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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

QUERELA CONTRO LE MASSIME CARICHE DELLO STATO ALLA CORTE INTERNAZIONALE DELL'AIA

Pubblicato su 24 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

MA CHI SONO I QUERELATI E MAGGIORI EVASORI FISCALI ITALIANI?

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Eccone un campione rappresentativo ma non esaustivo

1)  B.C.E. (REALIZZA GUADAGNO DA STATO ITALIANO, MA NON DICHIARA REDDITO NE’ IN ITALIA NE’ IN NESSUN ALTRO STATO AL MONDO) DAL 2002 HA REALIZZATO, CALCOLANDO A SPANNE (MA A RICHIESTA SI PUO’ CALCOLARE CON ESTREMA ESATTEZZA);
EVASIONE STIMATA : 2.500 MILIARDI DI EURO

2)  BANKITALIA (NON DICHIARA REDDITO ESTERO SU ESTERO);
EVASIONE STIMATA : 500 MILIARDI DI EURO

3)  BANCHE COMMERCIALI CHE NON EMETTONO PER PRASSI NE’ FATTURA NE’ SCONTRINO FISCALE;
EVASIONE STIMATA : 3.500 MILIARDI DI EURO

4)  BENI DELLA CHIESA CATTOLICA (30% DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ITALIANO) I.C.I. OMESSA FATTURAZIONE;
EVASIONE STIMATA : 200 MILIARDI DI EURO

5)  GESTORI DELLE SALE BINGO E "GIOCHI” PER UN PROCEDIMENTO DELLA CORTE DEI CONTI RELATIVO AL MANCATO COLLEGAMENTO ALLA RETE INTERNET DEI MONOPOLI DI STATO E ALLA MANOMISSIONE DEI SISTEMI DI CONTROLLO DI VINCITE E INCASSI NELLE MACCHINE DA GIOCO (SLOT MACHINE E I VIDEOGIOCHI), CHE SONO STATI OGGETTO DI AZIONI ESECUTIVE DI RECUPERO DEL CREDITO.E QUINDI EVASIONE FISCALE CONCLAMATA NON PAGATA AI MONOPOLI DI STATO.
EVASIONE CERTA E DEFINITIVA : 98 MILIARDI DI EURO

6)  GESTORI AUTOSTRADALI CHE NON EMETTONO AI PRIVATI, CHE SONO LA GRANDE MAGGIORANZA… MAI NE’ FATTURA NE’ SCONTRINO FISCALE;
EVASIONE STIMATA : 150 MILIONI DI EURO

TOTALE STIMATO CIRCA : 6.800 MILIARDI DI EURO……


CONSIDERAZIONI SULLA B.C.E., BANKITALIA, BANCHE COMMERCIALI

Il profitto così realizzato a spese dei cittadini è stimabile, in Italia, intorno ai 80/100 miliardi di euro l’anno.

la B.C.E., autocratica, a proprietà e gestione privata, non sottoposta a controllo (MENO CHE MAI FISCALE) di organi democratici nazionali o comunitari, con dirigenti esonerati da ogni responsabilità (art. 12 del protocollo SEBC).

EVASIONE MEDIANTE SIGNORAGGIO SECONDARIO O CREDITIZIO

Notoriamente, solo L’8% circa della liquidità è denaro contante (M0, banconote + monete metalliche); il resto è credito, quasi-denaro …. scritturale, esistente solo come annotazioni della banca, lettere di credito, sight deposits, fideiussioni, assegni circolari, etc. – ossia come promesse di pagamento che la banca emette a costo zero, perché esse non sono coperte e garantite da oro né da riserve frazionarie in valuta legale. Quindi la banca presta proprie Promesse di Pagamento Scoperte – nel senso che sono promesse di pagamento di valuta legale che la banca non ha, o ha all’1 per 1.000. Gli assegni circolari sono tutti scoperti, come pure gli altri strumenti emessi dalle banche. Il sistema bancario è basato sulla frode e si sostiene e mantiene solo perché la gente non lo sa.

In cambio dell’emissione di tali promesse di pagamento di soldi non posseduti, create a costo zero per essa, la banca si fa dare dal mutuatario (che tale non è, perché il mutuo esige la dazione reale di valuta legale, ex art. 1813 c.c., non di promesse di pagamento denominate in valuta legale che, per di più, la banca non ha, e che non esiste nemmeno, dato la che la valuta legale è solo l’8% della liquidità complessiva).
Il volume di utili così sottratti all’imposizione in Italia è stimabile in circa 700 miliardi di euro l’anno.

ELUSIONE/EVASIONE SUI CREDITI “INCAGLIATI”.

L’altro aspetto eclatante della assoluta delinquenzialità ed illegalità comportamentale strutturale e standardizzata delle banche commerciali e di tutto il mondo economico – finanziario che ruota loro intorno è stato l’atto di approvazione del D. Lgs 385/1993, meglio conosciuto come T.U.B. - Testo Unico Bancario.

Tutto il vandalico progetto studiato e voluto da molto lontano nel tempo e nello spazio prende però forma, consistenza e materia in particolare dalla legge 130/1999 fatta dal governo D’Alema, quella delle “cartolarizzazioni” e successivamente supportato, modificato, integrato da tutti i successivi governi che si sono alternati al potere (di “sinistra”, di “centro”, di “destra”, “tecnici”) che hanno dovuto modificare il senso e il dettato di alcuni articoli del codice civile per dare una parvenza di legalità e costituzionalità ad un simile immondo parto.

Le banche italiane nel loro complesso avevano migliaia di miliardi di lire di crediti ipotecari e chirografari di difficile se non impossibile esigibilità. Con la legge 130/1999 gli si è consentito di vendere questi crediti a terzi e di mettere in perdita la differenza fra il credito vantato (ad esempio 100.000€) e il prezzo di cessione del credito (ad esempio 40.000€), defalcando dall’imponibile fiscale i 60.000€.

E a chi li vendevano questi crediti “certi e liberi” le banche? A se stesse.

Tutte le banche crearono delle Srl con capitale di venti milioni di lire alle quali vendettero crediti per migliaia di miliardi di lire, gli ipotecari al 40% del loro valore nominale, i chirografari al 10% del loro valore nominale, che pagarono con delle “obbligazioni”, cioè con delle “cambiali” (nobilitate anche col nome di Derivati ed Hedge Fund). Cambiali che erano garantite dal credito acquistato e che rimaneva al 100% nei riguardi dell’ignaro debitore.

