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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SANTORO vs BERLUSCONI: VINCONO I BANCHIERI

Pubblicato su 11 Gennaio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Sono come i ladri di Pisa: il giorno litigano e la notte vanno a rubare insieme. Merce per gonzi. Claudio Marconi

 

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E così, il 10 gennaio 2013, il tanto agognato “scontro” Berlusconi vs Santoro-Travaglio ha avuto luogo.

Da un punto di vista di impatto vince Berlusconi 6-1, 6-0, 6-1, dal punto di vista nostro: perde il popolo.

Sono due facce della stessa medaglia liberista legata mani e piedi a questo sistema infame dei banchieri, vogliono continuare ad alimentare la truffa perpetrata a danno di tutti noi.

Le domande “ cattive” vertevano ancora su temi triti e ritriti: questione giudiziaria, clientelismo politico, puttane, problemi aziendali; ma non hanno capito che con questi argomenti lo hanno tenuto in piedi per 20 anni?

Lo si sarebbe dovuto inchiodare, e qui si che il Berlusca sarebbe stato in difficoltà e forte, su come il debito pubblico sotto i suoi governi è aumentato esponenzialmente, su come intendeva fare per difendersi dall’attacco all’Italia, se fosse ora di tornare ad una moneta sovrana.

L’assist, a Santoro, lo aveva graziosamente lanciato la Signora Francesca, imprenditrice del Nord. Ma nulla, nessuna reazione, elettroencefalogramma piatto.

Risposta evasiva di Berlusconi che auspica che sia la BCE a battere moneta ( sic!), immediato cambio di argomento da parte di Santoro.

Perché?

Perché, come dicevamo prima, sono due facce della stessa medaglia, sono tutti e tre legati mani e piedi alle oligarchie  finanziarie al potere, tutti e tre negano il signoraggio. Come si poteva approfondire un tema del genere?

Avrebbero dovuto chiedergli se non sapesse che l’attuale emissione monetaria fa dell’interesse la sua ragion d’essere, che le crisi economiche, il deficit di bilancio, lo stato di povertà attuale delle classi proletarie, medie e piccolo imprenditoriali, la disoccupazione non sono altro che gli effetti di questo sistema monetario attuale, che la moneta viene emessa a debito e che questo debito ricade sulla pelle e nelle tasche dei cittadini.

Avrebbero dovuto chiedergli che l’onere di questo debito pubblico, inventato dalle banche private, è direttamente proporzionale alla capacità contributiva della popolazione che viene così depredata di tutti i frutti del proprio lavoro.

In campo ci sono solo delle bandierine differenti, ma legate tra loro dal servaggio verso le banche private, si vogliono spartire, non in parti uguali, la torta, vogliono continuare a gozzovigliare sulla nostra pelle.

Facciamo finta di litigare ma continuiamo ad ingozzarci: questa è la filosofia ultima di questo spettacolo.

Ma verrà il giorno in cui i detrattori, i maligni, gli invidiosi e, spesso e volentieri, i disonesti saranno ridotti al silenzio da quell’idea di libertà e prosperità che solo una moneta sovrana potrà dare, una moneta emessa dallo Stato a credito e che non crea debito pubblico.

Abbattere questo mondo di usura, centrali nucleari, mega complessi industriali, della tecnocrazia, della distruzione della campagna e dei cuori e cervelli dei cittadini sta solo a noi.

A noi ed a nessun altro.

Claudio Marconi

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