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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PREDAZIONE FINANZIARIA PER DISTRUGGERE I POPOLI

Pubblicato su 13 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Ieri Jp Morgan Chase, la più grande banca americana, ha candidamente dichiarato di aver perso 2 miliardi di dollari a causa di “errori grossolani” nella speculazione su credit default swaps “sintetici”. Dopo il disastro creato nel 2008 è proprio il caso di dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Questi titoli spazzatura hanno ripreso a circolare più e meglio di prima se è vero che è stato calcolato che il loro valore attuale supera di 14 volte la capitalizzazione di tutte le borse europee, e consideriamo che anche i valori di borsa sono numeri “ fasulli” , non reali, scritti su un computer.

Anche alle grandi banche ogni tanto capita di inciampare nel complesso ed articolato, quanto artificioso, mondo della tecnofinanza.   Moltissime banche e speculatori hanno pensato bene di trasferire il loro rischio sui crediti accordati a terzi, impacchettandolo in prodotti finanziari, tutti chiamati con nomi altisonanti, estremamente complessi da capire, con altissimi tassi di interesse per renderli estremamente appetibili agli acquirenti. La garanzia di questa spazzatura sono i debiti che le banche emittenti dovrebbero incassare ma che, se non incassano, vanno a gravare sugli investitori, come perdita, che hanno acquistato i loro titoli.

Con questa tecnica chi crea questi titoli più ne mette in commercio e più guadagna, più aumenta i propri profitti, praticamente la banca che presta i soldi attua una fuga dal rischio ed una corsa verso i profitti.

Queste banche, inondando il mondo di pezzi di carta, sono in grado di avere bilanci in attivo per milioni di dollari in quanto hanno trasferito il rischio con questa spazzatura finanziaria; è qualcosa  che ci ricorda molto da vicino l’emissione dei vecchi assegni a vuoto.

Quando ci vanno di mezzo i privati non frega niente a nessuno, quando le banche sono estremamente esposte verso il privato possono fallire tranquillamente, come nel caso Lehman, ma quando l’esposizione è verso altre banche o centrali speculative non si possono far fallire, non possono chiudere bottega, e se non sono in grado di coprire le loro perdite ecco arrivare la mano pubblica. Intervengono gli Stati a coprire le perdite e qui casca l’asino: come fanno gli Stati a coprire le  perdite ? Facile, no ? Chiedono ancora più soldi alle banche che sono – si badi bene sono gli stessi Stati ad aver autorizzato alcune banche ad emettere moneta in proprio nome e conto – incaricate di emettere moneta ed aumentano la quantità  sia di debito da restituire che di quota interessi da pagare. E su chi grava questo fardello ? Naturalmente su tutti noi, poveri cristi che tutte le mattine si alzano per andare a lavorare per cercare di portare a casa un salario che ci permetta di mantenere la famiglia; è così che ci “ colpevolizzano” per aver vissuto al di sopra delle nostre possibilità, per essere stati delle cicale, per essere evasori fiscali, e chi più ne ha più ne metta, e dobbiamo essere grati che ci sono loro a mettere una pezza ai danni che “ noi abbiamo creato”. Ecco perché nascono le manovre finanziarie, che una volta si sarebbero chiamate usura, per mettere insieme i denari per pagare gli interessi alle banche e per cercare di diminuire il montante del debito pubblico. E quando il totale delle manovre non è sufficiente ad abbassare la quota debito, si procede con la svendita, che nel politicamente corretto si chiama privatizzazione, di tutto quello che lo Stato, cioè tutti noi, possediamo come patrimonio comune. Ed una volta spogliati delle nostre industrie, dei nostri patrimoni naturali, della nostra capacità produttiva non abbiamo più nulla, siamo completamente in balia di chi ci ha “ comprato”.

Questo sistema diabolico è di una semplicità terrificante: per fare profitti sempre più alti si debbono costringere gli Stati a far contrarre sempre più debiti che vengono riversati sulla popolazione in maniera tale che il 99% finazia l’1%. Questi debiti sono una vera e propria miniera d’oro per chi emette moneta per il semplice fatto che possono chiedere i tassi di interesse che vogliono e, quando si accorgono di esagerare con la richiesta, mettono in moto gli speculatori, che sono sempre loro emissari, per agire sul valore degli spread aumentando, di fatto, il tasso di interesse.

Questa predazione finanziaria ha lo scopo ultimo di distruggere per sempre la gente e creare un nuovo tipo umano che  sia disposto ad accettare povertà, sacrifici, basso tenore di vita, salari equiparati a quelli del terzo, se non del quarto mondo.

In poche parole il potere deve essere trasferito dagli Stati alle banche, autorizzate dagli Stati stessi ad emettere moneta, controllate da poche e “ qualificate “ famiglie che, a questo punto, possono attuare il loro disegno finale che consiste nella creazione di un Nuovo Ordine Mondiale dove il potere non deve essere più in mano agli Stati sovrani, che debbono essere cancellati, distrutti, ma deve essere trasferito ad una classe capitalista e tecnocrate.

Con la predazione finanziaria si distruggono i popoli.

Claudio Marconi     211463 1598597307 1809044 n

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grazia fonte 05/14/2012 14:10


questo mi sembra un comunismo capitalista , mi ricotda .......la Mafia??? Vuoi vedere che il giusto modo di vivere e' quello di vivere e  noi "popolini" siamo destinati alla non vita degli
schiavi????