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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PER FAR FRONTE ALLA CRISI CORDE E SAPONE - Parte 2°

Pubblicato su 22 Novembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

A.   L’incubo americano

 

Come sanno perfettamente coloro che fino ad oggi hanno preferito opportunisticamente o irresponsabilmente tacere (e continuano colpevolmente a farlo…), la “bolla finanziaria” che è recentemente esplosa negli USA a causa dell’alto grado d’insolvibilità dei famosi Subprime, è unicamente lo “scoppio” di un primo e semplicedetonatore”. Mentre la “santa barbara” vera e propria del brigantesco e truffaldino sistema economico e finanziario statunitense – oltre ad essere fisicamente innescata e con le micce già fumanti… – rischia inevitabilmente e fragorosamente di “brillare”, da un momento all’altro…, sulle nostre teste, senza nessun particolare preavviso.

 

Altro che “sogno”… americano.

 

Tenuto conto della situazione, meglio sarebbe se incominciassimo semplicemente a parlare di atroce ed angoscioso incubo!

 

Per chi ancora non lo sapesse, infatti, negli USA, in questo momento,stanno ugualmente e pericolosamentecovando sotto la cenere” – e,quindi, in corso di imminente e devastante detonazione… – tutta una serie di perniciose ed infettivepustole finaziarie”.

 

Tra queste: la “bolla” dei RMBS (Residential Mortgage Backed Securities o Operazioni accorpate a dei prestiti immobiliari d’abitazione); quella dei CMBS (Commercial Mortgage Backed Securities o Operazioni accorpate a dei prestiti immobiliari commerciali); quella degli Hedge founds (o Fondi speculativi di copertura – “strumenti finanziari” che la maggior parte degli operatori di borsa preferisce confidenzialmente definire “cavallette” o “locuste”, a causa della loro intrinseca o peculiare pericolosità/nocività); quella dei CFO (Collateralised Fund Obligation o Operazioni accorpate a parti di Hedge founds o a fondi interamente formati da Hedge founds); quella dei CDO (Collateralized Debt Obligation o Operazioni garantite da debiti diversi); quella dei CBO (Collateralised Bond Obligation o Operazioni garantite da obbligazioni); quella dei CCO (Collateralised Commodity Obligation o Operazioni accorpate a delle opzioni su materie prime); quella dei CDS  (Credit Default Swap o Operazioni di scambio, in caso di carenza di credito); quella dei CLO (Collateralized Loan Obligations o Debiti accorpati a prestiti d’impresa); quella dei CFXO (Collateralised Foreign Exchange Obligatiosn o Operazioni accorpate ad opzioni su valuta); quella dei WBS (Whole Business Securitisation o Operazioni accorpate a flussi d’attività industriale o commerciale); e, dulcis in fundo, quella delle Carte di credito (American Express, Visa, Diner’s, ecc.) o credito al consumo: un “bubbone”, quest’ultimo, che – a detta degli esperti di questo settore – trascenderebbe di gran lunga, in ampiezza e tragicità, gli “ascessi tossici” dei Subprime, dei RMBS,dei CMBS e degli Hedge founds riuniti.

 

Ora, se a questo grappoletto di “bombe finanziariead orologeria (che creerebbe immancabilmente un “buco nerodi all’incirca 4.000 miliardi di dollari e polverizzerebbe, in qualche ora, i caveaux della maggior parte delle banche del mondo…), sommiamo:

 

-       i miliardi dimiliardi di dollari (sembra più di 50 miliardi di miliardi!) generati dal giro d’affari dei derivati standard” (come i “plains vanilla”…), deiderivati over the counter (o fuori borsa) edeiderivati esotici” (o derivati fuori standard);

 

-       i più di 10.300 miliardi dollari di Debito pubblico interno (o US National Debt – per una stima più aggiornata, vedere: http://www.dollardaze.org/blog/ - http://www.dollardaze.org/blog/?post_id=00050);

 

-       i 2.740,3 miliardi di dollari di Buoni del Tesoro (Treasury bills, Treasury bonds e Treasury notes – per controllarne le cifre, dall’Agosto 2007 ad Agosto 2008, e per Nazioni creditrici, vedere: http://www.treas.gov/tic/mfh.txt);

 

-       i circa 900 miliardi di dollari del Deficit della bilancia commerciale;

 

-       i centinaia di miliardi di dollari di contributi che Washington, dalla metà degli anni ’70, continua allegramente a promettere… ma, ostinatamente e furfantescamente a non versare all’Organizzazione della Nazioni Unite (ONU);

