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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PRIMA DELL'EURO L'ECONOMIA ITALIANA ANDAVA MEGLIO DI QUELLA TEDESCA. SANTORO PERO' NON TE LO DICE....

Pubblicato su 12 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Sulla Lega Nord : l'opposizione a Mario Monti è una buffonata per nascondere il fatto che Bossi voleva la Padania nell'euro e per distaccarsi dal Pdl che sappiamo essere un partito di falsari come il Pd.Dice bene Marco della Luna in un video cioè che dopo il divorzio Bankitalia-Tesoro ,dopo la cessione della sovranità ai mercati speculativi, l'unica cosa che possono fare i politici è pensare alle proprie poltrone e guadagnare piu degli altri parlamentari d'Europa.Laura Boldrini può dire tutte le cretinate che vuole sugli stipendi ,ma la verità è questa.
 

 

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Sul volere imitare il modello cecoslovacco, non sono d'accordo,possiamo girarci intorno fin che vogliamo ma il problema al Sud si chiama criminalità organizzata.Sono stati mandati miliardi e miliardi di euro e non è servito a nulla perchè tramite la politica, la criminalità se li sono intascati.
E' giusto continuare a ripetere che prima dell'euro,l'Italia andava meglio della Germania e Della Luna lo spiega con percentuali che solo uno in malafede può mettere in discussione.Il valore dell'euro è nato da una media dei valori delle monete che c'erano prima.Per questo l'euro è piu debole di quello che sarebbe il marco tedesco,ed è piu forte di quanto varrebbe la lira italiana.Tutto questo ha favorito le esportazioni della Germania,che si è ritrovata subito piu competitiva.All'opposto le economie deboli sono state penalizzate dall'euro perchè si sono trovate a operare con una moneta troppo forte rispetto alle loro economie.La Bce che fissa i tassi d'interesse ai quali le banche dei vari paesi possono prendere in presito i capitali necessari.L'Italia nel corso degli anni aveva mantenuto la sua capacità di esportare anche grazie a svalutazioni competitive che oggi con i cambi bloccati,non sono piu possibili.

da TRADITORI AL GOVERNO? -Marco della Luna (Arianna Editrice)

Prima dell'Euro,la Germania aveva un disavanzo di 126 miliardi di Dollari e l'Italia un avanzo di 56,6.Con l'Euro,cioè col blocco dei cambi,la situazione si è rovesciata e la Germania ha accumulato un grande  credito sopratutto verso i partners dell'Euro,per i prestiti loro concessi e le loro importazioni.Analogo andamento hanno avuto la produttività e l'industrializzazione.Ed ecco l'Europa reale, opposta a quella dell'ideale:quanto piu sei indebitato e a bassa produttività,tanto piu t'indebiti verso i partners piu efficienti ,tanto piu paghi caro il denaro,quindi continui a deteriorarti.Quando la mole dell'indebitamento sarà divenuta ingestibile,scoppierà la crisi del credito e,forse, i paesi eurodeboli saranno forzati a cedere tutte le loro risorse ai creditori.Le economie forti,nel mondo reale, cannibalizzano quelle deboli che non riescono a tenere le distanze.Non vi è solidarietà.Quando avrà cannibalizzato fino in fondo le economie eurodeboli,quella tedesca collasserà se non troverà nuovo...Lebensraum.
Oltre a uscire dall'Euro,sarebbe anche ottimale,credo,secondo il modello cecoslovacco,separare Sud e Nord,in modo che il primo possa svalutare onde recuperare competitività,attrarre investimnti e turismo,arrestare l'emigrazione;e il secondo,liberato dall'onere dei trasferimenti assistenziali,possa innovarsi e infrastrutturarsi,nonchè abbattere tasse e cuneo fiscale.Inoltre,la maggiore omogeneità interna di ciascuna di queste due aree,in fatto di mentalità e costumi,ricostituirebbe,almeno al Nord,la ora bassissima fiducia sociale,sopratutto tra cittadini e Stato.
L'inghippo è però che l'Italia è sottoposta a politiche di deindustrializzazione e di svuotamento non dall'inizio diquesta crisi,ma dagli anni Settanta,con i primi blocchi dei cambi e con altri strumenti.Da allora, costantemente,i suoi governi hanno lavorato al suo smantellamento.E' ovvio che vi è una decisione in tal senso presa e imposta da interessi dotati di un potere enorme.Quindi è difficile pensare che ci sia spazio per cambiare rotta,che oggi ti lascino invertire il processo,quand'anche tu abbia idee valide e una maggioranza politica che ti sostiene.Riflettete sul fatto che solo una forza parlamentare,la Lega Nord,si è opposta a Monti sin dal principio,e che questa forza si presenta alle elezioni ancora una volta in coalizione con il PDL,che ha votato le manovre piu distruttive del governo Monti,Con Berlusconi come capo coalizione,il quale fino a pochi giorni prima invitava Monti a mettersi come guida del centrodestra! Riflettete,e chiedetevi se vi sia o no spazio per una resistenza e per un cambio di rotta.

Io credo che l'Italia,pur con la sua profonda inefficienza come sistema-paese,possa recuperare un buon livello di benessere,adottando alcune misure strutturali:

-ritiro dal Mercato Comune Europeo e dall'euro;
-
ripristino di una banca centrale di proprietà e di gestione pubbliche,che assicuri l'acquisto del debito pubblico e impedisca il default;

-ripristino dei vincoli di portafoglio per le banche di credito (obbligo di detenere contingenti di titoli pubblici proporzionali al patrimonio);

-introduzione di vincoli di impiego,ossia di quote del credito destinate alle piccolissime imprese;

-istituzione di una banca pubblica che assicuri i finanziamenti all'economia produttiva;

-separazione di banche di risparmio e prestito da quelle di azzardo finanziario
Guardiamo in faccia la verità:prima del 1983,in fondo,l'Italia andava bene, pur con tutti i suoi gravi difetti,perchè la sua inefficienza come sistema-paese era compensata dal fatto che lo Stato,grazie al controllo sulla banca centrale e ai vincoli di portafoglio,esercitava la sovranità monetaria,ossia poteva,a bassi tassi d'interesse,creare continuamente quantità di denaro adeguate a eseguire grandi investimenti e a sostenere il reddito,e in tal modo assicurava il continuo sviluppo economico,la continua ascesa del tenore di vita,l'attitudine ottimista e progettualre della popolazione e degli investitori.Resistenze esterne a parte,non credo sarebbe oggettivamente difficile rispristinare quel sistema ora, anche perchè,nel frattempo,abbiamo acquisito conoscenze e capacità maggiori sul funzionamento dell'economia e della finanza.

Fonte: anglotedesco.myblog.it

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