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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SANITA': A PAGAMENTO PER IL POPOLO, GRATIS PER LA CASTA

Pubblicato su 3 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Monti cerca " nuove modalità di finanziamento" per garantire il servizio sanitario, per i poveri disgraziati, per la gente comune, per il popolo. Ma questo non vale per la casta la quale ha diritto al pieno rimborso per se e per i propri familiari di tutte le spese mediche. Questo governo è lì e distrugge il popolo con il benestare dei partiti che lo votano, e quelli che non lo votano sono della stessa pasta.

Se vi va bene questo stato di cose continuate tranquillamente ad andare a votare, ma rendetevi conto che siete complici e che non avete poi diritto a lamentarvi; se non vi va bene state lontani dalle urne il più possibile. C.M.

 

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Il nostro Sistema sanitario nazionale potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento. Il governo è però un vostro alleato prezioso". Lo dice Mario Monti. I dati impietosi del sistema sanitario nazionale: circa 40 miliardi è la somma dei debiti delle varie regioni. Piemonte (con Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) sono sottoposte a piano di rientro. Questi numeri denunciano una mala gestione delle risorse pubbliche e difficile sembra l'individuazione dei responsabili.


Il 67% degli italiani denuncia carenze di strutture, tempi di attesa troppi lunghi, rincari di medicine e ticket elevati. Attualmente, ai fini dell’esenzione sono individuate 56 malattie croniche ed invalidanti e 284 malattie malattie rare. L’esenzione per reddito da diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni specialistiche ma non comporta benefici per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. La recente manovra finanziaria (art.17, comma 6, del decreto legge n. 98 del 2011, convertito nella legge n.111/2011) ha reintrodotto l’obbligo per gli assistiti non esenti di pagare una quota fissa di 10 euro su tutte le ricette di assistenza specialistica ambulatoriale, in aggiunta all’ordinario ticket già in vigore. Personale infermieristico ridimensionato, posti letti eliminati, ospedali chiusi.

E l'assistenza sanitaria dei deputati?

Si tratta di costi per cure finanziata da Montecitorio.

La Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli ma anche a tutti i loro familiari. Se prendiamo in considerazione solo gli ultimi tre anni, deputati e famiglia hanno speso oltre 30 milioni di euro. Soldi pubblici. Anche le spese odontoiatriche quando per i contribuenti italiani, quelli che partecipano al fondo di Montecitorio, le cure odontoiatriche son spesso prestazioni di lusso che non sempre possono permettersi. Poi ci sono ricoveri ed interventi eseguiti in lussuose cliniche private. Fisioterapie, visite oculistiche con occhiali acquistati con i soldi dei contribuenti, visite psicologiche e terapie di ogni tipo. I deputati che si sono fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento. Per una famiglia italiana, anche se supera di 10 euro il reddito che da diritto all'esenzione, una visita qualunque costa di ticket circa 40 euro. '' Le famiglie italiane hanno preso l'abitudine di curarsi a turno, a seconda della priorità e dell'emergenza, spesso sono costrette a rimandare visite con gravi ripercussioni sulla loro salute. Il servizio sanitario nazionale è al collasso non per colpa dei contribuenti ma per la solita cattiva gestione delle risorse, dei privilegi e degli stipendi da nababbo di centinaia di dirigenti. Davanti alle migliaia di pagine di inchieste cui le procure son piene, - conclude Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, - chiediamo a Monti in primis di annullare rimborsi e assistenza sanitaria gratuita estesa a tutti i deputati, senatori, ministri e dirigenti vari, in seguito di esigere da chi è sotto inchiesta per imbrogli vari sul Ssn, i soldi indietro''. Mettendo mano nelle tasche della casta il debito della sanità pubblica verrebbe facilmente colmato. I cittadini italiani non hanno colpa di questi faraonici debiti e sono stanchi di pagare, subire e pagare ancora.

 Fonte: agenziastampaitalia.it

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paolo delfini 12/03/2012 22:34


I soldi che mancano eventualmente alla sanita' statale li possiamo recuperare togliendoli alle banche che hanno speculato e lucrato sulle nostre spalle e che monti conosce bene, molto bene!

Marino 12/03/2012 09:20


Oltre a che non andare a votare,bisogna dare l'assalto al parlamento.