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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SAVINO FRIGIOLA: LA BCE VUOLE IL NOSTRO ORO

Pubblicato su 10 Settembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

Giovanna Canzano 05 Settembre, 2011

…“Perché il Corano vieta l’usura e quindi il pagamento degli interessi a fronte delle somme anticipate. Ciò costringe i banchieri, da sempre parassiti all’interno di qualunque società nella quale operano, se vogliono utilizzare i loro capitali, ad affiancare l’operatore nell’attività, commerciale o produttiva che sia, e correre gli stessi rischi d’impresa che affronta l’imprenditore. Pertanto non è possibile l’attività di strangolo e nessuno potrà mai pretendere alla fine la libbra di carne.
La differenza è sostanziale, poiché secondo l’impostazione cattolica e protestante a volte il banchiere opera contro l’imprenditore per appropriarsi dei suoi beni, mentre secondo la finanza islamica, se non altro che per convenienza, il banchiere è alleato dell’imprenditore”….. (Savino Frigiola)
 


Video-intervista
BIOGRAFIA – Savino Frigiola - imprenditore, scrittore, conferenziere.
Ricopre incarichi di prestigio nel Collegio dei Costruttori e nell’Associazione Industriali aderente alla Confindustria.
Partecipa dal 1970 ai lavori del Centro Studi Politici e Costituzionali presso la cattedra di Diritto della Navigazione dell’Università’ di Roma fondato da Giacinto Auriti.
Fa parte del gruppo docenti del Corso Post Lauream di ”Perfezionamento in Studi Giuridici e Monetari” (unico al mondo) istituito ad Atri dall’Università’ d’Abruzzo.
Si occupa principalmente di tematiche ed incarichi finalizzati ad evidenziare i risvolti, le ricadute e le conseguenze che incombono sulle aziende e sui popoli a causa delle politiche monetariste e mercatiste.
Ha pubblicato “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione” nel 1997.
Ha pubblicato “L’usurocrazia mondiale sulla pelle dei popoli” nel 2008

