Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

QUALE UOMO E QUALE COMUNITA' ?

Pubblicato su 21 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Il tipo di uomo che ci vogliono proporre oggi, e che in larga parte hanno già “ costruito” , altro non è che un tipo completamamente amorfo e collettivizzato, il cui unico scopo nella vita e la soddisfazione dello “ stomaco”, praticamente quello che fa qualsiasi animale, la sua massima aspirazione è continuare a sguazzare nell’indifferenziato, il suo ambiente naturale è una immensa palude, che lo circonda da ogni lato,e che ne ha già sommerso definitivamente l’identità.

 

Ha contribuito in maniera determinante il “ mito americano” la cui sintesi è rendimento e consumo, oppure, con parole diverse, nasci,mangia, defeca e muori. Il dramma è che questo modus vivendi ormai è largamente accettato e considerato l’unico possibile, non si lascia nessuno spazio alla interiorità ed alla spiritualità.

 

L’idelogia dominante, che hanno diabolicamente perseguito, è quella del primato dell’economia e della concezione individualistica dell’uomo diventato un puro e semplice “ bipede” volto sostanzialmente ad essere un semplice soggetto di bisogni ed interessi, al quale hanno fatto abbandonare qualsiasi impulso verso ogni qualità distintiva, facendolo diventare una “ cellula base” indistinta ed intercambiabile.

 

Di ritorno da un viaggio negli USA, nel 1961, Goffredo Parise notava : “ E’ l’odore della miseria, più miseria di tutte le miserie : più miseria della fame, delle malattie, della povertà ischeletrita e della morte. Più miseria di tutte perché non è miseria umana, biologica, naturale, antica anche se spaventosa ma è miseria disumana, chimica,vecchia senza essere antica, è miseria morale, è schiavitù delle schiavitù. Come un castigo di Dio questo odore emana, sgorga dalla dinamica della vita americana, dalla sua sostanza morale, dalla ragione stessa e più intima per cui l’America vive : il consumo “.

 

Questa premessa ci è sembrata doverosa perché, se vogliamo seriamente combattere questo sistema, abbiamo l’obbligo di operare per ri-portare l’uomo alla sua unica e vera natura. Se non riusciamo a far comprendere che bisogna fissare un punto cardinale, un centro di gravità che re-inizi a dare un significato alle relazioni sociali ed alla vita di contatto con il popolo la nostra azione sarà priva di efficacia. L’individualismo non è altro che negare qualsiasi realtà sovra individuale, è una forma di collettivismo massificante anche se questo tende alla supremazia di un certo numero di individui. La filosofia di fondo è la stessa.

 

L’individualismo americanizzato non è il contrario del collettivismo, anzi è più pericoloso perché più subdolo. Ad una imposizione ideologica, quale il collettivismo propone, si può immaginare una qualche forma di reazione, ma una sottile opera “occulta” di imporre il proprio standard viene metabolizzata in maniera indolore: ci si trova sull’orlo del baratro, si precipita, e neanche ce se accorge. Questo sistema indolore ci pare che in Europa, ed in Italia, in particolare, sia già arrivato a buon punto.

 

La patologia economica ha già contaggiato i popoli, oggi tutti parlano di economia, di spread,di indici di borsa e nessuno, dico nessuno parla più di politica, quella vera, come la intendiamo noi, che sia una funzione di servizio alla comunità.

 

Oggi con i computer, la rete, si possono movimentare, e si movimentano, centinaia di miliardi di dollari od euro, pochissimi dei quali sono destinati allo scambio di merci, la stragrande maggioranza è destinata alla speculazione finanziaria.

 

Si spostano capitali immensi, immateriali, con la velocità della luce, si condizionano i cosidetti mercati, si mettono in crisi le economie di interi Paesi, e questo agire è fuori di qualsiasi controllo politico, è l’economia che controlla e condiziona la politica.

 

Qualche anno fa Hans Tietmeyer, l’ex “ numero uno “ della Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha candidamente ammesso che “Alle banche centrali non resta, almeno per ora, che venire a patti con il diavolo, cercare cioè di convincere i mercati che le politiche che si attuano sono credibili e solide “. E’ di una attualità allucinante.

