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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SCANDALO CAMPI NOMADI: CI COSTANO OLTRE 1.500 MILIONI DI EURO

Pubblicato su 26 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Il miliardo che serve per non dare luogo all'aumento dell'Iva ? Andate a prenderlo nei campi nomadi. Claudio Marconi

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Per le sole città di Milano, Roma e Napoli, tra il 2005 e il 2011 sono stati spesi oltre 100 milioni di euro. In cosa? Per i campi nomadi. Lo si evince da un rapporto delle associazioni xenofile Berenice, Compare e Lunaria.

Nella sola Roma, infestata da oltre 7mila zingari, tra il 2005 e il 2011 sono stati spesi 69,8 milioni di euro ai quali si aggiungono almeno altri 9,3 milioni per mandare i figli degli zingari a scuola.

Nel dettaglio: gestione dei campi (19,9 milioni di euro), investimenti (12,6 milioni di euro), interventi dell’Ama (9,4 milioni) bonifica aree (8,1 milioni).

Riguardo ai 13 milioni spesi per mandare a scuola i Rom – per la gioia dei genitori italiani – questi sono stati spesi per accompagnamento all’iscrizione, sostegno della frequenza, tutoraggio, sensibilizzazione delle famiglie. Poi vanno aggiunti i costi per lo scuolabus privato che trasporta gli zingari dai campi nomadi alle scuole.

Per Napoli il rapporto prende in esame solo le spese relative al campo nomadi comunale, il cui nome è tutto un programma, “Il Villaggio della solidarietà” di Secondigliano dove risiedono 700 zingari.

Per questi 700 abusivi sono stati spesi tra il 2005 e il 2011 oltre 24 milioni di euro, ovvero oltre 6mila euro l’anno per ogni zingaro.
Nel dettaglio: 17,9 milioni per dotazione di aree e infrastrutture, 2,9 milioni per manutenzione e gestione, 3,3 milioni per interventi socioeducativi.

Veniamo a Milano. E parliamo del periodo Moratti – prima dell’abbuffata pisapiana – tra il 2005 e il 2011 per la gestione dei campi nomadi si sono spesi intorno ai 2,7 milioni di euro.

Spesi per: un servizio di mediazione scolastica e sociale per i figli dei rom nelle scuole primarie 104 mila euro l’anno, gestione degli interventi di piccola manutenzione nei campi 170 mila euro l’anno e interventi di animazione sociale (festicciole nei capi pagate dai contribuenti) per bambini nei campi comunali 50 mila euro l’anno. Nel 2007 sono stati spesi 480 mila euro per un sistema di video-sorveglianza nei campi comunali. Per quanto riguarda invece i fondi impiegati per la gestione dei campi del territorio comunale milanese sono stati accertati 812 mila euro per il biennio 2005-2006 e 840 mila per il triennio 2008-2011. Infine, oltre a questi fondi, nel 2008 viene stanziato oltre 1 milione di euro per il progetto “Dal Campo alla Città”, finalizzato alla sperimentazione di formule abitative alternative.

Uno scempio.

Cento milioni di euro sono una cifra enorme. E visto che queste tre città ospitano complessivamente circa 4 milioni di abitanti, se proiettiamo la cifra su tutte le città italiane, è piuttosto conservativo pensare ad una spesa complessiva di 1,5 miliardi di euro per il mantenimento dei campi nomadi ‘regolari’ di tutta Italia: mostruoso.

Così, detto en passant, le associazioni che hanno presentato questo rapporto, lo hanno fatto perché ritengono siano ‘poche’ le risorse impiegate per il mantenimento degli zingari: vogliono più soldi.
In particolare, l’associazione Lunaria è direttamente collegata a quel ‘noto filantropo’ che risponde al nome di George Soros, attraverso il suo braccio politico, la Open Society.

Dalle cifre sono ovviamente esclusi i costi dei campi nomadi abusivi, quelli causati dai furti commessi dagli ospiti dei campi, e i costi della loro reclusione. Oltre i costi sanitari per curare chi non ha mai pagato un euro di tasse.

Tratto da: voxnews.info

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