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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PREPARATE L'ELMETTO E METTETE I RISPARMI SOTTO IL MATERASSO

Pubblicato su 29 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

1- PREPARATE L’ELMETTO E METTETE I RISPARMI SOTTO IL MATERASSO: C’È IL “RISCHIO DI UNA NUOVA ONDATA SPECULATIVA CONTRO L’ITALIA E IL SUO DEBITO SOVRANO” AL MOMENTO DEL TRAPASSO DA UN GOVERNO TECNICO (MONTI) A UNO PRESUMIBILMENTE POLITICO- 2- NON È UN RETROSCENA DI MIA SORELLA MA LO SCRIVE IN UNA BELLA LETTERINA SUL CORRIERE IL PRESIDENTE DI BANCA INTESA, IL MAGGIOR ISTITUTO ITALIANO, ABRAMO BAZOLI- 3- COME MAI IL RISERVATISSIMO AVVOCATO BRESCIANO LANCIA QUESTO ALLARME DA ‘PRENDI I SOLDI E SCAPPA IN SVIZZERA’? VOGLIA DI VISIBILITà O SENTE CHE LE SABBIE MOBILI AVANZANO ANCHE NEL CASO CHE SIA L'ALLEGRA BRIGATA DI BERSANI A VINCERE LE ELEZIONI E METTE LE MANI AVANTI CONOSCENDO I SUOI POLLI. NON SIA MAI POI CHE QUALCHE ESPONENTE DEL GOVERNO TECNICO, TIPO PASSERA, EX AD DI INTESA, VOGLIA IMMISCHIARSI-

 

bazoli-andreatta-197561.jpg

 

 

DAGOREPORT
Tanto per rendere ulteriormente difficile la vita al suo direttore, Flebuccio de Bortoli, l'altro giorno sul "Corriere della Sera", smessi i panni del banchiere d'investimento (presidente Pro Mac spa), il professor Salvatore Bragantini ha indossato quelli del catone (da guardia) per fare le bucce al Santo Protettore del quotidiano di via Solferino, Abramo Bazoli.

Tra un'occhiata ai "derivati" e l'altro al mercato obbligazionario, al Bragantini strabico non era sfuggita una frase di Bazoli con cui spiegava che, con ogni probabilità, Banca Intesa avrebbe anticipato il rinnovo dei suoi vertici prima della scadenza elettorale di aprile.

Per Bragantini - che a suo tempo fu nominato alla Consob forse solo per volontà della Madonna addolorata e non dal governo! -, c'era il rischio che si tornasse a quelle "dinamiche politiche" e alle stagioni aborrite (quando riguardano gli altri tecnici) delle nomine partitocratiche (vedi articolo).

 

 

SALVATORE BRAGANTINI CONSULENTE BORSASALVATORE BRAGANTINI CONSULENTE BORSA

 

 

La replica di Nanni Bazoli è arrivata puntuale domenica nelle pagine economiche del Corrierone (vedi articolo).
Giusto, osservava il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo, il richiamo di Bragantini affinché la politica non intervenga "in qualsiasi forma" nel rinnovo dei vertici di una banca.

Quanto al suo riferimento alle elezioni politiche della primavera 2013, egli intendeva alludere non a possibili interferenze politiche, ma al "rischio di una nuova ondata speculativa contro l'Italia e il suo debito sovrano" al momento, in buona sostanza, del trapasso da un governo tecnico (Monti) a uno presumibilmente politico.

 

 

GIOVANNI BAZOLIGIOVANNI BAZOLI

 

 

Bazoli, in linea con il Napo-Colle, replicando a Bragantini in buona sostanza fa "politica", pur ribadendo di voler combattere le "interferenze politiche" (altrui).
Vecchia storia si dirà.
La "politica" è "buona" se ti promuove (nomina) e "cattiva" se vuole metterci il becco.
Nella diatriba Bazoli-Bragantini, ovviamente Flebuccio de Bortoli e il "Corriere della Sera" si sono limitati a fare da notai.

