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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

OTPOR - THE REVOLUTION BUSINESS

Pubblicato su 24 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Nel 1998 un gruppo di studenti universitari di Belgrado, attivisti contro il governo di Slobodan Milosevic, fondò un movimento di protesta civile. Il gruppo si chiamò Otpor (resistenza) e acquistò forma e consensi durante i bombardamenti Nato del 1999 in Yugoslavia, iniziando una campagna politica e mediatica contro il leader serbo tramite azioni dimostrative e non violente. Rapidamente Otpor diventò il fulcro dell’opposizione filo-occidentale e giocò un ruolo primario nella caduta del dittatore jugoslavo. Il motto del movimento viene da Gandhi: «usa le armi non violente fino a rendere la battaglia non più necessaria» e la loro azione attinge a piene mani dagli studi di Gene Sharp, intellettuale americano e teorico della rivoluzione non violenta, autore, tra gli altri, di "Dalla dittatura alla democrazia", guida su come deporre leader illiberali. Su queste basi gli attivisti di Otpor costruirono una lotta basata sull’ideologia della resistenza individuale nonviolenta che velocemente si radicò nel paese e che, caduto Milosevic, continuò la sua azione. Fin qui non ci sarebbe niente di male e la buona fede di tutti coloro che parteciparono attivamente al movimento encomiabile. Di fatto Gene Sharp, assunto ad esempio da imitare dall’intero movimento non-violento dietro l’ispirazione ghandiana, è una persona che ha aiutato la CIA e la NATO a realizzare (o a tentare di attuare) colpi di stato in vari paesi negli ultimi 15 anni, attraverso la traduzione e divulgazione gratuita del suo manuale in 20 lingue e la relativa diffusione dei contenuti via Facebook e Twitter. Gene Sharp è stato il fondatore, nel 1983, dell'Albert Einstein Institute per «lo studio e l'utilizzo della non violenza nei conflitti di tutto il mondo». Studioso di Gandhi, Sharp oggi 83enne, dopo aver ottenuto il Ph.D. a Oxford ha insegnato alla University of Massachusetts, prima di approdare ad Harvard come direttore del Program on Nonviolent Sanctions del Center for International Affairs. La sua attività di ricerca si è fin dalla gioventù unita a una militanza politica nei gruppi della sinistra americana. La pratica della disobbedienza civile e della nonviolenza lo portò a trascorrere due anni in carcere per essersi rifiutato di arruolarsi nella guerra di Corea. Durante gli anni delle lotte per i diritti civili, venne arrestato diverse volte per aver partecipato ai sit-in. Direttore della rivista pacifista "Peace News", è stato assistente personale di una figura significativa del sindacalismo e della sinistra radicale americana come Abraham J. Muste, che ottenne nel 1958 il Peace Award e fu, fino alla sua morte nel 1967, uno strenuo oppositore della guerra in Vietnam. Tra i patrocinatori dell'Albert Einstein Institute vi sono diversi ex ufficiali dell’esercito USA, ma i finanziamenti veri e propri vengono da istituti filo-governativi come il "National Endowment for Democracy" (Ned) creato da Reagan nel 1983, il "National Democratic Institute" (Ndi) presieduto da Madeleine Albright, l’"International Republican Institute" (Iri), fino alla "Freedom House", nata durante la guerra fredda in funzione anticomunista e a lungo presieduto dall’ex capo della Cia Woolsey. A portare ulteriori sostegni economici ci pensano le fondazioni del miliardario Soros con i soldi dei Rockeffeler e dei Rotschild. Il successo e le tecniche di Otpor hanno varcato i confini della Serbia. I suoi attivisti sono entrati in azione in Georgia per aiutare i rivoltosi locali a deporre Shevardnadze nel 2003. Hanno inviato formatori in Ucraina durante la rivoluzione arancione. Poi è toccato all'Egitto, come conferma Srdjan Popovic, uno dei leader di Otpor: «Abbiamo addestrato gli egiziani, con video e documenti consegnati loro». Un ruolo, quello assunto a livello internazionale da Otpor, che ha valso all'organizzazione serba la definizione di "srl della rivoluzione", mentre i suoi membri sono stati definiti "i mercenari della democrazia". Questi, in più di un'occasione, si sono dichiarati orgogliosi di essere finanziati dai servizi di un grande paese straniero. I dubbi si accavallano: se le rivolte arabe hanno senz'altro incrinato irrimediabilmente il vecchio ordine regionale; se le sommosse di piazza Tahrir sono state sobillate; se dietro il Movimento 6 aprile c'è il sostegno di Otpor; se Otpor vuol dire Cia; se la nuova architettura del potere in quell'area deve ancora emergere... quale disegno ha Washington sul Cairo e sul mondo arabo? Otpor viene definito «l'università del "colpo di stato" della Cia». Washington utilizza queste fondazioni e le sue strutture per fornire sostegno e fondi a partiti politici o movimenti in grado di esportare la democrazia, in salsa stelle e strisce, nei paesi oppressi. (Grazie a Kamala per il suo aiuto per questo Post).

Fonte: ilvasodipandora,co.uk   statua della guerra preventiva

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