Insomma le banche vendettero a se stesse i crediti sottraendo al fisco tra il 40% o il 90% dell’imponibile, ma il credito rimaneva al 100% “certo e libero” in quota a una società di proprietà della stessa banca, che però non ci pagava le tasse perchè nella messa a bilancio a questo “attivo” si sottraeva il “passivo” delle obbligazioni emesse, e per di più le banche avevano già recuperato fiscalmente questi crediti poiché avevano già conseguito il beneficio degli ammortamenti attraverso il dispositivo degli accantonamenti annuali al fondo di svalutazione crediti ed al

fondo di rischio, mediamente del 70% (accantonamento del 5% annuo sul Fondo Svalutazione Crediti (FSV) e di un altro 5% annuo sul Fondo Rischio Crediti (FRC).

Le operazioni di cartolarizzazione a partire dal 1999 sono state attuate dalle maggiori banche nazionali, per un ammontare stimato di oltre 300 miliardi di euro, pari a circa 580.000 miliardi di lire, con elusione fiscale derivata che ha aperto una voragine nei conti pubblici di almeno 150 miliardi di euro, pari a 290.000 miliardi di lire.

Crediti “incagliati”, già portati in ammortamento per il 70/80% (e quindi sottratti al fisco), sono ridiventati “veri e liberi”, cioè esigibili e al 100% del loro valore iniziale, più ovviamente gli interessi, le spese, etc., e contemporaneamente sottraendo al fisco la stratosferica cifra di altri 150 miliardi di €, che per “risanare i conti pubblici” lo Stato deve richiedere ai cittadini. Oltre che cornuti pure maziati.

La Legge Bancaria del 1936 aveva messo vincoli severissimi alle Banche, regolandone l’attività fin nei più minimi dettagli, necessità derivata dal disastro del dopo I Guerra Mondiale ed il successivo crack del 1929, e quindi ci aveva messo al sicuro da scandali e malversazioni per circa sessanta anni, addirittura le sei maggiori banche italiane erano state salvate dall’intervento dello Stato, nazionalizzate (e quindi di proprietà del Tesoro, cioè degli italiani), insomma diventarono le B.I.N. - Banche di Interesse Nazionale che fecero più che onestamente il loro mestiere finanziando lo sviluppo del paese, sia le grandi opere pubbliche del regime sia la ricostruzione e il miracolo economico del dopoguerra.
Questa condizione diciamo così “social-fascista” non poteva star bene a chi aspirava a ritornarne padrone.

Tutta questa serie di violazioni, strategicamente, organicamente e funzionalmente strutturate per la loro stessa natura e per l’alto livello di consapevolezza, informazione e potere di chi l’ha compiuta, non possono che essere intenzionali e pianificate, a danno dello Stato e a beneficio dei privati finanzieri.

Va inoltre valutata la ravvisabilità dei reati di falso in bilancio e di false comunicazioni sociali nelle operazioni suddescritte circa il reddito da signoraggio non dichiarato e la abusiva appostazione nella situazione patrimoniale di passività inesistenti.

In relazione al comportamento associato dei soggetti autori e beneficiari dei reati succitati, si può ipotizzare il reato di associazione per delinquere e anche l’applicabilità dell’art. 416 bis del Codice
Penale, sul reato di Associazione di tipo mafioso 416 bis CP. -

È vero che, in ambito bancario e monetario e istituzionale, i predetti comportamenti di reato vengono compiuti da molti anni senza che vengano perseguiti, ma ciò non impedisce di perseguirli ora, perché in materia penale non esiste la desuetudine delle norme, e quantomeno questa procura dovrebbe ragguagliarcene.

IMMOBILI, ATTIVITA’ TURISTICHE E COMMERCIALI DI ENTI ED ISTITUZIONI RICONDUCIBILI ALLA CHIESA CATTOLICA.
Che dire…. È sotto gli occhi di tutti l’immenso patrimonio immobiliare nelle disponibilità della chiesa cattolica, che giustamente (dal suo punto di vista) cerca di far rendere al massimo. Convertendo così
da decenni abazie, conventi, eremi, ospitaletti, e quant’altro in agriturismi, bed and breakfast, ostelli, pensioni, e alberghi di varia natura e livello qualitativo.

Parrebbe che circa il 30% di tutto il patrimonio immobiliare italiano sia riferibile alla chiesa cattolica …. Se così fosse circa il 30% dell’ I.C.I. sarebbe evaso e soprattutto è certamente evasa la dichiarazione I.V.A. ed ovviamente anche la dichiarazione dei relativi redditi …. Nonché sull’omissione di fatturazione …. Che metodicamente avviene… come può testimoniare chi ha avuto modo di soggiornare nei luoghi qui elencati.

EVASIONE A CARICO DEI GESTORI DELLE SALE BINGO E "GIOCHI”

In questo caso c’è ancora meno da elucubrare….. c’è una serie di sentenze passate in giudicato…. Per ina truffa allo Stato…. E si deve recuperare il maltolto ….. 98 milione di euro…..

EVASIONE AD OPERA DEI GESTORI AUTOSTRADALI
Qui non c’è nulla da disquisire… basta soltanto dichiarare che a fronte di circa trenta milioni di transiti annui vengono emesse qualche centinaio di migliaia di fatture e qualche milione di scontrini fiscali…. Una minima parte del volume degli introiti….. ed il resto??

SCENARIO DELLA CONDIZIONE POLITICA INTERNAZIONALE ATTUALE DELL’ITALIA

L’Italia è ormai di fatto da molti anni in stato di guerra…. Il fatto che ormai sia entrata in disuso la formale notifica di dichiarazione di guerra non sta a significare che noi italiani siamo in periodo di pace… questo in quanto insieme ad altri maggiori aggressori abbiamo corpi di spedizione armati di tutto punto in una decina di Paesi esteri … in particolare contribuiamo ad occupare massicciamente IN ARMI (e non con per gioco) la Serbia, Iraq, Afganistan, Libia, Libano, etc., etc…. e questo per me/noi sta a significare indiscutibilmente il nostro “stato di guerra de facto e de Jure” contro i Paesi succitati ….. Tant’è, se ne occorresse riprova, che ormai quasi giornalmente muoiono nostri giovani ragazzi colà visti, giustamente, come invasori di un violento occupante straniero… Checchè ne dicano e tentino di giustificarsi i nostri governanti..