Eppure al presidente di Sorveglianza di Banca Intesa e ai lettori del quotidiano di via Solferino andrebbe ricordato che nel lontano 1982 Abramo Bazoli fu chiamato a salvare il Banco Ambrosiano dal crack Calvi e il "Corriere della Sera" - finito nelle mani delle P2 -, dal suo amico di "corrente" Dc (la sinistra di Base), Beniamino Andreatta.

 

 

Beniamino AndreattaBeniamino Andreatta

 

E che per imporre quella scelta (nomina bancaria dell'avvocato Bazoli), Andreatta, Giovanni Marcora e la segreteria Dc, guidata allora da Ciriaco De Mita, dovettero affrontare la durissima ostilità del Vaticano (che voleva insabbiare lo scandalo Ior), del Psi di Bettino Craxi e di buona parte della diccì schierata con Giulio Andreotti.

Un braccio di ferro che solo Beniamino Andreatta scontò pesantemente con l'esclusione da incarichi ministeriali per oltre tre lustri per un veto vendicativo del Vaticano.
Ma, forse, in queste lunga stagione degli inganni e delle mezze ammissioni, affermare la verità resta, secondo il pensiero di George Orwell, ancora un "atto rivoluzionario".

 

Craxi e Andreotti in aereoCraxi e Andreotti in aereo

 

Ma una domanda sorge spontanea: perché Abramo Bazoli, nume tutelare di se stesso, sente il bisogno in pochi giorni di scrivere due volte ai giornali, qualche giorno fa al Fatto e poi al Corriere, firmandosi come un bancario qualunque in cerca di visibilità e non invece facendo trapelare le sue illuminate volontà a mezzo di "retroscena", analisi molto ispirate o semplici veline del suo ufficio stampa, come ha sempre fatto sinora?

Gli uscieri di banca intesa si sono interrogati per l'intero weekend e hanno messo insieme i seguenti pezzi:

 

 

ANDREOTTI E CRAXIANDREOTTI E CRAXI

 

1- Abramo, che pure e' stato il grande ispiratore dell'Ulivo prodiano seguendo la linea di Andreatta e dunque il riferimento bancario assoluto della sinistra cattolica (tanto assoluto e nobile da lasciare liberi gli alleati ex Pci a dilettarsi con il Monte dei Paschi sino a rischiare di distruggerlo), sente che le sabbie mobili avanzano anche nel caso sia l'allegra brigata di Pd e soci a vincere le elezioni e mette le mani avanti conoscendo i suoi polli.

2- Non sia mai poi che qualche esponente del governo tecnico, tipo Passera, ex Ad di Banca Intesa, voglia immischiarsi, anche se ripete di non essere un politico ma smania molto per diventarlo?

3- E tutto questo poi per sostituire o confermare il professorino Beltratti? La guerra nucleare preventiva solo per questo non e' credibile, avvisano gli uscieri più navigati.

4- Nel mezzo al Prof Abramo scappa una notizia, o quantomeno una profezia: c'e una "possibile fase critica" dei mercati in arrivo. Allora, meglio chiudere i giochi prima.

5- E se invece il Prof, che di suo e' il contrario della eterea icona mediatica che gli e' stata costruita intorno, si e' semplicemente stancato di stare dietro le quinte e reclama, all'alba dei suoi ruggenti Ottanta, la sua brava "visibilità"? In tal caso, la controprova e' semplice: se entro qualche settimana lo vedremo con un'intervista sulle pagine del ‘'Financial Times'', come l'ex gemello Cesare Geronzi, allora sapremo per certo che il motivo vero delle sue lettere ai giornali e' solo quest'ultimo. E, come gia' avvenuto al gemello romano, la frittata sarà definitivamente fatta: sopra il cielo dei bancari non ci sara' più nessuno.

 Fonte: dagospia 

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