Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PORTAVOCE MONTI: FONDAMENTALE RUOLO MASSONERIA

Pubblicato su 22 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Il portavoce di Monti svela: ecco quanto è importante il ruolo dei massoni nella società moderna

Paolo Peluffo, uomo molto vicino a Mario Monti, sottosegretario all’Informazione e alla Comunicazione nel nuovo esecutivo e già capo dell’Ufficio Stampa di Palazzo Chigi durante il governo Ciampi, rivela nella prefazione al libro “In nome dell’uomo” (del Gran Maestra Gustavo Raffi) quanto sia importante il ruolo dei massoni nella società di oggi. In una Italia alle prese con una crisi economica e finanziaria senza precedenti e con una situazione politica che vede i principali partiti uniti nell’appoggio di un governo formato da professori e tecnici. Affari italiani 15 dicembre 2011

Stop a nani e ballerine in politica. Così i massoni dettano l’agenda

Cesare Geronzi era stato chiaro solo pochi giorni fa: “Il Vaticano conta poco o niente nella finanza, mentre la Massoneria invece conta, conta molto ed è spesso segnalata come protagonista di snodi più importanti di settori politici e finanziari”. Il Grande Oriente d’Italia mantiene il suo alone di fascino esoterico e settario che negli anni l’ha reso, soprattutto nell’immaginario comune, una forza che lavora dietro le quinte per scopi occulti.

Del governo Monti molti dicono che sia fatto da tecnocrati e da professori. In sostanza la politica si è autosospesa. C’è il sospetto che alcuni dei principi ispiratori del governo siano sovrapponibili a quelli del Grande Oriente. “La Massoneria è un modo di essere. Rappresenta un grande laboratorio del libero pensiero, dove uomini di più fedi religiose, di credo politico e di pensiero sociale differenti si incontrano, si confrontano per migliorare se stessi e per portare un contributo all’umanità”, ha scritto in “In nome dell’uomo” Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Libro che, più che mai in questo momento, diventa di estrema attualità e di cui Affaritaliani.it pubblica alcune pillole in anteprima.

Lo scopo? Quello di capire meglio la Massoneria, i suoi segreti e i suoi obiettivi. Perché se l’esecutivo che governa l’Italia non è massone, è altrettanto vero che con la Massoneria ha molto in comune. Nel suo libro Raffi critica apertamente chi, negli anni passati, ha strumentalizzato la Loggia: “È deviata ogni istituzione massonica che non pone attenzione alla formazione spirituale, alla crescita interiore dell’iniziato, ma che persegue scopi prettamente politici e affaristici, che si intromette occultamente e illecitamente nel libero svolgimento della vita istituzionale e democratica. La P2, che noi condanniamo senza riserve o indugi di sorta, ne è stato un esempio, per fortuna irripetibile”.

Raffi si tira fuori dalla competizione politica. “Il Grande Oriente d’Italia non si occupa di politica, non è di destra, né di sinistra né di centro e ovviamente, non si inserisce nelle competizioni elettorali”. Anche se non si può negare che vi siano politici iscritti nei registri della Loggia. Ma afferma: “Il nostro compito non è quello di dare consigli alla classe politica, ma in un’epoca in cui l’avversario, anziché essere considerato ‘altro’ in un momento dialettico, viene definito ‘nemico’, è bene che tutti ricordino i principi della filosofia del dialogo”.

Di cosa ha voglia la Massoneria, oggi? Raffi è chiaro e attacca senza mezzi termini i politici italiani che fanno della ‘res publica’ un teatrino grottesco e inutile. “Noi combattiamo per la libertà di coscienza perché il cittadino sia tale, si istruisca, acquisti una capacità critica e autocritica, rifiuti di ingabbiare le donne con i burka e il popolo con spettacoli circensi di nani e ballerine della politica e del mondo imprenditoriale. Servono progetti e azioni forti.

ECCO I CINQUE ITEMS PER SAPERE TUTTO SULLA MASSONERIA

 

Gran Maestro, cos’è la Massoneria?


È un racconto di vita. La Libera Muratoria, da quando è sorta, ha sempre operato in modo da sollecitare gli uomini al dialogo, al rispetto reciproco e quindi all’incontro. Crede oggi più che mai che il dialogo sia il solo strumento per risolvere i conflitti all’interno dell’umanità: ogni volta che gli uomini si incontrano e si conoscono, si crea il terreno perché le difficoltà vengano superate, le incomprensioni vinte. La discussione è la pietra che fa scaturire la luce. La Massoneria educa a coltivare il dubbio e offre agli uomini liberi un metodo per incanalare la ricerca, fornendo gli attrezzi per lavorare la pietra della propria vita. La Massoneria è un modo di essere, una Weltanschauung. Rappresenta un grande laboratorio del libero pensiero, dove uomini di più fedi religiose, dí credo politico e di pensiero sociale differenti si incontrano, si confrontano per migliorare se stessi e per portare un contributo all’umanità. Le finalità della Massoneria sono essenzialmente riducibili a due. La prima è creare un contesto sempre più maturo e adeguato in cui permettere a cittadini liberi di lavorare su se stessi, di perfezionarsi come esseri sociali, assumendo maggior consapevolezza e un’autocoscienza critica più profonda. Questo scopo si può riassumere nel simbolismo del lavoro sulla pietra grezza, che rappresenta l’incessabile opera di dirozzamento della propria persona. La seconda finalità, quella rivolta all’esterno, può sintetizzarsi nell’aspirazione a operare per la difesa dei valori di tolleranza, democrazia, rispetto interreligioso e interculturale, pace e fratellanza, valori intorno ai quali la Libera Muratoria si è sempre riconosciuta e dei quali si è storicamente fatta portatrice.

