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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PERDIAMO IL CAPPELLO, NON LA TESTA! CHI E' IL GATE-KEEPER ?

Pubblicato su 30 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Esistono due significati di gate-keeper, uno esoterico ed uno essoterico. Per il primo occorre rivolgersi ad esperti del ramo, essendo io totalmente sprovvista di notizie, informazioni ed insegnamenti inerenti la negromanzia ed il satanismo, ed il filmato estrapolato da Ghostbusters ne è un simpatico essai, ironicamente offerto alle masse, perché tipica del gatekeeper è la mescolanza fra vero e falso, allo scopo di confondere le acque. Il significato essoterico in italiano vale “Guardiano della soglia”, colui che smista le informazioni fra quelle che devono essere rese palesi e quelle che devono restare nascoste, quelle che devono essere strombazzate da personaggi squalificati e poco credibili, in modo tale che al popolino giungano svilite e banalizzate, e non siano ritenute credibili da persone intelligenti e di buon senso,e su questo argomento esiste un ottimo articolo di Antonella Randazzo, competente ed esaustivo.
 Gate-keepers, mi auguro inconsapevoli, sono ad esempio le stars di Hollywood Angelina Jolie e George Clooney, ed il cantante Bono Vox. Essi si spendono per giuste cause, per la fame nei paesi del terzo mondo, per i bambini africani, a volte adottandone uno, come fece la cantante Madonna, per la guerra in Sudan, per tutte ottime finalità umanitarie, ma senza mai mettere in campo l’”esportazione di democrazia” da parte dell’Impero, il traffico degli armamenti, e la guerra, vero ed unico male del mondo. Perché fanno parte di un sistema, quello hollywoodiano, e se parlassero veramente non lavorerebbero più, sarebbero semplicemente emarginati. Ma agire sugli effetti e non sulle cause non è efficace, ed infatti nulla cambia.
 Anni fa su La 7, che allora si chiamava Telemontecarlo, c’era un ottimo programma condotto da Roberto Giacobbo, si chiamava Stargate, Porta sulle Stelle, ed era veramente ben fatto ed efficace. Trattava di molti argomenti, dal Tesoro dei Templari alle Piramidi, dalle Pietre di Ica ai Teschi di Cristallo. Era una trasmissione veramente interessante, gli argomenti venivano approfonditi in maniera davvero professionale, ed io personalmente appresi un sacco do cose che non conoscevo. Successivamente Roberto Giacobbo venne assunto alla RAI, appena arrivato fu nominato Vicedirettore di RAI 2, ed ora conduce una trasmissione, Voyager, che definire per adolescenti significa offendere l’intelligenza dei medesimi. E’ tutto un brodino all’acqua di rose in cui si mescolano UFO ed apparizioni mariane, Area 51 e biografia di Karol Wojtyla. Insomma, un inguardabile minestrone superficiale e raffazzonato, hai visto mai che i telespettatori capissero che le storie non sono come ce le raccontano.
 Qualcosa di analogo è stato fatto a proposito del signoraggio. Di cui parlò per quaranta anni circa, inascoltato, il professor Giacinto Auriti, ma pochi ne erano a conoscenza. Ultimamente la teoria signoraggistica è divenuta il cavallo di battaglia di Paolo Barnard, dell’avvocato Marra e di Scilipoti, deputato pluri-voltagabbana, che non è neppure un uomo, ma un cartoon Warner Brothers. Last but not least, anche l’ex giornalista ed aspirante uomo politico Magdi Allam è divenuto un paladino del signoraggio. Egli, soprannominato il Pinocchio D’Egitto per la sua propensione a scrivere balle, filosionista, favorevole all’intervento NATO che ha massacrato migliaia di civili allo scopo di estromettere Gheddafi dalla guida del suo popolo, milita infatti nell’UDC ed è parlamentare europeo. Poco importa che abbia già raccolto due condanne per diffamazione, che si sa, dalle parti della politica sono considerate medaglie al valore.
 Barnard è un turbo-capitalista che ha rispolverato teorie keynesiane vecchie di almeno ottant’anni spacciandole per rivoluzionarie teorie moderne. Egli adora gli USA, e come tutti gl’innamorati è accecato dalla sua infatuazione, ed ignora che il deficit spending nel secolo scorso praticato dagli USA è servito a portare guerre, distruzione e morte in tutto il pianeta, poiché i governi americani, per far marciare e crescere la loro economia, s’indebitavano per fare le guerre, sempre più guerre, ed infatti si vede dove sono arrivati: a detenere il più alto debito al mondo. Non sono un’economista, e non entro dunque nei tecnicismi, dal momento che altri, sia pure liberisti, lo hanno fatto in maniera più credibile ed autorevole di me. L’avvocato Marra era un oscuro avvocato finché non lanciò in televisione e sui principali media una campagna promozionale per un suo libro oscuro, in cui usò a piene mani delle grazie discinte di Manuela Arcuri, Ruby Rubacuori e Sara Tommasi. Costei, laureata in Economia alla Bocconi, e dunque fornita di titoli oltreché di grazie disvelate, gli è rimasta accanto anche nella campagna contro il signoraggio; il fatto che la ragazza facesse parte della scuderia di Papi Bunga Bunga non deve trarre in inganno, e nemmeno che la suddetta ammetta nelle interviste di adorare il denaro e di volerne sempre di più per spenderlo allegramente, mica tutti possono fregiarsi di una laurea in economia alla Bocconi come lei!
 Risultato: in mano a questa armata Brancaleone il signoraggio, serissimo argomento e forse la molla attraverso cui tutti veniamo strangolati dalle banche centrali ma private, è andato a p…pallino! E’ divenuto una barzelletta senza sugo, è stato diffuso nella maniera più cialtrona attraverso individui poco credibili, che ne fanno un mezzo per un’affermazione personale, una visibilità mediatica che altrimenti non avrebbero, ed a volte creano chiese e fanatismi di cui si ergono a guru. Il Sistema resta integro, anzi, si fa beffe di noi.
 Perciò, perdiamo il cappello ma non la testa.
 E ricordiamo che non è la scienza che rende migliore il mondo, ma la verità.
Fonte: cloroalclero   Perdere-il-cappello-non-la-testa-300x213.jpg

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