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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SI SCRIVE WTO....SI LEGGE NWO

Pubblicato su 17 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

 

"In ogni caso, di tanto in tanto, è salutare mettere un punto di domanda a questioni che da tempo si danno per scontate."

Bertrand Russel

L'"OMC" ("Organizzazione Mondiale del Commercio"), conosciuta anche con l'acronimo di "WTO" ("World Trade Organization"), è fondata nel 1995, con sede a Ginevra, in Svizzera. L'Organizzazione, che ha come obiettivo quello di proteggere gli interessi dei proprietari di capitali e delle imprese nel commercio globale grazie ad accordi internazionali, è in grado, grazie alla sua influenza, di imporre accordi in tutto il Mondo grazie a sanzioni commerciali. Se un Paese non rispetta tali diktat, deve modificare le proprie leggi o sarà costretto a pagare multe non indifferenti. E' questo il sistema grazie al quale il "WTO" è in grado, in qualsiasi momento, di far valere i "diritti" delle multinazionali, anche quando in contrasto con il volere democratico delle popolazioni dei Paesi membri.

Uno degli esempi lampanti del potere di tale Organizzazione, è costituito dalla decisione di multare l'Unione Europea se avesse continuato ad impedire la commercializzazione nel Vecchio Continente di prodotti modificati geneticamente, nonostante i cittadini europei si siano più volte dichiarati contrari all'impiego della tecnologia genetica per la produzione di alimenti e nell'agricoltura.

Meritevole di particolare attenzione è sicuramente l'accordo "WTO" sui "Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights" ("TRIPs" - "Diritti di Proprietà Intellettuale"), che contiene la normativa sui brevetti e permette alle imprese di proteggere il loro know how tecnico in tutto il Mondo.

Tale accordo, in linea di massima ragionevole, sfocia, però, nel paradossale e nel grottesco nel momento in cui le multinazionali riescono a brevettare principi attivi di piante che, in regioni come la foresta amazzonica, sono utilizzate da sempre per la cura della popolazione indigena. Le popolazioni locali, pur utilizzando da secoli le piante per scopi curativi, non hanno mai avuto la necessità di brevettarne la loro conoscenza, cosa invece realizzata dalle multinazionali che, di conseguenza, dovrebbero vedersi accreditate le commissioni dalle popolazioni indigene [1].

"... sinceramente, questo è il migliore che abbia mai mangiato, in assoluto; anzi, è troppo buono, è così buono che, quando lo avrò finito, pagherò il mio conto, andrò dritto in cucina e sparerò al cuoco. Perché è questo il mio compito, ristabilire l'equilibrio..."

"C'era una volta in Messico", USA 2003, di Robert Rodriguez

Nel 2001, trentanove aziende farmaceutiche internazionali, tra cui la "Bayer" e la "GlaxoSmithKline" (azienda produttrice, tra gli altri, dell'"Azt", il più famigerato farmaco mai prodotto per combattere il famigerato retrovirus Hiv), intentano un processo contro il Governo sudafricano: al centro della disputa ci sono i farmaci contro l'Aids e la quantità di denaro legata al loro utilizzo e sfruttamento. Per il Governo sudafricano la questione è chiara: i gruppi farmaceutici, pretendendo prezzi vergognosamente alti per i loro farmaci, impediscono alla popolazione locale di curarsi.

Il processo ha inizio perché, nel 1997, il governo sudafricano, sotto l'egidia dell'allora PresidenteNelson Mandela, promulga una legge che dà la possibilità di imitare farmaci vitali, da produrre in loco o importare a basso costo, annullando, di fatto, la validità dei brevetti dei gruppi farmaceutici.

Le aziende, dal canto loro, cercano con tutti i mezzi a loro disposizione, di fare in modo che la legge sia abrogata. A Washington, lobbisti ben pagati, portano l'Amministrazione Clinton ed, in particolare, il Vice Presidente Al-Gore, a mettere il Sudafrica sotto pressione, minacciando pesanti sanzioni commerciali.

