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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

QUANDO LE ARMI CHIMICHE ERANO ' BUONE ' ( E MADE IN ITALY )

Pubblicato su 27 Agosto 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

L’arroganza dei ricchi mestieranti delle guerre “ comode” non ha più limite, è fuori della portata di qualsiasi interazione di un cervello normale.

La tracotanza di statunitense e al di là di ogni logica politica ed umana, si vuole martoriare ancora di più, come se ce fosse bisogno, il popolo siriano così rimane più facile impadronirsi di quei territori, disintegrare l’unità nazionale e creare una serie di stati cuscinetto, pro Israele, sotto governatorato americano.

Questi vogliono sopprimere un intero popolo solo ed esclusivamente per rubargli la terra, come hanno cercato di fare in Vietnam, Kossovo, Afganistan, Iraq e Libia.

E’ singolare che non attendono un “ via libera “ da quel “ club” di buoni , benpensanti e difensori dei diritti umani, che risponde al nome di Nazioni Unite.

Questa volta, i predatori di popoli, non hanno bisogno di una condanna “ legale “, agiscono in proprio insieme ai loro barboncini inglesi, turchi ed europei.

Tutta la sola ed unica responsabilità ricadrà sul Presidente degli Stati Uniti che vuole creare un mattatoio a cielo aperto in Siria.

Ed a che scopo ?

Business is business. E la democrazia dove è ?

Dobbiamo dire forte e chiaro che la democrazia non è come i Mcdonald, non è esportabile, prima bisogna formare un popolo ad accettare le regole democratiche, poi, sempre lo stesso popolo, liberamente, e non sotto le forche caudine degli eserciti stranieri o degli attacchi missilistici deciderà, autonomamente, quale tipo di sistema vuole applicare a casa sua.

Ma il Governo USA non lo può capire, le guerre gli servono per uscire dalle crisi finanziarie, è il solo sistema che conoscono: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Per questo non smetteranno mai di farle. L’attacco missilistico, se ci sarà, avrà anche lo scopo di “ reintegrare” il magazzino ei missili.

Ai “poveri “ petrolieri texani non ci pensate? E gli altrettanto “ poveri “ fabbricanti e trafficanti di armi non vi fanno pena? E’ inutile parlarne con voi: siete gente senza cuore.

Vedremo che ne penseranno i fregnacciari della stampa politicamente corretta e, sempre fregnacciari, i politici, di qualsiasi schieramento, sempre politicamente corretto.

Per noi sono sempre e solamente le solite, squallide giacche blu.

Claudio Marconi

siria-1.jpg

“Mentre Washington medita se bombardare o meno Damasco a causa dell’uso di non identificati agenti tossici in Siria, alcuni documenti declassificati dalla Cia rivelano che 25 anni fa gli Stati Uniti hanno concesso a Saddam Hussein di usare senza pietà gas chimici letali nella guerra contro l’Iran”.

La rivelazione, ripresa da Russia Today, è stata fatta dall’importante rivista statunitense di geopolitica Foreign Policy.

Ma non solo contro l’Iran, afferma il magazine fondato da Samuel Huntington, Saddam usò le armi chimiche anche contro le popolazioni curde. Tutto questo, come detto, con la consapevolezza e il tacito benestare degli Usa, nonostante ufficialmente l’Iraq di Saddam fosse considerato anche all’epoca uno Stato canaglia. “Ma la politica dell’amministrazione Reagan durante gli anni ’80 era di accertarsi che l’Iraq avesse potuto vincere la guerra”.

 

Il coinvolgimento italiano

 

Ma non finisce qui, ecco che arriva il botto: Foreign Policy rivela anche che l’industria militare irachena non era ovviamente in grado di produrre armi chimiche da sola, ma che per realizzarle dipendeva pesantemente da materiale straniero. E tra i Paesi coinvolti si cita esplicitamente l’Italia come una delle fonti di queste “speciali forniture”:

 

«Iraq was about to buy equipment from Italy to help speed up production of chemical-packed artillery rounds and bombs; and that Iraq could also use nerve agents on Iranian troops and possibly civilians»

 

E pensare che proprio ieri il segretario di Stato americano John Kerry, riguardo l’utilizzo di gas letali in guerra, ha dichiarato: “L’uso di queste armi, come il tentativo di coprirne il ricorso, offende tutta l’umanità“. E come dargli torto?

 

E ora la Siria

 

Intanto in Siria continuano a spirare venti di guerra. Usa e Gran Bretagna continuano a soffiare sul fuoco. La Russia ha parlato di conseguenze “estremamente gravi” in caso di intervento in Siria. Il tutto per un attacco chimico che avrebbe effettuato il leader Bashar al Assad nei sobborghi di Damasco il 21 agosto contro i ribelli, ma su cui molti analisti internazionali esprimono seri dubbi.

Ma la stampa occidentale è pronta con la solita campagna di odio e fango, come già visto innumerevoli volte nel recente passato. La stampa di quegli stessi Paesi che hanno assolto l’uso di armi chimiche quando era fatto a fin di “bene”.

 

Fonte: http://www.eastjournal.net/medio-oriente-quando-le-armi-chimiche-erano-buone-e-made-in-italy/33406

 

Tratto da: comedonchisciotte.org

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