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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

QUESTA E' LA GERMANIA VERA. QUELLA CHE NON TROVA SPAZIO NEI GIORNALI

Pubblicato su 4 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Mettetelo bene in prima fila nella zucca: l'EURO E' STATO CREATO PER DISTRUGGERE I POPOLI EUROPEI. Claudio Marconi

europrecari.jpg

 

LA GERMANIA UN ESEMPIO DA SEGUIRE? LA MIA ESPERIENZA DIRETTA

Vivo in Germania, ho iniziato a frequentare un master di contabilità e fiscalità all’università di Mannheim. La mia è stata una scelta forzata, affinché dopo tale esperienza all’estero, possa trovare un’azienda che prenda in considerazione la mia candidatura. Sì perché noi giovani sfigati, choosy ecc. ecc.,che vorremmo un lavoro, ergo nulla di più di quello che ci spetterebbe di diritto, non abbiamo speranza. Se ci laureiamo non abbiamo esperienza, se abbiamo esperienza non siamo laureati, e via di seguito. Così, dopo gli innumerevoli «le faremo sapere, ma è difficile» di tutte le agenzie interinali, eccomi qui.

Stanca delle menzogne di regime che vengono inculcate quotidianamente nella testa della gente da giornalisti al servizio del potere, ho deciso di condividere con voi la mia esperienza, al fine di potervi dissuadere dallo stereotipo della “Germania Paese virtuoso, dove tutti vivono bene, e – per contro, Italiani brutti, cattivi e spendaccioni in confronto a tal popolo di onesti e indefessi lavoratori”.
Vi racconto di Emanuel e Rose (preferisco non rivelare l’identità completa per non causar loro problemi in ambito professionale), rispettivamente 23 e 25 anni, studenti tedeschi. In aula, al termine della lezione, chiacchieriamo a lungo. Emanuel, lavoratore part time presso un ristorante, è stato costretto a rifiutare uno stage per un’azienda perché da contratto “Das Praktikum wird leider nicht vergütet”, tradotto: “lo stage purtroppo non sarà retribuito”. Emanuel mi racconta della sua famiglia, il papà, ex operaio nel settore manifatturiero di una nota azienda tedesca, è disoccupato dal 2012, e come lui mi spiega, tantissimi suoi colleghi si sono ritrovati senza lavoro, vittime delle politiche economiche recessive della Germania. Rose, lavora come barista per mantenersi gli studi ed aiutare i genitori. Il papà, pensionato, una vita trascorsa in fabbrica, percepisce meno di €700 al mese che non gli consentono di vivere in maniera dignitosa; i piani di liberalizzazioni, la stretta fiscale e pensionistica sono stati estremamente ingiusti, sostiene. Arriva il mio turno, non appena accenno a parlare dell’Italia, e degli attuali tecnici, vengo interrotta da Emanuel, il quale non ha dubbi: “Berlusconi è caduto in modo non democratico, e lo stesso è accaduto in Portogallo, in Slovacchia e in Grecia, a causa dei mercati finanziari, o dell’elite finanziaria. L’euro sta distruggendo tutti, e dobbiamo difenderci”.
Capite? Questa è la Germania VERA, quella che non trova spazio nei giornali, quella che la maggior parte degli italiani non pensa nemmeno che possa esistere.

Rivelo loro che il mantra che ripetono agli italiani ogni giorno, è che se fossimo tutti come la Germania l’area dell’euro godrebbe di ottima salute. Per evitare di uscire dalla moneta unica, la ricetta sarebbe quella dell’austerità e delle riforme strutturali, quindi sacrifici fino a quando le riforme non daranno i loro “frutti” (sic! Frutti marci, guardate i dati della disoccupazione). 
I frutti. I tedeschi pagano oggi le tragiche conseguenze di una politica di bassa inflazione e liberalizzazione sfrenata del mercato del lavoro; la Germania primeggia nell’export per mezzo di politiche crudeli di cui  fanno le spese i salari dei lavoratori, da 10 anni gli stipendi dei tedeschi sono fermi. Mentre la produttività oraria cresceva, con i salari stagnanti, il “costo del lavoro per unità di prodotto” precipitava, come potete notare dal grafico.

I  tedeschi hanno capito da un pezzo l’inganno, in Germania stanno rullando i tamburi, ma finché noi tutti continueremo a sentirci colpevoli, “maiali” d’Europa, sbagliati, inferiori per colpe che non abbiamo, non sarà possibile tornare “Italia”.
Scritto da: Marianna Venezia

FONTE
http://memmt.info/site/le-germania-un-esempio-da-seguire-la-mia-esperienza-diretta/ 

Tratto da: giornalisticoraggiosi.dyndns.info

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sporchibanchieri 02/05/2013 12:31


Bravissima Marianna, bell'articolo. Purtoppo molte persone si fanno ancora abbindolare dai discorsi di questi criminali elitisti e non si rendono conto dei pericoli reali, degli obiettivi a medio
e lungo termine di questi criminali. Vedi, ad esempio, tutte le balle sulla lotta all'evasione fiscale per arrivare alla moneta elettronica.


Cercheremo di diffondere il più possibile la tua testimonianza, è importante che la gente capisca e ascolti esperienze dirette di persone come te.


Complimenti anche agli autori del sito.


Un saluto