Nel 1999, dovunque si presenti per sostenere la propria candidatura alla presidenza degli Stati Uniti d'America, Al-Gore deve vedersela con la rabbia della gente che lo accusa di avere una parte di responsabilità nella morte dei malati di Aids in Africa. Verso la fine dello stesso anno, il Vice Presidente, infastidito, decide di sottrarre il suo appoggio alle trentanove aziende che, all'inizio del 2001, insieme alla federazione sudafricana delle industrie farmaceutiche, accusano il Governo di violazione del diritto brevettuale [2], salvo ritirare l'accusa il 19 Aprile 2001 perché sfociata in un disastro mediatico di proporzioni enormi e perché, la legge riguardante la produzione di medicazioni a basso costo, può essere usata esclusivamente dai Governi che dichiarino lo stato di emergenza medica, ipotesi a cui i "dissenzienti", tra cui il Presidente sudafricano Thabo Mbeki, non pensano minimamente, arrivando a ritenere alcuni farmaci non solamente inneficaci ma addirittura nocivi [3].

Tralasciando il fatto che, almeno fino al 2007, "ONU" e "WTO" hanno deliberatamente pubblicato dati sovrastimati sulla diffusione dell'Hiv in Africa e, soprattutto, tralasciando il fatto che quella dell'Aidssia, con molte probabilità, una delle più grandi menzogne mai realizzate dall'industria farmaceutica mondiale [4], è bene ricordare che, sempre nel 2007, vede la luce uno dei programmi "umanitari" fortemente voluto dalla "Banca Mondiale" (altro organismo gestito dall'élite, al pari di "WTO" e"Fondo Monetario Internazionale") e largamente finanziato dal "Global Alliance for Vaccines and Immunisation" ("GAVI") e dall'immancabile "Bill and Melinda Gates Foundation" (ultimamente attiva anche nel combattere un'altra bufala del nostro secolo, quella dell'"Anthropogenic Global Warming", conosciuto anche col nome di "Effetto Serra") che, proprio tramite la "GlaxoSmithKline", distribuiscono in tutto il continente africano il vaccino "Synflorix" per "combattere le malattie pneumococciche invasive".

Altrettanto interessante è sapere che, nel decennio che va dal 1997 al 2007, la "GlaxoSmithKline" e la "Microsoft Corporation" hanno sottoscritto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America accordi per, rispettivamente, 75 milioni di dollari e 278 milioni di dollari [5].

Note e fonti:

[1] "Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere - Sfruttamento del lavoro, esaurimento delle risorse. Come la dittatura dei grandi marchi condiziona le nostre vite", di Klaus Werner-Lobo, Newton Compton Editori, 49-51

[2] "I crimini delle multinazionali", di di Klaus Werner e Hans Weiss, Newton Compton Editori, 96-100

[3] "Theater um HIV", "Die Zeit", 51/2000, di Bartholomäus Grill; "The Mistery of AIDS in South Africa", "The New York Review of Books", 20 Luglio 2000, di Helen Epstein, 50-55; "Mbeki Questions HIV Testing"

[4] Vedi "Aids feat. Hiv"

[5] "Neonati africani cavie di Us Army e Glaxo", di Antonio Mazzeo, scritto per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi, 146

 

 

"Il DNA guida la sintesi dell'RNA, che dirige la sintesi delle proteine."

Ralph W. F. Hardy

Tutte le meraviglie della scienza genetica si basano sulla premessa nota ai biologi molecolari come il "dogma centrale"; il DNA è l'agente esclusivo dell'eredità in tutti i viventi, il genoma di un organismo deve dare conto pienamente dell'intero complesso delle sue caratteristiche ereditarie. E' quanto sostenuto anche da Ralph W. F. Hardy che, come molti sanno, è stato Presidente del "National Agricultural Biotechnology Council" e, come in molti meno sanno, è stato anche ex Direttore della "DuPont", una delle maggiori società produttrici di semi geneticamente modificati.

Peccato che, sottoposta a verifica tra il 1990 ed il 2001 in una delle più grandi e pubblicizzate imprese scientifiche del nostro tempo, il "Progetto Genoma Umano", costato 3 miliardi di dollari, la teoria del "dogma centrale" sia crollata sotto il peso delle scoperte effettuate. Il potere esplicativo di tale teoria, nota anche come teoria di Francis Crick, colui che, insieme a James Watson, ha scoperto la doppia elica di DNA, è basato sulla proposizione che i geni abbiano il controllo unico, assoluto ed universale sulla totalità dei processi dell'eredità, in tutte le forme di vita. Secondo Crick, per controllare l'eredità, i geni devono governare la sintesi delle proteine, dato che sono le proteine a formare le strutture interne della cellula e, come nel caso degli enzimi, a catalizzare gli eventi chimici che producono specifici caratteri ereditari.

