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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Separazione Eni-Snam: investimenti in Italia per 8 miliardi nei prossimi 4 anni

Pubblicato su 9 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Promessi per i prossimi 4 anni ben 8 miliardi di investimenti dovuti prevalentemente alla separazione tra Eni e Snam.

Fiducia da Knight Vinke

"La cessione di questi due investimenti (Snam e Galp, ndr), il cui valore di mercato supera i 10 miliardi di euro, fornirà, insieme alla restituzione degli 11 miliardi di euro prestati alla Snam, i mezzi per sviluppare e ottimizzare le straordinarie nuove risorse recentemente aggiunte al proprio portafoglio". Sono le parole dell’amministratore delegato di Knight Vinke, che ha continuanto: "Ritengo quasi inutile aggiungere che ciò consentirà al mercato di vedere più chiaramente i meriti dell’Eni, permettendogli di apprezzare la rapida crescita del suo upstream business e, in conseguenza, attribuire un più giusto valore alle azioni della società".

Il rappresentante del fondo Knight Vinke si esprime anche nei confronti del principale azionista di Eni, ovvero il Governo Italiano: La prevista separazione della Snam dall’Eni ha ormai assunto per i mercati un forte valore simbolico che va oltre le realtà economiche della transazione stessa. Le modalità con le quali sarà realizzata tale separazione verranno considerate dalla comunità finanziaria internazionale come una sorta di barometro economico della propensione italiana d accettare gli aspetti positivi della libertà di concorrenza. Le riforme realizzate dal governo Monti hanno ottenuto all’estero un eccezionale consenso, restituendo in un tempo incredibilmente breve all’Italia e agli italiani la fiducia che meritano.

L’ottimismo di Scaroni

Nessuna preoccupazione neppure da parte dall’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni: "La cessione non deve avvenire senza tutelare azionisti di Eni e di Snam", ha affermato. "Dobbiamo uscire dalla dismissione più forti e non più deboli di prima per finanziare investimenti che solo in Italia saranno 8 miliardi nei prossimi 4 anni". L’atteggiamento positivo è comprovato anche dalle seguenti parole: "Siamo l’azienda petrolifera che ha fatto più scoperte negli ultimi anni e ora dobbiamo trasformare queste scoperte in produzione. Dobbiamo affrontare questo momento della nostra storia, in modo più deciso e con un bilancio forte". "Il governo", ha chiosato "ha il nostro stesso interesse a guadagnarsi credibilità sul mercato".

Fonte: forexinfo   timthumb.jpg

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