitare meglio il proprio controllo.
La Russia infatti non è mai stato un paese socialista, ma solo una nazione in mano ai banchieri massoni, che ne determinavano la politica monetaria, cioè la quantità di soldi spendibili a favore della causa comunista.
Se cercate bene su internet o in una libreria fornita, troverete numerose testimonianze su come i vari Stalin, Lenin e compagnia bella ricevevano i finanziamenti per la loro falsa rivoluzione!
In cambio, come per la borghesia francese, questi fantocci rivoluzionari assicurarono la creazione di una Banca Centrale sul modello Inglese strettamente controllata dalla potente élite bancaria.

 

Comunismo e capitalismo sono stati costantemente foraggiati da questi banchieri, come essi finanziavano il nemico Saddam (con la FED) e il nemico Iran (tramite la Russia), i soldi provenivano dalla stessa mano, che li ha usati per il proprio profitto.
Diciamo che il comunismo è il figlio segreto e che il capitalismo è invece il figlio legittimo, essi sono dello stesso padre, ma di uno lo sappiamo, dell’altro no.
Entrambi pongono l’industria e il profitto esasperato come scopo ultimo, chi per l’individuo, chi per il “popolo”, ma entrambi sono ad esclusivo vantaggio della pervasiva e distruttiva dinastia bancaria.
Entrambi non pongono l’individuo e la sua crescita spirituale, famigliare e di benessere al centro, ma la crescita esponenziale economica, quella che ci ha portato ai giorni nostri dritti nelle mani dei banchieri, quella che ci fa consumare cose inutili e assurde, quella che ci fa produrre non più per i nostri bisogni ma solo per consumare e aumentare il debito pubblico, consumare risorse e distruggere il pianeta.
Si può essere qualsiasi tipo di nazione e/o società, ma se il tuo ossigeno primario, il denaro, quello che serve alla tua stessa vita, proviene da una sola persona o da un solo potere economico e monetario sarà lui ad indirizzarli per i suoi scopi e non viceversa.
Parlare di sinistra e di destra, comunismo e capitalismo non ha senso, in quanto entrambi figli dell’industrialismo, a sua volta figlio del monetarismo privato.
Il monetarismo privato, ha nell’interesse bancario, la molla dei mali della nostra società, in quanto prevede non una crescita costante, ma esponenziale sia dell’economia, sia del debito, e come diceva Sir Josiah Stamp, nacque nel peccato e nell’ingiustizia, è infatti una truffa evidente a danno dei popoli.
Popoli che ne pagano le conseguenze in tutti i campi della società, dalle scoperte scientifiche occultate alla salute dei cittadini, dalle guerre che sono diventate sempre più disastrose dall’inizio dei grossi finanziamenti bancari alle scelte energetiche tutte tese a mantenere, da parte dei soliti, il controllo globale del petrolio, dell’uranio e di tutte quelle materie prime così dannose alla nostra salute, per non parlare delle tasse, che dovrebbero essere al 7/10% circa e invece ora servono solo a ripagare un enorme debito pubblico inestinguibile e a vantaggio delle banche centrali.
In campo medico scelte atroci sono state fatte a profitto delle multinazionali farmaceutiche di “loro” proprietà, dalla ricerca sul Cancro alla truffa dell’AIDS.
Tutta la filosofia, dal 1700 a oggi, è basata su un unico modello: crescita forsennata dell’economia e del debito, senza prendere in considerazione il QUARTO POTERE dello Stato ovvero il potere di emettere moneta di proprietà Popolare e gli enormi vantaggi che esso porta sul benessere, sull’ecologia, sulla medicina, sulle scelte energetiche e su tutte le scelte che possono essere fatte liberamente dalla società con la gestione pubblica del denaro.
È in utile riferirsi a Marx o a Keynes, se questi evitano del tutto la fonte della crisi: il monetarismo privato.
Che è anche la fonte della crisi dei valori, dell’energia, dell’ecologia, dell’informazione etc, che la cosiddetta “società liberale” e le “democrazie occidentali” portano con se.
Questa non è una società liberale ma individualista a profitto privato, ovvero oggi dobbiamo fare il 3% più di ieri e domani il 3% più di oggi (ovvero il 3% dell’altro ieri, più il 3% di ieri, più quello di oggi e siamo già al 9%).
Una società che ha perso totalmente il concetto di funzione del denaro per il concetto di valore intrinseco di denaro, che riesce a dare a semplici pezzi di carta colorata un potere illimitato perché il monetarismo privato ha come solo scopo il profitto a tutti i costi e non la crescita armoniosa, ed equilibrata dell’umanità.
Il problema si risolve tornado al monetarismo pubblico antecedente alla nascita della Banca d’Inghilterra e non con Marx e Keynes, che sono figli e pensatori di un sistema fraudolento fin dalla nascita, così immersi nella truffa da non poter trovare soluzioni applicabili.
Il monetarismo privato ha in se, crea e prevede fondamentalmente un ricco e un povero, un padrone e un servo, una coperta di Linus a cui qualcuno deve rinunciare per forza a vantaggio degli altri.
Solo la conoscenza da parte della popolazione di come realmente funziona questo perverso sistema monetario potrà finalmente portarci in un vero nuovo “ordine mondiale” a misura d’uomo, altrimenti avremo il solito vecchio ritornello, consumare di più, sempre di più, freneticamente e rincorrere la lepre finta del denaro privato come fanno i cani nelle corse senza mai arrivarci.
Con una moneta pubblica, di proprietà del portatore, di proprietà Popolare, non serviranno destra o sinistra, comunismo e capitalismo saranno concetti talmente vecchi da essere preistorici.
Nell’era post-moderna, post-industriale, usiamo ancora metodi e sistemi del 1600, con pensatori di un’epoca in cui l’industria era ancora al servizio dell’uomo, seppur spinta dal monetarismo privato in una serie di contraddizioni e profitti a dir poco imbarazzanti.
Se capiremo bene qual’è il ruolo della moneta nella nostra società, allora nasceranno filosofie nuove, politiche giuste, industrie al nostro servizio, modelli sociali a misura d’uomo e non saremo più schiavi di una economia al servizio dei banchieri, eguaglianza sociale e benessere da società civile e realmente democratica.
Forse, un giorno, riusciremo riconquistare la nostra Sovranità Politica, ma non prima di aver riconquistato la proprietà popolare della moneta !

 

 

 

Fonte: sovranidade - Scritto da: Lucio Sanna

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