Tale teoria include una seconda dottrina che Crick stesso definisce il "dogma centrale" (sebbene ora questo termine sia usato per indicare l'intera teoria): "Una volta che l'informazione (sequenziale) è stata trasmessa alla proteina, non può uscirne di nuovo" [1], pertanto l'informazione genetica ha origine nella sequenza nucleotidica del DNA e termina, immutata, nella sequenza amminoacidica della proteina. Questo postulato è cruciale per il potere esplicativo della teoria perché dota il gene di completo controllo sull'identità della proteina e sul carattere ereditario a cui la proteina dà forma.

La teoria del "dogma centrale", infine, sostiene che la replicazione biologica, essenziale per la capacità di un organismo di infettare un altro organismo, non possa verificarsi in assenza di un acido nucleico [2].

E', dunque, anche grazie agli assunti enunciati dalla teoria del "dogma centrale" che, nel 1982, la società"Monsanto" riesce, per la prima volta, a modificare geneticamente una cellula vegetale.

Da quel giorno il potere della "Monsanto" è cresciuto a tal punto che la società ha avuto un ruolo fondamentale nella decisione degli Stati Uniti di portare l'Europa di fronte al tribunale arbitrale del "WTO" per la questione dell'autorizzazione dei prodotti geneticamente modificati [3].

Forse, però, è bene fare un piccolo passo indietro...

"Nulla nella vita deve essere temuto. Deve solo essere compreso."

Madame Curie

A prescindere dal fatto che i due gruppi di ricerca che hanno collaborato al "progetto Genoma Umano", hanno identificato solamente circa 30 mila geni [4], invece dei 100 mila o più geni previsti in base al numero stimato delle proteine umane, annichilendo, di fatto, il "dogma centrale" perché se il numero di geni umani è troppo basso per accordarsi con il numero delle proteine e dei numerosi caratteri ereditari che da esse procedono, e non può spiegare l'enorme differenza ereditaria fra un'erbaccia (la senape ha circa 26 mila geni) ed una persona (l'essere umano ha circa 30 mila geni), ci deve essere molto più di quello che i geni, da soli, possono dirci per arrivare a quella che James Watson ha indicato come "l'ultima, definitiva, descrizione della vita", cosa peraltro già prevista da oltre 200 lavori scientifici pubblicati a partire dal 1978 [5], è interessante notare come, sempre negli anni Ottanta, una serie di studi scoprono che, alcune proteine nascenti, hanno molte probabilità di non ripiegarsi correttamente e perciò di rimanere biochimicamente inattive, a meno che non entrino in contatto con un tipo speciale di proteine, le "chaperon", che le ripiegano nella struttura corretta, attivandole. L'importanza delle proteine "chaperon" è sottolineata in anni recenti dalle ricerche sulle malattie degenerative del cervello causate da "prioni", ricerche dalle quali sono emerse alcune delle prove più inquietanti del fatto che ilo "dogma centrale" sia pericolosamente sbagliato [6].

Negli anni Ottanta, lo Scienziato Stanley Prusinier, premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina, conferma che, gli agenti infettivi che provocano la scrapie e le encefalopatie spongiformi trasmissibili (di cui fanno parte la BSE, conosciuta anche col nome di "morbo della mucca pazza" e la sua variante umana MCJ, la malattia diCreutzfeldt-Jakob), sono in realtà proteine prive di acido nucleico, chiamate prioni, le quali si replicano in un modo del tutto insolito. Invadendo il cervello, il prione incontra una normale proteina dei tessuti cerebrali, che poi si ripiega in modo da assumere la forma tridimensionale caratteristica del prione. La proteina, così ripiegata, diventa a sua volta infettiva e, agendo su un'altra molecola proteica normale, avvia una reazione a catena che propaga la malattia fino al suo esito fatale [7].

Il "dogma centrale" presume che la struttura attiva di una proteina sia automaticamente determinata dalla sua sequenza amminoacidica, per cui due proteine con la stessa sequenza dovrebbero essere identiche nella loro attività. Il prione viola questa regola. In una pecora infettata dallo scrapie, il prione e la proteina normale del cervello che si ripiega diversamente in seguito all'infezione, hanno la stessa sequenza amminoacidica, ma una è una normale componente cellulare e l'altra è un agente infettivo fatale. Ciò suggerisce che la configurazione ripiegata della proteina sia, in certa misura, indipendente dalla sua sequenza amminoacidica e che essa debba dunque essere decisa, in parte, da qualcosa di diverso dal gene che ha governato la sintesi di quella sequenza. E, siccome la forma tridimensionale della proteina prionica è dotata di informazione genetica trasmissibile, ciò viola anche un altro fondamentale precetto di Crick: l'impossibilità del passaggio di informazione genetica da una proteina ad un'altra.

