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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

OMS: E' UFFICIALE LA CHEMIOTERAPIA E' UN AGENTE CANCEROGENO

Pubblicato su 15 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MEDICINA ALTERNATIVA

Se non fossero coinvolte tante persone innocenti e disperate sarebbe da ridere. Mi auguro che un risveglio globale delle coscienze possa porre fine a questi abomini.

 

 
 

Non è da poco che l’OMS ha classificato la chemioterapia come agente cancerogeno, ma la notizia rimbalza nuovamente da quando il governo ci ha stupiti con la discutibile scelta di attribuire i costi di due farmaci anti-tumorali direttamente al paziente e non più alla sanità pubblica, per un costo di circa 3 mila euro a settimana. A questo punto i cittadini cominciano a chiedere maggiori risposte alla comunità scientifica che il più delle volte appare spaccata al suo interno e ricca di contraddizioni come quella relativa alle posizioni dell’OMS sull’uso dei farmaci chemioterapici.


 


Il paradosso della nostra medicina è proprio quello di voler guarire sapendo di danneggiare. Qualsiasi terapia accreditata potrebbe apportare benefici e, allo stesso tempo, degli effetti collaterali. Tuttavia colpisce comunque pensare che, mentre milioni di donne decidono di curare il cancro alla mammella con chemioterapie, allo stesso tempo stanno inconsapevolmente assumendo sostanze classificate come “cancerogene”. Qualcuno potrebbe obiettare che lo stesso concetto è alla base delle vaccinazioni contro molti ceppi di virus. E’ vero, ma la differenza è che il cancro non è un virus e non andrebbe, in teoria, curato con una vaccinazione a base di sostanze che provocano il cancro. Un parallelismo sicuramente non scientificamente calzante, ma che rende l’idea di quello che da diversi decenni sta accadendo in campo oncologico.

Il cancro è la seconda causa di morte nei paesi industrializzati. Innumerevoli sono i fattori che possono causare l’insorgenza di questa malattia: in primo luogo l’inquinamento e le diossine che entrano nel ciclo agro-alimentare, le polveri sottili inalate, l’elettromagnetismo, fattori genetici e moltissime altre cause. Qualsiasi sia la causa che ha cagionato l’insorgenza della malattia, la terapia è sempre a base di chemio. Ne esistono di diversi tipi a seconda del tumore. In moltissimi casi vengono somministrati mix di farmaci e, in alcune cliniche, prima della terapia vengono fatte flebo con lo scopo di diminuire l’acidità del sangue. La chemio quindi è la terapia più usata per combattere alcuni tipi di cancro, ma colpisce pensare che la stessa Organizzazione mondiale della Sanità e l’American Cancer Society la classificano come “agente cancerogeno”quantificando il suo reale beneficio in una media del 2,2%. E’ stato stimato infatti che in America la media era del 2,1% mentre in Australia del 2,3%...


Non solo. Secondo gli studi e le statistiche la Radioterapia è ancora peggiore perchè causa il cancro e lo peggiora. Anzi, la radioterapia sarebbe conosciuta da medici e pazienti come una terapia che causa spesso alcune forme tumorali.

Siamo di fronte quindi al più grande fallimento della medicina?

Di fallimenti ce ne sono stati tanti durante gli ultimi decenni, in campo chemioterapico il primo e più noto fallimento dell’oncologia riguarda il farmaco DES usato per molti tipi di cancro e soprattutto per il cancro alla mammella. Questo farmaco dava effetti collaterali anche nel lungo termine ed era stato già indicato da alcuni oncologi come “farmaco pericoloso”. Correva l’anno 1938. Ma questo farmaco uscì fuori commercio solo nel 1970 lasciando il posto all’oggi discusso TAMOXIFEN. La rete pullula di materiale concernente la tossicità di questo farmaco che per altro presenta una struttura simile al DES e che oggi è ancora il farmaco più prescritto al mondo per il cancro.

Su vogliovivere.org è scritto esplicitamente che:
Il ben conosciuto ricercatore Pierre Blais descrive il tamoxifen come “farmaco spazzatura che si poneva ai vertici del mucchio di immondizia”.
Le tremende previsioni di Blais furono ignorate.
Il tamoxifen venne dapprima approvato dalla FIDA (Autorità per i medicinali e gli alimenti degli USA, ndt) per essere usato come pillola per il controllo delle nascite, poi per la prevenzione del tumore al seno.
Ben presto si rivelò invece come promotore di cancri particolarmente aggressivi all’utero ed al fegato, come causa di fatali coagulazioni di sangue ed ostacolo a numerose altre funzioni.

