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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PRAVDA: LA FINE DEL NWO !

Pubblicato su 7 Giugno 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Pravda: “Avvicinandosi alla fine del Nuovo Ordine Mondiale”

Ci ricorda un po ‘i tempi della Guerra Fredda e non credo che abbiamo torto. Il messaggio viene passato alla sessione: “La Russia è forte, sta diventando sempre più forte e che sarebbe bene prenderne consapevolezza”. Quale e’ stata la risposta? Indovina. Barack Obama ha risposto all’annuncio con la sua assenza alla riunione dell’APEC che si terrà a Vladivostok. A cosa ci porta questo?

In un passato non troppo lontano, i paesi BRICS hanno organizzato un vertice a Nuova Delhi. I ministri delle Finanze che hanno rappresentato queste economie emergenti hanno redatto e concordato una risoluzione che contiene senza dubbio qualche messaggio inquietante per i mercati finanziari mondiali. L’attuale IRC (valuta di riserva internazionale), che il dollaro USA, relegato in una misura sconosciuta fino ad allora, mentre il gruppo dei Ministri BRICS ha deciso che d’ora in poi il commercio tra di loro sara’ condotto nelle rispettive valute e non tramite dollaro USA.

Le economie di questi 5 paesi (Brasile, Russia, India, Cina e il nuovo operatore al gruppo, Sud Africa), già controllano oltre il 40% dell’economia globale di oggi. Così, quando finalmente si applichera’ la decisione di ignorare il dollaro onnipotente (una volta), il tuono possibile, sarà ascoltato a Wall Street e Bond Street, dove si disegna e prende forma l’immagine attuale del mondo.

C’è la possibilità, oltre a formare un blocco politico, per il gruppo BRICS di fare un ulteriore passo in avanti. In questo passaggio non ci sarà alcun ampliamento degli scambi culturali tra loro, ma forse un tipo di alleanza difensiva, la cui piattaforma sarà ovviamente diverso da quello su cui è stata costruita la NATO. Nonostante le differenze geografiche tra i paesi del gruppo BRICS, la volontà politica non è esclusa in futuro poiche’ decisiva per determinare il corso di questa nuova alleanza.

Naturalmente questi 5 paesi sono già delle potenze periferiche, non solo in termini economici, ma anche a livello di difesa. Se e finché questo accade, il mondo unipolare in cui viviamo, e che e’ stato motivo di un’esperienza spaventosa di interventi unilaterali militari, che sono costati la vita di molte migliaia di persone, forse potrebbe vivere i suoi ultimi giorni.

Le azioni imperialiste dei pochi paesi che un tempo dominavano il pianeta, le ex potenze coloniali, potrebbero ben presto diventare passato. Perché anche negli imperi il sole tramonta e con esso i sogni di aspiranti stilisti di nuovi imperi.

Che il tempo verrà e’ stampato come uno slogan in grassetto e fornisce un punto di riferimento per tutti coloro che saranno interessati a leggere e comprendere. E credetemi, ciò che scrivo è tutto un pio desiderio in un cittadino schiavo e malnutrito, privato dei diritti in un paese del Terzo Mondo dove hanno sperimentato la violenza di una frusta per decenni perpetrata da un padrone. E ‘un fatto che garantisce le future forze della natura. La natura, si sa, ha delle leggi che prevedono alcune prospettive di bilanciamento.

In questo momento, in un’altra latitudine e longitudine, l’Europa sta vivendo una esperienza turbolenta senza precedenti, fatto interamente di alcuni ambienti. I banchieri con sede a Londra e New York, e la sanguisuga infame, noto come il FMI, sono i principali attori coinvolti in esso.

L’austerità imposta con la forza alla classe operaia Europea, mentre ora per ora l’élite si arricchisce e prospera sempre di più. Il divario si sta allargando a un livello altamente pericoloso, e questo potrebbe gettare alcune parti d’Europa nel caos e nell’anarchia, esperienza senza precedenti per questi paesi.