Quindi, all'inizio degli anni Ottanta, quasi dieci anni prima che il "Progetto Genoma Umano" da 3 miliardi di dollari prendesse vita, prima che piante geneticamente modificate cominciassero ad apparire nei nostri campi, una serie di processi basati sulle proteine avevano già iniziato ad irrompere sulla scena, mettendo in discussione il "dogma centrale".

In fin dei conti, il detto "siamo ciò che mangiamo", meglio conosciuto in campo scientifico con il termine"endosimbiosi" [8], è vecchio di secoli.

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario."

Primo Levi

L'azienda "Monsanto" guadagna soprattutto con OGM e brevetti che le consentono, in via esclusiva, il diritto alla commercializzazione di sementi e fitofarmaci. In questo modo, secondo l'azienda, sarebbe possibile incrementare la produzione agricola e combattere la fame nel Mondo [9]. I critici, i "paranoici", i "fissati", nonché i "teorici del complotto", temono, invece, che l'azienda voglia porre sotto il proprio controllo l'agricoltura globale; timore che, con l'inizio della commercializzazione delle colture "Terminator", sembra sempre meno infondato. Colture in cui sono stati inseriti con l'ingegneria genetica dei geni "suicidi" che portano alla sterilità maschile, sono state pubblicizzate come un mezzo per "contenere", cioè prevenire, la diffusione dei transgeni. In realtà, gli ibridi venduti agli agricoltori, hanno diffuso, attraverso il polline, insieme ai geni per la resistenza all'erbicida, anche i geni suicidi per la sterilità maschile [10].

Già nel 2001, il 90% delle piante geneticamente modificate proveniva dalla "Monsanto" [11].

Provate ad immaginare un Mondo in cui il "WTO" avesse abbastanza potere da "obbligare", per mezzo di pesantissime sanzioni, i Governi ad utilizzare solamente colture OGM; provate ad immaginare cosa succederebbe se davvero un'unica azienda avesse il controllo sulla produzione mondiale di semi geneticamente modificati per prodotti alimentari. Smettete di immaginare perché è quello che sta accadendo nella realtà.

Note e fonti:

[1] "Il Dogma Centrale. Crick F.H.C On Protein Synthesis", "Symposium of the society for experimental biology XI", "New York: Academic Press" 1958, 153

[2] "Il mito del DNA", di Barry Commoner, scritto per "Tutto quello che sai è falso 2 - Secondo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 268-283

[3] "I crimini delle multinazionali", di Klaus Werner e Hans Weiss, Newton Compton Editori, 284, 285

[4] "International Human Genome Sequencing Consortium. Initial sequencing and analysis of the Human Genome", "Nature", 2001, 409 (6822), 860-921

[5] Gli studi sullo "splicing alternativo" o "splicing umano" sono troppo numerosi per essere enunciati tutti. Sul sito "PubMed - NCBI" si possono consultare alcune tra le opere pubblicate fino al 1989

[6] "Ellis R. J. Proteins as molecular chaperones", "Nature", 1987, 328, 378, 379; "Ellis R. J. and Hemmingsen S. M. Molecular chaperones: proteins essential for the biogenesis of some macromolecular structures", "Trends Bioch. Sci.", 14(8), 1989, 339-342

[7] "The Prion Diseases. One Protein, Two Shapes", "Scientific American", di S. B. Prusiner, 1995, 272(1), 48-57

[8] "Can DNA in food find its way into cells?", "New Scientist", di Philip Cohen, 4 Gennaio 1997, 14

[9] www.biosicherheit.de

[10] "Per un mondo libero da OGM", risultati di una ricerca scientifica indipendente, scritto per "Tutto quello che sai è falso 2 - Secondo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 334

[11] "Monsanto. Ein Gentechnik-Gigant kontrolliert di Landwirtschaft", Greenpeace, Aprile 2005

Fonte: freeondarevolution   wto_democracyawipfinal_vectorized2_edited.png

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