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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SCANDALO DERIVATI, E' ALLARME NEL SISTEMA BANCARIO

Pubblicato su 6 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

L’affaire Mps, ha di fatto scoperchiato una pentola sotto pressione: il sistema dei derivati finanziari ha piegato il comparto bancario con perdite su derivati Otc a 32 miliardi

 

borsa-derivati

 

La protezione dal rischio di cambio si è trasformata in trabocchetto per gliistituti di credito che hanno utilizzato questi contratti standardizzati per  tutelarsi dai pericoli di andamenti contrari alle previsioni. Fatto sta che l’indagine sullo scandalo dei derivati finanziari aperta su Monte dei Paschi di Siena, ha messo in allarme sia l’intero sistema bancario, sia le autorità di vigilanza competenti. 

 
Quello che desta maggiore preoccupazione non sono soltanto i classici prodotti strutturati, ma anche gli swap Otc. Si tratta di derivati over-the-counter, ovvero non regolamentati. Questi strumenti stanno creando non pochi problemi alle banche italiane, tanto che finora le perdite potenziali si attestano a 32 miliardi di euro. Si tratta di derivati che servono per proteggere le banche dal rischio cambio o tassi.
 
Quindi, questi swap di copertura sono simili ai Santorini o Alexandria di turno, che tanto stanno facendo parlare nell’ambito della vicenda Mps. In realtà, al 30 settembre 2012 sono 483 le banche italiane e straniere, che operano in Italia, interessate da queste operazioni in swap Otc. Rispetto al trimestre precedente, il valore di mercato (o mark-to-market) è sempre negativo e peggiorato di due miliardi di euro.
 
Nei 32 miliardi di perdite potenziali ancora non si sa se sono stati registrati anche i derivati di Mps. Dipende se la banca senese ha stipulato gli swap in Italia e se li ha comunicati a Bankitalia entro settembre 2012. Nell’aggiornamento di Banca d’Italia, però, non vengono rivelati i nomi degli istituti di credito coinvolti in queste operazioni, né quando il mark-to-market è negativo né quando è positivo.
 
Questi swap, però, non sono stati venduti a controparti bancarie, bensì anche a imprese, amministrazioni pubbliche e famiglie. Così al 30 settembre 2012 complessivamente le perdite potenziali in derivati ammontano a 80,18 miliardi di euro. Secondo gli esperti una maggiore trasparenza nel settore dei derivati eliminerebbe molti rischi.
 Fonte: professionefinanza.com
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Salvatore 02/07/2013 22:28


Complimenti per l'articolo, concentrato e preciso.


Il problema secondo me sta a monte...la responsabilità è riconducibile agli organi di sorveglianza che per troppo tempo hanno chiuso e continuano a chiudere tutti e due gli occhi. Le banche già
dal 1988 sono passate da "Originate and Hold" ad "Originate and Derivate" , e questo la dice lunga sulle loro intenzioni... oggi pensano solo ed esclusivamente al profitto dimenticando
l'importanza della loro funzione sociale.


Un saluto