Occorre prendere atto senza falsi ed ipocriti buonismi che l’Italia da oltre un decennio è perennemente in “istato di guerra”… Per di più noi cittadini, per essendo per la massima parte contrari costretti a finanziarne i non lievi costi di circa due miliardi di euro l’anno…..

Per questi motivi si deve considerare quanto sotto descritto ed i relativi reati, come commessi in periodo di guerra e come tali considerati e valutati, e quindi i fatti di seguito descritti devono essere visti anche secondo l’art. 265 in vigore … < Chiunque in tempo di guerra diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose , che possano destare pubblico allarme o …… omissis ….. , o svolge comunque un’attività tale da recare nocumento agli interessi nazionali….. , è punito con la reclusione …….>

E altrettanto l’articolo 267 ….. < Chiunque in tempo di guerra adopera mezzi diretti a deprimere il corso dei cambi , o ad influire sul mercato dei titoli o dei valori, pubblici o privati, in modo da esporre a pericolo la resistenza di fronte al nemico, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni ….. .>

Sono in corso da molti anni una serie di reati di ogni genere in danno dello Stato e dei cittadini tutti commessi da una innumerevole quantità di personaggi italiani e stranieri di ogni ordine, grado, rango e ruolo sia all’interno delle istituzioni pubbliche e private italiane e altrettanto in istituzioni pubbliche e private estere… A costoro si devono ad esempio le cosiddette “liberalizzazioni”, le “privatizzazioni” e le continue regalie effettuate da numerosi personaggi pubblici già da noi numerose volte denunciati.

Ora, sempre nel quadro di una medesima, continuativa e complessiva strategia, siamo qui a denunciare un’ ulteriore serie di atti delinquenziali messi in azione da ben precise ed individuate istituzioni di “Rating” internazionale che da anni, ma sempre più negli ultimi mesi, si muovono con una decisa e precisa volontà di saccheggio, devastazione, turbativa, speculazione, su ogni tipo di risorsa e ricchezza sottraibile sia allo Stato che ai Cittadini italiani.

Una delle ultime truffe in ordine di tempo messa in atto per mettere in ginocchio la Nazione consiste in un’operazione all’apparenza del tutto onesta, e legittima…. E cioè nel classificare i titoli di debito pubblico degli Stati in generale … in particolare a noi interessa le operazioni che riguardano conseguenze allo Stato italiano…. che sono stati emessi appunto a fronte del debito pubblico dello Stato italiano e i cui “Titoli di debito” sono stati messi all’asta in vari periodi successivi, anche distanti molti anni tra di loro e che fluttuano di rendimento, Interesse…… (usura…..) a seconda di vari parametri ….. fra i quali certamente il più importante è la cosiddetta “valutazione di rischio “che viene stilata periodicamente da delle “istituzioni” private, che non rispondono delle proprie delinquenziali esternazioni a nessuno Stato e a nessun codice penale…. Ma solo esclusivamente ai propri azionisti privati cittadini per la stragrande maggioranza esteri…..

In pratica succede questo

L’economia dello Stato necessita di denaro come unità di misura del valore e soprattutto quando il prodotto dell’economia cresce le banche private ed anche la Banca d’Italia hanno bisogno di nuove

“iniezioni” di valore”… per cui la Banca Centrale di emissione cede allo Stato (direttamente o mediante l’interposizione di SIM in funzione di foglie di fico) banconote contro la cessione di titoli del debito pubblico soggetti a interesse passivo.

I titoli e l’interesse vengono pagati con le tasse, quindi gravano sui contribuenti e sullo Stato, mentre vanno ad arricchire gli azionisti privati delle banche di emissione.

L’indebito arricchimento è grosso modo pari al debito pubblico contratto dallo Stato e dalle P.A. verso le banche suddette, …pure se … e per di più ……. il cosiddetto “debito pubblico” IN REALTA’ non è dello Stato verso le banche, ma delle Banche verso lo Stato ed i cittadini.

Il profitto così realizzato a spese dei cittadini è stimabile, in Italia, intorno agli 80 miliardi di euro l’anno. Lo Stato, come suggerito dai succitati autori (Robertson, Huber, Tarquini, Della Luna potrebbe e dovrebbe, a rigor di logica e di diritto, emettere le banconote in proprio, esattamente come tuttora e sempre emette in proprio le monete metalliche, e come emetteva i biglietti di Stato di 500 Lire (negli USA, l’amministrazione Lincoln e l’amministrazione J.F. Kennedy emettevano pure United States Notes, ossia biglietti governativi). In tal modo non si produrrebbe alcun tipo di debito pubblico.
Ma questo incredibilmente ed inspiegabilmente non avviene

Ed invece lo Stato a fronte di pezzi di carta colorati (non garantiti da nulla) “preferisce” emettere “Titoli” di indebitamento pubblico….. garantiti (questi si) dallo Stato….

Stato che oltre ad essere succube di molti possibili ricatti, come fin qui descritto, e nelle altre precedenti denunce …. È per di più asservito e soccombente rispetto alle cosiddette “classificazioni” delle cosiddette “agenzie di rating”……

È ciò completa una infame “summa” di gran porcate e costituisce la ciliegina sulla torta di una enorme truffa, ma soprattutto un’eversione dell’ordine costituzionale, un’usurpazione e sottrazione di potere sovrano, in cui banchieri, ministri, alti dirigenti dello stato, tutti concorrono e sono concorsi.

L'attacco della speculazione che l’8 luglio 2011, e poi tuttI i successivi saccheggi verificatisi ripetutamente fino ad oggi sono stati diretti dalla finanza internazionale contro la Borsa italiana, provocando un ribasso del 3,47% pari a una perdita di 14,1 miliardi di capitalizzazione, solo nella prima citata occasione….non è una semplice operazione finanziaria; continuare a parlare dei "mercati finanziari" astrattamente è pura omertà costoro hanno nomi e cognomi, sono uomini e gruppi con precisi e chiari interessi ed obiettivi …… la destabilizzazione di interi Paesi.

L'Italia viene attaccata perché è uno dei Paesi più ricchi in assoluto che resiste alla crisi finanziaria grazie alle famiglie e alla rete delle sue piccole e medie imprese fregandosene delle idiozie della globalizzazione finanziaria. Le imprese, le banche le aziende e gli immobili italiani rappresentano quindi primario obiettivo per chi spera di comprarle a costo zero fra qualche mese.

Si attacca l'Italia perché per se stessa, per dare il colpo definitivo all'euro e perché come sempre il nostro Paese ha una posizione determinante rispetto ai futuri assetti del Mediterraneo e del Medio Oriente.

