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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PER I MEDIA ASSERVITI AL SISTEMA VIETATO CITARE I DUE MARO' !

Pubblicato su 24 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

E’ proprio vero che quando non si ha “ peso specifico” internazionale si viene derisi, nella migliore delle ipotesi, e nella peggiore presi per i fondelli.

Oggi l’Italia non conta nulla in campo internazionale, non ha voce in capitolo, non sa farsi rispettare , come ci insegna la vicenda dei due marò imprigionati in India.

Tempo fa facemmo una domanda: “ chi ha dato l’ordine ai nostri militari di consegnarsi alle Autorità Indiane ?” Nessuna risposta. E’ estremamente difficile credere che i marò dovessero eseguire gli ordini di un comandante di una nave trasporto civile. Se l’armatore, o il comandante, della petroliera Enrica Lexie avevano deciso di consegnarsi alle autorità indiane era sufficiente mandare un elicottero a prelevare i marò e trasportarli in lidi più sicuri.

Ma non è stato fatto. Ed in una nazione seria si chiederebbe conto al Ministro della Difesa, in primis, ed al comandante dal quale i marò dipendevano.

Tutte le contumelie portate avanti dal Governo sono state di un patetico, che più patetico non si può, neanche Saviano ha raggiunto un tale limite di bassezza.

Il problema si sta stancamente trascinando, le Autorità Indiane non ci pensano neanche lontanamente a consegnarci i due militari, hanno ufficializzato una accusa di omicidio, li tengono in carcere, in Italia non ne parla più nessuno, e…tutto va bene madama la marchesa.

Nel frattempo gli Indiani continuano a sfotterci ed a deriderci in quanto hanno annunciato che i due militari, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone saranno trasferiti dal carcere di Trivandrum ad una struttura di Kochi, che sembra essere di gradimento italiano. Tanta “ umanità” ci commuove.

Che fossimo trattati come truppe ausiliare ( meglio barboncini ) in servizio permanente presso gli atlantici è cosa nota, ma che avessimo perso anche quel minimo di dignità nazionale che ancora, pensavamo, di avere è cosa nuova. Sembra di vedere la scena che tutti i giorni si presenta nelle case degli italiani: il bambino piange e fa i capricci perché non gli si da una fetta di torta, allora, per farlo calmare, i genitori gli danno un biscottino e questo smette di agitarsi.

Ecco, gli Indiani, ci danno il salatino ed il nostro Governo sta zitto e buono, anzi, per far vedere che ce lo ha duro ( come quello della Lega di una volta, e poi si è visto come è andata a finire ) propone di pagare una cauzione per liberare i marò, sdegnosamente rifiutata dalle autorità indiane.

Ma sarà poi vero che ci danno il salatino ? Staremo a vedere perché, mentre scriviamo, non ci risulta che nessuno abbia indicato alla polizia la struttura nella quale deve essere fatto il trasferimento.

Pagare una cauzione per liberare dei prigionieri che non hanno commesso nessun reato in territorio indiano in quanto il “fattaccio”, se di “fattaccio” si tratta, è avvenuto in acque internazionali, di conseguenza sotto giurisdizione italiana, battendo la petroliera la nostra bandiera, non serve ad altro che ad avallare  il “ buon diritto “ indiano e passare, noi, da nazione lesa a nazione che offende.

Ci auguriamo che questa storia finisca bene, ma, se continua così, non si può prevedere niente di buono. Questo Governo, dei professori e dei tecnici, che tanto ha “aumentato” il prestigio italiano, a dire dei media camerieri del sistema, in campo internazionale conta meno di niente, non ha voce in capitolo, non è rispettato, non è considerato: qualsiasi nazione si prende gioco di noi e della nostra gente, siamo assurti al ruolo di schiavi a tempo indeterminato ( qui la precarietà non è prevista ) in servizio effettivo ai voleri degli atlantici.

In questo schifo di paese un pilota americano, scambiando le nostre valli per un’arena da rodeo, può ammazzare più di 20 persone ( ricordate il Cermis) per una scommessa fatta con suoi commilitoni, e non essere, non dico processato, ma neanche imprigionato, e noi non siamo in grado di difendere due nostri militari che hanno assolto il compito che gli era stato assegnato ?

La “ trattativa” che dice di portare avanti il nostro Governo è totalmente risibile e demagogica, quanto inaffidabile: ci debbono consegnare,e subito, i nostri due marò.

Con questi politici e tecnici abbiamo solo conti da saldare.

C.M.   211463 1598597307 1809044 n

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