 

-       le decine e decine di miliardi di dollari, in biglietti di banca, direttamente razziati (con tanto di autotreni con rimorchio, rigorosamente scortati da G.I. in armi!) dai forzieri della Banca nazionale irachena, nel 2003; nonché gli all’incirca 367.020.000.000 di dollari indebitamente falcidiati allo Stato iracheno e truffaldinamente ricavati, negli ultimi 67 mesi (cioè, dall’Aprile 2003), dalla vendita in proprio, sui mercati liberi, al prezzo medio di 60 dollari al barile, degli all’incirca 3 milioni di barili di petrolio al giorno prodotti da questo Paese (altro che le cifre “astronomiche”… che gli USA avrebbero dovuto complessivamente sborsare – sempre per il “bene” dell’Umanità! –  per riuscire ad occupare l’Iraq, scacciarvi il regime di Saddam Hussein, tentare di contrastarvi la proliferazione del terrorismo, esportarvi la democrazia e continuare, per quasi 6 anni, ad assicurarvi la “ricostruzione” ed il mantenimento dell’ordine pubblico!);

 

-       i milioni e milioni di tonnellate di carta straccia (il cosiddetto US-dollar che – dal 1971 – non solo non corrisponde più a nulla, in termini concreti, ma, dal Gennaio 2007, il suo esclusivo produttore e profittatore la Federal Reserve rifiuta perfino di rivelare l’effettiva money-supply: vale a dire, la reale e complessiva quantità di carta-moneta che è settimanalmente stampata e liberamente messa in circolazione sui mercati!) con cui hanno abbondantemente e criminalmente inondato il mondo, negli ultimi 37 anni…;

 

-       la somma globale che ne risultache cosa ci lascia intuire o dedurre?

 

Senza doverci tanto spremere le meningi, ci permetterebbe immediatamente di individuare e comprendere che cosa sono stati e continuano invariabilmente ad essere o a rappresentare nel mondo, i famosi Stati Uniti d’America.

 

I nostri cari States, infatti contrariamente all’immagine hollywoodiana che tendono ordinariamente a diffondere sul loro conto gli aspiranti sub-yankees di destra, di sinistra o di centro dei diversi “partiti americani” dei nostri Paesi sono soprattutto dei volgari truffatori, parassiti e mangiaufo.

 

In altre parole, gli Stati Uniti – grazie alla servile, ossequiante ed ottemperante collaborazione, dapprima delle Banche centrali dei diversi Paesi dell’Europa occidentale e di quella del Giappone (le Nazioni “liberate” dagli USA…, nel 1945, per intenderci!) e, in seguito, della Banca Centrale Europea (BCE) e di quelle del Sud-Est asiatico, e pur tendendo a consumare di più (116% del PIL) di quanto ordinariamente riescono a produrre – sono praticamente riusciti, negli ultimi 30-37 anni, sia a conservare il loro ormai infondato ruolo di superpotenza economica e politica internazionale che a mantenere e far durare nel tempo (e… largamente al di sopra dei loro mezzi), l’essenziale dei livelli di vita della loro cosiddetta american way of life. E questo, semplicemente a credito o, se si preferisce (volendo essere più triviali…), sfacciatamente ed impunemente asbafoo ascrocco”!

 

Gli USA, insomma – sfornando sistematicamente e parassiticamente all’incirca 3,7 dollari di debito, per ogni dollaro effettivamente generato dalla loro economia produttiva – non hanno affatto esitato, per all’incirca 8 lustri, a scaricarela quasi totalità dei costi del loro zotico e smargiasso solipsismo e delle loro vanagloriose ed anacronistiche velleità di dominio mondiale, su una larga parte della loro popolazione (attualmente, 37 milioni di Americani – pari al 12,5% degli attuali 305 milioni di abitanti di questo Paese – vivono in uno stato di persistente indigenza o addirittura al di sotto della soglia di povertà; questo, naturalmente, senza contare la drammatica situazione della maggior parte delle famiglie americane che è attualmente indebitata a più del 140% dei suoi ordinari introiti, i 10 milioni di disoccupati ed i 67 milioni di cittadini che non sono in grado di pagarsi nessun tipo di assicurazione sanitaria) e l’insieme delle economie delle diverse Nazioni del blocco occidentale e di quelle del resto del mondo.

 

B.  Un reale Stato canaglia

 

“Poverini… Che cosa avrebbero potuto o dovuto fare d’altro, gli USA   ci potrebbero ribattere i soliti noti del “partito americano” – per cercare di preservare ed espandere la libertà e la democrazia, nel mondo”?