La visione del mercato finanziario globale come potere regolatore degli assetti economici mondiali, ha conferito alle forze speculative insite in sé di esercitare un infinito potere di estorsione politica; non vi è più alcun Paese al mondo che non dipenda in qualche modo da questa ristrettissima élite di signori dello strozzinaggio del denaro, i quali dispongono di uno strumento di controllo imbattibile , costituito dalle agenzie di rating che, a livello mondiale, sono soltanto cinque, delle quali tre hanno un monopolio di fatto del settore.

Moody's e Standard&Poor's sono all’attacco dell'Italia, come della Grecia un anno fa, sono stati infatti principalmente gli outlook(previsioni) di queste due agenzie di rating a dare il segnale che si poteva colpire l'Italia. Alexander Kockerbeck, vice-presidente di Moody's, e Alex Cataldo, responsabile Italia della stessa agenzia, emettono sentenze definitive sul presente e sul futuro economico del nostro Paese, senza essere dotati di alcuna autorità il loro potere deriva unicamente dal fatto di essere società controllate a loro volta da società finanziarie internazionali, ….. le stesse società di cui dovrebbero valutare obiettivamente prodotti e performance.

"Il primo azionista di Moody's, con il 13,4% del capitale, era a fine dicembre del 2009, secondo rilevazioni Reuters, Warren Buffett, con il suo fondo Berkshire Hathaway; al secondo posto con il 10,5% Fidelity, uno dei più grandi gestori di fondi del mondo, eppoi State Street, BlackRock, Vanguard, Invesco, Morgan Stanley Investment .

Goldman Sachs e JP Morgan “specialisti” della Banca d’Italia nell’aquisto di titoli del “Debito Pubblico) …….. I N C R E D I B I L E ! ! ! ! !

Insomma … LE BANCHE “SPECIALISTE” IN ACQUISTO DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO sono anche fra i più grandi gestori di fondi a livello mondiale ….e…. sono anche azionisti di Moody's. E guarda caso lo stesso vale anche per Standard&Poor's : ….. Blackrock, Fidelity, Vanguard. …………..Gli stessi nomi……

Insomma tutta questa filiera di truffatori professionisti… ha tutto da guadagnare (miliardi di euro) a parlare male dell’Italia

E’ NORMALE, LECITA…… LEGALE una simile concatenazione di fatti in conflitto di interessi??????

Per di più queste agenzie non hanno alcuno status giuridico, nemmeno negli Stati Uniti……

Il loro infingardo e truffaldino ruolo è stato reso possibile dal fatto che il governo degli Stati Uniti le ha definite Nationally Recognized Statistical Rating Organizations (NRSRO) e lo stesso ha fatto la Securities and Exchange Commission (SEC), agenzia governativa che vigila sui mercati azionari.

Nonostante le frequentissime e numerose loro previsioni si siano dimostrate semplicemente ridicole come mostrano il caso del crollo della Enron o quello di Lehman Brother's, quando di queste aziende le agenzie in questione hanno continuato a dare fino ad un minuto prima del crack valutazioni di altissima affidabilità. Frequenti le indagini a loro carico tenutesi negli Usa, e come anche pochi mesi fa è avvenuto presso la Consob italiana, senza che il pubblico sia stato edotto di quanto emerso.

E soprattutto va tenuto ben presente che sono sempre questi mascalzoni matricolati (anzi senza matricola, quasi occulti) che hanno permesso la crescita esponenziale e poi l’esplosione dei titoli tossici.

Un monitoraggio effettato dall'Adusbef su oltre 1.000 “report” (consigli per gli acquisti o per le vendite su titoli e/o azioni) emessi a pagamento (quindi con un potenziale conflitto di interessi, a volte anche quando non è stato richiesto) dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova provata che tali rapporti sono risultati sballati al 91 per cento,efficaci al 9 per cento. Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata,i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rilevati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali, seguendo quei non proprio

disinteressati consigli, hanno messo a repentaglio il frutto del loro sudato risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento.

Le società di rating,poiché sono pagate dai committenti e non dagli investitori,sono portatrici di un conflitto di interessi, che ha mostrato tutta la sua evidenza negli scandali finanziari mondiali: dalle Enron e Worldcom alla Parmalat.

Contro ogni logica considerazione Moody's, Standard&Poor's e Fitch continuano da anni a macinare profitti incredibili…..Eccone il dettaglio…. "Moody's, solo nel 2009, per ogni 100 dollari che ha fatturato ne ha guadagnati sotto forma di utile operativo ……. Omissis …. sul mestiere più remunerativo, quello appunto dell'assegnare pagelle, la redditività balza al 42% sui ricavi. Un exploit il 2009? No. Gli anni d'oro sono stati altri: nel 2007 il margine operativo era al 50% dei ricavi e nel 2006 si è toccato il picco del 62% di utili operativi sul fatturato. …. Omissis….. (fonte: Il sole 24 Ore).

Insomma i nostri Paesi sono soggetti a valutazioni di valore internazionale da parte di agenzie che da tali valutazioni traggono direttamente profitto e che sono per di più di proprietà di società finanziarie che da quelle valutazioni possono trarre a loro volta direttamente profitto! I così detti “Specialisti investitori d’asta” un elenco di una ventina di banche ……………

Quando queste agenzie tagliano il rating di uno Stato, accrescono il tasso di interesse richiesto dagli “SPECIALISTI AUTORIZZATI” per acquistare titoli di debito pubblico di questo Stato così accrescendo il rischio della bancarotta che hanno annunciato e quindi “realizzare” le proprie profezie.

Da evidenziare il fatto che alla base dell'attuale critica situazione dei Paesi europei ed in primis dell’Italia sta il Trattato di Maastricht (una delle maggiori idiozie del genere umano), che ha fatto un “regalo” ai poteri del capitale finanziario internazionalizzato, sancendo le modalità che gli Stati membri devono seguire per approvvigionarsi di moneta … inarrivabile oscenità demenziale e delinquenziale…. Avendo stabilito che le banche centrali hanno il divieto di finanziare direttamente gli Stati, i quali devono quindi trovare prestatori sui mercati finanziari. (GLI STROZZINI INTERNAZIONALI).

Vale a dire gli “specialisti delle aste” ….. che si chiamano Morgan Stanley. (vedi elenco), …… che sono i controllori di quelli che stabiliscono il grado di rischio dei Paesi e che quindi determinano il salire del tasso di interesse … Così permettendo insani guadagni alla filiera di rapina/saccheggio/estorsione….