intervista

Canzano 1- Angela Merkel ha detto qualche giorno fa parlando dell’Italia: “Ritengo che la vendita dell’oro da parte degli Stati debitori e il deposito delle loro riserve auree in pegno presso la Bce sia una necessità”, e ancora: “Questi Paesi dovrebbero consumare i loro beni patrimoniali prima di chiedere aiuto”. E’ questo un buon consiglio per il nostro paese?
FRIGIOLA – Non è un consiglio, riporta semplicemente quanto desiderato dalla BCE che si prefigge d’impossessarsi del nostro oro. Ora Angela Merkel facendo sponda con la Francia gioca ad interpretare il ruolo della prima donna. Non a caso la Germania appena scoppiata la crisi dei bond italiani ha subito buttato sul mercato i 7 miliardi dei nostri titoli che possedeva. E’ cominciato il gioco al massacro, ma se non si cambiano questi meccanismi pure la Germania alla fine, anche se da buona ultima, ne uscirà con le osse rotte.
Canzano 2– Il Fondo Monetario Internazionale ha avuto, un cambio al vertice dopo le incresciose vicende accadute a Dominique Strauss-Kahn, come gestisce la crisi attuale?
FRIGIOLA – Esattamente come prima. Tutti a difesa del Dollaro e delle banche d’emissione. In primis della Federal Riserve.
Canzano 3– La crisi degli USA può mettere in grave pericolo gli altri stati, in particolar modo la Cina?
FRIGIOLA – I pericoli per gli altri stati derivano dalla disponibilità che questi dimostrano di sobbarcarsi quote di debito degli USA. La Cina dispone già una quota importantissima del debito americano. Sotto questo aspetto non corre nessun pericolo, anzi è in grado di far saltare il banco americano in qualsiasi momento.
Canzano 4 – Sulla rete sono nati vari blog e siti che si interessano di signoraggio, con varie soluzioni per poter fronteggiare o capire cosa sta succedendo, mi chiedo ti chiedo, per l’ultimo consumatore della moneta, l’aver capito di più di questi argomenti economici-monetari, può aiutare a qualcosa? Oppure può far aumentare il panico che già c’è?
FRIGIOLA – Dai tempi del “Centro Studi Politici e Costituzionali”, nato presso l’Università di Roma agli inizi degli anni 70 ad opera di Giacinto Auriti, Paolo Sella di Monteluce, Adelchi Perissinotto, i fratelli Miani ed altri, moltissimo è stato fatto per far comprendere i disastri economici che derivano dalla truffa organizzata dal sistema bancario-monetario mediante l’emissione monetaria, quando, come nel nostro caso, viene sciaguratamente delegata ai banchieri privati. Ovviamente il sistema si difende è quando si è reso conto che dileggiare Auriti & C. non bastava più a bloccare il diffondersi dei così detti allora “segreti culturali”, sono stati messi in campo una serie di contro informatori e depistatori con il campito di fornire soluzioni monetarie fantasiose e strampalate proprio per creare confusione e quindi screditare, insieme alle altre, l’unica soluzione seria possibile, che è quella che lo Stato ritorni a battere moneta. Alcuni neofiti in buonafede hanno abboccato alcune di queste strampalate teorie e sono scaturite le varie proposte per eliminare la truffa monetaria in atto. Anche questo tentativo difensivo da parte della “cupola monetaria” ormai è da considerarsi fallito poiché, alla anche luce delle ultime vicende finanziarie e monetarie, i soggetti in buona fede assertori di soluzioni diverse si sono e si stanno ricredendo. Per quanto riguarda il panico, non siamo noi a diffonderlo ma è conseguenza delle manovre monetarie in corso. In ogni caso possiamo registrare qualche segnale di speranza, è utile per far comprendere anche ai vecchi scettici la direzione da percorrere. In tal senso si notano diversi soggetti, ambienti, associazioni, pezzi di partito, gruppi sindacali che si stanno organizzando per liberarsi dalla cappa usurocratica. Sotto questo aspetto si può già affermare che i vecchi partiti non esistono più, destra o sinistra non ha più senso come pure l’esistenza dei vari recinti colorati: bianchi, rossi, neri, verdi, gli uni contro gli altri armati. La linea di demarcazione politicamente esistente è, e sarà sempre più marcata, quella che separa chi fa gli interessi dei banchieri da quelli che ispirano la loro azione politica in difesa dei cittadini loro elettori
Canzano 5– Quale potrebbe essere la soluzione?
FRIGIOLA – La soluzione al di la di tutte le proposte bislacche avanzate, sia dai depistatori che dai soggetti in buona fede convinti di aver scoperto l’acqua calda, è semplice, seria e lungamente collaudata: lo Stato deve tornare a battere moneta in nome e per conto dei propri cittadini, acquisendo il signoraggio a titolo originario per destinarlo alle sue spese istituzionali. Per cento anni dal 1874 al 1975 lo Stato italiano ha emesso propria cartamoneta direttamente in prima persona. Ciò ha consentito, subito dopo l’unità d’Italia di realizzare tutte le infrastrutture necessarie al nuovo stato nazionale, compreso i famosi palazzi e quartieri “umbertini”, ancora esistenti e funzionanti, senza imporre tasse e senza accendere debiti verso banchieri privati. Successivamente utilizzando sempre la stessa emissione monetaria si sono realizzate una miriade di opere pubbliche dalle inconfondibili linee architettoniche, tipica quella”razionalista” e quelle del Piacentini, sempre senza aumentare le tasse e senza aumentare il debito pubblico che anzi, sino al 1940 era rimasto stabile al 20 % (tra i più bassi della storia d’Italia) per passare poi nel 1945 al 25%, dopo una guerra persa. Successivamente lo Stato continuò a battere moneta sino al 1975. Gli introiti dovuti al signoraggio così incamerati hanno seriamente contribuito alla ricostruzione del territorio nazionale devastato dagli eventi bellici (all’inizio degli anni 70 il debito pubblico era sceso al 20 %). Tutto ciò a conferma e dimostrazione che il debito pubblico è generato dall’emissione monetaria dei banchieri privati.
Canzano 6- Perché ai banchieri spaventa la finanza islamica?
FRIGIOLA – Perché il Corano vieta l’usura e quindi il pagamento degli interessi a fronte delle somme anticipate. Ciò costringe i banchieri, da sempre parassiti all’interno di qualunque società nella quale operano, se vogliono utilizzare i loro capitali, ad affiancare l’operatore nell’attività, commerciale o produttiva che sia, e correre gli stessi rischi d’impresa che affronta l’imprenditore. Pertanto non è possibile l’attività di strangolo e nessuno potrà mai pretendere alla fine la libbra di carne. La differenza è sostanziale, poiché secondo l’impostazione cattolica e protestante a volte il banchiere opera contro l’imprenditore per appropriarsi dei suoi beni, mentre secondo la finanza islamica, se non altro che per convenienza, il banchiere è alleato dell’imprenditore.
Canzano 7 – E, il ruolo dell’EURO nella finanza mondiale?
FRIGIOLA - Per come è stato impostato, per i poteri e prerogative della BCE che lo gestisce, alla luce dell’attuale situazione, il ruolo dell’Euro è quello di continuare a svenare gli Stati ed i cittadini che lo usano a favore delle banche d’emissione, delle loro partecipate e del Dollaro. Non a caso da quando l’Euro è entrato in vigore lo si è fatto rivalutare rispetto al Dollaro di quasi il doppio, dimezzando per conseguenza il costo dei prodotti provenienti dall’area del Dollaro. Le loro aziende e maestranze lavorano, le nostre falliscono e gli addetti vengono espulsi dal sistema produttivo. Ritengo questa semplice riflessione più che abbondante per far riflettere sindacati, lavoratori e datori di lavoro.Giacinto Auriti Signoraggio & Suicidio 5 – Massoneria e società.flv debitogomma
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