 

Questo genere di considerazioni, a prima vista, potrebbe apparire, ai più, come un’inclemente o crudele boutade o un’ironica ed insultante presa in giro.

 

Invece, se riflettiamo un attimo, ci accorgiamo che è praticamente impossibile riuscire ad inficiare il significato ed il senso di quel genere di ragionamenti. E, dunque, essere contemporaneamente in grado di dare torto ai farabutti che tendono a diffonderli.

 

Come pretendere, infatti, che una “Nazione” (o semplice Simulata Societas?), come gli Stati Uniti d’America, possa, in qualche modo, essere o diventare diversa da quello che è sempre stata? Oppure, chiedere o imporre ai loro attuali o futuri rappresentanti, di rinunciare volontariamente ad esercitare la bisecolare “missione civilizzatrice” che essi stessi (e prima di loro, i loro antenati…) hanno sempre scelto di praticare?

 

Intendiamoci… Se il vessato e manipolato “uomo della strada” dei nostri svirilizzati e colonizzati Paesi riuscisse almeno a ricordare ciò che ha mangiato ieri o l’altro ieri, sarebbe ugualmente in condizione di rammentare chi sono, e sono sempre stati, in realtà, gli Stati Uniti d’America. E potrebbe simultaneamente richiamare alla sua memoria i “principi” ed i “valori” su cui questi ultimi, sin dall’inizio della loro storia, hanno preferito fondare la loro esistenza e/o cercato di realizzare o di consolidare l’insieme delle loro fortune materiali.

 

Il povero “uomo della strada”, per le ragioni che sono le sue, non essendo purtroppo in grado di farlo, prenderò, io, in questa occasione, la libertà (con i rischi che attualmente ne potrebbe comportare…) di rievocargli brevemente (per maggiori dettagli, vedere: http://it.youtube.com/watch?v=5aEOm1lRLD0), qualche stralcio essenziale del loro “illustre” ed “esaltante” passato.

 