Questa "punizione monetaria" deriva dalla cosiddetta "liberalizzazione finanziaria", che è l'esatto opposto delle politiche adottate dopo la il crollo di Wall Street del ’29 ….sarà casuale?.

È ormai chiarissimo che lo scopo dei trattati europei è di assoggettare gli Stati, giungendo a condizionare la vita di intere generazioni di comunità nazionali: il fatto che gli Stati e le regioni, le province, i comuni siano andati a cercare i soldi sui mercati finanziari, proprio mentre il credito veniva, come in Italia, trasformato per legge da funzione sociale ad attività esclusivamente lucrativa, pone i nostri Paesi alla mercè dei signori della moneta debito.

Se fossero semplicemente i deficit e le cattive amministrazioni pubbliche a giustificare la
speculazione finanziaria, ci si dovrebbe chiedere come mai questa colpisca l'Europa e non gli Stati Uniti, e come mai gli attacchi si dirigano contro l'Italia o la Grecia e non contro la California, uno stato americano che è in conclamata bancarotta da anni!

L’unico aspetto positivo che si appalesa della tempesta che si annuncia nei prossimi mesi sull'Italia è la presa di coscienza della necessità di sottrarre i nostri Paesi al condizionamento del capitale finanziario internazionale, riaffermando il principio che, nelle nostre democrazie, la gestione della cosa pubblica deve essere demandata esclusivamente a rappresentanti eletti dal popolo e ai “Poteri nazionali”.

È inoltre necessario ed indeferibile richiedere l'apertura di un'inchiesta internazionale sulla condotta delle agenzie di rating, da promuovere presso le Nazioni Unite, allo scopo di verificarne composizione azionaria, conflitti di interesse, liceità delle attività svolte ed effetti diretti ed indiretti della

loro condotta sulle economie dei singoli Paesi negli ultimi venti anni; nel frattempo le attività di rating di queste agenzie, in quanto parti interessate, devono essere sospese a tempo indeterminato.

Nel contempo riconsiderando finalmente la questione della sovranità economica delle comunità nazionali che è la sola via per riscattare i nostri popoli dalla schiavitù del debito falso, artefatto e truffaldino.
Ma chi sono gli “Investitori istituzionali” che strozzano i titoli di debito pubblico degli Stati???

1)  Banca IMI S.p.A.
2)  Barclays Bank PLC
3)  BNP Paribas
4)  Citibroup Global Markets Ltd.
5)  Commerzbank A.G.
6)  Credit Agricole Corp. Inv. Bank
7)  Credit Suisse Securities (Europe) Ltd.
8)  Deutsche Bank A.G.
9)  Goldman Sachs Int. Bank
10)  HSBC France
11)  ING Bank N.V.
12)  JP Morgan Securities Ltd.
13)  Merrill Lynch Int.
14)  Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.
15)  Morgan Stanley & Co. Int. PLC
16)  Nomura Int.PLC
17)  Royal Bank of Scotland PLC
18)  Societè Generale Inv. Banking
19)  UBS Ltd.
20)  UniCredit Bank A.G.

Il modo di agire è sempre lo stesso … le recite della “pagella” sono sempre di una ripetitività e di una banalità disarmanti: i tagli nelle spese di bilancio non sono sufficienti e la “riforma delle pensioni” (leggi privatizzazione delle pensioni) va troppo a rilento. Sono giudizi, ripetuti in salse un po' diverse, che sono stati emessi per tutti, siano questi paesi industrializzati o nazioni in via di sviluppo. L'effetto immediato del voto negativo è un aumento dei tassi di interesse per “ricomprare” la fiducia dei sottoscrittori di obbligazioni e di altre forme di credito, per cui tutto il debito pubblico e privato di una nazione costa subito di più (la stima del declassamento italiano, calcolata da Adusbef,è pari a circa 3,3 miliardi di euro), con ricadute negative sul bilancio statale e con l'aggiunta di ulteriori tagli alla spesa sociale.

Inoltre le “tre sorelle” hanno partecipazioni dirette, attraverso i membri dei loro consigli direttivi, Board of Directors, delle più grandi corporations internazionali e delle più grandi banche internazionali, pesantemente coinvolte nelle operazioni di finanza derivata, cioè in quelle speculazioni finanziarie principalmente responsabili delle bolle speculative e dell'attuale crisi finanziaria sistemica globale.

1) La Standard & Poor's (S&P) è sussidiaria della multinazionale McGraw-Hill Companies. Il presidente di McGraw-Hill è Harold McGraw III, che è, tra le altre cose, contemporaneamente membro del Board of Directors della United Technology (multinazionale degli armamenti) e della ConocoPhillips (petrolio ed energia). È stato anche membro del “Transition Advisory Committe on Trade” del presidente George W. Bush padre.

Tra i membri del Board of Directors della McGraw-Hill, che decidono quindi anche dell'attività della

S&P, troviamo: Sir Winfried Bishoff, presidente della Citigroup Europa e uomo di punta della Henry Schroder Bank di Londra; Dougals N. Daft, presidente della Coca Cola Co.; Hilde Ochoa-Brillenmbourg, alto responsabile della Credit Union del FMI-World Bank; James H. Ross, della British Petroleum; Edward B. Rust Jr., presidente della'assicurazione State Farm Insurance Company,

direttore della Helmyck & Payne, e già membro del Transition Advisory Team Committee on Education della presidenza di George W. Bush (padre); Sidney Taurel, presidente della farmaceutica Eli Lilly (che in passato ha vantato tra i suoi dirigenti anche Kenneth Lay, condannato per la bancarotta della Enron) e direttore dell'IBM, già membro nel 2002 dell'Homeland Security Advisory Council (l'apparato dell'antiterrorismo statunitense).

2) L'agenzia di rating Fitch di New York è sussidiaria della multinazionale dei servizi finanziari Fimalac, con sede centrale a Parigi. Nel 2005 la multinazionle americana delle comunicazioni Hearst Corporation ha rilevato il 20% del pacchetto azionario.
Il suo presidente è Marc Ladreit de Lacharriere, uomo della Renault e della Banque Suez.
Tra i membri del Board of Directors troviamo: David Dautresme della banca Lazard Freres; Philippe Lagayette della JPMorgan & Cie; Bernard Mirat della Cholet-Dupont (finanza); Bernard Pierre della Fremapi (metalli preziosi).