Qual è il ruolo della Massoneria in Italia?
La Massoneria è una scuola di pensiero e di vita. Una grande avventura di laicità positiva, per lavorare all’unica rivoluzione sempre possibile per l’uomo: quella personale. Il ruolo della Massoneria è educare generazioni di ribelli, perché soltanto il consenso di chi sa dissentire è consenso vero, l’altro è il consenso del servo. La Massoneria non è né vuole essere un surrogato delle istituzioni che non funzionano, ma uno spazio libero e dogmatico in cui si opera per il bene comune, si educa al dialogo, al rispetto dell’altro, alla ricerca di valori condivisi, adempiendo al ruolo di religione civile.

Cos’è la Massoneria deviata?
È deviata di fatto ogni istituzione massonica che non pone attenzione alla formazione spirituale, alla crescita interiore dell’iniziato, ma che persegue scopi prettamente politici e affaristici, che si intromette occultamente e illecitamente nel libero svolgimento della vita istituzionale e democratica. La P2, che noi condanniamo senza riserve o indugi di sorta, ne è stato un esempio, per fortuna irripetibile. Tale Loggia, di fatto, si era scientemente sottratta alle istanze di controllo della Massoneria regolare e ufficiale, dando vita a un’aggregazione a sé stante che, al di là della denominazione, perseguiva finalità inconciliabili con i valori libero-muratori. Non a caso, quando la vera natura di questa sedicente Loggia fu acclarata, la sua condanna venne decretata dal Grande Oriente d’Italia con molto anticipo rispetto agli atti compiuti dal Parlamento e dalla magistratura ordinaria e i responsabili di tale illecito espulsi.

Lei ha definito la Massoneria un’istituzione aperta alla modernità, una scuola di tolleranza.
Per quanto il nostro compito non sia politico e non debba essere tale, sentiamo l’obbligo di offrire un contributo costruttivo alla società civile per vivere la contemporaneità in sintonia con i drammi del nostro secolo, con le ansie della nostra società, senza aristocratica estraneità e superiorità. Il Grande Oriente d’Italia da questo punto di vista ha conseguito piena cittadinanza nella società civile proprio per il suo stile e per il suo linguaggio. Il messaggio della Massoneria è interculturale e la ricerca spirituale che essa propone si caratterizza sempre di più come una formula vincente. Il Grande Oriente d’Italia non si occupa di politica, non è di destra, né di sinistra né di centro e ovviamente non si inserisce nelle competizioni elettorali. Il nostro compito non è neanche quello di dare consigli alla classe politica, ma in un’epoca in cui l’avversario, anziché essere considerato “altro” in un momento dialettico, viene definito “nemico”, è bene che tutti ricordino i principi della filosofia del dialogo. Le maggioranze e le minoranze devono nascere con la prospettiva di risolvere i problemi perché l’interesse non è quello di una parte, ma della società nella sua generalità. Grazie al principio del dialogo, gli uomini si mettono in discussione, pronti a modificare le proprie idee e a concepire la filosofia della scoperta come un pensiero e mai come un errore.

Di cosa ha voglia la Massoneria, oggi?
Di futuro. Viaggiamo verso quella che i greci definivano chorismòs, la “differenza”. Noi combattiamo per la libertà di coscienza perché il cittadino sia tale, si istruisca, acquisti una capacità critica e autocritica, rifiuti di ingabbiare le donne con i burka e il popolo con spettacoli circensi di nani e ballerine della politica e del mondo imprenditoriale. Servono progetti e azioni forti. Un verso di una canzone di Guccini, Cyrano, dice: “Levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti”. Combattiamo per una scuola che sia collante della società. Una scuola che in un’epoca come la nostra faccia sì che ci sia un’integrazione di persone vere. Abitare nell’età del rischio significa assumersi il peso delle scelte, essere responsabili. Spesso ho rivendicato il diritto di essere eretico. Mi piace, nel senso di dissentire, di avere la capacità di dissentire da un pensiero dominante, metterlo in discussione, se non altro perché la Storia ci ha insegnato che l’eresia di oggi è l’ortodossia di domani. Vogliamo educare e costruire delle generazioni di ribelli. Renderli uomini liberi. Questa è la storia della Libera Muratoria. Su questa strada oggi proseguiamo nel nostro cammino e andiamo avanti. Lungo il sentiero mediano che è forza dell’iniziazione. Ma con un sorriso. Non dimentichiamo che il costruttore medioevale sapeva anche ridere. Dei massoni si può forse dire ciò che Nietzsche diceva dei greci: poiché conobbero lo smisurato, pervennero alla misura. E la misura è saggezza. È stupido l’agricoltore che sistema i suoi campi accanto a un torrente senza proteggersi contro di esso.

Affari italiani 13 dicembre 2011 - Tratti da: associazionelatorre   massoneria_monti-copia-3.jpg

Commenta il post