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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

"SOSPETTO " DI TRUFFA

Pubblicato su 18 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Nuovo giro, e nuova salassata ai soliti noti.

Il “ volemose bene “ tra Monti, partiti e sindacati preannuncia tempi sempre più cupi e bui sia per i lavoratori sia per l’intera cittadinanza.

Il tutto viene fatto passare per “ risanamento “ – di chi e di che cosa ? lo sanno solo loro, o meglio, lo sanno tutti, ma non si può dire – con il sistemare i conti pubblici, con il metterci in linea con i diktat di Bruxelles.

Nuovo giro, dicevamo, stesso copione: la crisi del sistema usuraio imposto dal capitalismo apolide sembra senza fine e  deve essere sempre fatta pagare ai popoli.

Gli analisti – questa casta di servi della gleba al servizio dell’usurocrazia – parlano di pareggio di bilancio come del toccasana per tutte le malattie, noncuranti del fatto che otto, dico otto, premi Nobel hanno scritto ad Obama sostenendo che rappresenta l’anticamera della recessione.

I “rumors” della crisi, della mancanza di liquidità e dei bilanci dissestati si          allargano alle banche , dissanguate da una forte esposizione sui derivati tossici, o meglio spazzatura, ma in questo caso, trattandosi di banche e non di popoli, interviene prontamente la BCE concedendo prestiti per 1.000 miliardi di euro al tasso dell’1% alle banche stesse.

Questo è lo scenario ma nessuno dice la verità: è l’Europa che sta saltando, non quella dei banchieri e delle caste, ma quella dei popoli; ci stanno portando, a marce forzate, verso un  disastroso naufragio, che non si risolverà tra i flutti del mare, ma nella miseria e nella povertà.

Sulla pelle dei Popoli si sono arricchiti ed ora, per cercare di incrementare sempre più i loro già lauti guadagni, affondano il coltello nella ferita aperta dei già martoriati e tartassati popoli, facendoli sentire in colpa per un debito che non hanno contratto, ma che gli hanno imposto i banchieri con la complicità dei politici.

Il sistema basato sulle angherie ed i soprusi sta affinando i suoi sistemi di sfruttamento. Vogliono far saltare le “ certezze “, l’Europa, e non solo, si sta barcamenando tra un capitalismo finanziario, inasprito e sempre più famelico, ed una democrazia demoralizzata ed impaurita, talmente impaurita da farla “ sospendere “ come nel caso dell’Italia, della Grecia e dell’Irlanda.

E poi, in ultima analisi, a che serve andare a votare se poi i governi eletti debbono fare quello che dice Bruxelles ?

Quella che sembrava una crisi finanziaria in realtà è una crisi del capitalismo, i suoi meccanismi si sono inceppati, e per ritardare, o non far mai avvenire, la resa dei conti si avventurano su un terreno finanziario inesplorato, che nessuno sa dove ci porterà, neanche questi cazzari.

La crisi è dovuta, nella massima parte, a grosse colpe e complicità degli Stati che hanno abdicato al loro ruolo di unici enti abilitati all’emissione della moneta, per delegarla ai banchieri: senza questa complicità politica, degli Stati, non sarebbe stato possibile far emettere moneta a privati che la cedono a debito. Ecco come si crea il debito pubblico.

C’è chi ha provato a far tornare gli Stati protagonisti del loro destino e della loro ricchezza, ad eliminare questa spirale usuraia dei banchieri, ma ci ha rimesso la pelle. I tre che vollero ritornare ad una emissione monetaria da parte dello Stato, Lincoln, UmbertoI e Kennedy, guarda caso, sono stati assassinati.

Lincoln era talmente convinto della importanza ed efficacia dell’emissione di una moneta emessa dallo Stato che ebbe a dichiarare: “ Abbiamo dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai avuto – la propria moneta per pagare i loro debiti”.

La certezza che gli usurai affamano i popoli ci viene data guardando cosa è successo in Africa in questi ultimi 30 anni.

L’Africa era alimentarmente autosufficiente, addirittura quasi al boom economico, poi sono arrivati il Fondo Monetario Internazionale ed il suo braccio armato, le multinazionali, hanno iniziato a fare prestiti a pioggia ed a farsi pagare interessi ed hanno affamato il continente.

I Governi africani sono stati costretti a vendere le derrate alimentari all’estero per pagare gli interessi e, di conseguenza, hanno creato mancanza di generi di prima necessità alimentare per la popolazione.

Per non parlare dello sfruttamento delle multinazionali delle materie prime di questo continente: ma questa è un’altra storia e torneremo presto sull’argomento.

Una forma come un’altra di derivati: sempre e solo sulla pelle dei popoli.

Fino al momento in cui gli Stati non diventeranno proprietari della loro moneta, fino al momento in cui non venga spazzata via, una volta per tutte, la speculazione e l’usurocrazia, il sistema non potrà mai funzionare per i popoli ma funzionerà esclusivamente per i finanzieri apolidi.

Per spezzare questa schiavitù il sistema è semplicissimo: basta che un Ministro del Tesoro firmi un decreto legge per far tornare lo Stato ad emettere moneta.

Ma ci vuole un Ministro che lavori per l’ Italia e non per le banche. Un uomo, per esempio, come Mattei.

Claudio Marconi

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