Come approcciare quindi a queste posizioni? Come mai la scienza resta sempre un’opinione?
La ricerca dovrebbe darci una spiegazione scientifica, cioè formulata con metodo scientifico che risponda quindi a domande universali e che sia caratterizzata da esperimenti ripetibili. Fin quando si troverà risposta a tutte queste domande sarà lecito parlare di eventuali benefici derivanti di terapie nuove e sperimentali spesso piuttosto discusse o ingiustamente temute. Soprattutto alla luce del fatto che, il nuovo decreto legge approvato dal Governo Letta addebita i costi delle cure antitumorali direttamente al paziente e non alla sanità pubblica. I consumatori e i pazienti quindi devono avere una risposta. Abbiamo posto queste domande a validi ricercatori. Presto vi informeremo delle risposte.

news.you-ng.it

Tratto da: campagnadisobbedienzacivileedimassa.it
Commenta il post

Giuseppe Perrotta 09/17/2013 17:18


Ho letto con
attenzione l'articolo e mi piacerebbe conoscere con esattezza, e per chiarezza, le referenze bibliografiche della relazione dell'OMS. Un mio parere, sull'argomento, non è certamente qualificato e
può dare un contributo modesto. Occorrerebbe sentire più un oncologo. Ma osservo che parlare genericamente di chemioterapia non è corretto, bisognerebbe più propriamente parlare dei singoli
chemioterapici e delle varie associazioni chemioterapiche. Io personalmente sono stato sottoposto a dosaggi massimali di fluorouracile
e di oxaliplatino. Per il primo non è accertata una cancerogenicità, che probabilmente c'è, per il secondo sí. Ma, conoscendo gli effetti collaterali di questi farmaci, sinceramente mi fanno più
paura quelli acuti che non la possibile cancerogenicità a distanza. D'altra parte sono consapevole che, in relazione al mio stadio di malattia, ho una percentuale maggiore di sopravvivenza con la
chemio che non con la sola chirurgia (e chi scrive è un chirurgo con oltre 40 anni di sala operatoria). Per cui, anche ben conoscendo tutti i rischi cui andavo incontro, ho scelto la
chemioterapia dopo la necessaria chirurgia. Il cancro, quando c'è e a determinati stadi, va combattuto con tutte le armi possibili, e al momento sono queste. Ecco perché è importante la
prevenzione, quando possibile, la diagnostica precoce e il consenso "ben" informato per ogni terapia.
Che la radioterapia sia anche cancerogena, ma è importante chiedersi ad esempio quali siano le alternative e quale il tempo di latenza, è la scoperta dell'acqua calda. Quando si ha una ridotta
spettanza di vita, o quando un sintomo è attenuabile solo con la radioterapia, allo scopo di una migliore qualità di vita, non c'è, credetemi, nessuno, toccato in prima persona dal cancro (le
sole che ascolto con interesse), che la rifiuti per il timore di un possibile cancro che si potrebbe presentare chissà dopo quanti anni!!!


Cordialmente


 

frontediliberazionedaibanchieri 07/09/2014 19:41

Gireremo il tuo commento all'estensore dell'articolo

Cristian 07/08/2014 21:49

Dott.Perrotta le scrivo poiché il suo cognome è legato a un ricordo passato . Tanti anni fa mio figlio è stato operato con urgenza all'ospedale dei Bambini di Brescia con esito favorevole . Gli salvò la vita . Se lei è il chirurgo in questione la prego di darmene conferma ,affinché possa esprimerle i miei ringraziamenti . SE non lo fosse , vorrei comunque esprimerle i miei più sentiti sentimenti di speranza per il ""domani "" . Vorrei congedarmi da Lei con un pensiero Tratto dalla BIBBIA :in ISAIA cap.25:8 e 33:24 .

vittoria brullo 09/17/2013 13:47


Una domanda: ma le persone sottoposte a cure chemioterapiche o a radioterapia non diventano vere e proprie scorie radioattive, pericolose per chi gli sta accanto? Non stiamo
trasformando i nostri cimiteri in pericolosissimi siti? L'incubo che genera altri incubi?

frontediliberazionedaibanchieri 09/17/2013 14:46



Credo che sia proprio così, ma è solo un mio pensiero, non essendo medico. C.M.



PAOLA 09/16/2013 10:54


Il post sarebbe più completo se fosse anche citato il documento in cui l'OMS dichiara la chemioterapia cancerogena. A maggior ragione perchè è il titolo del post stesso. Altrimenti si tratta
dello stesso tipo di informazione che viene data ai tg, non verificabile e che fa semplicemente clamore, senza informare adeguatamente.

frontediliberazionedaibanchieri 09/17/2013 09:24



E' un articolo che abbiamo ripreso da più fonti. Cercheremo noi di rintracciare il numero del documento. C.M.