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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

POLIZIA vs GIOVANE REPORTER: " DELLA COSTITUZIONE ME NE SCIACQUO LE PALLE " !

Pubblicato su 18 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

PREMESSA: Lo scopo dell'articolo non è assolutamente quello di aumentare l'attrito tra cittadini e forze dell'ordine, anche perché credo che tale scontro sia funzionale al sistema. Ritengo, però, che sia giusto divulgare simili comportamenti incostituzionali che violano la dignità e la libertà di un individuo. Scopo dell'articolo è invitare le forze dell'ordine a non utilizzare due pesi e due misure ma far rispettare la legge e punire solo chi la viola, a prescindere che si tratti di un giovane reporter o del Presidente del Consiglio.

Incredibile quello che è successo il13 aprile 2012, a Roma, nei pressi di Palazzo Montecitorio.

Prima vi invito a leggere il riassunto di questo coraggioso e intelligente ragazzo che chiede aiuto su Yahoo Answers, poi vi allego due video che dimostrano che tutto ciò che scrive il ragazzo corrisponde a verità.
"Ciao a tutti. Due giorni fa ero a Roma in Piazza Montecitorio e volevo intervistare Gaetano Ferretti, il signore che si è piazzato lì con la sua tenda per protestare contro i privilegi dei politici e dei banchieri.
Mi hanno raggiunto 3 ragazzi e un signore che volevano occupare anche loro la piazza con una tenda, al che ho deciso di parlare con loro per chiedere di concedere un'intervista.
Si sono avvicinati degli ufficiali di Polizia. Ci hanno chiesto di identificarci e di fornire i documenti, e abbiamo acconsentito. Abbiamo chiesto loro di fare lo stesso e sono stati correttissimi. Questi poliziotti chiamano un altro signore che non ha voluto identificarsi e si è solo presentato come il "vicequestore di Roma". Quest'uomo senza sentire ragioni mi ha intimato di smettere di riprendere, ci ha costretti a salire in auto della Polizia per un'ulteriore identificazione e ha scaraventato una valigia sui 3 ragazzi mentre salivano in macchina.
Nell'auto ho spiegato che io stavo solo documentando i fatti, ma nessuno dei poliziotti ha voluto sentire ragioni. I documenti ce li avevano loro... Ci han portati in Commissariato dove ci hanno fatto spegnere i telefonini, hanno estratto le batterie e le hanno sequestrate. Poi ci hanno controllato tutti i bagagli e ci hanno fatto spogliare senza un apparente motivo. Ci hanno anche detto che potevamo fare con calma tanto non ci avrebbero lasciati andare per un bel po' di ore.
Di fatto siamo rimasti chiusi in quella stanza per quasi 5 ore al termine delle quali siamo stati costretti a firmare un documento di identificazione personale di cui non ci è stata lasciata alcuna copia. Ci hanno anche detto di averci denunciati (il reato è ancora ignoto, visto che io filmavo e basta e i ragazzi erano solo scesi dal taxi con degli zaini in spalla).
All'uscita dal commissariato, il signore piu grande del gruppo che volevo intervistare è stato trattenuto oltre. Gli hanno sequestrato le tende, gli hanno dato un foglio di via perchè "pericolo pubblico" con un divieto di rientrare a Roma per i prossimi 3 anni in vista dei reati commessi... (ricordiamo che non c'è stato NESSUN reato e che abbiamo acconsentito tranquillamente a tutte le richieste che ci sono state poste).
In strada io e i ragazzi abbiamo incontrato il poliziotto che ci aveva perquisito, al che ho chiesto spiegazione del trattamento subito e ho citato gli articoli della costituzione che permettevano la manifestazione in piazza e che vietavano la perquisizione arbitraria e la detenzione (13,17,18,21).
Lui in tutta risposta mi ha detto che della costituzione se ne "sciacqua le palle" e che se volevo potevo denunciarli tutti aggiungendo un "tanto so chi sei, come ti chiami e dove abiti" molto diretto e minaccioso. Posso dimostrare tutto quello che sto dicendo.
Adesso ho bisogno di voi per sapere CON PRECISIONE come posso intervenire e quali articoli possono difendere i miei diritti costituzionali e quelli dei ragazzi visto che:
- non si puo perquisire se non c'è un valido motivo che porti a pensare che la persona abbia con sé l'oggetto del delitto o altri elementi che hanno a che fare con il reato (che ripeto, non si è consumato assolutamente)
- abbiamo subito minacce dirette, provocazioni, pressioni psicologiche assurde e prese in giro
- siamo stati portati in commissariato per "identificazione" quando so bene che in commissariato viene portato chi non si identifica sul posto
e a questo si aggiungono altre cose, principalmente quelle descritte.
Ripeto che POSSO PROVARE TUTTO QUESTO e che ho intenzione di sporgere denuncia ma ho bisogno di sapere CON ESATTEZZA come posso far valere i miei diritti e quanto hanno sforato questi "difensori della legge". Per piacere, mandatemi qualsiasi cosa che sia certa ovvero articoli di legge e sostegno legale o anche contatti per intervenire in modo incisivo.
Grazie a tutti per l'aiuto."   
 
Fonte: lalternativaitalia
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