Ad esempio, la Grecia è un percorso storico, o la si costringerà a rimanere all’interno della zona Euro, o richiederanno di uscirne. Se diventasse realtà, tutto il debito nei confronti della Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale sarà cancellato.

Spagna, Portogallo e Italia stanno certamente guardando con ansia gli sviluppi poiché dopo a dover affrontare seri problemi saranno le loro economie. Ma non sono esclusi nemmeno i grandi monarchi di tutto il mondo!

L’indice della recessione in Gran Bretagna si e’ trasformato in doppia cifra. Per qualche tempo le autorità britanniche hanno osservando il silenzio, ma recentemente e’ stato annunciato pubblicamente.

In Francia le cose non sono migliori. Con Francois Hollande ora al timone, la politica francese si orienta più verso una crescita nonostante i tagli, in conformità con le misure di austerità che l’ FMI e le banche stanno promuovendo.

Oggi, dunque, siamo a pochi passi prima che l’inevitabile accada. L’Euro come lo conosciamo potrebbe subire il collasso e lo stesso vale per il dollaro USA. Questo lascia molti a domandarsi ciò che avverra’ dopo. Nel modo in cui si conforma la realtà da questi dati, vedremo la fine dell’atteggiamento egemonico delle ex potenze coloniali una volta per tutte?

E visto che si parla di globalizzazione, bisogna ammettere che ha effettivamente conseguito i suoi obiettivi in un certo senso. Ha reso il mondo più piccolo, soprattutto per i pochi. Nel mondo delle imprese sono stati i grandi commercianti che hanno beneficiato maggiormente, avendo trovato e aperto nuove rotte commerciali, che gli hanno permesso di avere accesso a ogni angolo della maggior parte del mondo.

Il fenomeno chiamato “globalizzazione” ha creato, soprattutto, per i cittadini consumismo, ma non ha portato alcun beneficio sociale o economico per nessuno. Ora, con l’inevitabile crollo e la distruzione della moneta internazionale (il dollaro), questo fenomeno sarà presto storia.

Ciò non significa, naturalmente, che l’imitazione di questo fenomeno non rimarra’ com’è. Il blocco commerciale creato in Sud America, ma anche in Asia e in Africa continuerà ad esistere.

Ciò porterà a isolare ulteriormente gli Stati Uniti e l’ Europa, poiché darà forma all’immagine futura del mondo. I paesi del Sud e America Latina, per esempio, hanno chiarito che non devono più dipendere dagli aiuti americani, dal commercio o qualsiasi altra cosa nei piani di sviluppo.

E ‘vero che le economie locali di Brasile, Argentina, Venezuela, Bolivia e Nicaragua, tra gli altri, si sono avventurati in un lungo diverso percorso per unirsi e proteggersi dal dominio degli ex Stati Uniti e delle sue politiche nei loro confronti. Le loro economie hanno recuperato, si concentrano più sul benessere socio-economico dei loro cittadini, a differenza di quanto era prima. Ora abbiamo un quadro chiaro di ciò che sta accadendo in molte parti del mondo.

Per riassumere il tutto, il Nuovo Ordine Mondiale previsto dalle ex potenze coloniali sembra evolversi in qualcosa di diverso. Un diverso ordine per un nuovo mondo dove la giustizia, l’uguaglianza e la fraternità tra le nazioni sarà l’obiettivo, potrebbe presto diventare realtà in questa generazione, che aprirà nuovi orizzonti per il prossimo.

Le potenze di questo mondo unipolare, soggetti dalla frustrazione o disperazione, è probabile che si riducano.

E già sembra che ciò che cercano le grandi potenze in Siria non si evolverà in un altro dramma umanitario, come nel caso dell’Iraq e della Libia. Poiché le forze opposte alle aspirazioni di questi potenti, semplicemente sono molto piu’ potenti e forti di loro. Questa volta non permetteremo che accada quello che abbiamo visto nel recente passato: essere decimate due nazioni sovrane, dove hanno ucciso migliaia di civili innocenti, tutto in nome dell’egemonia, del petrolio e dell’avidità!

Fonte: iconicon   pravda.jpg

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