La Fimalac vanta anche un International Advisory Board per dare più lustro e potere alla multinazionale, che nel 2002 annoverava tra gli altri: Felix Rohatyn della Lazard Freres, l'uomo che ha recentemente smantellato l'industria americana dell'auto; Sholley della UBS Warburg, Reimnits della Kommerz Bank, Peberan della Paribas, rappresentanti della Nestlè, della Bentelsmann e anche l'ex presidente della Federal Reserve americana Paul Volker e l'italiano Lamberto Dini.

3) L'agenzia di rating Moody's è sussidiaria della Moody's Corporation, con sede centrale a New York. Il presidente è Raymond W. McDaniel Jr.
Tra i membri del Board of Directors troviamo: Basil L. Anderson della Stables Inc. e della Hasbro Inc (due giganti del settore vendite e servizi); Robert Glauber della ING Group (settore bancario e assicurativo con base in Olanda), già sottosegretario del ministero delle finanze americano nel periodo 1989-92; Henry Mc Kinnell, della multinazionale farmaceutica Pfizer e della Exxon Mobil (petrolio); Nancy S. Newcomb della Citigroup e della Sysco Corporation (settore alimentare);
John K. Wulff, della multinazionale chimica Herculer, della KPMG (la multinazionale di consulenza finanziaria e di certificazione dei bilanci), della Sunoco (petrolio) e della Fannie Mae (che insieme alla Freddie Mac detenevano quasi tutto il pacchetto ipotecario immobiliare americano della bolla).

Le “tre sorelle” del rating quindi, non sono solamente l'espressione dell'intreccio dominante delle multinazionali, ma in particolar modo sono una struttura organizzata delle principali banche del pianeta che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell'economia sia privata che pubblica. Ma la cosa che si vuole con precisione sottolineare è l'influenza determinante esercitata sulle “tre sorelle” da quella finanza altamente speculativa che è responsabile della gigantesca bolla in derivati finanziari che ha precipitato il mondo intero in un processo di crisi sistemica.

Secondo i rapporti della Banca dei Regolamenti Internazionale (BRI) di Basilea, la banca di coordinamento di tutte le banche centrali, alla fine di dicembre 2005 solamente il totale del valore nozionale di tutti i derivati finanziari Over The Counter (OTC), cioè quelli che non appaiono sui bilanci delle banche e finanziarie che li sottoscrivono, aveva raggiunto i 284.819 miliardi di dollari, cioè sette volte il PIL mondiale ( alla fine del 2003 era di 197.167 miliardi, cioè quasi 100.000 miliardi in più solamente in 24 mesi!). Oggi siamo arrivati ad una inimmaginabile, folle cifra di circa 700.000 miliardi di dollari ……oltre 12 volte tutto il PIL mondiale annuale …..

Queste sono operazioni finanziarie altamente speculative, soprattutto scommesse sugli andamenti futuri dei tassi di interesse, che hanno già portato l'intero sistema in crisi con il fallimento del fondo LTCM nel 1998 e continuano a scuotere quotidianamente il sistema finanziario e monetario, fra cui il fallimento per 6,5 miliardi di dollari del fondo americano Amaranth (con ricadute negative anche sui

fondi gestiti italiani,dal san Paolo Imi alle Generali). Si noti che alla vigilia della crisi del 1998 il totale dei derivati OTC era di 28.000 miliardi di dollari.

Secondo l'ente statale di controllo sul denaro circolante negli USA, il Comptroller of the Currency, a fine giugno 2006 la JPMorgan vantava da sola un valore nominale di derivati OTC pari a 57.300 miliardi di

dollari (cinque volte il PIL americano) e la Citigroup vantava 25.327 miliardi di dollari in derivati OTC. Anche le altre banche sono pesantemente coinvolte in queste operazioni sebbene seguano a grande distanza questi due colossi della speculazione finanziaria.

Tutto questo ci porta a concludere che le “tre sorelle” sono totalmente squalificate nella pretesa di valutare la solidità economica e finanziaria degli stati e delle imprese, e per di più sono parte integrante del PROBLEMA che sta portando il mondo economico verso il crack e la crisi sistemica con conseguenze devastanti per l'intera vita economica, sociale e politica del pianeta. Questa riflessione non si deve fermare soltanto al rifiuto delle ricette imposte dalle agenzie, ma deve sollecitare un'azione, coordinata internazionalmente, per ridefinire le regole e i progetti per un nuovo sistema monetario e finanziario internazionale, per una nuova Bretton Woods capace di promuovere un nuovo ordine economico mondiale più giusto.

La risoluzione, approvata in questi giorni all'unanimità dalla Commissione Finanze della Camera, con la quale il Parlamento accusa le agenzie di rating di comportamenti molto gravi, "aggiotaggio e destabilizzazione del mercato", e invita il governo a denunciare queste agenzie alla neo costituita Authority europea per il controllo dei mercati (Esma: European securities market authority). Si tratta di una decisione importante, politicamente forte (l'unanimità in Parlamento è cosa rara), una scelta che condividiamo. Di recente, autorevoli studi e indagini, a cominciare da quelli della Sec americana (Security exchange commission, l'organo di controllo della Borsa di New York), hanno ampiamente dimostrato che c'è del marcio nelle agenzie di rating.

Ma la cosa che lascia davvero sbigottiti ed interdetti….. è che nonostante quanto fin qui detto…. Del tutto a conoscenza degli esperti economici…. Anche del presente governo italiano…. Questi rimanga assente, passivo, remissivo ed impotente di fronte alla inoppugnabile evidenza, sotto gli occhi di tutti…. Ed osservi imperterrito e impassibile l’esecuzione brigantessa di sottrazione e dilapidazione della sua ricchezza da parte di questi lestofanti…

Un governo degno di questo nome avrebbe come minimo fatto immediatamente arrestare i sopra denunciati…. Avrebbe sospeso le concessioni agli “specialisti delle aste dei titoli di Stato….. li avrebbe immediatamente e temporaneamente sostituiti con altri…..e… in attesa dell’esito delle indagini e dei procedimenti avrebbe sospeso le licenze ad operare per le agenzie di rating (che fra l’altro già ora sono prive di autorizzazione) ….