 

Oggi l’Italia è una nazione che sta marciando in maniera trionfale verso la povertà e l’indigenza alla quale ci stanno portando i Trattati di Maastricht e di Lisbona. Il governo attuale, ma non è che i precedenti fossero differenti, si sta comportando come un commissario liquidatore e sta cedendo, in dosi sempre più massicce,la sovranità nazionale che, poi, è quella popolare, alla BCE ed al FMI con buona pace della “ democrazia “.

 

Questa Europa dei mercanti e dei banchieri ruota intorno ad un sistema finanziario e bancario che, non tenendo in considerazione i popoli, passa sopra, come un rullo compressore, alle nazioni, agli Stati, alla cultura, alla tradizione ed alla storia europea.

 

Un Uomo Nuovo, ecco quello che occorre, un uomo che possa dare vita ad una compagine, ad un movimento, ad una comunità a…chiamatelo come vi pare, che abbia alcuni pochi e chiari aspetti caratteriali:

 

1)    La sacralità: che gli consente di liberarsi dalle catene individualiste e lo porti a considerare ed operare in ottica comunitaria, dentro la sua comunità di popolo, con e per essa. "....più favorevole per una fondamentale propedeutica del Sacro, ove la persona impara a conciliare le proprie esigenze con quelle di ognuno, e dove con la pratica dell'azione disinteressata apprende un valido metodo per comprendere l'importanza di vita del sacrificio, inteso come offerta del proprio operato e come disciplina della propria natura....."

 

2)    La gerarchia: che non è altro che la persona contrapposta all’individuo ed una diretta conseguenza della sacralità

 

3)    La organicità che significa che ciascuno, secondo le proprie capacità ed il proprio saper fare, si senta parte di un organismo unico dove tutti hanno una loro funzione,dove tutti portano acqua allo stesso mulino,con la consapevolezza che tutti debbono operare all’unisono se non vogliono che l’organismo muoia. Si deve comprendere che lo Stato è composto da persone e ceti che costituiscono la sua struttura portante ed il cui funzionamento è possibile solo con l’opera di tutti, nessuno escluso.

 

La struttura a cui deve dar vita questo nuovo tipo d’uomo deve avere le seguenti caratteristiche:

 

1)     Fondamento che è riconoscersi in un comune scopo, in una comune visione del mondo e della vita, e che deve essere un vincolo tra tutti componenti della comunità ad operare nella comunità e per la comunità

 

2)    Personalità che significa che nell’ambito della comunità viene ripudiata qualsiasi forma od atteggiamento tendente al livellamento, all’omogeneizzazione ed all’appiattimento

 

3)    Atteggiamento interiore in base al quale ognuno adempie ai compiti che si è scelto, non arbitrariamente ma rispettando la propria natura, con dedizione e come forma di servizio alla comunità

 

4)    Apertura con la quale bisogna denunciare tutte le infezioni che può portare il settarismo o l’estremismo, che è il male terminale e la distruzione della radicalità, e la radicalità consiste fondamentalmente che è essenziale adottare uno stile di vita ed un comportamento che sia in linea con le idee che si professano, sia all’interno della comunità che all’esterno.

 

Claudio Marconi   211463 1598597307 1809044 n

 

Commenta il post

rino 05/21/2012 20:27


E BRAVO:UN COMUNITARISMO GERARCHICO,OSSIA FASCISTA.GUARDA CHE LA TEORIA PAOLINA DEL CORPO MISTICO GERARCHICO E' GIA' DI PAOLO.
INSOMMA LA PIETOSITA' DI CERTE TESI
E' GIA' NOTA!

frontediliberazionedaibanchieri 05/22/2012 08:25


Se quello da me proposto è un comunitarismo fascista non te lo so dire, mi sembra che uno stesso metodo lo aveva applicato anche Mao Tse Tung. Comunque la mia è semplicemente una proposta e se ce
ne sono di migliori che ben vengano. Claudio Marconi