Come, ad esempio: il feroce e premeditato sterminio di 85 Nazioni indiane; la tratta mercantile ed il sistematico sfruttamento di milioni di schiavi espressamente deportati dall’Africa; la morte per fame di milioni di cittadini americani (sembra più di 7 milioni…) all’epoca della Grande depressione; le centinaia di guerre organizzate sul loro continente e nel mondo (per occupare o annettere terre o imporvi la loro influenza); la mirata ed opportunistica sponsorizzazione, in tempi successivi, del bolscevismo, del nazional-socialismo e del maoismo (per meglio potersi creare degli alter ego ad hoc e sperare di potere risolvere – come poi è avvenuto… – i loro problemi economici interni, con la guerra, la “guerra fredda”, gli assedi economici, gli scudi stellari, i radar anti-missile, ecc.); i calcolati, “provvidenziali” (per loro, naturalmente!) e convenienti interventi nei due Conflitti mondiali; il cinico ed inumano annientamento di popolazioni civili (Dresda, Amburgo, Hiroshima, Nagasaki, ecc.) e la distruzione sistematica dell’Europa e del Giappone; il furbesco e redditizio “Piano Marshall” per riconvertire, a costo zero, la loro industria militare, in quella civile; gli efferati ed abominevoli crimini perpetrati nel corso della Guerra di Corea e di quella del Viet-Nam; la sottomissione e l’infeudazione, manu militari, della maggior parte degli Stati e dei Governi dell’America Latina, dell’Asia, dell’Oceania e dell’Africa; la creazione e la manutenzione di più di 720 Basi militari ed installazioni logistiche nel mondo (per tentare di assicurare la perpetuazione del loro squallido e bottegaio imperialismo); i ricatti continui e costanti nei confronti delle Petro-monarchie arabe (soprattutto, per rifilare loro armamenti costosissimi e desueti, nonché per obbligarle a vendere il loro “oro nero” a Washington, a prezzi “politici” o scontati); il sotterraneo e lucroso sostegno militare ad entrambi i contendenti della Guerra Iraq-Iran (1980-1988), per indebolire reciprocamente gli eventuali e futuri avversari di Tel-Aviv; l’organizzazione della “trappola” dell’invasione irachena del Kuwait (2 Agosto 1990) e dell’insieme delle manigances successive – come il coinvolgimento dell’ONU (risoluzione 678 del 29 Novembre 1990), la formazione di una Coalizione militare di 34 Nazioni, senza parlare del Desert Shield (o “Scudo nel Deserto” dal 7 Agosto 1990 al 16 Gennaio 1991), del Desert Storm (o “Tempesta del Deserto” – la campagna di bombardamenti a tappeto sul Kuwait e l’Iraq, a partire dal 17 Gennaio 1991) e del Desert Sabre (o “Lancia nel Deserto” – la “liberazione” del Kuwait e la prima invasione militare dell’Iraq) – per tentare di rilanciare la loro economia, già in pesante recessione, in quegli anni; i lanci di missili sul Sudan e l’Afghanistan; l’invasione dell’Afghanistan contro i Talebani (che non si erano voluti piegare alle esigenze dell’UNOCAL); l’invenzione, a tavolino, di un comodo “nemico virtuale” (la fantomatica ed inafferrabile al-Qā'ida o “La Base”; in realtà, il nome di un banale “data-base” di combattenti arabi e musulmani reclutati, addestrati, armati e fatti affluire in Afghanistan dalla CIA, nel corso della guerra contro i Sovietici, negli anni ‘80/’90), per giustificare ufficialmente gli auto-attentati dell’11 Settembre 2001 che erano stati concepiti, invece, per far sparire le prove documentali del fallimento, già in corso, in quell’epoca, delle principali Banche statunitensi; la pretestuosa trovata delle pericolosissime e mai ritrovate “armi di distruzione di massa” dell’Iraq (per invadere una seconda volta questo Paese, impadronirsi delle sue ricchezze ed eliminare, dalla lista dei potenziali nemici di Israele, il Regime di Saddam Hussein); il fittizio e studiato lancio del Global War on Terror  (GWOT) o “Guerra globale” ed “infinita” contro il terrorismo (per distrarre l’opinione pubblica dalle reali problematiche che affliggono gli USA); la perfida ed iniqua distruzione del Libano, della Somalia, dei Balcani, dell’Afghanistan e dell’Iraq; l’esecrabile e nefando rifiuto di mettere un termine al più che sessantennale genocidio della popolazione palestinese e l’ “altruistico” e forsennato finanziamento e potenziamento dei loro più spietati e quotidiani aguzzini (i cosiddetti “buoni” dell’entità settaria e razzista d’Israele!); le infondate e pretestuose accuse che continuano ad essere gratuitamente deversate contro l’Iran; l’ignobile e segreta organizzazione dell’aggressione militare contro la Russia (nell’estate 2008), da parte del Governo del georgiano Saakashvili; le subdole e gratuite provocazioni contro la Cina, prima, durante e dopo le Olimpiadi del 2008; le macchinose e delinquenziali truffe finanziarie perpetrate, come abbiamo visto, negli ultimi 30-37 anni, ai danni del mondo intero; et j’en passe

 

Ora, avendo bene a mente questo genere di background, quale cittadino italiano/europeo, degno di questo nome, accetterebbe di considerare gli USA come il primo e più sicuro alleato dell’Italia e dell’Europa? Oppure, tollererebbe che si continui sistematicamente ad inviare i giovani militari dei nostri eserciti nazionali, per alimentare, con la loro “carne da cannone”, le cosiddette “guerre per la pace” scatenate, nel mondo, per scopi prettamente economici, da questo genere di delinquenti? O ancora, ammetterebbe di sacrificare – con il harakiri dell’euro e della sterlina segretamente intrapreso dalla BCE e dalla Bank of England (che stanno attualmente acquistando, a più non posso, sui mercati borsistici, la cartastraccia statunitense, per tentare di sostenere il valore intrinseco dei milioni di tonnellate di carta-igienica/dollari che detengono nei loro forzieri!) e la drammatica recessione economica e sociale che inevitabilmente ci attende – l’avvenire del suo stesso popolo, per tentare di salvare, dal tracollo, un tale Stato canaglia? 

 

Credo molto pochi… Eccezion fatta, naturalmente, per quei soliti ed incalliti traditori dei loro rispettivi Popoli-Nazione che, dal 1945, continuano invariabilmente a figurare sul libro paga dei nostri colonizzatori.

 

Eppure, grazie alla corruzione che impera sovrana tra i nostri politici e tra i redattori dei nostri media, gli USA continuano a passare, agli occhi dell’opinione pubblica, per il principale ed indispensabile “motore” (anche se attualmente, severamente grippato…) del sistema capitalista mondiale.

 

Questo, come se il capitalismo statunitense ed il capitalismo europeo fossero i “figli gemelli” della stessa madre o i due elementi integrativi o complementari del medesimo meccanismo.

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