Salvo poi a biglie ferme…. E confermate le loro responsabilità ……. Richiedere l’intervento di un “tribunale internazionale” per ottenere la ferma condanna anche dell’intero orbe terracqueo…. E “least but not last (da ultimo… ma non meno valido…) Richiedere la restituzione del maltolto ed il giusto riconoscimento del danno…
NULLA DI TUTTO QUESTO È STATO FATTO!!!
Si appalesa a questo punto sempre il solito dilemma ….. costoro (i governanti) sono dei poveri idioti incapaci di intendere e di volere oppure sono collusi con la mafia dell’alta finanza che qui denunciamo congiuntamente???

In ogni caso anche loro dovrebbero essere inquisiti da una magistratura che fosse degna dei grandi valori di cui dovrebbe essere portatrice…….

In conclusione lo scenario d’insieme messo in atto dalla combriccola/masnada/orda composta da politici/banchieri/parlamentari/tribunali nazionali ed internazionali/società di recupero crediti è questo :

8)  le banche nazionali (si fa per dire … [meglio dal nome italiano]), le B.C.E e tutte le grandi multinazionali della finanza/moneta, stampano ormai da decenni pezzi di carta straccia che si ostinano pervicacemente a chiamare “banconote” mentre non hanno più alcuna delle caratteristiche intrinseche che le distingueva (e che quindi dava loro valore), ora non hanno più alcun controvalore convertibile e quindi quando le banche la emettono non possono portare in contabilità la loro entità al passivo.

9)  Così facendo creano un accumulo di capitale di quantità industriale, che addebitano allo Stato al valore facciale più costo di produzione più interessi, che inoltre non viene dichiarato al fisco, e attraverso queste immense disponibilità, fra i tanti infiniti scopi comprano tutti i corruttibili sul mercato, in particolare i politici, che fanno questo di professione.

10)  I quali politici e parlamentari promulgano una serie di leggi a favore delle banche, ed assimilate, cambiando, se necessario, il codice civile e quello penale, nonché i rispettivi codici di procedura,
producendo leggi incostituzionali a raffica.

11)  Dopodiché tutto il denaro rapinato attraverso la illegittima ed illegale creazione di banconote tramite il signoraggio primario e secondario, e relativo addebitamento a carico dello Stato (debito pubblico), e quindi dei cittadini, non contenti tutti gli associati in questa immane azione criminogena, vanno ad attaccare direttamente i beni dello Stato, delle Regioni e degli enti locali.

12)  Non ancora soddisfatti, poiché le banche sanno benissimo che in questo regime monetario il vero valore non sta nella banconota ma nei beni dati a garanzia dei mutui e dei fidi, e dei beni e servizi prodotti, ….. approfittando della crisi artificiosa, assolutamente falsa e da esse stesse indotta, …. Dopo aver dragato tutta la moneta circolante al fine di non lasciarne più sul mercato (basta vedere i rientri forzosi messi in atto negli ultimi mesi dalle banche commerciali), mettono in azione le loro controllate società di recupero crediti e attraverso l’estromissione del filtro e controllo del giudice naturale, basando i procedimenti in Paesi stranieri.

13)  3.000.000, ed oltre, di pignoramenti dal 2008 sono la fotografia dello stato di degrado della Legge, del Diritto e della Giustizia e della grande sofferenza, strazio, scempio e sciagura dei cittadini direttamente coinvolti e della Nazione nel suo complesso.

14)  A questo punto la corruzione della logica, delle leggi e del Diritto, oltrecchè della morale in senso lato, ormai ha raggiunto una dimensione tale che soltanto l’azione decisa della magistratura inquirente potrebbe, forse, porvi rimedio prima delle prevedibili sommosse, delle tragiche e fratricide rivolte.

15)  Ora per completare, fino a possibili future ulteriori “sorprese”…. lo scenario che DENUNCIAMO si arricchisce di questa insospettabile soverchieria, ricatto e rapina “istituzionale”, apparentemente legale che viene messa in atto dalle agenzie di rating, operanti in Italia senza alcuna delle necessarie autorizzazioni …. e che si chiama “classificazione del rischio” la quale mette a disposizione di queste agenzie un potere di concussione assoluto nei confronti dello Stato….. Basta una “A” in più o meno per gonfiare il debito ed aggiungere miliardi di in più a carico dello Stato e dei cittadini.

16)  Ma la cosa davvero incredibile, inaccettabile, perversa e delinquenziale deriva dal fatto che le agenzie di rating sono controllate e di proprietà delle STESSE banche i”istituzionali” che comprano il debito dello Stato…. Ed aumentare o diminuire del tutto fittiziamente di una “A” la classificazione di rischio del debito pubblico di uno Stato (sovrano???) da parte delle agenzie ……. Permette alle banche “istituzionali” che le posseggono…… di guadagnare miliardi di euro a danno dello Stato e dei cittadini. Semplice ed efficace truffa, furto aggiotaggio e quant’altro….

17)  E gli apparati di controllo dello Stato ….. in questi decenni dove si erano persi???

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo :

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali

Ma chi è il principale artefice, almeno quello apparente?

Mario Monti - presidente del consiglio:

A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi) e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all'esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

E veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi anni…

Il Sig.r Mario Monti nella sua veste di advisor della Moody’s ha pensato bene di dare un aiutino al disarcionamento di Berlusconi e quindi ha emessa la sua negativa valutazione del “Rischio Italia”…. Motivo per cui lo spread fra bond tedeschi ed italiani si è vistosamente divaricato nelle ultime settimane, per cui lo Stato è stato ulteriormente dissanguato dal vampiro di Moody’s …. e quindi sia tutte le aziende italiane che i Buoni poliennale del Tesoro italiani in questi ultimi giorni già da qualche settimana prima dell’insediamento di Monti si trovavano in difficoltà a causa del’attacco internazionale all’economia italiana a causa delle intenzionali e devastanti “Premonizioni e chiaroveggenze del vate Monti in merito al futuro dell’azienda Italia……

Ma scena finale finalmente disvelata si è aperta con l’ingresso a scena aperta appunto con l’invio della lettera di diktat inviata dalla BCE a Berlusconi del 04 agosto di quest’anno …

Come può permettere uno STATO SOVRANO una simile mancanza di rispetto e viceversa una simile intollerabile arroganza ed ingerenza negli affari interni di uno stato sovrano?? Ripeto…Sovrano??

Poi in estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di addivenire a più miti consigli…

Dopodichè ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita….
l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico tentativo di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Ma per tornare alla lettera di diktat ed ultimatum della BCE a firma Draghi/Trichet che diceva…. :
…… omissis …….
Il Consiglio direttivo (della BCE) ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali. ……. Omissis ……..

Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure: …… omissis …
1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. ..omissis …

a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala. (E’ STATA PER IL MOMENTO RINVIATA)

b) C'è anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. (DETTO-FATTO)….

c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, (IN PARTE FATTO IN PARTE RINVIATO) …

2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.

a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie (DETTO-FATTO). ……….… omissis ………. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012 (DETTO-FATTO). Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi (DETTO-FATTO).

b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit (RINVIATO) …. omissis …

c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, (MOMENTANEAMENTE RINVIATO) ….. omissis ……

Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011.
…… omissis ….

3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. (DETTO-FATTO) ….. omissis …..

Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate ….. (DETTO-FATTO)………

Fino a che fosse rimasta una lettera di “invito a procedere” il contenuto di questa lettera sarebbe stata una grave forma di intervento negli affari interni di un Paese Sovrano (?), una pessima figura, una manifestazione di invadenza elefantina nel negozio di cristalleria…ma non un reato…

Viceversa a questo punto questo diktat è diventato a tutti gli effetti ingerenza negli affari interni dello Stato ed è un’istigazione di fatto a compiere reati (artt.241; 264; 283; 287; 294; 302, ;303; 414; 415 c.p.) da parte di Draghi, in quanto il contenuto della lettera è diventato azione, concreti provvedimenti di legge!!! Di fatto esautorando il “Governo Tecnico” asservito alle banche …

E parimenti compimento di reati (artt.241; 264; 283; 287; 294 c.p.) da parte di tutti i componenti del “Governo tecnico” ed ovviamente di tutti i parlamentari che lo voteranno accettando e confermando tale abnorme comportamento di esautoramento del potere legislativo del parlamento….. ne diverranno complici in “toto”

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti…. …CASUALE?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo :

COLPO DI STATO da parte delle banche internazionali

Ma chi sono gli autori? Il cosiddetto “governo tecnico”

Mario Monti - presidente del consiglio:

Corrado Passera - amministratore delegato di Banca Intesa,artefice dell'integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero - Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi - consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca - direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d'Italia S.P.A.,

Piero Giarda socio di "ASTRID" e dell'Aspen Institute.

Francesco Profumo – Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, Consigliere per Il Sole 24 Ore etc..

Paola Severino ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell'inchiesta Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio….. Di Benedetto, suo marito …. l' ex funzionario che diventò commissario Consob …. …..amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. nominato da … Corrado Passera.


Elsa Fornero – Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman
Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

Questo sopra descritto è materia sufficiente ed abbondante per l’evidenza della flagranza dei fatti e dell’immediato arresto e incardimento del processo per direttissima…….

I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.
Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati ed arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato, chiamato altrimenti .....
“Golpe Borghese”
Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre, il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.
Mario Draghi avrebbe potuto fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti. Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non ha fatto nulla. Draghi poteva agire, eccome.
Risultato: il “golpe Borghese”

Da ora le elite finanziarie sono col loro “fido” Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.
Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe Borghese ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

Nel 2006 Draghi già indagato dalla guardia di finanza per aver truffato in veste di direttore Europa della Goldman Sachs ben 600.milioni di € allo Stato italiano….. Siccome abile era arruolato al comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato poi dalle audizioni del Senato USA.

Le conseguenze sociali, le sofferenze pregresse e future per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri discendenti, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Alla luce di tutto ciò, e mentre nell’idiozia fanatica, allucinata, masse di Italiani festeggiano l’arrivo dei golpisti(presto si renderanno conto con chi hanno a che fare), è inderogabile, ineludibile ai sani di mente e d’animo, chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Giorgio Napolitano, di Mario Draghi, e di tutti i citati in epigrafe in quanto nostro/vostro dovere di cittadini italiani.

Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.

Ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……ci sia un tizio, dal passato molto chiacchierato (vedi ad esempio modifica della Costituzione per il rientro dei Savoia in Italia)….che si chiama Presidente della Repubblica che i Cittadini non hanno mai votato e meno che mai ha eletto che…..a sua volta nomina un emerito “sconosciuto” che nessuno ha mai votato, né eletto..

Il quale usurpatore a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi (dalla apparente faccia pulita) in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa, devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90).

Ma a fronte di tutto questo cosa fanno la Magistratura, le varie e numerose istituzioni giudiziarie, i ben sette corpi di polizia giudiziaria, nonché le quattro forze armate preposte alla difesa delle libertà e dei diritti dei cittadini??

Sino ad oggi apparentemente nulla di nulla….

E quindi sovvenendoci ed affermato, confermato e consolidato che ………………….:

Non si possono svendere senza il loro esplicito consenso, ed impunemente……. gli Stati, le Nazioni, i Cittadini e soprattutto non si possono annullare i loro “naturali e costituzionali diritti”… Nè annullare e modificare le Costituzioni…se non adottando gli strumenti di stesso peso e valore giuridico che li hanno determinati…. (ad esempio referendum popolari)

Vediamo cosa prevede la LEGGE in circostanze e contingenze/emergenze in momenti gravi di questo genere.

Mentre monta e ribolle (finalmente) sempre più il malcontento e l’indignazione e il “golpe Borghese” messo in atto praticamente dal traditore per antonomasia, erede illegittimo dai Savoia reintegrati gradualmente nella loro carica e funzione di regnanti…ne è il moltiplicatore esponenziale. Da adesso in poi assisteremo sempre più a proteste, presidi, picchettaggi, occupazioni, blocchi stradali e quant’altro in giro per il Paese. Anche in Val di Susa si sta sviluppando il rifiuto, la contestazione, la resistenza alla soverchieria, la contrapposizione alla violenza….e tutti si chiedono: “ma contrapporsi”, è legale?”

La Costituzione, il nostro documento fondante, che sta al di sopra di tutte le leggi; parla del Diritto di resistenza, che è stato previsto ed esiste davvero. Con “diritto di resistenza” si intende il diritto a difendersi da ……………….ordini, ………………decisioni…………… e comportamenti in contrasto con i principi costituzionali, adottati da pubblici funzionari, dalle Autorità e dagli Organi Costituzionali, anche del Governo e del Parlamento.
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Dario 09/29/2013 22:40

Draghi è stato nominato da merdusca alla BCE ed ha fatto di tutto per sostenere i titoli italiani dichiarando anche pubblicamente, attirandosi le ire della comunista Merkel, che li avrebbe acquistati sempre per sostenere l'italia.